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200 Frasi, citazioni, pensieri e aforismi sulla morte

Morte - Aforisticamente

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In occasione del 2 novembre, Giorno della commemorazione dei defunti, presento una selezione di 200 frasi, citazioni, pensieri e aforismi sulla morte. Tra gli articoli correlati si veda anche Frasi di condoglianze per il lutto, Frasi, citazioni e aforismi sui cimiteri, Frasi, citazioni e aforismi sull’immortalità, Le ultime parole prima di morire di personaggi illustri e Epitaffi di personaggi celebri e famosi.

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200 frasi, citazioni, pensieri e aforismi sulla morte

morte_death

La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande.
(Vladimir Nabokov)

La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
(Fernando Pessoa)

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
(Henry Scott Holland)

Chi è amato non conosce morte, perché l’amore è immortalità, o meglio, è sostanza divina.
(Emily Dickinson)

Quando un uomo muore, un capitolo non viene strappato dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
(John Donne)

La grande debolezza della morte è che può vincere solo la materia. Non può nulla contro i ricordi e i sentimenti. Al contrario, li ravviva e li radica in noi per sempre, come se volesse farsi perdonare dicendoci: “È vero, vi sto togliendo molto, ma guardate tutto quello che vi lascio”.
(Joël Dicker)

Non stare sulla mia tomba a piangere.
Io non sono lì, non dormo.
Sono mille venti che soffiano.
Sono il diamante che scintilla sulla neve.
Sono la luce del sole sul grano maturo.
Sono la dolce pioggia autunnale.
(Mary Elizabeth Frye)

Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto.
(Francesco Burdin)

Alla stupida domanda “Perché io?” l’universo si prende a malapena il disturbo di replicare: perché no?
(Christopher Hitchins)

Noi a un certo punto moriamo
per la stanchezza
di non essere capiti.
(Franco Arminio)

Un analfabeta morto un’ora fa sa più cose sull’universo di tutti gli scienziati messi insieme
(Corneliu Vadim Tudor)

La morte abolisce il presente e il futuro.
Ma il passato dei morti si fa enorme, incommensurabile, pieno di dettagli nuovi.
(Fabrizio Caramagna)

Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà.
(Woody Allen)

Non ho paura della morte. Sono stato morto per miliardi e miliardi di anni prima di nascere, e ciò non mi ha causato il benché minimo disturbo.
(Mark Twain)

I calendari attraversano ogni anno il giorno della nostra morte e non ci dicono nulla. Che grande discrezione che hanno.
(Fabrizio Caramagna)

Viviamo tra cose destinate a morire – Intra peritura vivimus.
(Lucio Anneo Seneca)

Un sillogismo: gli altri muoiono; ma io non sono un altro; dunque non morirò.
(Vladimir Nabokov)

Gli uomini dell’occidente vivono come se non dovessero non morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.
(Dalai Lama)

La morte è un’usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare.
(Jorge Louis Borges)

L’unica grazia che Dio ci ha fatto, ammesso che esista, è averci nascosto il modo in cui moriremo.
(Patrick Ourednik)

Voglio che la morte mi colga mentre pianto i miei cavoli, per niente preoccupato per lei e meno ancora del mio orto imperfetto.
(Michel de Montaigne)

In mezzo alla vita accade che la morte venga
a prendere le misure dell’uomo. Quella visita
si dimentica e la vita continua. Ma il vestito
si cuce in silenzio.
(Tomas Tranströmer)

Gli anni, le ore, ti cercheranno e non ti troveranno.
Passeranno dentro i raggi del sole,
ruoteranno intorno al collo di altre persone
e si chiederanno dove sei.
(Fabrizio Caramagna)

Per me, la morte è quando chiudono la bara.
(Roberto Gervaso)

Vita e morte non sono due estremi lontani l’uno dall’altro. Sono come due gambe che camminano insieme, ed entrambe ti appartengono. In questo stesso istante stai vivendo e morendo allo stesso tempo. Qualcosa in te muore a ogni istante. Nell’arco di settant’anni la morte arriverà a compimento. In ogni istante continui a morire, e alla fine morirai davvero.
(Osho)

Quando uno muore, i vivi si sentono svuotati. Poi dopo un po’ ricominciano a vivere e la loro mente si riempie di sogni e il loro cuore si riempie di battiti. E’ difficile resistere alla vita.
(Fabrizio Caramagna)

Cos’è la storia? Le sue radici sono in secoli di lavoro sistematico dedicato alla soluzione dell’enigma della morte, così che la morte stessa possa essere sconfitta. Ecco perché le persone scrivono sinfonie, e perché scoprono l’infinitezza matematica e le onde elettromagnetiche.
(Boris Pasternak, Dottor Zivago)

