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	<description>L&#039;AFORISMA NEL MONDO - LETTURE E SCRITTURE AFORISTICHE CONTEMPORANEE</description>
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		<title>Afocalypse, antologia dell&#8217;aforisma serbo contemporaneo</title>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 08:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocaramagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'aforisma in Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[Novità editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Caramagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Maggiori informazioni sul sito Afocalypse In un tempo in cui ci sono editori che non pubblicano libri di &#8220;qualità&#8221; sperando che vendano, ma libri che vendono sperando che siano di &#8220;qualità&#8221;, in un contesto di &#8220;omologazione&#8221; in cui la letteratura &#8230; <a href="http://aforisticamente.com/2012/05/23/afocalypse-antologia-dellaforisma-serbo-contemporaneo/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4281&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maggiori informazioni sul sito <a href="http://afocalypse.com" target="_blank">Afocalypse</a><img title="Continua..." src="http://aforisticamente.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p>In un tempo in cui ci sono editori che non pubblicano libri di &#8220;qualità&#8221; sperando che vendano, ma libri che vendono sperando che siano di &#8220;qualità&#8221;, in un contesto di &#8220;omologazione&#8221; in cui la letteratura si identifica con il romanzo (meglio se thriller o fantasy) e tutto ciò che non è romanzo è relegato in un ambito di marginalità e clandestinità, <strong><em>Afocalypse &#8211; Antologia dell’aforisma serbo contemporaneo</em></strong> inaugura il primo volume della collana editoriale Aforisticamente.</p>
<p><a href="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/afocalypse_modelo-20-cm-with-72-resol2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4283" title="afocalypse_modelo-20-cm-with-72-resol" src="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/afocalypse_modelo-20-cm-with-72-resol2.jpg?w=640" alt=""   /></a></p>
<p>Lo scopo della collana Aforisticamente è quello di creare un punto di approdo per autori e scritture aforistiche di diverse parti del mondo, disegnando una nuova mappa letteraria rispetto all’ossessiva predominanza della narrativa. Libri che afferrino e ospitino le nuove e complesse manifestazioni dell’aforisma mondiale contemporaneo, attraverso un prodotto editoriale che vada nella direzione della &#8220;qualità&#8221; e della &#8220;bibliodiversità&#8221;.</p>
<p>Con la pubblicazione dell’antologia <strong><em>Afocalypse</em></strong>, Aforisticamente intende proporre per la prima volta al lettore italiano una ampia scelta degli autori più rappresentativi dell’aforisma serbo, uno dei movimenti letterari più importanti in Europa (per qualità e numero di testi può essere paragonato a fenomeni come il surrealismo francese o il teatro elisabettiano), totalmente e colpevolmente ignorato dalla nostra editoria e critica letteraria.</p>
<p>Come ricorda uno dei più importanti aforisti serbi, Aleksandar Čotrić, in una intervista al Ny Times: &#8220;<em>Negli anni del regime serbo e della guerra civile gli aforisti hanno condiviso con la popolazione il loro umorismo spontaneo attraverso letture pubbliche agli angoli delle strade e graffiti aforistici scritti sui muri delle strade devastate dalla guerra. Non era inconsueto vedere per le strade di Belgrado un affollamento di centinaia di persone (studenti soprattutto) e scoprire che erano giunti lì per ascoltare un reading aforistico. Così come era abbastanza diffusa la tendenza di citare gli aforismi più importanti mettendoli sugli striscioni dei cortei o leggendoli alla radio</em>&#8220;.</p>
<p><em>Afocalypse</em> contiene 34 autori (per un numero totale di circa 1500 aforismi) che rappresentano il meglio dell’aforistica serba contemporanea. Il lettore troverà in questo antologia l’umorismo nero e spietato tipico di questo movimento letterario, un umorismo in cui si ride proprio perché non c’è niente da ridere. Come scrive uno degli aforisti, Raša Papeš, l’umorismo nero è &#8220;<em>l’equivalente dell’elettro-shock in medicina. Si ha un effetto scioccante e destabilizzante, ma subito dopo segue una fase curativa</em>&#8220;.</p>
<p>Nel mare magnum di 60.000 titoli pubblicati ogni anno, una vera e propria &#8220;bolla editoriale&#8221; che confonde solo le idee del lettore – l’antologia <strong><em>Afocalypse</em></strong> è sicuramente uno dei testi più significativi e originali del 2012 e il primo volume della collana Aforisticamente.<span id="more-4281"></span></p>
<p style="text-align:center;">**</p>
<p><strong>Aleksandar Baljak</strong><br />
Il giudice ha creduto all’assassino invece che ai testimoni, perché l’assassino era il più vicino alla scena.</p>
<p><strong>Milan Beštić</strong><br />
I più saggi hanno ricevuto una pallottola in fronte. Così è iniziata la fuga dei cervelli.</p>
<p><strong>Aleksandar Čotrić</strong><br />
C’è una luce in fondo al tunnel. Sono le nostre case in fiamme.</p>
<p><strong>Ratko Dangubić</strong><br />
Il popolo recita il ruolo più difficile. Quello di non salire sul palco.</p>
<p><strong>Vesna Denčić</strong><br />
La catena del crimine è stata spezzata. Una metà è in prigione, l’altra in parlamento.</p>
<p><strong>Goran Gaćeša</strong><br />
Il bombardamento verrà ripetuto per coloro che non erano in casa.</p>
<p><strong>Ranko Guzina</strong><br />
Viviamo in un paese bello e tranquillo con un clima mite, dove il crimine fiorisce tutto l’anno.</p>
<p><strong>Rade Jovanović</strong><br />
Quanti stupri. Non abbiamo fatto la guerra, ma l’amore!</p>
<p><strong>Petar Lazić</strong><br />
Solo quando i sogni del rivoluzionario sono diventati realtà, abbiamo scoperto che si trattava di un paziente di Freud.</p>
<p><strong>Bojan Ljubenović</strong><br />
Anche se i servizi funebri sono aumentati di prezzo, a Belgrado non hanno smesso di morire. Questa è la prova che i cittadini sostengono la politica del governo della città.</p>
<p><strong>Ilija Marković</strong><br />
Il nemico ha il vantaggio nell’aria. Noi sottoterra.</p>
<p><strong>Tomislav Marković</strong><br />
Abbiamo raggiunto il fondo, ma non ci fermeremo a metà strada.</p>
<p><strong>Iva Mažuranić</strong><br />
Il suo salto dal settimo piano simbolizza l’entusiasmo e le aspirazioni della giovane età.</p>
<p><strong>Momčilo Mihajlović</strong><br />
Il nemico ha bombardato la residenza del nostro presidente. Ma quando avevamo più bisogno di lui, il presidente non era in casa.</p>
<p><strong>Dejan Milojević</strong><br />
Il re ha ascoltato il buffone di corte, ma poi non l’ha inserito nella sua coalizione.</p>
<p><strong>Ninus Nestorović</strong><br />
Nella lotta con se stesso ha stabilito che il nemico è molto più numeroso.</p>
<p><strong>Jovo Nikolić</strong><br />
Alla follia generale non si poteva arrivare prima. Non eravamo mentalmente pronti.</p>
<p><strong>Đorđe Otašević</strong><br />
Abbiamo votato per i diavoli. Erano i più convincenti nel promettere il paradiso.</p>
<p><strong>Raša Papeš</strong><br />
Durante lo scambio dei morti si poteva notare che i nostri sono stati massacrati, mentre abbiamo mantenuto i loro in una forma decisamente migliore.</p>
<p><strong>Srba Pavlović</strong><br />
Ci rapiamo l’un con l’altro. Questo è il nostro modo di far circolare i capitali!</p>
<p><strong>Zoran T. Popović</strong><br />
Il leader è affetto da mania di persecuzione. Ha sempre la sensazione che il popolo lo segua.</p>
<p><strong>Dušan Puača</strong><br />
Ho compiuto 51 anni. Sono diventato azionista di maggioranza della mia vita.</p>
<p><strong>Milivoje Radovanović</strong><br />
Le dimissioni devono essere chieste da ognuno. Il presidente non vuole deludere nessun cittadino.</p>
<p><strong>Dragan Rajičić</strong><br />
I risultati positivi della nostra politica non possono essere mostrati per motivi tecnici. Abbiamo rotto il microscopio!</p>
<p><strong>Slobodan Simić</strong><br />
In guerra noi eravamo ubriachi, loro erano drogati. È stato rock’ n’ roll allo stato puro.</p>
<p><strong>Vladan Sokić</strong><br />
Imparando dagli errori, abbiamo perfezionato le catastrofi.</p>
<p><strong>Zoran Stanojević</strong><br />
Il leader andrà all’inferno. Il partito ritiene che sia bene avere un uomo anche lì.</p>
<p><strong>Zoran S. Stanojević</strong><br />
Il proiettile si muove con una velocità di quattrocento metri al secondo. Il termine per presentare ricorso è molto breve.</p>
<p><strong>Dragan Šušić</strong><br />
Le nostre opportunità sono maggiori: in America tutti hanno una automobile, qui invece tutti possono diventare ministro.</p>
<p><strong>Vitomir Teofilović</strong><br />
Le pensioni si mantengono meglio dei pensionati. Non cambiano con gli anni!</p>
<p><strong>Milan Todorov</strong><br />
