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Frasi, citazioni e aforismi sulla Germania e i tedeschi

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Presento la più ampia raccolta in lingua italiana di frasi, citazioni e aforismi sulla Germania e i tedeschi. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi su Berlino, Frasi, citazioni e aforismi sulla Francia e i francesi, Frasi, citazioni e aforismi sull’Inghilterra e gli inglesi e Frasi, citazioni e aforismi sull’italia e gli italiani.

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Frasi, citazioni e aforismi sulla Germania e i tedeschi

Germania

I tedeschi temono Dio, ma nient’altro al mondo.
(Otto von Bismark)

Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine la Germania vince.
(Gary Lineker)

I Tedeschi sono più inafferrabili, più vasti, più contraddittori, più sconosciuti, più incalcolabili, più sorprendenti, perfino più terribili di quanto lo siano stati altri popoli − essi sfuggono alla “definizione”.
(Friedrich Nietzsche)

In Germania è accaduto tutto, si sono manifestate tutte le possibilità storiche ancora esistenti nell’uomo.
(Elias Canetti)

In fondo a un problema trovi sempre un tedesco.
(Voltaire)

E’ un difetto costitutivo dei tedeschi cercare nelle nuvole quello che hanno ai loro piedi.
(Arthur Schopenhauer)

Non tutti i tedeschi credono in Dio, ma tutti i tedeschi credono alla Bundesbank.
(Jaques Delors)

Tedeschi, popolo di poeti e pensatori
(Madame De Staël)

I tedeschi sono persone oneste.
(William Shakespeare)

Nessuno nel mondo supera i tedeschi in lealtà.
(Publio Cornelio Tacito)

Berlino, la sorella indisciplinata delle altre città tedesche.
(Anonimo)

Berlino è la città più simbolica del Ventesimo secolo.
(Alan Bullock)

24 anni fa di oggi crollava il muro di Berlino, poi non dite che i prodotti tedeschi sono indistruttibili.
(Rubinomauro, Twitter)

Questo bisogna ammeterlo: che dove arrivano i Tedeschi mettono in ordine le loro cose. Anche se non sono sempre le cose loro, ma quelle degli altri.
(Karl Kraus)

Anche se un tedesco non fa nulla, riceve il premio Nobel per come organizza questo nulla.
(Elmar Kupke)

È ben noto che nessun popolo è più preciso dei tedeschi nella preparazione e nella pianificazione di un’attività, ma ugualmente nessun popolo può risultare maggiormente sconvolto quando i suoi piani falliscono. Essi non sono in grado di improvvisare.
(Winston Churchill)

La Germania è la locomotiva della crescita in Europa.
(Anonimo)

Anche se un tedesco non fa nulla, riceve il premio Nobel per come ha organizzato questo nulla.
(Elmar Kupke)

La capacità di resistenza dei tedeschi non conosce limiti, perfino nella pazzia: Nietzsche sopportò la sua per undici anni, Hölderlin per quaranta.
(EM Cioran)

La Germania, o diventerà una Potenza mondiale o non sarà.
(Adolf Hitler)

Un tedesco è capace di grandi cose, ma è improbabile che le faccia.
(Friedrich Nietzsche)

Il vero carattere nazionale dei tedeschi è la pesantezza: essa risalta nel loro modo di camminare, nel loro modo di agire, nella loro lingua, nei loro discorsi e racconti, nel loro modo di intendere e di pensare, ma in modo del tutto particolare risalta nel loro stile letterario.
(Arthur Schopenhauer)

I tedeschi si distinguono, rispetto a tutte le altre nazioni, per la trascuratezza nello stile come nei vestiti, e ambedue le sciatterie sono dovute alla stessa causa che risiede nel carattere nazionale.
(Arthur Schopenhauer)

Tedeschi: sono seri, diligenti, lavorano come nessun’altra nazione al mondo, raggiungono l’impossibile, ma non c’è gioia a vivere tra loro.
(Hugo von Hofmannsthal)

Ogni volta che il letterato tedesco si tuffa in una frase quella è l’ultima volta che lo vedi fino a quando non emerge dall’altra parte dell’Atlantico con il suo verbo in bocca.
(Mark Twain)

Le parole tedesche sono così lunghe da avere persino una prospettiva. Non sono parole, sono processioni alfabetiche.
(Mark Twain)

La lingua tedesca è ricca di per sé, ma nella conversazione usiamo solo un decimo di questa ricchezza.
(Heinrich Heine)

I tedeschi sono un popolo notoriamente pericoloso: estraggono inaspettatamente una poesia dal taschino e iniziano una conversazione di filosofia.
(Heinrich Heine)

I tedeschi, tra tutte le nazioni, sono quelli che hanno filosofato di più; da ciò deriva che sono quelli che hanno vissuto di meno.
(Ludwig Börne).