Per quanto bella sia stata la commedia in tutto il resto, l’ultimo atto è sempre sanguinoso. Alla fine, con una vanga si getta della terra sulla testa. Ed ecco fatto, per sempre.
(Blaise Pascal)

Pochi conoscono la morte. Solitamente la si sopporta non per fermezza, ma per stupidità e per abitudine, e la maggior parte degli uomini muore perché non si può far niente per non morire.
(François de La Rochefoucauld)

Forse è l’unica cosa buona che si può dire della morte… arriva anche per i figli di puttana.
(Philip Roth)

Sin dal giorno della mia nascita, la mia morte ha iniziato il suo cammino. Sta camminando verso di me, senza fretta.
(Jean Cocteau)

Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l’eternità.
(Seneca)

La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro.
(Emil Cioran)

Checché se ne dica, la morte è ciò che la natura ha trovato di meglio per accontentare tutti.
(Emil Cioran)

La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
(Quinto Orazio Flacco)

La morte o è un ponte o un abisso: un passaggio verso qualcosa d’altro oppure un precipizio nel nulla. Spero la prima. Ma temo la seconda.
(Roberto Gervaso)

Ci sono tre tipi di morte: il primo, quando il corpo smette di funzionare; il secondo, quando il corpo è calato nella tomba; il terzo, quel momento, nel futuro, in cui il tuo nome è pronunciato per l’ultima volta.
(David Eagleman)

Se è vero che con la morte si ridiventa quello che si era prima di essere, non sarebbe stato meglio limitarsi alla pura possibilità, e non uscirne? A che serve questa deviazione, quando si poteva rimanere per sempre in una pienezza irrealizzata?
(Emil Cioran)

Parlare di morte
è come parlare di denaro –
noi non conosciamo
né il prezzo né il valore.
(Charles Bukowski)

Sul letto di morte, a Voltaire fu chiesto di ripudiare il demonio. «Vi sembra questo il momento di farsi dei nemici?», rispose il filosofo.
(Anonimo)

La morte non dipende da noi, ma da noi dipende il modo di affrontarla.
(Roberto Gervaso)

Ogni volta che trascorro del tempo con una persona che sta morendo trovo in effetti una persona che vive. Morire è il processo che inizia pochi minuti prima della morte, quando il cervello viene privato dell’ossigeno; tutto il resto è vivere.
(Patch Adams)

La statistica ci segnala che possiamo contare in tutto su un venticinquemila giorni; qualche migliaio in più per qualcuno. Ma dopo non ce ne saranno altri. Per nessuno. Sì: anche per me che scrivo, anche per te che leggi sarà subito sera.
(Vittorio Messori)

Noi eravamo come voi, voi sarete come noi
(Sull’ingresso di molti cimiteri)

Mi disturba la morte, è vero. Credo che sia un errore del padreterno. Non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me: che farete da soli?
(Vittorio Alfieri)

La morte con tutta probabilità è la più grande invenzione della vita. Spazza via il vecchio per far spazio al nuovo.
(Steve Jobs)

Da bambini siamo stati spinti nel buio, e poi siamo tornati – ridendo o tremando – nella luce. Morire è essere spinti nel buio e non tornare più
(Fabrizio Caramagna)

La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.
(John Donne)

Tutti cadiamo. Questa mano cade.
E guardate gli altri: è in tutti loro.
Eppure c’è Uno che tiene questa caduta
infinitamente dolce nelle sue mani.
(Rainer Maria Rilke)

Ho combattuto con la morte. È la sfida meno eccitante che tu possa immaginare. Si svolge in un impalpabile grigiore, niente sotto i piedi, niente intorno, senza spettatori, senza clamore, senza gloria, senza il grande desiderio della vittoria, senza la grande paura per la sconfitta, in una atmosfera insalubre di di tiepido scetticismo, senza molto sollievo nelle nostre stesse ragioni e ancor meno in quelle del tuo avversario.
(Joseph Conrad)

Qualunque sia la sua forma, la sua modalità, qualunque sia il suo aspetto, il suo nome, ogni paura è orientata verso la morte. Se vai in profondità, scoprirai di aver paura della morte.
(Osho)

Spero di incontrare la morte
in ritardo,
innamorato,
e decisamente ubriaco.
(Atticus)

La morte è il modo che ha la vita di dirti che sei stato licenziato.
(Anonimo)

Pochi si rendono conto che la loro morte coinciderà con la fine dell’universo.
(Gesualdo Bufalino)

Una banale conseguenza del secondo principio della termodinamica è che tutti hanno paura della morte e nessuno della nascita.
(orporick, Twitter)

Sento che la monotonia e la morte sono più o meno la stessa cosa.
(Charlotte Brontë)