La faccia è salva. È stato preso un pezzo di pelle dalle natiche.</p>
<p><strong>Dejan Tofčević</strong><br />
La verità è emersa. Non voleva affondare con noi.</p>
<p><strong>Milovan Vitezović</strong><br />
Quando l’umanità sarà ugualmente divisa in sadici e masochisti, il mondo sperimenterà il Nirvana.</p>
<p><strong>Rastko Zakić</strong><br />
Data la carenza di persone eccezionali i monumenti del futuro avranno solo i cavalli!</p>
<p style="text-align:center;">**</p>
<p><strong>Per acquistare il libro, clicca <a href="http://afocalypse.com/acquista-qui/" target="_blank">qui</a></strong></p>
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		<title>Alessandra Paganardi, Breviario &#8211; centodiciotto aforismi inediti</title>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2012 07:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocaramagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'aforisma in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Novità editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Paganardi]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessandra Paganardi, nata nel 1963 a Milano dove vive e insegna, ha pubblicato numerose raccolte di poesia (ma ha anche un forte interesse per la critica letteraria e la narrativa), è redattrice della rivista di poesia, arte e filosofia &#8220;La &#8230; <a href="http://aforisticamente.com/2012/05/21/alessandra-paganardi-breviario-centodiciotto-aforismi-inediti/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4250&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandra Paganardi, nata nel 1963 a Milano dove vive e insegna, ha pubblicato numerose raccolte di poesia (ma ha anche un forte interesse per la critica letteraria e la narrativa), è redattrice della rivista di poesia, arte e filosofia &#8220;La mosca di Milano&#8221; e nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti.</p>
<p><a href="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/alessandra_paganardi_9022_1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4261" title="Alessandra_Paganardi_9022_" src="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/alessandra_paganardi_9022_1.jpg?w=200&h=300" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Dopo il suo esordio aforistico nel 2010 con la silloge di cinquanta aforismi, <em>Breviario di vita e scrittura</em>, che ha ricevuto la menzione d&#8217;onore al Premio Torino in Sintesi nella sezione inediti, è appena uscito presso Joker editore, nella collana Athanor, la raccolta <em>Breviario</em> che contiene centodiciotto aforismi di Alessandra Paganardi, parte dei quali apparsi nel sopracitato Premio Torino in Sintesi 2010.</p>
<p>L&#8217;aforisma della Paganardi è breve, assertivo, pungente e paradossale, talora impietoso nel cogliere le diverse contraddizioni dell&#8217;esistenza, ma non senza una punta di humour (&#8220;Se non puoi cambiare il mondo, almeno fallo sorridere&#8221; scrive l&#8217;autrice in un aforisma). Come un &#8220;pharmakon&#8221;, l&#8217;aforisma può essere amaro, qualche volta tossico, ma alla fine risulta quasi sempre salutare.</p>
<p><em>Breviario</em> si snoda in cinque capitoli tematici (&#8220;Microeconomia della vita interiore&#8221;, &#8220;Il tempo, la poesia&#8221;, &#8220;Genitori e figli&#8221;, &#8220;L&#8217;altra saggezza&#8221; e infine &#8220;Brevetti&#8221;, quest&#8217;ultimo con un felice accostamento tra la formula del brevetto e la brevità dell&#8217;aforisma) e rappresenta, pur nel suo esordio, una prova stilisticamente matura, come fa anche notare Anna Antolisei che nella prefazione, sottolineando il talento dell&#8217;autrice coniugato a &#8220;uno stile letterario di precisione impeccabile e di grande accuratezza&#8221;, scrive: &#8220;Breviario raggiunge, senza sforzo, un duplice obiettivo: sfrondare l&#8217;aforisma dai mille inquinamenti subiti con il diffondersi spesso inconsiderato e improprio del genere, senza mai affaticare o tediare il lettore. Ad una pubblicazione aforistica d&#8217;esordio cosa poteva chiedersi di più?&#8221;</p>
<p>Presento al lettore italiano una breve selezione di aforismi (e &#8220;brevetti&#8221;) di Alessandra Paganardi tratti da <em>Breviario, centodiciotto aforismi inediti:<span id="more-4250"></span></em></p>
<p style="text-align:center;"><em>**</em></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Alessandra Paganardi, Breviario, centodiciotto aforismi inediti, Joker, 2012</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/breviario.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4252" title="Copertina Paganardi.cdr" src="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/breviario.jpg?w=640" alt=""   /></a></p>
<p>La felicità è una legge finanziaria: sempre piena di tagli.</p>
<p>I beni più importanti hanno sempre il prezzo sbagliato.</p>
<p>L&#8217;orgoglio è un esattore che pignora senza avvisare.</p>
<p>Uomini e donne sono concordi sui valori, discordi sulla moneta con cui scambiarli.</p>
<p>Il passato è l&#8217;elemento più fragile: sbiadisce sempre. E il più stabile: non cambia mai.</p>
<p>La biografia di un artista non spiega la sua opera: rammenta la sua fragilità.</p>
<p>I figli ci insegnano una materia sgradita: il tempo.</p>
<p>Vedendo i propri sogni in bancarotta, desiderava un curatore fallimentare: un figlio.</p>
<p>I genitori debbono ai figli una promessa volontaria; i figli ai genitori un sogno inconsapevole.</p>
<p>Chi si astiene da un vizio per poterlo biasimare negli altri è nemico degli altri, non del vizio.</p>
<p>Non andrebbe mai invocata per chi ha poco cervello l&#8217;attenuante del buon cuore: per i senza cuore, infatti, non vale l&#8217;operazione uguale e contraria.</p>
<p>Il culmine della felicità si raggiunge quando l&#8217;infelicità è insolitamente vicina.</p>
<p>Generoso, ricordati di fare a te stesso ciò che vorresti fosse fatto agli altri.</p>
<p>Esperienza: impressione sulla pellicola. Tempo: camera oscura.</p>
<p>Colori simili: accoppiati, i più stridenti.</p>
<p>Conoscere se stessi: una grande responsabilità verso gli altri.</p>
<p>Invidioso: chi sogna di essere invidiato.</p>
<p>Rumori molesti: l&#8217;impaziente non tollera, il paziente non ascolta, il saggio non sente.</p>
<p><strong>Nota biobibliografica</strong></p>
<p>Alessandra Paganardi, nata a Milano nel 1963, vive ed insegna a Milano. Ha pubblicato le raccolte di poesia: <em>Poesie</em>, Facchin editore, 2002; <em>Ospite che verrai</em>, Joker, Novi Ligure 2005; <em>Tempo reale</em>, Joker, Novi Ligure 2008. Plaquette edite: <em>Binario provvisorio</em>, Circolo Culturale Seregn de la Memoria, Seregno (Milano) 2006; <em>Potevamo dire l&#8217;assenza</em>, Crimeni, Olgiate Comasco 2005; <em>Espansioni</em>, Il club degli autori, 1998. Ha ottenuto riconoscimenti in concorsi di poesia e narrativa, fra cui &#8220;San Domenichino Città di Massa&#8221; 2007, &#8220;Dialogo&#8221; 2003, &#8220;Agostino Venanzio Reali&#8221; 2006, &#8220;Poeti dell’Adda&#8221;, 1997, &#8220;Gozzano&#8221; 2007, nonché menzioni e segnalazioni di merito al premio &#8220;Il Camaleonte &#8211; Città di Chieri&#8221;, 2007 , al premio &#8220;Poesia di strada&#8221;, Macerata, 2007 e al &#8220;Lorenzo Montano&#8221;, Verona 2006. Ha pubblicato la raccolta di saggi critici <em>Lo sguardo dello stupore: lettura di cinque poeti contemporanei</em>, Viennepierre edizioni, 2005. Ha al suo attivo la pubblicazione di singoli testi poetici ed interventi critici su riviste, tra cui <em>La clessidra</em>, <em>Il monte analogo</em>, <em>Alla bottega</em>, <em>Odissea</em>, <em>Leggendaria</em>, <em>Gradiva</em>, <em>L’immaginazione</em>, <em>Costruzioni psicoanalitiche</em>. Le sue opere poetiche e saggistiche sono state recensite su diversi giornali nazionali. Saggi critici sono inoltre presenti in AA.VV., <em>Atti della Giornata di Studio su Giampiero Neri</em> a cura di Victoria Surliuga, LietoColle, 2006, e in AA.VV. <em>Sotto la superficie: letture di poeti italiani contemporanei</em>, a cura di Gabriela Fantato, Bocca editore, 2004.<br />
È redattrice della rivista di poesia, arte e filosofia <em>La Mosca di Milano</em>.<span style="color:#ffffff;font-size:small;">0</span>　</p>
