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Osho - Aforisticamente

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Osho Rajeneesh (nato a Kuchwada l’11 dicembre 1931 e morto a Pune il 19 gennaio 1990) è stato un filosofo, mistico e maestro spirituale indiano. Alla nascita chiamato Chandra Mohan Jain, noto anche come Acharya Rajneesh dagli anni Sessanta in poi, e come Bhagwan Shree Rajneesh negli anni Ottanta, adottò il nome di Osho che deriva dal termine “oceanico”. Osho era un professore di filosofia che abbandonò la carriera accademica per girare il mondo come maestro spirituale.

Presento una raccolta delle frasi più belle di Osho, oltre 200 frasi, citazioni, aforismi e pensieri di Osho su vita, amore, meditazione, ego, libertà e spiritualità. Tra i temi correlati si veda Le frasi più belle di Confucio, Le frasi più belle di Buddha e Le frasi più belle e famose di Lao-Tzu.

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Le frasi più belle di Osho

Osho

La vita in se stessa è una tela vuota; diventa ciò che tu dipingi su di essa. Puoi dipingere infelicità, puoi dipingere estasi. Questa è la tua gloria.

Guardati dalla maggioranza. Se tante persone seguono qualcosa, potrebbe essere una prova sufficiente che è una cosa sbagliata. La verità accade agli individui, non alle masse.

Accetta te stesso così come sei. E questa è la cosa più difficile al mondo, perché va contro la tua formazione, istruzione, cultura.
Fin dall’inizio ti è stato detto come dovresti essere. Nessuno ti ha mai detto che vai bene così come sei.

La vera questione non è se esiste la vita dopo la morte. La vera domanda è se sei vivo prima della morte.

L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.

L’amore è un uccello e ama essere libero. Ha bisogno di tutto il cielo per crescere.

E’ tempo che tu smetta di cercare fuori di te, tutto quello che a tuo avviso potrebbe renderti felice. Guarda in te, torna a casa.

Ricorda non sei solo nella ricerca della verità, anche la verità sta cercando te.

Non importa se sei una rosa o un fiore di loto o una calendula. Ciò che conta è che stai fiorendo.

Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia: è più felice dell’uomo più ricco del mondo. Qual è il suo segreto? Quel segreto è anche il mio. Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l’aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia. È qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro. E qualsiasi cosa fa, la fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa. Il segreto della felicità è tutto qui: qualsiasi cosa fai non permettere al passato di distrarre la mente e non permettere al futuro di disturbarti.

In una società migliore, formata da persone più comprensive, nessuno vorrà cambiarti. Tutti ti aiuteranno ad essere te stesso perché essere te stesso è la cosa più preziosa al mondo.

Ci sentiamo infelici perché il nostro essere è incredibilmente vasto e noi lo obblighiamo a restare confinato in quel piccolo tunnel.

Il Buddha diceva e lo ripeté continuamente per quarant’anni, che si diventa qualsiasi cosa si pensa. Il pensiero determina tutto ciò che sei. Se sei finito dipende dal tuo punto di vista: abbandona questa opinione e diventa infinito.

Più sei rigido, più sei morto. Questa è una cosa che devi ricordare: nessuna delle attività che svolgi ti delimita e ti circoscrive.

L’uomo matura nel momento in cui comincia ad amare piuttosto che ad avere bisogno. Comincia a traboccare a condividere, comincia a donare.

Un giorno ero in viaggio e qualcuno mi chiese qual è la parola che ha il valore più grande nel vocabolario di un uomo. La mia risposta fu Amore

Nessuno nasce per qualcun altro e nessuno esiste per realizzare gli ideali di qualcun altro. Tu sei padrone del tuo stesso amore e puoi darne quanto
ne vuoi, ma non puoi pretenderlo da un’altra persona, perché nessuno è uno schiavo.

L’uomo finge continuamente di essere quello che non è; è un modo per nascondere se stesso. Chi è brutto cerca di sembrare bello, chi è preda di angosce cerca di sembrare felice, chi non sa niente cerca di dimostrare di sapere tutto. E le cose vanno avanti in questo modo. Se non diventi consapevole dei tre idioti che sono in te, non diventerai mai un saggio. È superando i tre idioti che si diventa realmente saggi.

Vivi in modo tale da non restare imprigionato nelle cose. Vivi in modo tale che ti sia facile passare a quell’altra sponda. E l’altra sponda non è lontana: l’altra sponda ti circonda dovunque ti trovi.

La causa dell’infelicità risiede nel nostro attaccarci agli altri, nelle aspettative che abbiamo nei loro confronti, nella speranza che siano gli altri a darci la felicità. E ogni volta che la speranza ti abbandona, ti senti frustrato.

Lascia cadere l’idea di diventare qualcuno: sei già un capolavoro, non ti puoi migliorare. Devi solo arrivare a coglierlo, a conoscerlo, a realizzarlo. Dio stesso ti ha creato, non puoi migliorarti

L’albero non pensa di esistere, gli alberi non hanno un sé. Le rocce non pensano, non hanno un sé. Il cielo non ha un sé, la terra non ha un sé. Il sé è la porta sull’infelicità – il Buddha ha chiamato il sé atta, l’ego. Ci sentiamo infelici perché viviamo troppo nell’idea del sé.

Guarda agli alberi, guarda agli uccelli, guarda alle nuvole, guarda alle stelle… e se hai occhi sarai in grado di vedere che l’intera esistenza è gioiosa. Tutto è semplicemente felice. Gli alberi sono felici senza nessuna ragione; non sono destinati a diventare primi ministri o presidenti e non diventeranno ricchi e non avranno mai un conto in banca. Guarda ai fiori – senza motivo. È semplicemente incredibile quanto siano felici i fiori.

Qualcuno mi chiese tempo fa se l’anima esiste oppure no. Risposi: “Se hai occhi per vederla, l’anima esiste; altrimenti, no.

Il tesoro è sempre stato presente, dentro di te, ma tu eri impegnato altrove: nei pensieri, nei desideri, in mille cose. Non eri minimamente interessato a
quell’unica cosa… e si trattava del tuo stesso essere!

Nessun altro può distruggerti, tranne te; nessun altro può salvarti tranne te. Tu sei Giuda e tu sei Gesù.

Il reale è sempre imprevedibile ed è sempre caotico. Qualsiasi ordine è imposto con la forza. Nel caos esiste un ordine spontaneo che ha una sua bellezza. Ma, poiché è imprevedibile, non può essere controllato e l’ego ne resta spaventato. L’ego vuole sempre controllare ogni cosa: ama l’ordine e ha paura del caos. Il caos è la morte dell’ego, ma il divino è caos, ed è imprevedibile. Sprigiona la tua realtà!

Che tu ti accetti o no, tu sei e rimani tu. Il tuo rifiuto non cambia nulla. Ti rende infelice: tutto qui… Se impari ad accettarti potrai gioire della Vita, altrimenti diventerai serio, teso e infelice. Sta a te scegliere.

Metti radici nella terra così potrai ergerti alto nel cielo; metti radici nel mondo visibile così da poter raggiungere l’invisibile.

L’amore non è gestibile, è semplicemente qualcosa che accade, e nel momento in cui si tenta di gestirlo diventa un fallimento.

Gli amanti sono specchi tra loro. L’amore ti rende consapevole del tuo volto originale.

Non esistono persone perfette. E le persone perfette, se esistessero, sarebbero molto noiose. E l’imperfezione che mantiene la vita interessante.

Smettila di sentirti in colpa! Sentirsi in colpa è come vivere all’inferno. Non sentirti colpevole, e avrai la freschezza delle gocce di rugiada al primo sole del mattino, avrai la bellezza dei petali del fiore di loto nel lago, avrai lo splendore delle stelle nella notte. Quando il senso di colpa svanisce, avrai una vita completamente diversa, radiosa e colma di luce. I piedi inizieranno a danzare e il cuore canterà mille canzoni.