Ho visto vacillare il momento della mia grandezza,
E ho visto l’eterno Lacchè reggere il mio soprabito ghignando,
E a farla breve, ne ho avuto paura.
(Ts Eliot)

La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
(Paul Valéry)

La morte non è così tragica. Tra cent’anni, ciascuno di noi non ci penserà più.
(Boris Vian)

La morte, pur se stampata in miliardi e miliardi di volumi, ha una sola pagina. Uguale per tutti.
(Fabrizio Caramagna)

Citiamo tanto la morte, maiuscola, quella che conclude in catastrofe la nostra vita. Mai, o quasi, le morti minori, parziali, che consumiamo ogni istante e con sé ci consumano.
(Gesualdo Bufalino)

Tutti gli uomini credono tutti gli uomini mortali, tranne sé stessi.
(Edward Young)

La morte è il più certo e il più incerto evento che ci sia.
(Peter Wessel Zapffe)

Quand’ero ragazzo era un fatto corale. Moriva un vicino di casa e tutti assistevano, aiutavano. La morte veniva mostrata. Si apriva la casa, il morto veniva esposto e ciascuno faceva così la sua conoscenza con la morte. Oggi è il contrario: la morte è un imbarazzo, viene nascosta. Nessuno sa più gestirla. Nessuno sa più cosa fare con un morto. L’esperienza della morte si fa sempre più rara e uno può arrivare alla propria senza mai aver visto quella di un altro.
(Tiziano Terzani)

Questo paese sconosciuto da cui nessun viaggiatore è tornato.
(William Shakespeare)

Della morte questo deve essere detto:
per lei, non c’è bisogno di scendere dal letto.
Ovunque ti capiti di stare,
sta sicuro che gratis te la verranno a portare.
(Kingsley Amis)

La vita è un sogno da cui ci sveglia la morte.
(Hodjviri)

Solo per la morte noi siamo insostituibili
(Jürgen Große)

Sogno un mondo di avvisi di necrologio al contrario. “Il signor B. ha abbandonato la morte. Ha deciso di vivere più a lungo”.
(Fabrizio Caramagna)

Oltre all’attesa di quello che accadrà dopo la morte, mi inquietano altri due interrogativi antecedenti e senza risposte: quando e come moriro? E il quando è meno preoccupante del come.
(Fausto Gianfranceschi)

Morire è tremendo, ma l’idea di morire senza aver vissuto è insopportabile.
(Erich Fromm)

Io non voglio morire senza cicatrici.
(Dal film Fight club)

Il fatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimento insopportabile. Ma lo sarebbe ancora di più se fosse la morte a scomparire.
(Jean Baudrillard)

Tutto è insignificante, fluttuante, illusorio e fallace, come un miraggio. Puoi essere orgoglioso, saggio, e bello, ma la morte ti strapperà via dalla faccia della terra esattamente come se tu fossi stato un topo nascosto sotto il pavimento, e i tuoi posteri, la tua storia, i tuoi geni immortali bruceranno o geleranno insieme con il globo terrestre
(Anton Cechov)

Essere morti significa svegliarsi dalla parte sbagliata dei propri sogni.
(Harry Mülisch)

Vado a cercare un Grande Forse.
(François Rabelais, ultime parole prima di morire)

E così morire è bere dal fiume del silenzio è scalare la cima del monte significa stare nudi nel vento e sciogliersi al sole
(Khalil Gibran)

Non piangerlo adesso che è morto. Non ti ha lasciato. Ti ha solo preceduto.
(Anonimo)

Nessuno sa se per l’uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?
(Socrate)

La morte è il fondo scuro che serve a uno specchio se vogliamo vedere qualcosa.
(Saul Bellow)

Non ci sarà lo svelamento dell’enigma, la spiegazione tanto attesa, la parola che darà un senso a tutto ciò che ci ha tormentato o tenuto con il fiato sospeso. Nulla di tutto questo. Arrivati all’ultima pagina del libro, avidi di una rivelazione, divorati dalla curiosità, noi moriremo.
(Fabrizio Caramagna)

Alessandro il Macedone e il suo stalliere, una volta morti, hanno fatto la stessa fine: o entrambi riassorbiti nei medesimi princìpi seminali del mondo oppure, con pari trattamento, dispersi negli atomi.
(Marco Aurelio)

La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi.
(Epicuro)

Aveva paura di avere, in punto di morte, una paura da morire.
(Carlo Gragnani)

Non ho paura della morte: è la posta che stabiliamo per giocare al gioco della vita.
(Jean Giraudoux)

Non aver paura della morte… Fa meno male della vita!
(Jim Morrison)

Mi chiede: “Fa molto male morire? ”
“Beh, tesoro,” rispondo, “sì, ma fa molto più male continuare a vivere”.
(Chuck Palahniuk)