<br />Filed under: <a href='http://aforisticamente.com/category/laforisma-in-italia/'>L'aforisma in Italia</a>, <a href='http://aforisticamente.com/category/novita-editoriali/'>Novità editoriali</a> Tagged: <a href='http://aforisticamente.com/tag/alessandra-paganardi/'>Alessandra Paganardi</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aforisticamente.wordpress.com/4250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aforisticamente.wordpress.com/4250/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aforisticamente.wordpress.com/4250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aforisticamente.wordpress.com/4250/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aforisticamente.wordpress.com/4250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aforisticamente.wordpress.com/4250/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aforisticamente.wordpress.com/4250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aforisticamente.wordpress.com/4250/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aforisticamente.wordpress.com/4250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aforisticamente.wordpress.com/4250/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aforisticamente.wordpress.com/4250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aforisticamente.wordpress.com/4250/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aforisticamente.wordpress.com/4250/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aforisticamente.wordpress.com/4250/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4250&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;aforisma in Spagna, Lorenzo Oliván</title>
		<link>http://aforisticamente.com/2012/05/17/laforisma-in-spagna-lorenzo-olivan/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocaramagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'aforisma in Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Oliván]]></category>

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		<description><![CDATA[Lorenzo Oliván è nato a Castro Urdiales, in Cantabria, nel 1968. Laureato in filologia ispanica all&#8217;Università di Oviedo, è uno degli autori più brillanti della poesia spagnola contemporanea. Ha pubblicato i libri di poesie Único norte (1995), Visiones y revisiones, &#8230; <a href="http://aforisticamente.com/2012/05/17/laforisma-in-spagna-lorenzo-olivan/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4237&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenzo Oliván è nato a Castro Urdiales, in Cantabria, nel 1968. Laureato in filologia ispanica all&#8217;Università di Oviedo, è uno degli autori più brillanti della poesia spagnola contemporanea.</p>
<div id="attachment_4241" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/lorenzo_olivan_dscf0119.jpg"><img class="size-medium wp-image-4241" title="Lorenzo_Olivan_DSCF0119" src="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/lorenzo_olivan_dscf0119.jpg?w=300&h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Lorenzo Oliván (Foto per gentile concessione dell&#8217;autore)</p></div>
<p>Ha pubblicato i libri di poesie <em>Único norte</em> (1995), <em>Visiones y revisiones</em>, (1995, Premio &#8220;Luis Cernuda&#8221;) , <em>Puntos de fuga </em>, (2001, &#8220;XIII Premio Fundación Loewe&#8221;, tra le motivazioni del prestigioso premio si legge che &#8220;la poesia di Lorenzo Oliván vuole essere un superamento del lato apparente della realtà. Per Lorenzo Oliván il reale si situa a un passo dall&#8217;irreale e la poesia rende possibile l&#8217;azzardo di questo passo&#8221;) e <em>Libro de los elementos</em> (2004, Premio Generación del 27).</p>
<p>Ha co-diretto dal 1997 al 2003 la rivista di letteratura <em>Ultramar</em> ed è stato critico letterario nel supplemento culturale di ABC. Le sue poesie sono apparse in diverse antologie della poesia spagnola tra cui <em>Selección nacional, <em>La generación del 99 </em>(</em>curata dal poeta e critico José Luis García Martín<em>), <em>Poesía española de hoy</em>, <em>La lógica de Orfeo</em>, <em>Última poesía española (1990-2005)</em>, <em>Cambio de siglo, La inteligencia y el hacha </em>o <em>Las moradas del verbo</em>. </em>E&#8217; anche traduttore di John Keats<em>,<em> Bellezza e Verità </em></em>ed<em><em> Epistole e altre poesie </em></em>e di Emily Dickinson<em>, <em>La solitudine sonora. </em></em></p>
<p>Nel genere di frontiera del frammento poetico che coniuga pensiero e visione Lorenzo Oliván ha pubblicato <em>Cuatro trazos</em> (1988), <em>La eterna novedad del mundo (1993)</em>, una raccolta di aforismi e greguerias, <em>El mundo hecho pedazos</em> (1999) e <em>Hilo de nadie</em> (2008), raccolta di poesie brevi e aforismi.<span id="more-4237"></span></p>
<p>Nella scrittura aforistica di Lorenzo Oliván il riferimento a <a href="http://aforisticamente.com/tag/ramon-gomez-de-la-serna/" target="_blank">Ramón Gómez de la Serna</a> (&#8220;lo psicologo delle cose&#8221;) e alle sue greguerias appare evidente. Il linguaggio aforistico di Oliván è pregno di immagini e metafore (l&#8217;autore le definisce anche &#8220;istantanee&#8221; e un &#8220;occhio che pensa&#8221;). A queste istantanee si accompagna, soprattutto negli ultimi libri, una presenza della riflessione e del pensiero, nel tentativo di costruire un &#8220;profilo etico fatto di fugaci bagliori, spesso contradditori&#8221;.</p>
<p>Nella introduzione al libro <em>Hilo de nadia </em>Lorenzo Olivan mette l&#8217;accento sul carattere visivo del suo aforisma: &#8220;Da cosa nascono un&#8217;immagine e un aforisma? Che cosa occorre nel nostro cervello e nel nostro sguardo perché due realtà così distanti si trovino improvvisamente unite per sempre? (&#8230;) I migliori aforismi e immagini potrebbero essere visti come un fulmine che illumina un fondale precedentemente nascosto. Per questo dobbiamo sempre essere aperti alle nozze impreviste dei due termini e non dare nulla per scontato (&#8230;) Immagini e aforismi mi aiutano a fare più grande il mondo, libero dai convenzionalismi dello sguardo e dagli inganni del linguaggio, e mi permettono di inabissarmi dentro un io multiplo. Non esagero a dire che mi sento psicoanalizzato in essi. Una volta affermai che scrivo per conoscermi meglio, però quanto più scrivo tanto più estranea risulta la persona che parla in me. Niente è così impoverente, creativamente parlando, che pensare che uno abbia chiaro quello che vede e quello che è nella sua vita. Di fronte a questa attitudine preferisco supporre che se mi contraddico tanto è per non esaurire il mio discorso (che parole tanto esatta, &#8216;discorrere&#8217;), per estenuarmi in esso, per estrarre fino all&#8217;ultima goccia di me stesso. (&#8230;) C&#8217;è una idea di W. H Auden che sempre mi piace ripetere: &#8216;la difficoltà della relazione del poeta con la verità è che in poesia ogni dato e ogni credenza smettono di essere veri o falsi per convertirsi in interessanti possibilità&#8217; (&#8230;) Le &#8216;interessanti possibilità&#8217; passano attraverso questa porta. Per questo i miei aforismi e le mie immagini hanno una predilezione speciale per le sfumature, cromatiche, acustiche, ritmico, musicali. E&#8217; evidente che molti potrebbero essere giudicati poesie brevi&#8221;</p>
<p>Presento per la prima volta al lettore italiano una selezione di aforismi tratti dalla raccolta <em>Hilo de nadie</em>:</p>
<p style="text-align:center;">**</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Lorenzo Oliván, Hilo de nadie, aforismi scelti,</strong></p>
<p>Cuando miras la lejanía, el horizonte le da un arco grandioso a tu mirada y la invita a que ponga ella la flecha.</p>
<p>Quando guardi la lontananza, l&#8217;orizzonte dà un arco grandioso al tuo sguardo e lo invita a mettervi la freccia.</p>
<p>**</p>
<p>Los gatos posan fijamente la mirada en las cosas. Después, en la oscuridad, miran con la luz que éstas tenían, de la que se han apropiado.</p>
<p>I gatti pongono fissamente lo sguardo sulle cose. Poi, nell&#8217;oscurità, guardano con la luce che queste avevano e di cui si sono appropriati.</p>
<p>**</p>
<p>Algunos han desarrollado tan grandes tragaderas, que se ponen a hablar y ya hablan con eco.</p>
<p>Alcuni hanno sviluppato gole di così grandi dimensioni, che iniziano a parlare e già parlano con l&#8217;eco.</p>
<p>**</p>
<p>La tierra gira y no cae. La peonza gira y no cae. Lo que gira no cae. Así que a veces creo que en la danza no hay muerte. Que dios es lo danzante.</p>
<p>La terra gira e non cade. La trottola gira e non cade. Quello che gira non cade. Così a volte credo che nella danza non ci sia la morte. Che dio è il danzante.</p>
<p>**</p>
<p>El silencio está atento a todo ruido y, apenas él lo escucha, lo subraya.</p>
<p>Il silenzio è attento a ogni suono e, appena lo ascolta, lo sottolinea.</p>
<p>**</p>
<p>Quien no ama la propia carnalidad de las palabras, ¿logrará engendrar algo vivo en su trato con ellas?</p>
<p>Chi non ama la carnalità delle parole, riuscirà a realizzare qualcosa di vivo nella sua relazione con esse?</p>
<p>**</p>
<p>Hay días en que uno está para cazar las ideas al vuelo, y otros en los que sólo está para desenterrarlas lentamente, con la meticulosidad de los arqueólogos.</p>
<p>Ci sono giorni in cui si prendono le idee al volo, e altri in cui le si disotterra lentamente, con la meticolosità degli archeologi.</p>
<p>**</p>
<p>El sol del alba es siempre una promesa. El del mediodía, implacable, nos juzga. Y el del ocaso, irremediablemente, ya nos ha condenado.</p>
<p>Il sole dell&#8217;alba è sempre una promessa. Quello del mezzogiorno, implacabile, ci giudica. E quello del tramonto, irremediabilmente ci ha già condannato.</p>
<p>**</p>