A tutti noi viene insegnato ad essere colti, non ad essere innocenti o a percepire la meraviglia dell’esistenza; ci vengono insegnati i nomi dei fiori; degli alberi e non come entrare in comunicazione con loro, in sintonia con l’esistenza. L’esistenza è un mistero e non è accessibile a coloro che vogliono sempre analizzare, selezionare, ma solo a coloro che sono disposti ad innamorarsene, a danzare con lei.

Credevo che la felicità fosse sempre domani, e poi domani e domani ancora. Forse essa è qui. Forse essa è ora. E io ho guardato in qualsiasi altro luogo.

La persona veramente intelligente tiene viva la sua infanzia fino al suo ultimo respiro. Non perde mai la meraviglia che il bambino prova guardando gli uccellini, guardando i fiori, guardando il cielo…

Se dici no all’amore, sei meno di quel che eri prima; se dici no alla bellezza, sei meno di quel che eri prima; se continui a dire no a qualunque cosa, svanisci pezzo per pezzo. Alla fine rimane una vita estremamente vuota, priva di significato, priva di gioia, priva di danza, senza alcuna celebrazione. Rifiuta ciò che ti allontana da te e dalla tua gioia, ma sii sempre accogliente verso ciò che ti offre la vita. Non guardare al di sopra delle spalle degli altri. Guardateli negli occhi. Non parlate ai vostri figli. Prendete i loro visi tra le mani per parlare con loro. Non fate l’amore con un corpo, fate l’amore con una persona. E fatelo ora. Perché questo momento non durerà in eterno. Sparirà in fretta e non tornerà mai più. Tanti di noi passano la vita a piangere sui momenti passati. Troppo tardi! Ricordate: ci sono ancora un milione di momenti felici che devono ancora arrivare.

Dimentica per un momento la felicità, non è possibile conquistarla in modo diretto. Pensa piuttosto a cosa ti piace, a che cosa ti diverte di più quando la fai: falla e lasciati assorbire; allora la felicità sorgerà in te spontaneamente. Se ti piace nuotare, nuota e gioisci; se ti piace spaccare la legna, spaccala e gioisci. Fà qualsiasi cosa ti piace fare e lasciati assorbire. Mentre sarai assorto in quel fare, improvvisamente sentirai accadere in te quell’atmosfera, la calda e soleggiata atmosfera della felicità. D’un tratto ti sentirai avvolgere dalla felicità.

L’amore ti dà la prima intuizione dell’eternità; l’amore è l’unica esperienza che trascende il tempo. Ecco perché gli amanti non hanno paura della morte: l’amore non conosce morte alcuna. Un singolo istante d’amore è molto di più dell’intera eternità; ma l’amore deve iniziare dal principio per eccellenza, deve iniziare con questo primo passo: Ama te stesso.

L’amore non è un bisogno, ma un traboccare. L’amore è un lusso, è abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Tu devi comunque cantare, devi danzare la tua danza.

In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade…

L’amore ha bisogno di due cose: deve essere radicato nella libertà e deve conoscere l’arte della fiducia.

L’amore dovrebbe essere simile al respiro. Dovrebbe semplicemente essere una qualità dentro di te: ovunque ti trovi, con chiunque tu sia, e anche se sei solo, l’amore continua a fluire dal tuo essere.

Milioni di persone soffrono: vogliono essere amate ma non sanno come amare. E l’amore non può esistere come monologo; è un dialogo, un dialogo pieno di armonia.

Fate un passo. E poi un altro: dovete sempre fare solo un passo. Ma chiunque vada avanti facendo un passo alla volta percorre distanze infinite. E chiunque non faccia un singolo passo, perché pensa che non possano accadere grandi cose facendo un passo alla volta, non arriverà mai da nessuna parte. Pertanto, io vi invito a fare quel singolo passo.

Non hai più tempo per decidere se percorrere o no la strada che ti trovi davanti. Devi buttarti, proprio adesso, è la strada stessa a chiedertelo. Ascolta la pianta dei tuoi piedi che calpesta il terreno piuttosto che i castelli in aria creati dalla mente.

A cosa servono questi alberi verdi, a cosa serve il canto di un uccello, a cosa serve il sorgere del sole, a cosa serve una notte stellata? Che scopo
ha tutto ciò? No, non esiste uno scopo. Per questo la vita è così bella.

L’interpretazione è l’ostacolo. Interpreta, e la realtà andrà perduta. Osserva senza interpretare, e la realtà sarà lì, presente, dove è sempre stata. La realtà esiste in ogni momento. Siete voi che vivete nelle vostre interpretazioni e create un mondo privato: la realtà è comune, l’illusione è privata.

Possiedi tante cose, ma non possiedi te stesso. Hai tutto ciò che ti può rendere felice ma non sei felice, perché la felicità non potrà mai essere frutto dei possessi. La felicità è un tuo affiorare interiore, è un risveglio delle tue energie, è un risveglio della tua anima.

Qualsiasi cosa ti renda infelice, geloso, rabbioso, distruttivo, è sbagliata. Perché non chiedere alla forza vivente in te? Tu sei l’unico testo sacro che esista al mondo.

La vita comincia dove finisce la paura.

Esiste una sottile paura della libertà, per cui tutti vogliono essere schiavi. Tutti, naturalmente, parlano della libertà, ma nessuno ha il coraggio di essere davvero libero, perché quando sei davvero libero, sei solo. E solo se hai il coraggio di essere solo, puoi essere libero.

Se l’esistenza è una sola, e se l’esistenza si prende cura degli alberi, degli animali, delle montagne, degli oceani; dal più minuscolo filo d’erba fino alla stella più grande e allora si prenderà cura anche di te. Perché essere possessivi? La possessività dimostra solo una cosa, che non ti fidi dell’esistenza. Vuoi organizzare per te una forma distinta di sicurezza, di garanzia; non ti fidi dell’esistenza. La non possessività è di base fiducia nell’esistenza. Non c’è bisogno di possedere perché il tutto ti appartiene già

Quando diventi uno specchio senza pensieri, tutte le distinzioni scompaiono dal mondo. Allora la rosa, l’uccello, la terra, il cielo, il mare, la sabbia e il sole sono tutti un’unica cosa, un’unica energia.

Il più grande dei miracoli è essere, semplicemente essere. Per sentirlo, non hai bisogno di essere né ricco, né colto, né famoso. Essere semplicemente!
Il fatto che tu sei è il massimo tra i misteri. Perché sei? Perché esisti? Per nessun motivo: non l’hai guadagnato, non l’hai neppure chiesto! E’ semplicemente accaduto.

L’ego è un’isola nell’oceano dell’inferno. Si vuole eliminare l’inferno, ma non ci si vuole sbarazzare di quell’isola.

Ama, ma non lasciare che il tuo amore diventi avidità. Ama, ma non lasciare che il tuo amore diventi attaccamento. Ama, ma non lasciare che il tuo amore diventi una forma di dipendenza, una schiavitù. Dopo di che, ama, ama tremendamente. Allora la paura cessa. E amando, sarai in grado di passare all’altra sponda senza difficoltà.

Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore. Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano

L’Amore non è una passione. L’Amore non è una emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza.

L’amore è armonia. E la felicità, l’armonia e il benessere fioriscono solo dall’amore. Imparate ad amare.

Una persona immatura si innamora sempre di un’altra persona immatura, perché parlano la stessa lingua.

Le persone immature che cadono in amore distruggono a vicenda la propria libertà, creano un legame, una prigione.

Le persone mature in amore si aiutano a essere libere, si aiutano l’un l’altra a distruggere ogni tipo di legame.

Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos’altro in nome dell’amore.

L’attenzione è energia. Quando qualcuno ti guarda con attenzione, ti sta dando un nutrimento di tipo molto sottile.