La cosa interessante quando sei gravemente malato è che passi gran parte del tempo preparandoti a morire, pur essendo al contempo profondamente coinvolto nel tentativo di cavartela. E’ un modo di vivere alquanto bizzarro – gli avvocati al mattino e i medici al pomeriggio – che ti costringe a barcamenarti più del solito tra due stati d’animo.
(Christopher Hitchins)

Conoscevo un uomo che una volta disse: “la morte sorride a tutti, un uomo non può far altro che sorriderle di rimando”.
(Dal film Il Gladiatore)

Le persone non muoiono immediatamente, ma rimangono immerse in una sorta di aura di vita che non ha alcuna relazione con la vera immortalità, ma attraverso le quali continuano ad occupare i nostri pensieri nello stesso modo di quando erano vivi
(Marcel Proust)

La vita fa l’analisi, la morte si incarica della sintesi.
(Robert Sabatier)

“So che morirò, ma non ci credo”. Dice Jacques Madaule. Lo so ma non ne sono intimamente persuaso. Se ne fossi persuaso completamente certo non potrei più vivere.
(Vladimir Jankélévitch)

La realtà è che uno vive finché non muore. E la verità è che nessuno vuole la realtà.
(Chuck Palahniuk)

Morire significa separarti non solo da quello che eri, ma anche da quello che non hai potuto diventare. Quest’ultimo aspetto della morte è il più inquietante.
(Gheorghe Gricurcu)

La prima e più saliente contrapposizione è tra uomini e donne; la seconda, fra i vivi e i morti; la terza, fra amici e nemici.
(Elias Canetti)

Di fronte a se stesso ognuno è immortale; può sapere che sta per morire, ma non potrà mai sapere che è morto.
(Samuel Butler)

Il primo requisito per l’immortalità è la morte.
(Stanisław Jerzy Lec)

Il bene che si dirà di noi dopo la nostra morte ci consolerà del male che si sarebbe detto della nostra vita se fosse durata troppo a lungo.
(Robert Sabatier)

La differenza fra il sesso e la morte è che la morte la puoi fare da solo senza che nessuno rida di te.
(Woody Allen)

La morte non è la più grande perdita nella vita. La più grande perdita è ciò che muore dentro di noi mentre stiamo vivendo.
(Norman Cousins)

Sono morto tante volte, ma così mai.
(Tomba di un attore etrusco)

L’idea che si morirà è più crudele del morire, ma meno dell’idea che un altro sia morto.
(Marcel Proust)

Nessuno può dire con certezza che domani sarà ancora vivo.
(Euripide)

Dove ci incontreremo dopo la morte?
Dove andremo a passeggio?
E il nostro consueto giretto serale?
E i rammarichi per i capricci dei figli?
Dove trovarti, quando avrò desiderio di te, dei tuoi occhi smeraldi,
quando avrò bisogno delle tue parole?
Dio esige l’impossibile,
Dio ci obbliga a morire.
(Angelo Maria Ripellino)

Spero davvero che quando morirò qualcuno abbia abbastanza buon senso da gettarmi nel fiume o qualcosa di simile. Qualsiasi cosa meno che piazzarmi in un maledetto cimitero. Gente che arriva e ti mette un mazzo di fiori sul tuo stomaco alla domenica e tutta quella porcheria. Chi vuole dei fiori quando è morto? Nessuno.
(J.D. Salinger)

Morire è la condizione stessa dell’esistenza. In ciò mi rifaccio a tutti coloro che hanno detto che è la morte a dar senso alla vita proprio sottraendole tale senso. Essa è il non-senso che dà un senso negando questo senso.
(Vladimir Jankélévitch)

La morte diventa reale quando comincia a penetrare nell’uomo attraverso le fessure dell’invecchiamento.
(Milan Kundera)

Perché temi il tuo ultimo giorno? Esso non contribuisce alla tua morte più di ciascuno degli altri.
(Michel de Montaigne)

La vita, nella sua totalità, è un’esperienza di morte; ogni momento muore e svanisce per sempre mentre lo viviamo.
(Azar Nafisi)

Ogni sera, quando vado a dormire, muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.
(Mahatma Gandhi)

Se spendete tutto il vostro tempo a preoccuparvi di morire, vivere non sarà molto divertente.
(Anonimo)

A volte per i morti si fanno cose che non si sarebbero fatte per i vivi.
(Marcel Proust)

Il privilegio dei morti: non moriranno più.
(Gabriele D’Annunzio)

Ed ora che mia suocera qui giace, lei non lo so, ma io riposo in pace.
(Iscrizione funeraria a Tarquinia)

La vita dopo la morte, un ossimoro che solo gli umani potevano inventare.
(Massimiliano Parente)

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie.
(Giuseppe Ungaretti)