<p>Si el pensamiento puede ser representado por un sistema de poleas en movimiento, yo no aspiro a oírle subir o bajar grandes tonelajes, aspiro a oír el canto en sí de las poleas libres, girando en su gran vértigo de nada.</p>
<p>Se il pensiero potesse essere rappresentato come un sistema di pulegge in movimento, io non aspirerei ad ascoltarle sollevare o abbassare grandi tonnellate, aspirerei a udire il canto in sé delle pulegge libere, che girano nella grande vertigine del nulla.</p>
<p>**</p>
<p>Siempre me he sincerado mejor con las mujeres: saben, mejor que los hombres, cómo volverte atractiva una pena.</p>
<p>Mi sono sempre confidato meglio con le donne: esse sanno, meglio che gli uomini, come rendere attraente una pena.</p>
<p>**</p>
<p>Mató el aburrimiento, pero luego se pasaba las horas muertas sin saber qué hacer con el cadáver.</p>
<p>Ha ucciso la noia, ma poi ha trascorso delle ore morte senza sapere cosa fare del cadavere.</p>
<p>**</p>
<p>Poseer desposeyéndote, despojándote de todo cuanto evita que te adentres en ti.</p>
<p>Possedere dispossessandoti, spogliandoti di tutto ciò che impedisce che tu entri in te.</p>
<p>**</p>
<p>Me gusta equivocarme donde los demás aciertan. Mi yerro es otra forma de verdad más mía.</p>
<p>Mi piace sbagliare dove altri hanno visto giusto. Il mio errore è un&#8217;altra forma di verità più mia.</p>
<p>**</p>
<p>La noche estrellada es un espejo del mundo: ese espacio superpoblado y, a la vez, lleno de personas solitarias.</p>
<p>La notte stellata è uno specchio del mondo: il suo spazio sovraffollato e, al tempo stesso, pieno di persone solitarie.</p>
<p>**</p>
<p>Puede que el dolor nos haga más conscientes. Pero es siempre en la alegría donde el pensamiento se abre a lo adivinatorio.</p>
<p>Il dolore può renderci più consapevoli. Ma è sempre nella gioia che il pensiero si apre al divinatorio.</p>
<p>**</p>
<p>En soledad, el hombre grande se hace más grande, y el hombre pequeño desaparece.</p>
<p>Nella solitudine, il grande uomo diventa più grande, e il piccolo uomo scompare.</p>
<p>**</p>
<p>Avanzar como la serpiente: haciendo complementarios los extremos.</p>
<p>Avanzare come il serpente: rendendo complementari le estremità.</p>
<p>**</p>
<p>La música es lo único que me hace concebir mi cabeza como redonda. Todo lo demás que experimento en ella está lleno de ángulos y aristas.</p>
<p>La musica è l&#8217;unica cosa che mi fa concepire la mia testa come rotonda. Tutto il resto che sperimento in essa è pieno di angoli e spigoli.</p>
<p>**</p>
<p>Lo bueno de los primeros años de un hijo es que te ancla en la vida de la mejor manera posible: haciendo de ti un ser contemplativo y, al mismo tiempo, rebosante de acción.</p>
<p>La cosa buona dei primi anni di un bambino è che ti tiene ancorato alla vita nel miglior modo possibile: facendo di te un essere contemplativo e, allo stesso tempo, pieno di azione.</p>
<p>**<br />
Sentir que el silencio me rodea, me asedia, me conquista y, a la vez, que me<br />
ofrece la mejor escapatoria.</p>
<p>Sentire che il silenzio è intorno a me, mi assedia, mi conquista, e al tempo stesso mi offre la migliore via di fuga.</p>
<p>**</p>
<p>A mediodía, el sol brillando justo sobre ti te clava tanto en el suelo, que hasta entierra a tu sombra.</p>
<p>A mezzogiorno, il sole che splende diritto sopra te ti inchioda al suolo a tal punto che finisce per seppellire la tua ombra.</p>
<p>**</p>
<p>Las primeras hojas de estos árboles, tras el duro invierno, tienen como vendado el verde, de tan frágil.</p>
<p>Le prime foglie di questi alberi, dopo il duro inverno, hanno come messo una benda al verde, così fragile.</p>
<p>**</p>
<p>En la línea donde se juntan el mar y el cielo, el uno le dice al otro que se aparte de su camino, pero ninguno lo hace y así forman su horizonte</p>
<p>Nella linea dove si congiungono cielo e mare, l&#8217;uno dice all&#8217;altro di deviare dal suo cammino, ma nessuno lo fa e così si forma l&#8217;orizzonte.</p>
<p>**</p>
<p>No tiembla la luz de las estrellas. Tiembla nuestra mirada, sabedora del enorme esfuerzo que esa luz ha realizado por hacerse ver.</p>
<p>Non trema la luce delle stelle. Trema il nostro sguardo, sapendo dell&#8217;enorme sforzo che questa luce ha realizzato per farsi vedere.</p>
<p>**</p>
<p>La literatura nos miente como una mujer hermosa a la que le creemos sus más grandes mentiras porque con ellas nos parece todavía más mujer.</p>
<p>La letteratura è per noi come una bella donna che ci fa credere alle sue più grandi menzogne perché grazie a queste ci sembra ancora più donna.</p>
<p>**</p>
<p>Mira mis ojos. Detrás de ese punto negro estoy yo, y ese mínimo punto impide que tú puedas verme.</p>
<p>Guardami negli occhi. Dietro a questo punto nero sono io, e questo piccolo punto impedisce che tu possa vedermi.</p>
<p>**</p>
<p>En un espejo, nos reflejamos en su superficie. En un cristal, un fondo nos devuelve, incierto, un fondo.</p>
<p>Nello specchio, ci riflettiamo, piani, nella sua superficie. In un cristallo, un fondo, ci resituisce, incerto, un fondo.</p>
<p>**</p>
<p>No sé si este silencio está blindado o completamente desprotegido. No sé de qué me defiende o a qué me expone.</p>
<p>Non sapere se questo silenzio è blindato o completamente sprotetto. Se mi sta difendendo o a che cosa mi espone.</p>
<p>**</p>
<p>Mi alegría es la de las copas de champán: mucha espuma al principio, para luego quedarse pensativas.</p>
<p>La mia gioia è quella della coppa di champagne: molta schiuma in un primo momento, per poi rimanere pensieroso.</p>
<p>**</p>
<p>Es como si, dormidos, nuestra cabeza pensase, a la vez, con todo nuestro cuerpo y, despiertos, pensase sólo desde el cuello hacia arriba.</p>
<p>E&#8217; come se, addormentata, la testa potesse pensare, insieme, con tutto il nostro corpo e sveglia, pensasse solo dal collo in su.</p>
<p>**</p>
<p>El horizonte nos lanza hacia sí. Es el punto más lejano al que puede huir el alma sin perder aún el contacto con nosotros mismos.</p>
<p>L&#8217;orizzonte ci proietta fino a sé. E&#8217; il punto più lontano in cui l&#8217;anima può fuggire senza perdere il contatto con noi stessi.</p>
<p>**</p>
<p>Con qué hermosura la piel cubre la sangre, los huesos o las vísceras. Es difícil pensar en más amor.</p>
<p>Con che grazia la pelle ricopre il sangue, le ossa o le viscera. E&#8217; difficile pensare a più amore.</p>
<p>**</p>
<p>El lenguaje poético, como pájaro en la rama: tenso y al mismo tiempo distendido.</p>
<p>Il linguaggio poetico, come un uccello sul ramo: teso e rilassato allo stesso tempo.</p>
<p>**</p>
<p>De los cinco sentidos, el oído es el más laberíntico y, quizás por ello, el más inclinado a descubrirte de repente un centro.</p>
<p>Dei cinque sensi, l&#8217;udito è il più labirintico, e, forse per questo, il più portato a scoprire rapidamente un centro.</p>
<p>**</p>
<p>La veleta no es mal ejemplo a seguir: da toda la razón al viento cambiante sin desplazarse un ápice de un mismo centro recio.</p>
<p>La banderuola non è un cattivo esempio da seguire: dà sempre ragione al vento mutevole senza mai spostarsi di un centimetro dal medesimo centro saldo.</p>
<p>**</p>
<p>De los símbolos, aprecias sobre todo su raíz: lo que no dejan ver y les da altura.</p>
<p>Dei simboli apprezziamo soprattutto la loro radice: ciò che non fanno vedere e conferisce loro altezza.</p>
<p>**</p>
<p>Ante ciertos árboles de troncos perfectamente rectos, siento algo así como un vértigo moral.</p>
<p>Davanti a certi alberi dal tronco perfettamente dritto, sento qualcosa come un vertigine morale.</p>
<p>**<br />
Al mar le obsesiona que un simple niño jugando en su orilla un día lo descifre, y borra, sin descanso, los signos en la arena.</p>
<p>Il mare ha l&#8217;ossessione che un semplice bambino giocando sulla spiaggia possa un giorno decifrarlo e tracciare, senza sosta, dei segni sull&#8217;arena.</p>
<p>**</p>
<p>La seriedad en un niño siempre es una pregunta, y eso la hace resonar. Mientras que en el adulto parece una respuesta, y eso le resta eco.</p>
<p>La serietà di un bambino è sempre una domanda, e questo la fa risuonare. Mentre nell&#8217;adulto sembra una risposta, e ciò le toglie eco.</p>
<p>**</p>
<p>Qué solidaridad la de esas gotas de lluvia en el cristal. Nunca dejan que ninguna de ellas se suicide sola.</p>
<p>Che solidarietà quella di queste gocce di pioggia sul vetro. Non lasciano mai che nessuna di esse si suicidi da sola.</p>
<p>**</p>
<p>La vela, condenada a consumirse buscando la raíz última de su luz.</p>
<p>La candela, destinata a consumarsi cercando la radice ultima della sua luce.</p>
<p>**</p>
<p>Es un miope. Tiene como simple panorama la punta de su nariz, y aun tiene miedo a caerse de tan alto.</p>
<p>Si tratta di un miope. Ha come semplice orizzonte la punta del suo naso e anche così ha paura di cadere da tanto in alto.</p>
<p>**<br />
El ronroneo del gato, como si descansase siempre con el motor en marcha.</p>
<p>Il ron-ron del gatto, come se si addormentasse sempre con il motore in moto.</p>
<p>**<br />