I tedeschi sono un popolo speculativo, di ideologi, di precursori e contemplatori, di sognatori, che vivono solo nel passato e nel futuro e non hanno presente.
(Heinrich Heine)

Nessun paese dice a se stesso tante verità come la Germania.
(Jean Paul)

Il tedesco è sicuro di sé nel peggiore dei modi, nel modo più disgustoso e inesorabile, perché è ciecamente convinto di sapere la verità: una scienza, cioè, da lui stesso elaborata, ma che per lui è il vero assoluto.
(Lev Tolstoj)

Fra gli occidentali, furono i tedeschi a inventare gli orologi meccanici, spaventosi simboli del tempo che scorre.
(Oswald Spengler)

Sentirsi puri, non contaminati. Il popolo tedesco ha sempre reagito alle proprie crisi con un disperato, irrazionale desiderio di purezza: e la rivolta luterana – a un livello umano e ideale ben diverso, d’accordo – rappresenta forse il primo, imponente documento storico di questo impulso innato. Sorto dopo Versaglia, il nazionalsocialismo non si è tanto imposto con la violenza alle masse, quanto piuttosto le ha trovate già pronte ad accoglierlo e ad acclamarlo.
(Giorgio Bassani)

In ogni tedesco c’è il bisogno di dimostrarsi il migliore, ma io non posso vincere per soddisfare questa mentalità malata.
(Boris Becker)

Forse vi domanderete come sia possibile che una nazione come la Germania, di sessantasei milioni di esseri intelligenti, si voglia sottomettere ad uno straniero, un tappezziere austriaco [Adolf Hitler], e nemmeno molto in gamba a quanto mi dicono, e a pochi suoi simili come Göbbels e Göring che dettano ogni singolo gesto della vita del popolo germanico.
(George William Mundelein)

Nessuno può vantarsi di comprendere i tedeschi.
(Primo Levi)

L’anima tedesca è tutta un intrico di labirinti, in essa ci sono caverne, nascondigli, trabocchetti; molta parte ha nel suo disordine l’attrattiva del misterioso; ben conosce il tedesco i segreti sentieri che portano al caos.
(Friedrich Nietzsche)

La filosofia è come la Russia, piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi.
(Roger Nimier)

I tedeschi sono strani: cercando e mettendoci dappertutto idee e pensieri profondi si rendono la vita più difficile del necessario. Abbiate coraggio! Non pensate sempre che tutto sia futile se non c’è un pensiero astratto!
(Goethe)

La parola “se” è la più tedesca di tutte le parole tedesche.
(Friedrich Hebbel)

Pochissime altre nazioni presentano così tanti aspetti differenti come la Germania: i suoi paesaggi, la gente, le diverse mentalità e i dialetti che continuano a vivere ancora oggi. I motivi di una tale varietà affondano le radici nel travagliato passato del Paese, poiché prima del 1871 non si poteva nemmeno parlare di una vera e propria “nazione tedesca”.
Essa venne a crearsi, come un mosaico, a partire da alcuni stati più importanti e decine e decine di staterelli, che avevano tra di loro vaghi legami di lingua, cultura e arte poetica.
(Sabine Kieslich)

Il 30 marzo 1933, il ministro della Propaganda in Germania, Joseph Goebbels, mi convocò nel suo ufficio […] e mi propose di diventare una sorta di “Fuhrer” del cinema tedesco. Io allora gli dissi: “Signor Goebbels, forse lei non ne è a conoscenza, ma debbo confessarle che io sono di origini ebraiche” e lui: “Non faccia l’ingenuo signor Lang, siamo noi a decidere chi è ebreo e chi no!”. Fuggii da Berlino quella notte stessa.
(Fritz Lang)

Se la mia teoria della relatività si dimostrerà un successo, la Germania mi rivendicherà come tedesco e la Francia mi dichiarerà un cittadino del mondo. Se la mia teoria si rivelerà falsa, la Francia dirà che sono un tedesco, e la Germania dichiarerà che sono un Ebreo.
(Albert Einstein)

Voi sapete che in quasi tutte le arti sono stati i tedeschi ad eccellere di più. Ma dove hanno trovato la loro fortuna? In Germania, certamente no!
(Wolfgang Amadeus Mozart)

Viva la libera patria tedesca, viva l’Europa libera e unita!
(Helmuth Kohl, Il 10 novembre 1993, dopo la notte della caduta del Muro, dal balcone del municipio di Berlino, a conclusione del proprio discorso)

E’ chiaro: i tedeschi non vogliono ancorare la Germania all’Europa. Vogliono ancorare l’Europa alla Germania.
(Margaret Thatcher)

La Germania nel Novecento ha sempre perso tutte le guerre e ha sempre vinto tutte le paci, grazie alla sua eccezionale alta produttività del lavoro, frutto del disciplinamento sociale che è proprio della sua cultura antropologica.
(Giulio Sapelli)

Il capitalismo tedesco fonda la sua competitività non su bassi prezzi bensì sull’alta tecnologia, la qualità, l’affidabilità dei prodotti.
(Federico Rampini)

