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Frasi, aforismi e battute divertenti su Giuda

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Presento una raccolta di frasi, aforismi e battute divertenti su Giuda. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi su adulterio e tradimento, Frasi, citazioni e aforismi su Gesù Cristo e Frasi, citazioni e aforismi sul bacio e il baciare.

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Frasi, aforismi e battute divertenti su Giuda

È sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili.
(Marcello Marchesi)

Gesù ha creato il gruppo Ultima cena
Gesù ha aggiunto Pietro, Matteo, Giovanni, Simone, Giuda ed altri 7
Giuda ha abbandonato
(Sempreciro, Twitter)

Lei è un traditore, un Giuda, lei di cognome fa Colabona, ma dovrebbe chiamarsi Colagiuda.
(Totò nel film Chi si ferma è perduto)

Che grande uomo politico sarebbe stato Giuda!
(Achille Tournier)

Se Cristo era venuto pe’ morì
quarcheduno l’aveva da ammazzà!
(Gioacchino Belli)

L’ora del Figlio dell’Uomo è venuta.
Egli si darà in mano ai peccatori.
E aveva appena parlato, che, chissà da dove,
ecco una folla di servi, una turba di schiavi,
luci, spade e, davanti a tutti, Giuda
col bacio del tradimento sulle labbra
(Boris Pasternak)

Mentre tutti festeggiano la resurrezione del maestro, la madre di Giuda piange il figlio
(Fabrizio Caramagna)

L’angelo di Giuda, preso dal rimorso, si impiccò a una stella.
(Fabrizio Caramagna)

In una chiesa che non vuole rivelare il suo nome si conserva la reliquia del bacio di Giuda.
(Fabrizio Caramagna)

Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: “Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?”. E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo.
(Dal Vangelo di Matteo)

“In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà”. Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: “Sono forse io, Signore?”. Ed egli rispose: “Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!”. Giuda, il traditore, disse: “Rabbì, sono forse io?”. Gli rispose: “Tu l’hai detto”.
(Dal Vangelo di Matteo)

Giuda giunse in una zona fangosa piena di immondizie e, in questo lurido luogo, Satana la fece finita con lui sussurrandogli: Lo stanno conducendo a morte perché tu l’hai venduto! Miserabile, come potrai sopravvivere?. Spinto dall’estrema disperazione, il traditore prese la cintura e si impiccò a un albero. Subito dopo il suo corpo crepò e io vidi le sue viscere spargersi per terra
(Anna Katharina Emmerick, le cui visioni ispirarono Mel Gibson nel suo “La Passione di Cristo”)

Ci sono baci che sembrano gigli
sublimi, ingenui, puri
ci sono baci traditori e codardi,
ci sono baci maledetti e spergiuri.
Giuda baciò Gesù e lasciò impresso
sul viso di Dio, il segno della sua viltà,
mentre la Maddalena con i suoi baci
fortificò pietosa la sua agonia.
Da allora nei baci palpitano
l’amore, il tradimento e il dolore
(Gabriela Mistral)

Mi sento come un traditore, un giuda, un falso. Ma sono un ipocrita con le migliori intenzioni, e ho bisogno di baciarti disperatamente.
(Coco J. Ginger)

Alcuni uomini sono un po’ come Giuda che pare baciasse molto, ma non era di certo un sentimentale
(ceciliaseppia, Twitter)

In certi abbracci senti distinto il tintinnare dei trenta denari.
(LilaSchon, Twitter)

Non bisogna essere Gesù per essere circondati da dei Giuda.
(alemarsia, Twitter)

I moderni Giuda ti vendono anche solo per un like.
(Fabrizio Caramagna)

Sono incline a credere che Giuda abbia depositato in banca i suoi trenta denari, lasciando gli interessi in eredità ai nostri traditori.
(Efim Tarlapan)

Nella vita di tutti i giorni ci sono mascalzoni davanti a cui Giuda Iscariota sembra un santo. In realtà, è stato un profeta.
(Corneliu Vadim Tudor)

Al giorno d’oggi tutti i grandi uomini hanno dei discepoli, ma è sempre un giuda a scriverne la biografia.
(Oscar Wilde)

Giuda fece per trenta danari quello che molti fanno per molto meno.
(Proverbio)

l primi dubbi su Giuda vennero quando nella tombola di Gerusalemme urlò: “TRENTATRÉ, GLI ANNI DI CRISTO”
(Zziagenio78, Twitter)

Dio si fece totalmente uomo, ma uomo fino all’infamia, ma uomo fino alla riprovazione e all’abisso. Per salvarci, avrebbe potuto scegliere qualunque dei destini che ordiscono la complessa rete della storia; avrebbe potuto essere Alessandro o Pitagora o Rurik o Gesù; scelse un destino spregevole: fu Giuda.
(Jorge Luis Borges)

Il corpo amato, il nostro Giuda, dopo tanti anni di devoto servizio, ci consegna alla morte – sì, e talvolta lo fa con un bacio preliminare.
(Alfred Corn)

Io sto meglio con Giuda Iscariota,
perché se non ci fosse stato lui,
non avrei mai avuto
la crocefissione dei versi.
(Alda Merini)

Gesù: “Quanti ne abbiamo oggi?”
Giuda: “28-04-1 Avanti Cristo”
Gesù: “IN CHE SENSO AVANTI CRISTO???”
Giuda: “Niente niente, scrivi tranquillo:)”
(Zziagenio78, Twitter)

− La taglia su Cheyenne è di 5000 dollari, giusto?
− Giuda si è accontentato di 4970 dollari in meno.
− Non c’erano i dollari allora.
− Già, ma i figli di puttana si.
(Dal film C’era una volta il West)