Lo contrario de “mentir” es “decir la verdad”. ¿Por qué necesitamos más palabras para nombrar algo que parece más sencillo?</p>
<p>Il contrario di &#8220;mentire&#8221; è &#8220;dire la verità.&#8221; Perché abbiamo bisogno di più parole per dire qualcosa che sembra più semplice?</p>
<p>**</p>
<p>Me asombran aquellos a los que la realidad les resulta siempre suficiente y los que hacen de la muerte casi una simple anécdota. Suelen pertenecer al mismo tipo de personas. Suelen ser felices. Y no suelo envidiarlos.</p>
<p>Mi stupiscono quelli per i quali la realtà risulta sempre sufficiente e che fanno della morte quasi un semplice aneddoto. Di solito appartengono allo stesso tipo di persone. Di solito sono felici. E di solito non li invidio.</p>
<br />Filed under: <a href='http://aforisticamente.com/category/laforisma-in-spagna/'>L'aforisma in Spagna</a> Tagged: <a href='http://aforisticamente.com/tag/lorenzo-olivan/'>Lorenzo Oliván</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aforisticamente.wordpress.com/4237/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aforisticamente.wordpress.com/4237/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aforisticamente.wordpress.com/4237/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aforisticamente.wordpress.com/4237/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aforisticamente.wordpress.com/4237/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aforisticamente.wordpress.com/4237/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aforisticamente.wordpress.com/4237/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aforisticamente.wordpress.com/4237/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aforisticamente.wordpress.com/4237/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aforisticamente.wordpress.com/4237/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aforisticamente.wordpress.com/4237/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aforisticamente.wordpress.com/4237/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aforisticamente.wordpress.com/4237/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aforisticamente.wordpress.com/4237/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4237&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Davide Lopez e il mondo della persona</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 08:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocaramagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'aforisma in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Lopez]]></category>

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		<description><![CDATA[Davide Lopez, nato a Bari nel 1925 e scomparso a Vicenza nel 2010, è considerato una figura di rilievo nel panorama psicoanalitico italiano. Come scrive Theodore J. Jacobs nella prefazione a La sapienza del sogno, appena uscito presso Mimesis: &#8220;Lopez &#8230; <a href="http://aforisticamente.com/2012/05/13/davide-lopez-e-il-mondo-della-persona/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4206&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Davide Lopez, nato a Bari nel 1925 e scomparso a Vicenza nel 2010, è considerato una figura di rilievo nel panorama psicoanalitico italiano. Come scrive Theodore J. Jacobs nella prefazione a <em>La sapienza del sogno</em>, appena uscito presso Mimesis: &#8220;Lopez era un pensatore originale, sempre indipendente, che spesso si opponeva alle idee più diffuse. Armato della sua pluriennale esperienza clinica di psicoanalista, fondatore e direttore della rivista <em>Gli Argonauti</em>, Lopez conosceva bene la letteratura mondiale e ha elaborato idee originali, spesso controverse, sulla teoria e la tecnica analitica. E comunque non aveva timore di esprimere le sue posizioni e di criticare quelle di altri che riteneva fossero il prodotto di un pensiero errato e ciecamente ancorato alla tradizione&#8221;.</p>
<div id="attachment_4207" class="wp-caption aligncenter" style="width: 233px"><a href="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/lopez_locandina_a.jpg"><img class="size-full wp-image-4207 " title="Davide Lopez" src="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/lopez_locandina_a.jpg?w=640" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Davide Lopez (Foto di Damiano Rotondi per gentile concessione di Loretta Zorzi)</p></div>
<p>Davide Lopez, membro ordinario della British Psychoanalytical Society e della Società Psicoanalitica Italiana di cui è stato, a lungo, Didatta, ha fondato la rivista &#8220;Argonauti. Psicoanalisi e società&#8221;, che ha animato e diretto fino alla morte, ha promosso dibattiti internazionali sui temi fondamentali della psiconalisi e ha scritto numerosi libri di argomento psicoanalitico tra cui <em>La psicoanalisi della persona </em>(1983) e, a quattro mani con la moglie Loretta Zorzi, <em>Dal carattere alla persona </em>(in Trattato di psicoanalisi, 1989), <em>Terapia psicoanalitica delle malattie depressive </em>(2003), <em>Narcisismo e amore </em>(2005). Recentemente, presso <a href="http://www.mimesisedizioni.it/Frontiere-della-psiche/La-sapienza-del-sogno.html" target="_blank">Mimesis edizioni</a>, è apparsa <em>La sapienza del sogno </em>che apparve per la prima volta nel 1999 e che in questa nuova edizione è stata attentamente riveduta e corretta da Loretta Zorzi Meneguzzo.</p>
<p>Davide Lopez ha anche scritto due libri di aforismi: <em>Al di là della saggezza, al di là della follia. Diario di uno psicoanalista (</em>Guaraldi, 1976) e Il <em>mondo della persona </em>(Cortina, 1991). A questi due bisogna aggiungere il libro <em>La strada dei maestri</em> che è uscito postumo nel 2011 e dove vi sono aforismi che intercalano dei saggi. Come scrive Gino Ruozzi in <em>Scrittori italiani di aforismi</em>, &#8220;L&#8217;aforisma di Lopez è insieme racconto e provocazione; alla sentenza più fulminea egli accosta la riflessione più distesa e soprattutto dialoghetti ricavati dal lavoro analitico (&#8230;) Centrale è il valore dell&#8217;esperienza, prima esistenziale poi medica, che Lopez ribadisce con insistenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Avevo già scritto aforismi una ventina di anni fa, e ne scrivo su Gli Argonauti, la rivista che dirigo. Mi consente di esprimermi come <em>persona</em>, come totalità, contro la pretesa di eliminare il pathos usando un linguaggio da abominevole uomo delle nevi&#8221; afferma Davide Lopez. &#8220;Ho cercato, per quanto mi è stato possibile, di rendere il linguaggio semplice e trasparente, non fino al punto di eliminarne l&#8217;ambiguità e l&#8217;enigmaticità paradossali, essenziali alla forma aforistica&#8221;. Nell&#8217;aforisma di Lopez affiora anche un tratto polemico, controcorrente tipico del mondo di procedere dell&#8217;autore, fedele all&#8217;insegnamento di Eraclito &#8220;Pòlemos è di tutte le cose padre&#8221;.</p>
<p>Presento al lettore di Aforisticamente una selezione di aforismi di Davide Lopez tratti dal libro <em>Il mondo della persona</em>.<span id="more-4206"></span></p>
<p style="text-align:center;">**</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Davide Lopez, Il mondo della Persona, Cortina, 1991, Aforismi scelti</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/mondopersona.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4224" title="mondopersona" src="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/mondopersona.jpg?w=183&h=300" alt="" width="183" height="300" /></a></p>
<p>1<br />
Costante preoccupazione dei monaci Zen era: tenere pulito lo specchio (metafora della mente).<br />
A un livello più alto di maturità, avrebbero potuto permettersi di lasciarlo anche sporco.<br />
Vi è ancora sporcizia nella prooccupazione e nella ossessività!</p>
<p>5<br />
Sulla collusione narcisismo-masochismo.<br />
&#8220;Guarda quel furgoncino che si sforza inutilmente di trainare un autobus. Che presuntuoso!&#8221;<br />
&#8220;Che masochista, direi!&#8221;<br />
Masochismo e presunzione sono gemelli siamesi.</p>
<p>10<br />
L&#8217;analisi riesce a resuscitare i morti, e non solo a ricostruire i ricordi del passato, come per Freud.<br />
&#8220;Dio è morto&#8221; esclama Nietzsche.<br />
L&#8217;analisi può far rinascere Dio. Lo stesso Dio? Il Dio del passato? No! Un Dio nuovo.</p>
<p>48<br />
Quando i masochisti perdono l&#8217;aureola dei santi martiri, avvertono il pericolo e provano grande angoscia: e ora, che dire, che fare?<br />
Privati dell&#8217;alibi della malattia, devono uscire allo scoperto e assumersi le responsabilità di sé stessi e della vita.</p>
<p>76<br />
Molte donne credono che l&#8217;amore senza godimento sia meno colpevole.<br />
Solo vergini e prostitute non godono.<br />
Solo il godimento santifica l&#8217;amore.</p>
<p>121<br />
Proporre l&#8217;amicizia a una persona che ti ama significa predisporne la tortura a vita, giacché chi ama si illude continuamente sul significato dell&#8217;amicizia, scambiandola per amore.<br />
E&#8217; più altruistica la crudeltà del taglio netto.</p>