Senza amore un uomo è solo, separato dal centro dell’esistenza. Senza amore tutti sono un’entità solitaria, a cui manca ogni connessione con i suoi
simili. Oggigiorno, l’uomo è totalmente solo. Siamo tutti separati dagli altri, intrappolati in noi stessi. È come essere nella tomba. Anche se è vivo, l’uomo
è un cadavere.

Non si sceglie di avere una persona accanto per peggiorare la propria vita, ma per migliorarla. E se l’amore non porta a questo o non è amore o è un amore “malato”.

Nessuno stato, nessuna chiesa, nessun interesse costituito ha mai voluto che le persone avessero anime forti, perché una persona con una solida energia spirituale sarà inevitabilmente un ribelle.

Un uomo illuminato verrà inevitabilmente crocifisso, sarà ucciso, assassinato da coloro che hanno investito enormemente nell’inconsapevolezza.

Il messaggio di tutti i Cristi e di tutti i Buddha non è seguimi e imitami, ma comprendi e sii te stesso.

In tutto il mondo, non c’è mai stata una persona come te prima, non c’è nessuna come te in questo momento, e non ce ne sarà mai nessuna come te.

Il mio insegnamento è semplicissimo, dritto al punto essenziale: vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro, godi il silenzio, la gioia, la bellezza di questo momento.

Puoi fare un errore solo se hai un piano, a quel punto sai dove hai sbagliato. Io non faccio piani, non faccio progetti. Vado avanti a fare ciò che accade nel momento. E ciò che accade va assolutamente bene, perché non c’è modo di giudicare, non c’è criterio, né pietra di paragone. Questa è la sua bellezza. E questa è libertà.

L’altro può ferirti: per questo si ha paura di essere vulnerabili. L’altro può respingerti: per questo hai paura di innamorarti. Vedrai la tua immagine riflessa nell’altro, e potrebbe essere qualcosa di orrendo. Ma evitando le esperienze che la vita ti offre non crescerai mai. Devi accettare la sfida.

L’Oriente possiede un’infinità di chiavi segrete, ma persino una sola è sufficiente perché quell’unica chiave può aprire migliaia e migliaia di porte.

L’Occidente non ha la più pallida idea della bellezza del nulla.

Se pulisci il pavimento con così tanto amore, hai creato un dipinto invisibile. Hai vissuto quel momento con un piacere così grande che ti ha fatto crescere.

Puoi evolvere in consapevolezza solo se continui a lavorare sulla tua anima testimoniante; se diventi sempre più un testimone distaccato e presente di tutto ciò che fai, di tutto ciò che pensi, di tutto ciò che senti. Se sei infelice – come lo sono tutti –, ricorda: ciò rivela semplicemente che sei inconsapevole.

La gente vive inconsapevolmente, ma non lo vede. Continua a ripetere: “La mia vita è infelice”, e afferma di non voler vivere nell’infelicità, ma continua a scaricare la responsabilità su qualcos’altro, su qualcun altro: il fato, la società, la struttura economica, lo Stato, la chiesa, la moglie, il marito, la madre; comunque il responsabile è qualcun altro

È facile sentirsi in dovere di difendere il proprio punto di vista. Puoi difendere la tua stupidità, puoi difendere il tuo malessere, puoi difendere le tue nevrosi. Puoi continuare a difendere lo stato in cui ti trovi e che ti fa soffrire, puoi difendere la tua sofferenza e la tua infelicità; la gente difende il proprio inferno con grande accanimento, non ne vuole proprio uscire!

Non sfuggire la sofferenza. Hai bisogno di una sofferenza reale. È come un fuoco: ti brucerà. E tutto ciò che è falso arderà e tutto ciò che è reale rimarrà.

Tutto ciò che hai da perdere non è che il tuo piccolo ego. Non è molto ciò che ti si chiede di perdere. E’ immondizia! E’ falso, è solo un’idea! E se sei capace di lasciarlo andare, tutto lo splendore dell’esistenza sarà tuo.

La risoluzione è lotta. La risoluzione è ego. La risoluzione sta dicendo: “Non posso vivere spontaneamente”.

L’ego pone l’enfasi sul fare e la consapevolezza pone l’enfasi sull’essere.

L’ego vuole sempre essere il capo – a qualunque costo, a tutti i costi. Si perde la grande opportunità della vita solo per soddisfare un ombra, un concetto inconsistente – il concetto di ego: “Io sono qualcuno”. Nessuno è qualcuno. Noi tutti siamo uno e non siamo distinti.

Dovunque tu sia, devi solo comprendere la possessività e lasciarla andare. Non c’è nulla di sbagliato nella moglie, solo non dire ‘mia moglie’. Lascia cadere il ‘mio’. Non c’è nulla di sbagliato nei bambini – sono bellissimi, figli del divino. Ti è stata data l’opportunità di servirli e di amarli: usala, ma senza dire ‘miei’. Sono arrivati attraverso di te ma non appartengono a te. Appartengono al futuro, appartengono al tutto. Tu sei stato un passaggio, un veicolo, ma non sei il proprietario. Resta dove sei, resta dove sei stato posto dall’esistenza e vivi in modo non possessivo, e di colpo inizierai a fiorire. Le energie fluiranno, non sarai bloccato, diventerai un flusso. E fluire è bellissimo; vivere bloccati e congelati vuol dire essere brutti e morti.

Sii nulla. Ed essendo nulla, avrai raggiunto il Tutto. Essendo qualcosa mancherai la meta; essendo nulla arriverai a casa.

La vita è un mistero da vivere, non un problema da risolvere.

Sei stato un po’ troppo serio di recente, seriamente… è tempo di lasciar perdere! Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani. Davvero non ne hai bisogno. Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro.

Sii una splendida moglie, una madre meravigliosa, un marito impeccabile, un innamorato appassionato, ma non diventare niente di tutto questo: quando ti identifichi, è il momento in cui iniziano i guai.

Quando sei nato eri esistenza allo stato puro; se quando morirai sarai un dottore, un ingegnere o un professore, vuol dire che nella vita sei stato un perdente.

Senza il sé non esiste la possibilità di essere infelici.

L’uomo nasce come un fenomeno illimitato e muore come fenomeno limitato.

L’ego è identificarsi con un ruolo, con una funzione. C’è chi fa l’impiegato, chi fa il commissario, qualcun altro fa il giardiniere e qualcun altro ancora fa il governatore. Queste sono funzioni, sono cose che fai; non sono il tuo essere.

Ciò che dicono gli altri non va preso nemmeno in considerazione. Ricordatevi, non preoccupatevi mai di quello che gli altri dicono di voi, perché il vostro ego nasce proprio dalla considerazione che date agli altri. Dovete eliminarla alla radice.

La bellezza di affrontare la vita impreparati è straordinaria. Allora la vita ha originalità: fluisce, giovane e fresca. Allora la vita ti riserva molte sorprese. E se la vita ti riserva tante sorprese, non conoscerai mai la noia.

L´infelicità nutre l’ego, ecco perché vedi così tante persone infelici al mondo. Il punto centrale, fondamentale, è l’ego.

Quando qualcuno ti chiede: “Chi sei?” e tu rispondi: “Sono un ingegnere”, dal punto di vista esistenziale la tua risposta è errata. Come potresti mai essere un ingegnere? L’ingegnere è ciò che fai, non è ciò che sei. Non chiuderti troppo nell’idea della funzione che svolgi, perché vorrebbe dire chiudersi in una prigione.

Qualunque cosa tu abbia fatto finora non è niente se la paragoni a quello che potresti fare, e qualsiasi cosa farai non è niente se paragonata a ciò che sei.

Non pensare che l’inferno sia nascosto da qualche parte nelle profondità della Terra. L’inferno è qui: tu sei all’inferno e l’inferno è in te.

L’inferno si manifesta con l’ego.

Parlare è la grande malattia di questo secolo.