Giunsi così a idealizzare Giuda che, rifiutando di sopportare ancora l’anonimato della devozione, volle distinguersi col tradimento. Non per venalità, mi piaceva pensare, ma per ambizione egli “consegnò” Gesù. Sognava di essergli pari, di equivalergli nel male; nel bene, con un tale concorrente, non aveva modo di distinguersi.
(EM Cioran)

Giuda sarebbe potuto diventare un santo, il patrono di tutti coloro che non fanno altro che tradire (…) Dio avrebbe avuto comunque il traditore necessario alla Redenzione e un santo in più.
(François Mauriac)

La sapienza divina aveva preveduto che Giuda, libero di non dare il bacio del traditore, l’avrebbe tuttavia dato. In tale modo essa ha adoperato il delitto dell’Iscariota a guisa di pietra nell’edificio meraviglioso della redenzione.
(Anatole France)

Ci si trova di fronte al paradosso per il quale il tradimento di Giuda è indispensabile al progetto divino. In altre parole se Giuda non avesse tradito Cristo, la Passione e la Resurrezione di Gesù non si sarebbero potute verificare, per lo meno non nel modo descritto dai profeti.
(Wiki Brigades)

Se Giuda non fosse esistito, non ci sarebbero delle croci sulle chiese.
(Nicolas de Chamfort)

Voi maledite Giuda perché egli vendette il suo Maestro per poche monete d’argento, ma poi benedite coloro che Lo vendono tutti i giorni.
(Khalil Gibran)

La chiesa, che ha canonizzato tanti individui, non si è mai pronunciata sulla dannazione di alcuno. Neppure su quella di Giuda, che divenne per così dire l’esponente di quello di cui tutti i peccatori sono corresponsabili. Chi può sapere di che tipo fu il pentimento che egli provò, quando vide che Gesù era stato condannato?
(Hans Urs von Balthasar)

In un certo senso Giuda è, al di fuori di Gesù, il personaggio più importante dei Vangeli. Perché egli solo, fra tutti gli apostoli, operò attivamente in quella situazione decisiva al compimento della volontà di Dio, che divenne poi la sostanza del Vangelo.
(Karl Barth)

Forse a nessuno è stata risparmiata l’esperienza del tradimento. La figura di Giuda che un tempo ci era così incomprensibile, oggi non ci è quasi più estranea. L’atmosfera in cui viviamo oggi è così inquinata di diffidenza che rischiamo di restarne soffocati.
(Dietrich Bonhoeffer)

La colpa più grave di Giuda fu la falsità, che è il marchio del diavolo
(Papa Benedetto XVI)

Giovanni non ci dà alcuna interpretazione psicologica dell’agire di Giuda; l’unico punto di riferimento che ci offre è l’accenno al fatto che Giuda, come tesoriere del gruppo dei discepoli, avrebbe sottratto il loro denaro (cfr 12,6). Quanto al contesto che ci interessa, l’evangelista dice soltanto laconicamente: «Allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui» (13,27). Ciò che a Giuda è accaduto per Giovanni non è più psicologicamente spiegabile. È finito sotto il dominio di qualcun altro.
(Papa Benedetto XVI)

La seconda tragedia di Giuda – dopo il tradimento – è che non riesce più a credere ad un perdono. Il suo pentimento diventa disperazione. Egli vede ormai solo se stesso e le sue tenebre, non vede più la luce di Gesù – quella luce che può illuminare e superare anche le tenebre. Ci fa così vedere il modo errato del pentimento: un pentimento che non riesce più a sperare, ma vede ormai solo il proprio buio, è distruttivo e non è un vero pentimento
(Papa Benedetto XVI)

Giovanni conclude il brano su Giuda in modo drammatico con le parole: «Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte » (13,30). Giuda esce fuori – in un senso più profondo. Entra nella notte, va via dalla luce verso il buio; il «potere delle tenebre» lo ha afferrato.
(Papa Benedetto XVI)

Al momento di consegnare Gesù, Giuda non dirà: «Lo riconoscerete dalla statura, quello che è più alto di tutti e la cui maestà brilla nello sguardo, è lui che dovete prendere». Non dirà loro: «Distinguerete subito il Capo e il Maestro…». No, basta un bacio per indicarlo. Nonostante le torce, i soldati non potrebbero riconoscerlo in mezzo agli undici poveri giudei che lo circondano.
(François Mauriac)

Tu mi baci alla mattina
mi baci al meriggio
mi baci alla sera.
Basta, Giuda,
hanno capito che sono io.
(Flavio Oreglio)

Ho visto tanti Giuda tutti in buona fede.
(Luciano Ligabue)

Io al posto di Gesù mi sarei un po’ insospettito se un amico di nome Giuda mi avesse invitato a “L’Ultima Cena”…
(dlavolo, Twitter)

– Dove hai imparato a tradire così bene?
– Alla scuola Giuda.
(Tragi_com78, Twitter)

Un minuto di silenzio per i “ti stavo proprio per chiamare!” falsi come Giuda.
(ChiaraBottini, Twitter)

Giuda una volta, Giuda sempre.
(Proverbio)

Se i maestri valessero a fare il discepolo, Giuda sarebbe santo.
(Proverbio)

Da ogne bocca dirompea co’ denti
un peccatore, a guisa di maciulla,
sì che tre ne facea così dolenti.
A quel dinanzi il mordere era nulla
verso ’l graffiar, che talvolta la schiena
rimanea de la pelle tutta brulla.
“Quell’anima là sù c’ ha maggior pena”,
disse ’l maestro, “è Giuda Scarïotto,
che ’l capo ha dentro e fuor le gambe mena.
(Dante Alighieri, Inferno, Canto XXXIV)