<p>149<br />
Don Giovanni, più che uno scassinatore, è un ladro: preferisce le cassaforti aperte.</p>
<p>154<br />
Qual è la malattia endemica più diffusa nella società contemporanea?<br />
L&#8217;identificazione.</p>
<p>168<br />
Il significato etimologico-psicologico di rassicurare è: non curare.</p>
<p>175<br />
La punizione fisica (autolesionismo) e mentale (depressione) è prevenzione contro fantasticati e paventati pericoli.</p>
<p>186<br />
La solitudine ascetica può essere compresa anche come manifestazione di gelosia avara: desiderio di tenere tutto per sé, di non mollare niente, di non condividere niente.</p>
<p>195<br />
Paradosso dell&#8217;inferiorità.<br />
L&#8217;inferiorità diventa reale quando non la si vuole accettare.; la si supera nel momento in cui la si accetta.</p>
<p>204<br />
La gelosia delle pazienti donne nei confronti dello psicoanalista può essere risolta, nella misura in cui esse accettano che di moglie ve n&#8217;è una sola , ma che vi può essere una moltitudine di figlie.</p>
<p>229<br />
Nella eiaculatio precox vi è masochismo: l&#8217;individuo molla immediatamente la refurtiva; nella retardata, vi è un orientamento, decisamente, sadico; l&#8217;individuo fa assaporare il suo organo, senza donare il suo preziosissimo seme.</p>
<p>231<br />
L&#8217;omosessualità, a prescindere da conflitti e contenuti più arcaici, a livello fallico significa: volersi appropriare dell&#8217;organo potente, del pene del padre, visto come fallo e, nel transfert, di quello dell&#8217;analista. Invece di utilizzare la potenza di costoro per sviluppare la propria, l&#8217;omosessuale vuole appropriarsi dell&#8217;organo stesso, erogatore della potenza.<br />
Che assurdità! Questo organo si distrugge nel momento stesso in cui ce ne si appropria.</p>
<p>247<br />
Uno dei più assurdi, anche se comprensibili, paradossi è quello di criticare gli altri proprio per ciò che, a ben pensarci, dovrebbe far piacere.<br />
Si criticano gli altri perché non sono forti, grandi e maturi.<br />
Ma se gli altri fossero così, come ci si sentirebbe deboli e inferiori!</p>
<p>271<br />
Tutte le malattie psicologiche, compresa la psicosi, sono essenzialmente difese dall&#8217;angoscia senza nome del vuoto, del nulla e della morte mentale, secondo il principio &#8220;meglio essere malati che nulla&#8221;.<br />
La sanità appare nel momento in cui si è colti dall&#8217;illuminazione: &#8220;Meglio nulla che malati&#8221;.<br />
Rivendico la superiore profondità, clinico-teorica, di questa formula, rispetto a quella di Guntrip &#8220;meglio essere deboli che cattivi&#8221;.<br />
La formula di Guntrip è accettabile e valida solo come momento, lungo il percorso che conduce dalle deformazioni caratteriali difensive alla destrutturazione totale, identificabile con il nulla.<br />
E&#8217; solo dal nulla che nasce la persona.</p>
<p>278<br />
Definizione sintetica della paronoia: prendere una parte di sé per un nemico reale.<br />
E della depressione? Prendere un nemico reale per una parte di sé.</p>
<p>338<br />
L&#8217;atteggiamento interpretativo è tipico degli psicotici, degli ermeneuti e degli psicoanalisti</p>
<p>339<br />
Il significato della parola rinfacciare è connesso al vomitare: ributtare in faccia.</p>
<p>350<br />
L&#8217;amore superiore tra due persone è libera schiavitù reciproca.</p>
<p>360<br />
Vi sono persone intelligenti, simpatiche, affabili, di piacevole compagnia, e tuttavia non si riesce a provare un profondo interesse per loro.<br />
E&#8217; perché mancano di spirito arguto, di cattiveria: vi è in loro rimozione della crudeltà, della natura selvaggia.</p>
<p>368<br />
Vi sono tre gradi dell&#8217;evoluzione di un sano rapporto con la persona amata:<br />
- temere che vi sia la piccola differenza.<br />
- accettare, come inevitabili, le diversità personali, con l&#8217;angoscia di scoprire una una totale incompatibilità.<br />
- rassicurati da profonde somiglianze, godere delle differenze.</p>
<p>375<br />
La vita è per molti un non riconosciuto, lento suicidio, per altri un&#8217;attesa spasmodica della morte, per altri, ancora, il luogo e il mezzo per esercitare violenza sugli altri.<br />
Per pochi eletti, non tanto un procrastinare un &#8220;non ancora&#8221;, come vuole Lévinas, ma un attimo di eternità.</p>
<p>378<br />
La paura di volare è dovuta a un deficit della capacità di amare: si è troppo presi da sé stessi.</p>
<p>380<br />
Volere un figlio identico a sé significa disprezzare il partner.</p>
<p>396<br />
Il primo passo verso la guarigione del masochismo è avere il coraggio di dichiararsi sani.</p>
<p>407<br />
I matti sono solo matti a metà, perché non hanno il coraggio totale e la compiuta consapevolezza della loro follia, come i geni.</p>
<p>420<br />
Il disprezzo verso coloro che amano misura, esattamente, il grado di inferiorità degli individui.</p>
<p>427<br />
Dio pensa meno di Lucifero.</p>
<p>441<br />
Solo la persona può permettersi di essere bambino, e di godere dei giochi erotici dei bambini.<br />
Molti adulti hanno la maschera della serietà, perché sono rimasti bambini che invidiano e imitano l&#8217;adulto.</p>
<p>445<br />
Il narcisista è un pallone, strozzato dall&#8217;anello dell&#8217;impotenza: si gonfia troppo da un lato (la testa) col pericolo di scoppiare, e si rattrapisce dall&#8217;altro (il pene).</p>
<p>478<br />
Du tutte le manifestazioni di vita il ritmo è la più essenziale.</p>
<p>487<br />
Finché c&#8217;è angoscia, c&#8217;è speranza.<br />
Nell&#8217;angoscia si percepisce il richiamo dell&#8217;Io ideale, si teme di perdere di vista la stella polare della vita.</p>
<p>489<br />
Con il pianto il bambino si comporta come un direttore d&#8217;orchestra: modula le sfumature delle emozioni, e comanda a bacchetta.</p>
<p>516<br />
C&#8217;è una forma di ansietà che non viene presa sufficientemente in considerazione. Essa si sviluppa quando si accorge di aver perduto l&#8217;ansietà: &#8220;E ora, cosa mi succederà?&#8221;<br />
Diventa chiaro che l&#8217;ansietà ha significato difensivo, valore protettivo, come l&#8217;aureola per i santi, che protegge dal pericolo di essere improvvisamente colpiti da un fulmine a ciel sereno, dall&#8217;invidia degli dei.</p>
<p>541<br />
Nella società contemporanea qualche volta il matrimonio viene usato da uno dei partner, preconsciamente, come mezzo per sciogliere definitivamente una relazione di lunga durata, o una lunga convivenza: &#8220;Ti ho dato il matrimonio, adesso posso andarmene&#8221;.<br />
E&#8217; il parallelo di quanto si faceva una volta: &#8220;Ti ho dato un figlio mio, adesso sono libero&#8221;.</p>
<br />Filed under: <a href='http://aforisticamente.com/category/laforisma-in-italia/'>L'aforisma in Italia</a> Tagged: <a href='http://aforisticamente.com/tag/davide-lopez/'>Davide Lopez</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aforisticamente.wordpress.com/4206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aforisticamente.wordpress.com/4206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aforisticamente.wordpress.com/4206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aforisticamente.wordpress.com/4206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aforisticamente.wordpress.com/4206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aforisticamente.wordpress.com/4206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aforisticamente.wordpress.com/4206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aforisticamente.wordpress.com/4206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aforisticamente.wordpress.com/4206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aforisticamente.wordpress.com/4206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aforisticamente.wordpress.com/4206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aforisticamente.wordpress.com/4206/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aforisticamente.wordpress.com/4206/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aforisticamente.wordpress.com/4206/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4206&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Fabrizio Caramagna, Linee di seta</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 06:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocaramagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'aforisma in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Novità editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Caramagna]]></category>