Tutte le nostre conoscenze ci aiutano solo a morire di una morte un po’ più dolorosa di quella degli animali che nulla sanno.
(Maurice Maeterlinck)

La morte è come un pescatore che pigli il pesce nella rete e per un po’ lo lascia in acqua; il pesce nuota ancora, ma ha tutt’intorno la rete, e il pescatore lo tirerà su, quando gli sembrerà opportuno.
(Ivan Turgenev)

Molte persone hanno così tanta paura di morire da non riuscire a vivere.
(Henry van Dyke)

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
(Cesare Pavese)

La morte è il modo che la natura ha di dirti che devi rallentare.
(Oscar Wilde)

Si nasce copia, si muore originale.
(Anonimo)

E’ assai difficile, se non impossibile, trovare un morto con la faccia da stupido. Fra le conseguenze di ogni trapasso, questa la principale.
(Mario Marchisio)

Mi scrive l’amica di Londra: “A giudicare da certi cimiteri ci sarebbe da pensare che noi trattiamo i nostri cari meglio da morti che da vivi”.
(Carlo Gragnani)

Il primo sintomo della morte é la nascita.
(Stanisław Jerzy Lec)

E poi morire non è nulla. E’ solo finire di nascere.
(Cyrano de Bergerac)

L’uomo è un pacco postale che la levatrice spedisce al becchino.
(Ettore Petrolini)

In questo mondo non vi è nulla di sicuro tranne la morte e le tasse.
(Benjamin Franklin)

Se non ci fosse la morte, noi moriremmo eternamente.
(Michael Richter)

Ne ho visti morire tanti, e se nessuno torna vuol dire che non ci si trovano male.
(Anonimo)

Quando morirò, sarò niente di niente e nulla di me sopravvivrà. Non sono più giovane e amo la vita. Ma mi rifiuto di vivere tremando di terrore al pensiero del nulla, la felicità non è meno vera perché deve finire, né il pensiero e l’amore perdono il loro valore perché non sono immortali.
(Bertrand Russell)

La vita è uno strano regalo. All’inizio lo si sopravvaluta, questo regalo: si crede di aver ricevuto la vita eterna. Dopo lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronto a gettarlo. Infine, ci si rende conto che non era un regalo, ma solo un prestito.”
(Eric-Emmanuel Schmitt)

Quello che siete fummo. Quello che siamo sarete
(Iscrizione su alcuni cimiteri)

Per tre giorni dopo la morte i capelli e le unghie continuano a crescere ma le telefonate calano progressivamente.
(Johnny Carson)

Dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori, e io sarò dentro di loro: questa è l’eternità.
(Edvard Munch)

Le persone anziane sono a volte disposte a morire come i bambini stanchi dicono buona notte e vanno a letto.
(Joseph Sheridan Le Fanu)

Gli dei nascondono agli uomini la dolcezza della morte, affinché essi possano sopportare la vita.
(Marco Anneo Lucano)

Se guardiamo i vantaggi, la morte è una delle poche cose che può essere fatta semplicemente standosene sdraiati.
(Woody Allen)

La morte è un sonno senza sogni e forse senza risveglio.
(Honoré de Balzac)

Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio.
(Alexandre Dumas padre)

Morire
È un’arte, come qualsiasi altra cosa.
Io lo faccio in un modo eccezionale
Io lo faccio che sembra un inferno
Io lo faccio che sembra reale.
Ammetterete che ho la vocazione.
(Sylvia Plath)

Gli uomini temono la morte come i bambini temono il buio; e come quella paura naturale nei bambini è accresciuta da fole e racconti, così è dell’altra.
(Francesco Bacone)

Si vive solo due volte: una volta quando si nasce
e una volta quando si guarda
la morte in faccia.
(Ian Fleming)

Non vorremo morire. Ogni vita è una successione di idee che non si vorrebbe interrompere.
(Montesquieu)

Giù, giù, in fondo al cuore, non crediamo alla nostra estinzione; in qualche modo ci aspettiamo di essere presenti, a osservare quello che succederà ai posteri.
(Bernard Berenson)

La morte viveva in me e mi abbandonò per andare a vivere in un altro corpo.
(Octavio Paz)

Oh dottore! Temevo che non riuscisse ad arrivare e che io sarei dovuto morire senza il suo aiuto.
(Leopold Fechtner)

La vita è come una linea di fanteria che avanza in battaglia. Gli uomini a destra e a sinistra cadono a terra, morti o feriti. Così marciamo ogni giorno nella linea di fuoco diretta contro di noi dal destino, uno muore per un ictus, un secondo per cancro terminale, un terzo per un incidente d’auto, e altri sono colpiti da artrite invalidante o da Alzheimer. Quando verrà il mio turno?
(Manfred Wheidorn)

Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
(Lucio Anneo Seneca)

Che cosa non mi piace della morte? Forse l’ora.
(Woody Allen)

Un artista ha la morte sempre con sé, come un bravo prete il suo breviario.
(Heinrich Böll)

Morire per dormire. Nient’altro. E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede la carne! Quest’è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire per dormire. Dormire, forse sognare.
(William Shakespeare)

Arriviamo a comprendere fino in fondo gli esseri umani ai quali siamo uniti da un vincolo indissolubile soltanto nell’attimo della loro morte.
(Sándor Márai)

La morte è quella malattia che pone fine a tutte le altre.
(Søren Kierkegaard)

Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.
(Montesquieu)

La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida “In piedi, è giorno fatto!”, ti riesce difficile trovare le pantofole.
(Woody Allen)

Ci sono diecimila e più porte attraverso cui l’uomo può uscire di scena.
(John Webster)

La morte del corpo non è la fine dello spirito, ma solo una tappa del viaggio, come quando nei tempi andati si cambiava diligenza.
(Louis Bromfield)

La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
(Plutarco)

Sono sempre ossessionato dal pensiero della morte: v’è una vita nell’aldilà? E se c’è, mi potranno cambiare un biglietto da cinquanta?
(Woody Allen)

La propria morte è irrappresentabile, e ogni volta che cerchiamo di farlo, possiamo costatare che in realtà continuiamo a essere presenti come spettatori. Perciò la scuola psicoanalitica ha potuto anche affermare che non c’è nessuno che in fondo creda alla propria morte, o, ciò che equivale, che nel suo inconscio ognuno di noi è convinto della propria immortalità.
(Sigmund Freud)

In un arco di tempo abbastanza lungo l’indice di sopravvivenza di un individuo scende a zero.
(Dal film Fight Club)

Un uomo morente ha bisogno di morire, come un uomo assonnato ha bisogno di dormire, e arriva un momento in cui è sbagliato, oltre che inutile, resistere.
(Stewart Alsop)

La morte è un vile esperimento chimico che viene effettuato su tutti tranne che sugli alberi della sequoia.
(JJ Furnas)

Vivere nuoce gravemente alla salute.
(Guido Rojetti)

Cristo in vicinanza della morte trema, piange, si abbandona alla disperazione. Socrate conversa serenamente con i suoi discepoli sull’immortalità.
(Mario Andrea Rigoni)

Il mondo ha escogitato di continuare prima che io nascessi (non so proprio come mai) e oso dire che farà una certa specie di passo falso dopo che sarò morto.
(George Bernard Shaw)

I cimiteri sono pieni di gente di cui il mondo non poteva fare a meno.
(Elbert Hubbard)

Noi tendiamo alla morte, come la freccia al bersaglio, e mai falliamo la mira.
(Albert Caraco)

L’eccesso di dolore per la morte è follia; perché è una ferita ai viventi, e i morti non la conoscono.
(Senofane)

Morire: smettere improvvisamente di peccare.
(Elbert Hubbard)

La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
(Emil Cioran)

Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
(Emil Cioran)

La morte non è male: perché libera l’uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desideri. La vecchiezza è male sommo: perché priva l’uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza.
(Giacomo Leopardi)

Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica.
(Josif Stalin)

Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.
(Totò)

Non mi dispiacerebbe morire – è il fatto di dover rimanere morto che mi spaventa.
(Anonimo)

Quando la morte ci fiuta ha il sentore di un cane fedele.
(Alda Merini)

Non temere la morte: prima moriamo, prima saremo immortali.
(Benjamin Franklin)

Nella vita la cosa più audace è odiare la morte; sono disprezzabili e disperate le religioni che ottundono questo odio
(Elias Canetti)

La morte, mistero inesplicabile, di cui un’esperienza quotidiana sembra non avere ancora convinto gli uomini.
(Benjamin Constant)

Quando siamo nati abbiamo perso quanto perderemo con la morte: tutto.
(Emil Cioran)

Comunque, non è così male… Voglio dire, quando sei morto, puoi essere te stesso.
(Tim O’Brien)

La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.
(Guido Rojetti)

Quando verrà l’ora di morire non voglio perderne neanche un attimo: si muore una volta sola.
(Antonio Amurri)

La morte: un punto o una virgola?
(Valeriu Butulescu)

La morte: chiave o serratura?
(Miguel Ángel Arcas)

Si dice che “solo alla morte non c’è rimedio”. E se, invece, proprio la morte fosse il rimedio?
(Roberto Gervaso)

La morte è dovunque la stessa. Ma varia la vita, fino al momento della morte. Sulla maschera di un volto spento, cerchiamo le tracce della vita vissuta; non è la morte, che ci fa paura nel volto di un trapassato, ma la vita che lo aveva animato. È quella vita che noi cerchiamo, che tentiamo di visualizzare, quella vita la cui assenza ci riempie di paura.
(Yehiel De-Nur)