Il contribuente tedesco ha ragione a sentirsi “spremuto” per sanare errori compiuti da classi dirigenti che lui non ha eletto (i governanti degli Stati mediterranei). Però l’intera Unione si sobbarcò il conto della riunificazione tedesca attraverso alti tassi d’interesse per molti anni.
(Federico Rampini)

La Francia e la Germania sono le due ali dell’Occidente. Chi ne rompe una impedisce all’altra di volare.
(Romain Rolland)

Amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due.
(François Mauriac)

La Germania fu la causa di Hitler non più di quanto Chicago sia responsabile del Chicago Tribune.
(Alexander Woollcott)

Questo è il bello di noi tedeschi: che nessuno è tanto pazzo da non trovarne uno più pazzo che lo comprenda.
(Heinrich Heine)

Ogni sostenutezza, pesantezza, pomposa goffaggine, ogni specie di stile interminabilmente prolisso e tedioso hanno trovato nei Tedeschi uno sviluppo estremamente ricco di varietà.
(Friedrich Nietzsche)

Le nazioni smaltiscono diversamente il dolore: il tedesco lo beve, il francese lo mangia, l’italiano lo dorme.
(Proverbio)

La poesia tedesca torna sempre più ad immergersi nel passato ed ha radice nella leggenda, dove le onde della fantasia sgorgano ancora dalla sorgente; il presente del mondo reale può al massimo coglierlo nello scherzo umoristico.
(Friedrich Schlegel)

I Tedeschi si definiscono anche il popolo di Schopenhauer, mentre Schopenhauer era così modesto da non ritenersi affatto il pensatore dei Tedeschi.
(Karl Kraus)

L’Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade, ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole. Onestà tedesca ovunque cercherai invano, c’è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina; ognuno pensa per sé, è vano, dell’altro diffida, e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé.”
(Goethe)

La caratteristica dei Tedeschi è che per loro il problema «che cos’è tedesco?» resta sempre aperto.
(Friedrich Nietzsche)

Non come una potenza militare ha avuto successo la Germania, ma come potenza civile.
(Johannes Gross)

Le case abitate da Goethe e da Schiller, principi tra i poeti, e dal compositore Franz Liszt si possono visitare a Weimar, “città del classicismo tedesco”. Su Eisenach, città natale di Johann Sebastian Bach, troneggia la possente Wartburg. Qui, nel XVI secolo, il grande riformatore Martin Lutero tradusse il Nuovo Testamento in lingua tedesca; si narra che la macchia d’inchiostro rimasta su una parete della sua frugale camera fosse dovuta a un “lancio” contro il diavolo.
(Sabine Kieslich)

Non è difficile, dopo i tuffi nel passato, tornare al presente: le metropoli tedesche sono pulsanti di vita. Il “faro” del nord è Amburgo. Nell’industriosa città anseatica, con le sue architetture in mattoni tipiche della Germania del nord, il porto si apre sul resto del mondo, facendo di Amburgo una delle principali piazze commerciali del continente. A Berlino est, la capitale storica, rientrata dal 1991 nel ruolo che le compete, ricca di musei (come la pinacoteca, il museo di Pergamo e il museo ebraico) e caratterizzata da una vivace vita notturna, invita senz’altro alla visita. A Dresda, la “Firenze sull’Elba”, sorgono superbe imponenti architetture del Rinascimento, del Barocco e dell’Ottocento: il palazzo Zwinger, la famosa Semperoper e la Frauenkirche (Chiesa di Nostra Signora), ricostruita dal 1994 al 2005. A ovest un altro, Colonia, fondata dagli antichi Romani come castrum, vanta un gran numero di chiese romaniche e il celebre duomo gotico, che tutto sovrasta. Semel in anno, quando la vivace città si abbandona all’allegria smodata del carnevale renano, dimenticando per un po’ tutti i problemi e le preoccupazioni quotidiane, a Colonia regna l’eccezione e non la regola. Molto più posata si presenta Francoforte sul Meno, più a sud, città dell’alta finanza e degli istituti di credito; avvicinandosi a essa, già da lontano si scorge il profilo dei suoi splendenti grattacieli di vetro e acciaio. La metropoli più meridionale è Monaco, un tempo residenza di importanti regnanti, che accoglie i visitatori con il suo fascino tutto particolare di grande città che serba in parte un’atmosfera rurale. La bella capitale della Baviera ospita la festa più famosa della Germania, che ogni anno, in ottobre, attira persone di ogni nazionalità. Non solo in occasione della “Oktoberfest” la birra, bevanda preferita dai tedeschi, scorre a fiumi: in ogni momento, nei Biergärten (birrerie all’aperto) della città, la si beve volentieri e in quantità.
(Sabine Kieslich)

La Germania non brilla solo per il suo patrimonio culturale: anche dal punto di vista naturale e paesaggistico il bel cuore dell’Europa ha molto da offrire.
Dall’estremo nord, l’isola di Sylt, fino alle cime alpine nel sud del Paese, si dispiega una vera cornucopia di tesori naturali.
(Sabine Kieslich)