Come cogliere la falsità della morte? Pensiamo a una goccia che vive nell’oceano: quando evapora, le altre gocce la credono morta, eppure continua a esistere nelle nuvole ed è destinata a ricadere fra le onde. Ma come faranno le altre gocce a saperlo senza compiere esse stesse quel viaggio?

Un uomo di pace non è un pacifista, un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio.

Rispetta le tue aspirazioni più profonde. Rispettare le tue aspirazioni più profonde, vuol dire rispettare la voce di Dio che è dentro di te.

Non hai bisogno di essere un santo per risvegliarti; il risveglio può arrivarti da qualsiasi angolo, da qualsiasi dimensione della vita.

Più diventi creativo e più diventi divino. Tutte le religioni del mondo dicono: Dio è il Creatore. Non so se sia il Creatore o no, ma so certamente una cosa: più diventi creativo, più sei divino. Quando la tua creatività raggiunge l’apice, quando tutta la tua vita è creativa, vivi in Dio.

E cos’è la beatitudine? È fluire col fiume, in maniera tale che la distinzione fra te e il fiume è semplicemente persa. Tu sei il fiume. Come può essere difficile? Per fluire con il fiume non c’è bisogno di nuotare; basta galleggiare con il fiume e il fiume stesso ti porta all’oceano. Sta già andando verso l’oceano. La vita è un fiume. Non spingerlo e non sarai infelice.

Quando è necessario essere un guerriero, sii un guerriero, quando occorre essere meditativo, sii meditativo. Quando è necessario essere estroverso, sii estroverso, quando occorre essere introverso, sii introverso. Questa fluidità è Sannyas! Se diventi rigido, non sei più vivo, ti sei lasciato intrappolare.

Vivi il più intensamente possibile! Brucia la tua candela della vita da entrambi i lati! Bruciala così intensamente… anche se si esaurisse in un secondo, andrebbe comunque bene! Quanto meno saprai in cosa consiste, poiché solo l’intensità penetra in profondità. E se riesci a vivere una vita intensa, sperimenterai una qualità della morte totalmente diversa, poiché morirai intensamente: com’è la vita, così è la morte. Se vivi trascinandoti, morirai trascinandoti. Ti lascerai sfuggire la vita e ti lascerai sfuggire anche la morte. Fa che la tua vita sia il più intensa possibile. Metti in gioco ogni cosa. Perché preoccuparsi? Perché preoccuparsi del futuro? Esiste questo momento! Coinvolgi in esso la totalità della tua esistenza!

Metti a repentaglio tutto ciò che hai. Diventa un giocatore d’azzardo! Rischia tutto, perché il momento successivo non è mai certo, quindi perché preoccuparsi? Perché angustiarsi? Vivi pericolosamente, vivi gioiosamente. Vivi senza paura, vivi privo di sensi di colpa. Vivi senza temere l’inferno, e senza bramare il paradiso. Vivi e basta

Quando sei un po’ meno infelice, la chiami felicità. Non è vera felicità, si tratta solo di una minor infelicità, rispetto al normale; quando quella quantità aumenta, entri in uno stato d’angoscia. Ma sono tutti stati di infelicità, che a volte diminuisce e a volte aumenta; in ogni caso, tu non hai ancora conosciuto la felicità. Certo, hai conosciuto il piacere… Il piacere si ha quando si dimentica l’infelicità. L’infelicità resta, ma te ne dimentichi. Vai al cinema, ti coinvolgi nella trama, sei così attento da farti prendere dalla storia, al punto che ti dimentichi di te: per due, tre ore esisti come se non esistessi; poi, una volta uscito dal cinema, rientri nel tuo sé abitudinario e nella tua routine di infelicità.

La mente è uno splendido meccanismo, usalo, ma non farti usare. È al servizio dei sentimenti: se il pensiero serve i sentimenti, tutto è in equilibrio; nel tuo essere sorgono profonda quiete e gioia.

Le corde del tuo cuore dovrebbero essere un po’ più tese, in modo che in te possa scaturire l’amore; e le corde della tua mente dovrebbero essere un po’ più allentate, in modo che in te possa scaturire un’intelligenza vigile e non la pazzia. Se queste corde del tuo essere fossero entrambe equilibrate, in te potrebbe nascere la musica della vita.

La testa non è in grado di comunicare. L’unica cosa che può fare è sezionare, analizzare, frammentare la realtà. Il cuore sintetizza, collega, riunisce, fonde ciò che vede. L’uomo che guarda attraverso il suo cuore vede il mondo come un tutto organico indivisibile. Per la testa, al contrario, il mondo è una moltitudine di atomi. La sola cosa che il cuore può vedere è ciò che si chiama Dio, il divino.

L’intero cosmo ruota intorno all’amore. Anche i nemici si amano, altrimenti perché mai dovrebbero preoccuparsi a tal punto l’uno dell’altro? Persino chi nega l’esistenza di Dio, lo ama. Ne è affascinato, ossessionato, altrimenti perché mai dovrebbe accanirsi a negarlo? E lo ama così profondamente, ha così paura di amarlo, che se fosse costretto a riconoscerne l’esistenza si verificherebbe in lui una trasformazione totale.

L’amore è essenziale. Devi perdere te stesso per riconquistarti. L’amore è la sola possibilità di perdere se stessi totalmente. Quando sei perso totalmente, allora riuscirai a ricordarti cos’hai fatto.

L’amore scioglie il sé congelato. Il sé è simile a un cubetto di ghiaccio, l’amore è simile al sole del mattino. Il calore dell’amore… e il sé inizia a sciogliersi. Più ami te stesso meno troverai un sé dentro di te, per cui diventa una meditazione profonda, uno slancio appassionato verso il divino.

L’amore dà la libertà di essere se stessi, non è possessività.

La gente dice che l’amore è cieco, perché non sa cosa sia l’amore. Io vi dico solo: l’amore ha occhi.

Se ami te stesso, ti sorprenderai: l’amore per se stessi implica la scomparsa del sé. Nell’amore per se stessi non esiste mai un sé. Questo è il paradosso: l’amore per se stessi è totale assenza di sé. Non è egocentrismo; perché ogni volta che esiste la luce non c’è alcuna oscurità, e ogni volta che esiste amore non c’è alcun sé.

Il vero amore è trasformare l’isolamento in solitudine, aiutare l’altro, se lo ami, a essere solo. Tu non ne sei il completamento; non cerchi, in un modo o nell’altro, di completare l’amato con la tua presenza. Niente affatto: lo aiuti a essere solo, a essere così pieno del proprio essere da non trasformare te in un bisogno.

La gelosia non ha nulla a che fare con l’amore. Se ami la tua donna o il tuo uomo, come puoi essere geloso? Se la tua donna ride con qualcun altro, come puoi essere geloso? Sarai felice, perché la tua donna è felice; la sua felicità è la tua. Come puoi pensare contro la sua felicità? Se amassi, la sua felicità sarebbe la tua; se amassi, non creeresti alcuna possessività.

La gente si sente sola, ha bisogno di qualcuno che riempia la propria solitudine. Questo è ciò che le persone chiamano “amore”. Desideri la compagnia della donna per colmare il tuo vuoto interiore; vuoi riempirlo con la sua presenza. Lei desidera la stessa cosa: state cercando di usarvi a vicenda. Certo, l’amore autentico è possibile, ma solo quando non hai bisogno di nessuno: questo è il problema. L’amore è possibile quando non hai bisogno di nessuno, sei autosufficiente e riesci a essere immensamente felice ed estatico da solo. Quando sarai davvero estatico dentro di te, non vorrai usare nessuno, desidererai solo condividere. Possiederai così tanto, ti sentirai così traboccante che cercherai qualcuno con cui condividere. E proverai gratitudine perché qualcuno è stato pronto a ricevere.