Mai come oggi gli uomini sono morti così silenziosamente e igienicamente e mai sono stati così soli.
(Norbert Elias)

E fattela una risata, che magari ti addormenti in pigiama e ti risvegli vestito elegante.
(Tristemietitore, Twitter)

E fattela una risata, che magari domani ti sollevano in mezzo alla folla tra musica e luci soffuse, ma non sei ad un concerto.
(Tristemietitore, Twitter)

Non preoccupatevi, è solo sonno arretrato.
(Walter Chiari sulla lapide della sua tomba)

Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti una città senza mura.
(Epicuro)

Non c’è nulla di certo nella vita di un uomo, tranne questo: che egli deve perderla.
(Eschilo)

Non è vero che la morte ci giunge come un’esperienza in cui siamo tutti novellini, come dice Montaigne. Tutti prima di nascere eravamo morti.
(Cesare Pavese)

Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano, ci vuole tutta la vita per imparare a morire.
(Lucio Anneo Seneca)

In ogni uomo che muore muore con lui,
la sua prima neve, il primo bacio, la prima lotta.
Non muoiono le persone, ma muoiono i mondi dentro di loro.
(Yevgeny Yevtushenko)

Darei la vita per non morire.
(Anonimo)

Se mi converto è perché è meglio che muoia un credente che un ateo.
(Christopher Hitchens)

Voglio un prete, un rabbino, e un pastore protestante. Voglio scommettere in ogni settore.
(Wilson Mizner)

Vivere significa nascere a ogni istante. La morte subentra quando il processo della nascita cessa.
(Erich Fromm)

Se sei consapevole della morte, essa non arriverà come una sorpresa, non ne sarai preoccupato. Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d’abito e, di conseguenza, in quel momento riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.
(Dalai Lama)

Vai e prova a confutare la morte: la morte confuterà te, ed è tutto!
(Iván Turgenev)

Se si potesse scontare la morte dormendola a rate!
(Stanisław Jerzy Lec)

Ammazzare il tempo nell’attesa che il tempo ci ammazzi.
(Alessandro Morandotti)

Essere immortale è cosa da poco, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte.
(Jorge Luis Borges)

Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce ne sono quasi quante le persone.
(Marcel Proust)

La morte risolve tutti i problemi – niente uomini, niente problemi.
(Stalin)

Non v’è rimedio per la nascita e la morte salvo godersi l’intervallo.
(George Santayana)

La morte di un uomo è meno affar suo che di chi gli sopravvive
(Thomas Mann)

Ci sono persone a cui la morte dona un’esistenza.
(Louis Scutenaire)

Si usano deplorare le morti premature, ma nessuno depreca quelle tardive, ben più incresciose di tutte.
(Alessandro Morandotti)

Essere ricordati dopo morti non è che una magra ricompensa per essere stati trattati con disprezzo quando eravamo in vita.
(William Hazlitt)

La morte è orribile solo per colui che non crede in Dio, oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio.
(Lev Tolstoj)

Venite vivi a visitare i morti prima che morte a visitar vi venga.
(Iscrizione su alcuni cimiteri)

Nella democrazia dei morti tutti gli uomini sono finalmente uguali. Non vi è né rango né posizione né prerogativa nella repubblica della tomba.
(John James Ingalls)

La morte è questo: la completa uguaglianza degli ineguali.
(Vladimir Jankélévitch)

‘A morte ‘o ssaje ched’e?… è una livella.
(Totò)

Se hai paura della morte, non ascoltare il tuo cuore battere la notte.
(Paul-Jean Toulet)

Vivo alla morte, ma morto alla vita.
(Luigi Pirandello)

Il fatto che sono morti non testimonia affatto che siano vissuti.
(Francesco Burdin)

Molte persone muoiono a venticinque anni e non vengono sepolti fino a quando non ne hanno settantacinque.
(Benjamin Franklin)

La morte è per tutti, la vita per pochi.
(Josif M. Cristian)

Se la fama giunge solo dopo la morte, che essa aspetti pure!
(Marco Valerio Marziale)

Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.
(Italo Svevo)

E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita?
(Gesualdo Bufalino)

Si dice che per molti la morte viene come una liberazione, ed è difficile trovare un uomo che qualche volta non se la sia augurata.
(Elias Canetti)

Si desidera la morte soltanto quando si sta abbastanza bene; al minimo accenno di malattia la si teme.
(Emil Cioran)

È poco probabile che tutto finisca con la morte perché sarebbe troppo comodo cavarsela così a buon mercato.
(Alessandro Morandotti)