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		<description><![CDATA[A quasi quattro anni di distanza dal mio primo libriccino Contagocce, ho deciso &#8211; dietro la sollecitazione di Anna Antolisei - di raccogliere i miei aforismi sparsi qua e là in riviste e antologie italiane e internazionali o nascosti nel &#8230; <a href="http://aforisticamente.com/2012/05/10/fabrizio-caramagna-linee-di-seta/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4209&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi quattro anni di distanza dal mio primo libriccino <em>Contagocce</em>, ho deciso &#8211; dietro la sollecitazione di <a href="http://aforisticamente.com/2010/10/19/intervista-ad-anna-antolisei-presidente-del-premio-torino-in-sintesi/" target="_blank">Anna Antolisei </a>- di raccogliere i miei aforismi sparsi qua e là in riviste e antologie italiane e internazionali o nascosti nel cassetto e di pubblicare un nuovo libro di aforismi dal titolo <em>Linee di seta</em>.</p>
<p><a href="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/linee-di-seta1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4213" title="Linee di seta" src="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/linee-di-seta1.jpg?w=213&h=300" alt="" width="213" height="300" /></a></p>
<p>Nell&#8217;epoca della produzione in serie delle opere letterarie, dove ogni giorno vengono sfornati centinaia e centinaia di libri di narrativa e saggistica, ho sempre avuto la sensazione che un libro di aforismi &#8211; sia per le tirature basse sia per la disposizione grafica dei caratteri di stampa circondati dal bianco &#8211; sia un libro fatto a mano, da sfogliare e toccare prima ancora che da leggere. Per questo motivo ho deciso di pubblicare <em>Linee di seta</em> presso l&#8217;editore <a href="http://www.lietocolle.info/it/linee_di_seta_di_fabrizio_caramagna.html" target="_blank">Lietocolle</a> specializzato nei libriccini da collezione, nella elegante collana &#8220;Et nunc imprimatur&#8221; di Anna Antolisei.</p>
<p>Linee di seta esce in una tiratura di 99 copie, numerate a mano, ed è un libro nato per gli amici e per gli appassionati dell&#8217;aforisma.</p>
<br />Filed under: <a href='http://aforisticamente.com/category/laforisma-in-italia/'>L'aforisma in Italia</a>, <a href='http://aforisticamente.com/category/novita-editoriali/'>Novità editoriali</a> Tagged: <a href='http://aforisticamente.com/tag/fabrizio-caramagna/'>Fabrizio Caramagna</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aforisticamente.wordpress.com/4209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aforisticamente.wordpress.com/4209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aforisticamente.wordpress.com/4209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aforisticamente.wordpress.com/4209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aforisticamente.wordpress.com/4209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aforisticamente.wordpress.com/4209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aforisticamente.wordpress.com/4209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aforisticamente.wordpress.com/4209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aforisticamente.wordpress.com/4209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aforisticamente.wordpress.com/4209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aforisticamente.wordpress.com/4209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aforisticamente.wordpress.com/4209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aforisticamente.wordpress.com/4209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aforisticamente.wordpress.com/4209/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4209&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;aforisma in Messico, Armando González Torres</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 07:12:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocaramagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'aforisma in Messico]]></category>
		<category><![CDATA[Armando González Torres]]></category>

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		<description><![CDATA[Armando González Torres, nato nel 1964, è poeta, saggista e scrittore di aforismi. Nel 1995 ha vinto il Premio Nazionale di Poesia &#8220;Gilberto Owen&#8221;, nel 2001 il Premio Nazionale di Saggistica &#8220;Alfonso Reyes&#8221;, nel 2005 il &#8220;Premio de ensayo Jus&#8221; &#8230; <a href="http://aforisticamente.com/2012/05/08/laforisma-in-messico-armando-gonzalez-torres/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4177&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Armando González Torres, nato nel 1964, è poeta, saggista e scrittore di aforismi. Nel 1995 ha vinto il Premio Nazionale di Poesia &#8220;Gilberto Owen&#8221;, nel 2001 il Premio Nazionale di Saggistica &#8220;Alfonso Reyes&#8221;, nel 2005 il &#8220;Premio de ensayo Jus&#8221; e nel 2008 il Premio Nazionale di saggistica &#8220;José Revueltas&#8221;.</p>
<div id="attachment_4181" class="wp-caption aligncenter" style="width: 207px"><a href="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/armando-gonzalea-1.jpg"><img class=" wp-image-4181 " title="ARMANDO GONZALEA 1" src="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/05/armando-gonzalea-1.jpg?w=197&h=300" alt="" width="197" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Armando González Torres (Foto per gentile concessione dell&#8217;autore)</p></div>
<p>E&#8217; autore di cinque libri di poesia: <em>La conversación ortodoxa</em>, (Aldus, 1996), <em>La sed de los cadáveres</em> (Daga, 1999), <em>Los días prolijos </em>(Verdehalago, 2001), <em>Teoría de la afrenta </em>(Consejo Nacional para la Cultura y las Artes, 2008) e <em>La peste </em>(El Tucán de Virginia-Dirección General de publicaciones, 2010). Ha scritto cinque libri di saggistica: <em>Las guerras culturales de Octavio Paz </em>(Colibrí, 2002) <em>¡Que se mueran los intelectuales! </em>(Joaquín Mortiz, 2005), <em>El crepúsculo de los clérigos</em> (Terracota, 2008), <em>El sexo de los filósofos </em>(Gobierno del estado de México, 2011) e <em>La pequeña tradición </em>(UNAM-El Equilibrista, 2011). In campo aforistico ha scritto due libri:<em> Eso que ilumina el mundo </em>(Almadía, 2006) e <em>Sobreperdonar</em> (Magenta, 2011).</p>
<p>Rispetto al modello tradizionale del libro aforistico dove gli aforismi sono disposti in modo discontinuo e talora anche casuale, i due libri aforistici di Armando González Torres sono strutturati in sequenze di capitoli. In <em>Eso que ilumina el mundo </em>il libro, diviso in cinque capitoli (&#8220;Forasteros en el espejo&#8221;, &#8220;Siete pecados he cometido&#8221;, &#8220;Hacia una conversión&#8221;, &#8220;El camino de la expiación&#8221; y &#8220;Fuga mundi), propone &#8220;un viaggio spirituale che non ha un ittinerario stabile, ma cerca di prolungare questa perdita, questo equivoco creativo che confonde deliberatamente e ludicamente il pensiero con il linguaggio letterario&#8221;. Dopo essersi guardato come un forestiero davanti allo specchio, l&#8217;autore percorre un cammino di espiazione in fuga dal mondo, come un moderno eremita intellettuale. In<em> Sobreperdonar </em>il libro è di nuovo diviso in cinque capitoli (&#8220;donde se discute la pertinencia,o no, del perdón&#8221;, &#8220;cosas que perdonar&#8221;, &#8220;del perdón denegado&#8221;, &#8220;del perdón otorgado&#8221;, &#8220;el idioma y el perdón&#8221;). In questo caso più che una trama e un itinerario, c&#8217;è una sorta di dialogo sul perdono dove è possibile localizzare voci distinte e incompatibili che si negano e entrano in discussione l’una con l’altra, come se l’autore partecipasse a ognuna di esse oppure dubitasse di tutte.</p>
<p>Polemico fin nell&#8217;epigrafe del primo libro (dove appare l&#8217;aforisma di uno dei più grandi polemisti italiani, Giovanni Papini), in Armando González Torres non ci sono verità assolute. Il rigore e la sapienza del filosofo si incontra (anzi si scontra) con l&#8217;ironia, il cinismo e la relatività dell&#8217;aforista che elabora frammenti luminosi che riflettono la vacuità esistenziale dell&#8217;uomo. L&#8217;aforisma di Armando González Torres è preciso, luminoso, affilato, talora contundente, mai scontato, e mette in discussione le ipocrisie e i luoghi comuni dell&#8217;uomo, a partire da quello del perdono.</p>
<p>Presento una scelta di aforismi tratti da due libri. Ringrazio <a href="http://cuatario.blogspot.it/" target="_blank">Javier Perucho</a>, editore, saggista e studioso dell&#8217;aforisma messicano, per avermi messo in contatto con l&#8217;autore.<span id="more-4177"></span></p>
<p style="text-align:center;">**</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Armando González Torres, Eso que ilumina el mundo (Almadía, 2006), aforismi scelti</strong></p>
<p>Yo: multitud que firma con el mismo garabato.</p>
<p>Io: moltitudine che firma con lo stesso scarabocchio.</p>
<p>**</p>
<p>Mi instinto aristocrático desconfía de la turba que se aloja en mi cerebro.</p>
<p>Il mio istinto aristocratico diffida della folla che alloggia nel mio cervello.</p>
<p>**</p>
<p>Ser uno mismo quiere decir aceptar ser distinto a cada instante y que muchos hablen por tu boca.</p>
<p>Essere se stesso significa accettare di essere diverso in ogni momento e che molti parlino attraverso la tua bocca.</p>
<p>**</p>