E il vero opposto dell’amore è la paura. Quando ami ti espandi, ti apri, hai fiducia; quando hai paura ti rattrappisci, ti chiudi, ti assalgono i dubbi. Amare la vita è la vera religione, non esiste una religione più elevata dell’amore.

Se devo scegliere fra le parole ‘Amore’ e ‘Dio’ sceglierò ‘amore’. Mi dimenticherò completamente di Dio, perché coloro che conoscono l’amore conosceranno inevitabilmente Dio. Ma il contrario non è mai vero: coloro che pensano e filosofeggiano su Dio non conosceranno mai né l’amore né Dio.

Quando ti incontri con un uomo o con una donna solo sessualmente, in realtà non vi incontrate affatto, ma cercate di evitare il contatto con l’anima dell’altro. Ti limiti a usare il suo corpo poi scappi, e l’altro usa il tuo corpo poi scappa. Non entrate mai in intimità fino a rivelare all’altro il vostro volto originale. Ecco perché tanta gente è interessata al sesso: perché il sesso è un fenomeno effimero che mette a nudo il tuo corpo ma non la tua anima.

Se ami saprai che tutto inizia e tutto finisce, che c’è un momento per l’inizio ed un momento per la fine e questo non crea una ferita. Non rimani ferito, sai che quella stagione è finita. Non ti disperi, riesci a comprendere e ringraziare l’altro: “Mi hai dato tanti bei doni, mi hai donato nuove visioni della vita, hai aperto finestre nuove che non avrei mai scoperto da solo. Adesso è arrivato il momento di separarci, le nostre strade si dividono”. Non con rabbia, non con risentimento, senza lamentele e con infinita gratitudine, con grande amore, con il cuore colmo di riconoscenza. Se sai come amare, saprai come separarti.

Deve nascere la consapevolezza che non sei il tuo nome, non sei la forma nella quale vivi; non sei né hindu, né cristiano, né indiano, né cinese e non appartieni a nessuno, a nessuna setta, a nessuna organizzazione.

La condivisione è la più preziosa esperienza religiosa. La condivisione è il bene.

Non farti sviare dalla perfezione. Sostituisci la parola ‘perfezione’ con ‘Totalità. La Totalità ti darà una dimensione diversa.

La vita in sé è così bella che porsi la questione del senso della vita è semplicemente una sciocchezza.

Sii, non tentare di diventare. Essere è illuminazione, diventare è ignoranza.

Le circostanze esterne non sono così difficili da cambiare, ma la letargia interiore è vecchia di secoli. L’incoscienza è così primitiva, le sue radici così profonde, che c’è bisogno di una determinazione totale da parte tua, una tremenda determinazione, un impegno, un profondo coinvolgimento. Devi rischiare il tutto per tutto. Altrimenti non ti sarà possibile trasformare te stesso, rimarrai sempre lo stesso.

Conoscere se stessi significa conoscere tutti i propri aspetti, tutte le proprie potenzialità: l’assassino, il peccatore, il criminale, il santo, la virtù, il dio, il diavolo; conoscere tutti gli aspetti, l’intera gamma delle possibilità.

Sii cosciente! Qualunque cosa fai, falla coscientemente. E insisto: qualunque cosa fai! Non vi dico che dovete fare certe cose e non altre, no. Basta che tu sia consapevole di tutto quello che fai e, un po’ alla volta, ogni tua azione ti renderà sempre più asciutto. Imparerai ad essere distaccato, perché il distacco è una conseguenza della consapevolezza.

Lascia perdere le parole, e va sempre più verso l’esistenziale. Lascia che il sentire prenda il sopravvento sul pensare. Attraverso il sentire sorgerà la tua preghiera, e attraverso il sentire un giorno tu ti dissolverai. E quando tu ti dissolvi, Dio è.

Quando è la mente a conoscere, lo chiamiamo sapere.
Quando è il cuore a conoscere, lo chiamiamo amore.
E quando è l’essere a conoscere, la chiamiamo meditazione.

Essere consapevoli è la fonte di ogni bontà, di ogni virtù.

La vita non può essere posseduta. Non la puoi trattenere in un pugno: se la vuoi avere, devi tenere aperte le tue mani.

Un aspetto essenziale della meditazione è quello di guardare il lato buono delle cose, il lato buono delle persone, il lato buono degli avvenimenti, in questo modo sei circondato da tutto ciò che è buono. La tua crescita, circondato da tutte queste belle cose, è più facile.

L’amore è l’arte di stare con gli altri, la meditazione è l’arte di essere in relazione con se stessi, lasciare che l’amore e la meditazione siano le tue due ali.

La meditazione è arrivare a se stessi direttamente, immediatamente. Ma è un percorso un po’ arido, poiché non vi è alcun sentiero: lungo la via non ci sono alberi, nessun uccello, nessun’alba, nessun tramonto, nessuna luna, nessuna stella.

Meditazione vuol dire mettere la mente in disparte, così che non interferisca più con la realtà e tu possa vedere le cose per ciò che sono

Ama, e saprai cos’è la meditazione; medita, e saprai cos’è l’amore.

L’amore si addice a coloro la cui energia è per sua natura estroversa; la meditazione si addice a coloro la cui energia è naturalmente introversa.

L’alchimia tantrica dice di non lottare, di essere amico di tutte le energie che ti sono state date.

L’amore è fine a se stesso, e nell’amore non c’è più ego. Quando siete senza ego, c’è amore. Allora potete dare senza chiedere in cambio niente. date perché dare è bellissimo, dividete perché dividere è stupendo.

L’amore assomiglia a due strumenti che suonano insieme, in una profonda armonia: un flauto e una tabla; è un jugalbandi, un duetto, una comunione di due strumenti che si accompagnano, che danzano insieme. Ci sono persone che trovano più facile arrivare a se stesse attraverso l’altro; è un percorso un po’ più lungo… l’amore è una via un po’ più lunga, ricordalo, ma molto più bella, poiché lungo il percorso si incontrano alberi splendidi, fiori e uccelli meravigliosi.

Meditazione vuol dire essere con se stessi, pienamente felici, contenti di godersi la propria solitudine. Amore vuol dire essere con l’altro, contenti di godersi lo stare insieme.

La meditazione è l’unico tempio in cui, quando entri, sei davvero all’interno di un tempio.

Un assoluto silenzio… e un silenzio che non è in contrasto con il suono. Un amore puro, ma un amore che non conosce alcun odio. Una pienezza, ma una pienezza che è assolutamente vuota.

Puoi evolvere in consapevolezza solo se continui a raffinare la tua intelligenza.

Non ascoltare gli altri, non ascoltare ciò che dicono di te. Vedi te stesso, chi sei, dove sei, quali sono i tuoi errori; e questo è il miracolo: vedere un errore attraverso la tua stessa consapevolezza porta a dissolverlo.

È sufficiente conoscere la verità, e la liberazione accade spontaneamente. Non è che prima devi conoscere e poi devi praticare. È sufficiente la conoscenza.

Nell’amore ogni confine scompare; anche nella gioia ogni confine scompare, perché la gioia non è fredda. Tranne la morte, nulla è freddo.

Se dividi, sarai diviso anche dentro di te. Se separi l’esistenza in bene e male, Dio e demonio, coscienza e incoscienza, inferno e paradiso, questa divisione finirà per creare una divisione anche dentro di te.

Qualsiasi condizionamento porta all’infelicità.

Quando un bambino nasce, non ha ego. Non sa chi è: è una tabula rasa sulla quale noi iniziamo a scrivere. Gli diciamo che è un maschio o una femmina, un musulmano o un hindu, che è buono o cattivo, intelligente o stupido. Iniziamo a fornirgli idee su chi è; gli diciamo se è bello o brutto, obbediente o disobbediente, amato o non amato, importante o non importante – gli forniamo un flusso continuo di idee su se stesso.