I cani non hanno molti vantaggi rispetto di persone, ma uno di loro è estremamente importante: nel loro caso l’eutanasia non è vietata dalla legge; gli animali hanno il diritto a una morte misericordiosa..
(Milan Kundera)

Ero morto da milioni di anni prima di nascere e questo fatto non mi ha mai minimamente infastidito.
(Mark Twain)

Alla fine la morte non è una gran cosa. Tutti se ne fanno una grande idea e quando la vediamo da vicino non è niente. Un corpo senza vita e niente di più.
(Gaspar Noé)

Deve essere terribile essere morto e non sapere come il Comitato per gli Stanziamenti ha votato oggi o chi è il vincitore del Premio Oscar. O terribile non conoscere questi fatti perché non si è ancora nati.
(Manfred Weidhorn)

I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore
(Elias Canetti)

“Non piangere”, ti dicevo, “E’ vero, me ne andrò prima di te, ma quando non ci sarò più ci sarò ancora, vivrò nella tua memoria con i bei ricordi: vedrai gli alberi, l’orto, il giardino e ti verranno in mente tutti i bei momenti passati insieme. La stessa cosa ti succederà se ti siederai sulla mia poltrona, o quando farai la torta che ti ho insegnato a fare oggi, e mi vedrai davanti a te con il naso sporco di cioccolato.. e sorriderai!”
(Susanna Tamaro)

Su tutte le tombe dovrebbe essere scritto: non piangetemi perchè sono morto, ma perchè avei voluto dirvi una cosa, una sola, e non ho trovato il modo.
(Mauro Parrini)

La maggior parte delle persone muoiono all’ultimo minuto; altre 20 anni prima, alcune ancora prima. Sono i dannati della terra.
(Louis Céline)

La morte di un bambino toglie senso al mondo.
Noi siamo preparati alla morte dei grandi,
ma non alla morte di un bambino.
Dio, nella sua ingiustizia imperscrutabile,
sa essere ingiusto anche con gli angeli.
(Fabrizio Caramagna)

E qual è il peccato originale degli animali? Perché gli animali subiscono la morte?
(Elias Canetti)

Ho visto mia madre urlare di dolore.
L’ho vista invocare la morfina.
L’ho sentita implorare la morte e ho desiderato che quel corpo diventato suo nemico smettesse di torturarla. Sia rispettata la volontà e la dignità di chi soffre.
(Fabio Ridolfi)

L’uomo accetta la morte, ma non l’ora della propria morte. Morire in qualunque momento, tranne quando bisogna morire.
(Emil Cioran)

Mettiamo in atto tutta una serie di tentativi per eludere la morte, e spesso ci riusciamo.
Ma come possiamo eludere la nascita?
(Fabrizio Caramagna)

11 Comments

  • Guido ha detto:

    Vivere nuoce gravemente alla salute.
    (Guido Rojetti)

  • fabriziocaramagna ha detto:

    Grazie! Inserito.

  • Guido ha detto:

    Gli faceva gli auguri il due novembre perché per lei era come se fosse morto.
    (Guido Rojetti)

  • Guido ha detto:

    Fa l’amore con lui ogni 2 novembre perché per lei è come se fosse morto.
    (Guido Rojetti)

  • Riccardo ha detto:

    A tutto c’è rimedio tranne che alla morte. Sapete dirmi di chi è questa frase? Se potete aggiungetela che non la ho vista

  • fabriziocaramagna ha detto:

    “A tutto c’è rimedio, fuorché alla morte” è un proverbio, e come tutti i proverbi l’autore è sconosciuto. Non ho inserito il proverbio nella selezione per dare più spazio agli aforismi di singoli autori. C’è da dire che questa frase è anche molto conosciuta e ho voluto privilegiare frasi meno conosciute. Grazie comunque per la segnalazione.

  • Mauro Gasperini ha detto:

    Io questa “Noi eravamo come voi, voi sarete come noi” la sapevo leggermente diversa, anche se il significato non cambia.
    L’ho letta dai frati a via Veneto a Roma, dove sono conservate le ossa di centinaia, forse migliaia di frati Cappuccini, e dice:
    “Quello che voi siete siamo stati, quello che noi siamo voi sarete”

  • Saverio Benedetti ha detto:

    Ci attendono
    da sempre
    i graniti a filari
    e il non penarci
    aggrava il nostro esistere.
    Savetti
    Una piccola riflessione scritta dal mittente

  • Mario ha detto:

    Fortunatamente son morto, prima che qualcosa mi rovinasse la vita.

  • Andrew Next ha detto:

    “Non è morto ciò che in eterno può attendere e col passare di strane ere persino la morte può morire”
    Howard Philip Lovecraft

  • Felicity ha detto:

    Teme la morte solo chi non soffre abbastanza..