Puoi condizionare un bambino a essere santo e lo diventerà, ma resterà infelice.

Non gettare sugli altri la tua responsabilità; è questo che ti mantiene infelice. Assumiti la piena responsabilità. Ricorda sempre: “Io sono responsabile della mia vita. Nessun altro è responsabile; pertanto, se sono infelice, devo scrutare nella mia consapevolezza: qualcosa in me non va, ecco perché creo infelicità tutt’intorno a me.

Il vero uomo religioso è simile a un giovane albero; in realtà, assomiglia di più all’erba. Il vento soffia e l’erba si piega, ricade fino a terra, non lotta assolutamente con la sua furia; perché dovrebbe? Siamo parte di un’unità organica, il vento non è nostro nemico… l’erba si piega; e quando il vento cala, di nuovo l’erba si rialza e torna a danzare.

Quando il tuo cuore è vuoto sei un buddha, sereno, silenzioso, estremamente beato, a casa. Quando ti dico che sei un buddha lo dico veramente, solo che ti devi riprendere dai tuoi sogni, afflizioni, dipendenze. Devi solo penetrare profondamente al punto dove anche il sé comincia a sparire e la porta si apre all’infinito, all’immensità. Essere un buddha è la più estrema esperienza di gioia, eternità, immortalità, libertà e liberazione. Finché la tua vita non nasce dalla
spontaneità, dal tuo cuore vuoto, sarà solo superficiale e con ciò che é superficiale non potrai mai essere beato. Con ciò che é superficiale continuerai a essere infelice. Solo nella verità risiede l’inizio di una vita diversa, di gioia, di beatitudine, di danza.

In realtà il contrario dell’odio non è l’amore, il contrario dell’amore non è l’odio; è così chiaro, chi potrebbe sbagliarsi? In realtà l’opposto dell’amore è il falso amore: un amore che finge di essere tale, e non lo è.

L’amore ti rende un ribelle, un rivoluzionario. L’amore ti dà ali per volare alto nel cielo.

L’amore non conosce dovere alcuno. Il dovere è un peso, una formalità. L’amore è una gioia, una condivisione; l’amore è informale.

L’amore dovrebbe dare più libertà di quanta non ne dia lo stare da soli.

Tranne che nell’amore non c’è sopravvivenza, non c’è salvezza. Ma l’amore deve essere di quella qualità che dà libertà, non nuove catene; un amore che ti dia le ali e ti sostenga, mentre voli il più in alto possibile.

Nel momento in cui nasce un bambino, nasce anche la madre. Lei non è mai esistita prima. Esisteva la donna, ma la madre mai. Una madre è qualcosa di assolutamente nuovo.

C’è una bellezza del corpo e c’è una bellezza dell’Anima. La bellezza del corpo è ordinaria e transitoria: oggi c’è, domani forse no. E la bellezza del corpo è più negli occhi di chi guarda che nell’oggetto in sé: la stessa persona può apparire bella a qualcuno e brutta a qualcun altro. Ma la bellezza dell’Anima è qualcosa d’interiore, non è negli occhi dell’osservatore, perché non può essere vista, può solo essere sentita. Non è una bellezza che può essere distrutta, nemmeno la morte può toccarla, è eterna.

Come la natura dell’acqua è scorrere verso il basso, e la natura del fuoco è elevarsi verso l’alto, allo stesso modo esiste, nascosta dentro di te,
una particolare natura. E, se tutti i condizionamenti che ti sono stati imposti dalla società, e che ti hanno avvolto, vengono rimossi, all’improvviso scoprirai la tua natura.

Il corpo contiene l’anima, la materia contiene la mente. Il mondo contiene il paradiso, la polvere il divino. Devi scoprirlo, e il primo passo verso quella scoperta è l’accettazione di se stessi, la gioia di essere se stessi.

Se un uomo non è capace di amare se stesso, non potrà neppure amare qualcun altro.

L’amore è arrivare a se stessi attraverso l’altro, tramite l’altro.

Se ami te stesso, diventerai un egoista, se ami te stesso diventerai narcisista. Non è vero: un uomo che ama se stesso scopre che in lui non esiste alcun ego. L’ego prende forma amando gli altri senza amare se stessi, nel tentativo di amare gli altri.

Sei infelice perché sei inconsapevole; ma poi cerchi di diventare ancora più inconsapevole, per non sentire di essere infelice.

Anche se hai represso qualcosa, dall’inconscio continuerà a muovere i tuoi fili; ti manterrà in un perenne stato conflittuale, vivrai in un perenne subbuglio interiore; dentro di te continuerà una guerra civile. Rimarrai teso, ansioso, preoccupato, e avrai sempre paura.

Un uomo che reprime sarà inevitabilmente infelice, poiché tutto ciò che ha represso si dibatterà, lotterà dentro di lui per riaffiorare, per riconquistare potenza.

Assumersi la responsabilità della propria infelicità è l’inizio del cambiamento.

Quando l’ira si accende in te, non fare nulla. Semplicemente siedi in silenzio e osservala. Non avversarla, non alimentarla. Non cooperare, non reprimere. Osservala soltanto, abbi pazienza, sta’ a vedere cosa succede. Lasciala crescere. Ricorda solo una cosa: non fare nulla nel momento dell’ira, aspetta! Lasciale solo un po’ di tempo, aspetta e ti stupirai. Vedrai che, se sai aspettare abbastanza, l’ira diviene compassione

Quando una cosa è negativa, tienila per te; quando è positiva, condividila.

La povertà viene considerata qualcosa di spirituale. Una vera sciocchezza. La povertà non è spirituale, è brutta. E’ una ferita che bisogna curare.

Il semplice accettare il fatto che “Io sono responsabile di qualsiasi cosa sono” è l’inizio della consapevolezza. Inizi a uscire dallo stato di ubriachezza nel quale hai vissuto per secoli.

Le leggi della vita sono sempre molto semplici. La verità è sempre molto semplice; non è mai occulta, non è mai esoterica. La verità è pura e semplice ovvietà; e proprio perché è così ovvia, la gente non la vede.

Se riconosci che qualcosa è sbagliato, scompare; se riconosci che qualcosa è giusto, inizierai a comportarti di conseguenza.

Tu non devi seguire nessuno. Certo, devi comprendere, ascoltare, imparare, restare aperto, ma segui solo la tua spontaneità. Segui il tuo essere. E aiuta la gente a essere se stessa. Nello stesso modo in cui, nel mio giardino, io aiuto le mie rose a essere rose, e i fiori di loto a essere fiori di loto. Io non cerco di far diventare la rosa un fiore di loto, il mondo è ricco perché c’è varietà. Sarebbe orribile se crescessero solo rose… esistono migliaia di fiori, e il mondo è meraviglioso. Allo stesso modo, ogni persona deve essere autenticamente se stessa, totalmente e unicamente se stessa.

Quando pensiamo che il piacere, il dolore, la felicità, la gioia che proviamo dipendono da qualcuno esterno a noi, siamo in errore. All’esterno si trovano solo delle scuse.

Una stanza può essere definita vuota, se si tolgono tutti i mobili, se non si lascia all’interno alcuna suppellettile; in quel caso la si definisce vuota. È vuota di tutto ciò che conteneva un tempo, ma è anche piena: colma di vuoto, piena di se stessa.

La gente vive quasi come se fosse già nella tomba. Ciò che chiami una vita comoda, confortevole non è altro che un tipo di tomba più sottile. Di conseguenza, quando inizi a cambiare, quando inizi il viaggio che ti porta nel tuo spazio interiore, quando diventi un astronauta dello spazio interiore, e tutto si trasforma a grande velocità, ogni istante tremerà di paura. Ci sarà sempre più paura da affrontare. Lascia che ci sia. A poco a poco i cambiamenti inizieranno a piacerti tanto che sarai sempre pronto, a ogni costo. Il cambiamento ti darà vitalità… più vitalità, energia ed entusiasmo. Allora non sarai più come uno stagno… chiuso da ogni parte, immobile. Diventerai come un fiume che fluisce verso l’ignoto, verso l’oceano in cui si dissolve.

Il bene più grande che si possa fare è essere consapevoli; poiché ogni altro bene scaturisce da questo.

La consapevolezza è beatitudine, l’inconsapevolezza è infelicità.

Ti sorprenderà sapere che tutto ciò che vedi è stato inventato da persone giocose, non dalle persone serie. Le persone serie sono troppo orientate verso il passato, continuano a ripetere il passato, perché sanno che funziona. Non sono mai inventive.

Il carattere può essere coltivato. Il carattere è morale; perfino una persona che non sia religiosa lo può coltivare. In realtà, le persone irreligiose hanno più carattere dei cosiddetti religiosi, perché la persona religiosa crede fermamente di poter corrompere Dio o, quantomeno, di poter pagare un sacerdote di Dio, e di trovare così il modo per entrare in paradiso.

Sottometti il tuo sé, e scopri il tuo Maestro. Intenzionalmente hai nutrito la tua stessa malignità. Ben presto ne sarai schiacciato come il diamante schianta una pietra. La tua stessa follia ti porterà così in basso come desidera il tuo peggior nemico. È così che il rampicante soffoca l’albero. Com’è difficile aiutare se stessi, com’è facile perdersi nella malignità e nella follia. La canna di katthaka muore dopo aver fruttificato. Così lo stolto, disdegnando gli insegnamenti del risvegliato, deridendo coloro che seguono la legge, perisce quando la sua follia fiorisce. Affrontiamo uno dei sutra più profondi di Gautama il Buddha: Ama

Solo il tempo ti darà le risposte che stai cercando, e te le darà quando avrai dimenticato le domande.

La sensibilità è l’abito più elegante e prezioso di cui l’intelligenza possa vestirsi.

Tutti vogliono la libertà; almeno a parole, ma nessuno è veramente libero. E nessuno vuole veramente essere libero, perché la libertà comporta responsabilità; non arriva da sola.

La mente è uno splendido meccanismo, usalo, ma non farti usare. È al servizio dei sentimenti: se il pensiero serve i sentimenti, tutto è in equilibrio; nel tuo essere sorgono profonda quiete e gioia.

Da testa a testa non c’è comunicazione, mai! Testa a testa e’ sempre lotta, discussione, c’è sempre conflitto. Solo da cuore a cuore c’è comunione, c’è comunicazione.

L’amore ti dà intuizioni per scrutare in ciò che accade, ragion per cui nessuno ti può ingannare, sfruttare, opprimere.

Lascia perdere le parole, e vai sempre più verso l’esistenziale. Lascia che il sentire prenda il sopravvento sul pensare. Attraverso il sentire sorgerà la tua preghiera, e attraverso il sentire un giorno tu ti dissolverai. E quando tu ti dissolvi, Dio è.

Se riesci a rischiare tutta la tua vita in nome dell’amore, conseguirai la pienezza della vita.

Gli amanti non sentono mai di aver fatto abbastanza, hanno sempre la sensazione che qualcosa di più era possibile.

Quell’oscuro intervallo è l’amore, dove la morte e la vita si incontrano, dove la morte e la vita si abbracciano, si innamorano l’una dell’altra, si sciolgono in un orgasmo. Per questo esiste un’enorme attrazione verso l’amore, perché l’amore è vita; ma anche una paura immensa, perché l’amore è anche morte. Per questo quando fai l’amore con una donna, o quando fai l’amore con un uomo, non vi entri mai completamente; vai fino a un certo punto, perché è vita; poi esiti, più in là non ti spingi, perché altrimenti devi incontrare anche la morte. L’amore è la pausa fra due note; ed è oscuro, è l’oscuro intervallo fra le due.

L’amore è imprevedibile. È lì all’improvviso, e quando c’è, è straordinariamente bello. Voli nei cieli più alti, ne vieni stravolto: ogni cosa appare colma di gioia, di felicità. L’intera esistenza diventa una festa, una celebrazione, una danza. Dio comincia a sorriderti da ogni dove, da ogni cantuccio… e poi improvvisamente è sparito – così come un giorno è arrivato all’improvviso, all’improvviso se ne va. La magia è scomparsa, l’incantesimo non c’è più, ogni poesia è svanita, e rimane solo cenere, qualcosa di vecchio e stantio. Spaventato da questa fragile realtà, l’uomo si è creato come difesa una realtà permanente – per essere sicuro, per essere tranquillo.

L’uomo di carattere ha idee fisse su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato: la sua fissazione è il problema.

Il vero Maestro non rende mai dipendenti i suoi seguaci e i suoi discepoli; li aiuta a essere indipendenti, a essere liberi. Non dà mai loro uno specifico schema di vita; si limita a dare loro degli spunti su come conseguire direttamente, in prima persona, la luce. Li aiuta a essere se stessi, non impone mai la sua personalità ai suoi discepoli. Questo è il criterio con cui giudicare se il Maestro è vero, oppure fasullo. Se qualcuno cerca di importi la sua personalità, le sue idee, il suo carattere, la sua morale, i suoi principi, sta’ attento!

Guarda certe persone: sono infelici perché hanno fatto compromessi su ogni punto,e non possono perdonarsi di aver fatto quei compromessi. Sanno che avrebbero potuto osare di più, e invece hanno dimostrato di essere dei vigliacchi. Hanno perso valore ai loro stessi occhi, hanno perso il rispetto di se stessi. Ecco cosa fa il compromesso.

Ciò che era giusto ieri potrebbe non esserlo oggi, ciò che è giusto in questo momento potrebbe non esserlo il momento successivo.

È come gettare un sasso in un lago limpido: le prime onde circolari prenderanno forma intorno al sasso, molto vicino a dove è caduto, è naturale; dove altrimenti potrebbero nascere? Poi continueranno a diffondersi, raggiungendo la riva più lontana; se impedisci a quelle onde di nascere vicino al sasso, non ne esisteranno altre. In questo caso non puoi sperare di creare onde che raggiungano la riva più lontana, è impossibile.

La vera religione è istantanea: qui diventi consapevole e immediatamente l’infelicità scompare. Non devi aspettare la vita successiva, non devi neppure aspettare fino a domani!

Non si può cercare di vivere una vita religiosa. Qualsiasi cosa tu abbia fatto in nome della religione dev’essere stato qualcos’altro. La religione non è uno sforzo, è una consapevolezza. Non è una pratica, è presenza attenta e consapevole.

Resta pure sgrammaticato, la poesia se lo può permettere, mentre non si può permettere di non scorrere. Il flusso dev’essere conservato; maggiore è quel flusso, migliore è la poesia.

Vivi in uno stato di esaltazione. Non ti servono bevande alcoliche, nel tuo sangue circola già una dose eccessiva di alcol. Non hai bisogno di farti di marijuana, LSD, mescalina o chissà cos’altro, il tuo organismo ne è già saturo. Sei nato inconsapevole! Ma, poiché tutti sono come te, non ne diventi mai cosciente.

Coloro che fuggono dal mondo per paura, non realizzeranno mai la meditazione. Prima di tutto devono rischiare, affrontare il pericolo, la morte che è in agguato a ogni passo, infinite trappole e mille possibilità di essere sconfitti, anziché di uscire vincitori. Su cento possibilità, ne esiste una sola che tu possa arrivare a casa. Il viaggio crea la meta

Non voglio seguaci, persone obbedienti. Voglio amici intelligenti, compagni di viaggio.

Si tratta di una conseguenza della consapevolezza: porta in casa una luce, una lampada, e l’oscurità scompare.

Continui a innamorarti dello stesso tipo di donna, accade ripetutamente perché tu resti lo stesso di sempre.

Accontentati: auspicati il meglio e aspettati il peggio!

Un uomo saggio svolge la propria funzione, si applica a qualsiasi lavoro e, una volta finito, se lo lascia alle spalle.

Non è il karma ad aggrapparsi a te, sei tu che ti aggrappi al karma. Se tu smetti di aggrapparti… l’intero gioco finisce! E come si fa a smettere di aggrapparsi?

Se a una persona ripete in continuazione una cosa, la persona diventerà quella cosa – si diventa quello che si crede di essere.

La vita è un grande dramma teatrale; sì, il palcoscenico è particolarmente ampio – l’intero pianeta è il tuo palcoscenico e ogni persona intorno a te è un attore. Nessuno sa come la trama si sviluppa, cosa accadrà; nessuno conosce già la trama – dev’essere creata, dev’essere improvvisata momento per momento.

Puoi essere radicato nell’esistenza oppure nel sé – non è possibile essere entrambe le cose contemporaneamente. Essere nel sé significa che si è separati dall’esistenza, che ci si è messi da parte.

Se sei attento, le cose sono assolutamente chiare; se non sei attento, le cose non sono chiare per niente. E quando non sei attento, la tua rabbia interiore, la tua reazione, renderà le cose ancora più confuse.

Un uomo veramente vivo non si preoccupa della rispettabilità; vive, e vive con autenticità. Quello che gli altri pensano di lui non lo preoccupa per niente.

Qualunque cosa tu abbia fatto finora non è niente se la paragoni a quello che potresti fare, e qualsiasi cosa farai non è niente se paragonata a ciò che sei.

Il cuore dell’uomo è uno strumento musicale, contiene in sé una musica sublime. È addormentato, ma è presente: aspetta solo il momento giusto per battere, per esprimersi, per suonare, per danzare. Ed è attraverso l’amore che quel momento arriva. Un uomo privo d’amore, non saprà mai quale musica ha portato nel cuore. Solo attraverso l’amore quella musica inizia ad essere viva, si risveglia, si trasforma da potenzialità in realtà.

Il Tutto appartiene a te e tu appartieni al Tutto. Qualsiasi altra cosa non può essere vera. Con questa comprensione la presa che l’ego ha su di te diventa sempre meno salda, finché un giorno ti accorgi che puoi usare l’ego senza essere usato dall’ego.

Tutti sembrano essere molto sicuri di sé, tranne me. Tutti sembrano essere così ben strutturati, tranne me. Io resto illimitato, resto in un certo senso ambiguo. Non so esattamente dove sono, cosa sono e cosa non sono. Non so come distinguere il mio sé dagli altri. Non so dov’è possibile effettuare la separazione fra ‘io’ e ‘tu’.

Il bambino ti ama, non conosce ancora il dubbio, non sospetta di niente; e come potrebbe sospettare? È di una purezza tale… è pura consapevolezza, è puro amore; sua madre dice qualcosa, e lui ci crede.

Ogni volta che un bambino si sente felice per qualcosa che sta facendo, arriva uno dei genitori e lo ferma: «Non farlo!» Un po’ alla volta il bambino si fa questa idea: «Tutto ciò che mi fa sentire felice è sbagliato». E naturalmente non è mai felice facendo quello che gli dicono gli altri, perché non è mai un suo bisogno spontaneo. Quindi si fa l’idea che essere infelice è giusto, ed essere felice è sbagliato: diventa un’associazione profonda.

Per quanto deboli siate, ognuno di voi è in grado di fare un passo. E questo è sufficiente. Anche i più capaci non hanno fatto più di un passo alla volta. E tutti sono in grado di fare un passo alla volta.

Vedo tanta gente intorno a me che sembra così infelice, ha un’infinità di problemi, e sento che il loro dolore e tutti i loro guai possono essere facilmente eliminati, ci sono soluzioni così semplici! Sento che, se bussassero alla porta, questa si aprirebbe con estrema facilità… eppure se ne stanno proprio lì davanti, piangendo e lamentandosi.

Sono un bambino che raccoglie conchiglie e pietruzze colorate lungo la spiaggia del tempo… sono terribilmente soddisfatto, infinitamente appagato, felice: non so chi sono perché non sono.

Non fuggire da nessuna parte. Invece di cercare di fuggire, cerca di divenire più consapevole. Quello sarà il vero punto di fuga. Senza rifugiarti da nessuna parte, creerai una caverna nel tuo cuore e comincerai a viverci.

Non è affatto necessario andare da nessuna parte. Ti è già stato dato tutto. Sei un pazzo che si aggira senza meta e mendica ciò che ha già! Fin dal primo istante Dio ha fatto di te un imperatore; egli non crea mai mendicanti. Se ti sei scelto come ruolo il mendicante, la responsabilità è solo tua – è la tua stupidità.

Non seguite, comprendete. Imbevetevi del mio spirito, ma non seguite il mio carattere; voi avrete il vostro carattere, che sarà unico, perché non è mai esistito un altro individuo che vi assomigliasse, e nessun altro di simile a voi esisterà mai. Voi siete unici

Solo il nulla può essere libero: se sei qualcosa, sarai schiavo. Se esisti, sarai schiavo.

La più grande libertà è essere liberi dalla propria mente.

Cammina senza piedi, vola senza ali e pensa senza Mente.

L’uomo è un albero morente, un albero secco, senza vita; gli uccelli non vi si posano, le nuvole non cantano le loro canzoni per lui, il vento non danza fra i suoi rami. Cos’è accaduto all’uomo, e come gli è accaduto? Perché l’uomo si trova in un simile inferno? Perché ha sempre così tanti problemi? Dev’esserci qualcosa di fondo che non funziona. L’analisi portata dallo Zen, la sua diagnosi, è che tutto questo accade perché l’uomo pensa di esistere.

La mia illuminazione mi ha liberato da ogni cosa, compresa l’illuminazione.

La morte non è la fine, bensì il crescendo della vita stessa, il suo culmine… Se hai vissuto nel modo giusto, se hai vissuto totalmente, attimo dopo attimo, se hai spremuto tutto il nettare della vita, la tua morte sarà l’orgasmo supremo.

Le persone originali danno sempre fastidio alla società. Non sono così facili da manipolare, rimangono se stesse. Cercheranno di vivere la propria vita non secondo uno schema, ma secondo la loro visione. Se una persona ama la musica resterà magari un mendicante, ma continuerà a vivere la sua vita da musicista. Anche se gli fosse offerta la possibilità di diventare primo ministro, vivrà come un mendicante e insisterà a suonare la sua musica. Quella è intelligenza, perché solo quando vivi la tua vita secondo la tua luce, secondo la tua visione, secondo la tua voce interiore otterrai la beatitudine, l’appagamento.

L’oscurità di milioni di persone può essere dissipata dalla fiamma interiore di pochi. Anche una piccola lampada fende una fitta oscurità. Con la presenza, in un paese, di una sola persona che abbia conosciuto l’immortalità dell’anima, tutta l’atmosfera, la vibrazione e la vita del paese cambierebbero. Un unico fiore sboccia e la sua fragranza si diffonde nei luoghi più lontani. La semplice presenza di una persona che abbia conosciuto l’immortalità dell’anima può dare origine alla purificazione spirituale di un intero paese.

Io concepisco un mondo senza povertà, senza classi, senza nazioni, senza religioni, senza alcun tipo di discriminazione. Io concepisco un mondo unito, un’umanità unita, un’umanità che condivide ogni cosa materiale e spirituale, una profonda fratellanza spirituale.

Avanza passo dopo passo. Perditi nell’amore, goccia dopo goccia, E alla fine perdi te stesso nell’amore

One Comment

  • ELIDE FRANGI ha detto:

    GRAZIE .,OGGI E` NATALE 2016 , ABITO A SINGAPORE CON QUESTE LETTURE HO PASSATO UN GIORNO MERAVIGLIOSO .