<p>Un rostro es un puñado de polvo que se atreve a sonreír antes de ser dispersado por la escoba.</p>
<p>Una faccia è una manciata di polvere che osa sorridere prima di essere dispersa dalla scopa.</p>
<p>**</p>
<p>Todo rostro es abismo, y si lo miras fijamente, sentirás vértigo.</p>
<p>Ogni viso è un abisso, e se lo guardi fissamente, proverai vertigine.</p>
<p>**</p>
<p>Tenemos un rostro que se aja, que se transfigura en cada gesto, pero guardamos otro rostro inmutable en la memoria.</p>
<p>Abbiamo una faccia che si raggrinzisce, che si trasfigura in ogni gesto, però conserviamo un&#8217;altra faccia immutabile nella memoria.</p>
<p>**</p>
<p>Me divorcié de mi espíritu para poder cohabitar con mi cuerpo.</p>
<p>Io divorziai dal mio spirito per poter coabitare con il mio corpo.</p>
<p>**</p>
<p>¿Sabes que tienes otro yo que te difama y que hace mímica con tus gestos?</p>
<p>Lo sai che hai un altro io che ti diffama e che imita i tuoi gesti?</p>
<p>**</p>
<p>A la merced de aquél que fue, estaba aquél que quería ser, ¡y cuánto intentaba, sin ningún éxito, dejar de ser aquél que fue!</p>
<p>In balia di colui che fu, c&#8217;era colui che vorrebbe essere, e quanto tentava, senza successo, di smettere di essere colui che fu!</p>
<p>**</p>
<p>Las lágrimas y el aullido son el pago expedito y en especie por el pecado de la estirpe; el rencor, la sospecha, el ansia y la envidia son los intereses leoninos que se cargan al moroso.</p>
<p>Le lacrime e i mugolii sono il pagamento immediato e in natura per il peccato della stirpe; il rancore, il sospetto, l&#8217;ansia e l&#8217;invidia sono i tassi di interesse esorbitanti, a carico del moroso.</p>
<p>**</p>
<p>Que la misma ponzoña que me consume, infeste el alma de los que me odian.</p>
<p>Che il veleno stesso che mi consuma, infesti l&#8217;anima di coloro che mi odiano.</p>
<p>**</p>
<p>¡Pobre diablo!, entre el exceso demoníaco y la continencia, eligió el placer eventual y culposo.</p>
<p>Povero diavolo! tra l&#8217;eccesso demoniaco e la continenza, scelse il piacere fortuito e colposo.</p>
<p>**</p>
<p>Lo suyo no es experimentar pruebas o descifrar señales de la gracia. ¡A qué horas! Quisieran, sí, ser espirituales y creer en un dios, pero flexible, portátil, que quepa en el bolsillo o se manifieste en la pantalla del celular.</p>
<p>Non è da loro sperimentare prove o decifrare i segni della grazia. Quando mai! Vorrebbero sì, essere spirituali e credere in un dio ma flessibile, portatile, che stia comodamente in tasca o si manifesti nella schermata del telefono.</p>
<p>**</p>
<p>Cuando aprenden que el realismo consiste en aceptar que el mundo y sus fastos son una ilusión, se convierten al idealismo.</p>
<p>Quando imparano che il realismo consiste nell&#8217;accettare che il mondo e i suoi fasti sono una illusione, si convertono all&#8217;idealismo.</p>
<p>**</p>
<p>Todos saben claramente lo que son, pero con su silencio cómplice avalan lo que aparentan.</p>
<p>Tutti sanno con chiarezza quello che sono, ma con il loro silenzio complice approvano quello che sembrano.</p>
<p>**</p>
<p>No tienen necesidades ni aspiraciones, tienen intereses; no tienen pensamientos, tienen posturas; tampoco tienen alma, tienen personalidad.</p>
<p>Non hai necessità né aspirazioni, hai interessi; non hai pensieri, hai atteggiamenti; non hai anima, hai personalità.</p>
<p>**</p>
<p>Sin practicar ningún ascetismo, sin haber recibido ninguna gracia, sin aspirar a ninguna santidad, ese holgazán había llegado al grado óptimo de indiferencia hacia sí mismo que prescriben las religiones perfectas.</p>
<p>Senza praticare alcun ascetismo, non avendo ricevuto nessuna grazia, senza aspirare ad alcuna santità, questo poltrone aveva raggiunto il grado massimo di indifferenza verso se stesso come prescrivono le religioni perfette.</p>
<p>**</p>
<p>La indignación entra como un hálito y sale como una tromba.</p>
<p>L&#8217;indignazione entra come un alito ed esce come una tempesta.</p>
<p>**</p>
<p>Sonrisa de fastidio que preludia la ira, frase de apariencia apacible que anuncia el exabrupto.</p>
<p>Sorriso di fastidio che prelude la rabbia, frase all&#8217;apparenza pacifica che annuncia l&#8217;esplosione.</p>
<p>**</p>
<p>¿Y si te dijera que la ira guía cada uno de mis pensamientos, pero que el miedo acalla cada una de mis palabras?</p>
<p>E se vi dicessi che la rabbia guida ciascuno dei miei pensieri, ma che la paura tace ognuna delle mie parole?</p>
<p>**</p>
<p>También hay gula de ideas, y el devorador de opiniones amaga con su halitosis en los rincones de cualquier café.</p>
<p>C’è anche una gola delle idee, e il divoratore di opinioni si nasconde con la sua alitosi negli angoli di qualsiasi caffè.</p>
<p>**</p>
<p>Despojar al muerto de todo lo que amábamos de él, y enterrarlo con todo lo que detestábamos.</p>
<p>Spogliare il morto di tutto quello che amavamo di lui, e interrarlo con tutto quello che detestavamo.</p>
<p>**</p>
<p>El pasado conservador estrangula al futuro liberal, mientras el presente atestigua lleno de miedo.</p>
<p>Il passato conservatore strangola il futuro liberale, mentre il presente testimonia pieno di paura.</p>
<p>**</p>
<p>Huimos de las determinaciones por inercia, nos rebelamos sin ganas y sin convicción, somos como el perro viejo que persigue cansinamente la pelota que tanto ha rodado ya por el piso manchado de orines y excremento.</p>
<p>Fuggiamo dalle deliberazioni per inerzia, ci ribelliamo a malincuore e senza convinzione, siamo come il vecchio cane che insegue stancamente la palla che ha già tanto rotolato sul pavimento macchiato di urine e escrementi.</p>
<p>**</p>
<p>Mientras desesperado huía de quien sabe qué y quién sabe hacia dónde, recordaba esa conseja que dice que sólo es posible vivir sin pensar.</p>
<p>Mentre disperato fuggiva da chissà cosa e chissà dove, ricordava quel consiglio che dice che solo è possibile vivere senza pensare.</p>
<p>**</p>
<p>Si aprendiéramos a pensar sin pensar que pensamos…</p>
<p>Se apprendessimo a pensare senza pensare che pensiamo&#8230;</p>
<p>**</p>
<p>No podía recordar sin ruborizarse, no podía olvidar sin palidecer.</p>
<p>Non poteva ricordare senza arrossire, né poteva obliare senza impallidire.</p>
<p>**</p>
<p>Erudición: saber sin la redención del olvido.</p>
<p>Erudizione: sapere senza la redenzione dell&#8217;oblio.</p>
<p>**</p>
<p>Al escribir, uno se niega a olvidar lo que no merece recordarse.</p>
<p>Quando si scrive, ci si rifiuta di dimenticare ciò che non vale la pena ricordare.</p>
<p>**</p>
<p>¡Ah, ése era el paraíso, donde no había ideas fijas, sino pensamientos gráciles, repentinos, que se olvidaban de inmediato con el ruido de las risas, con el roce de los cuerpos!</p>
<p>Ah, quello era il paradiso, dove non c&#8217;erano idee fisse, ma pensieri gracili e improvvisi, che si dimenticavano immediatamente con il suono delle risate, con il fruscio dei corpi!</p>
<p>**</p>
<p>Todo olvido se dilata, toda memoria llega demasiado tarde.</p>
<p>Ogni oblio si dilata, ogni memoria arriva sempre troppo tardi.</p>
<p>**</p>
<p>Actualmente, nos empeñamos en suprimir el dolor y lo único que estamos haciendo es perder el vocabulario y los alaridos para expresarlo.</p>
<p>Attualmente, ci sforziamo di sopprimere il il dolore e tutto quello che stiamo facendo è perdere il vocabolario e le grida per esprimerlo.</p>
<p>**</p>
<p>Por favor, un espejismo, no una punción de más en la carne lastimada; una mentira piadosa, no una sucesión de prescripciones; un licor que redima, no la bicoca del bálsamo, no la somnolencia de la medicina.</p>
<p>Per favore, un miraggio, non una puntura in più nella carne dolente, una bugia pietosa, non una serie di prescrizioni, un liquore che redima, non la miseria del balsamo, non la sonnolenza del farmaco.</p>
<p>**</p>
<p>Luchó toda la noche con lo innombrable sólo para enfrentarse a la certeza de lo inaudible.</p>
<p>Lottò tutta la notte con l&#8217;innominabile solo per avere di fronte la certezza dell&#8217;inaudibile.</p>
<p>**</p>
<p>Un instante de silencio es el cántaro que nos contiene.</p>
<p>Un istante di silenzio è il vaso che ci contiene.</p>
<p>**</p>
<p>Apártate y deja que las voces elijan sus propias palabras.</p>
<p>Appartati e lascia che le voci scelgano le proprie parole.</p>
<p>**</p>
<p>Un sueño es el eco de lo que no puedes pronunciar.</p>
<p>Un sogno è l&#8217;eco di ciò che non si può pronunciare.</p>
<p style="text-align:center;">**</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Armando González Torres, Sobreperdonar (Magenta, 2011), aforismi scelti</strong></p>
<p>　</p>
<p>Todo perdón deja una marca, como una pequeña verruga, en los labios del perdonador y en las orejas del perdonado.</p>
<p>Ogni perdono lascia un segno, come una piccola verruca, sulle labbra del perdonante e sulle orecchie del perdonato.</p>
<p>**</p>
<p>Dicen que en las reuniones de santos se suceden orgías de perdones.</p>
<p>Dicono che nelle riunioni dei santi si succedono orgie di perdoni.</p>
<p>**</p>
<p>Perdonar es como disociarse, como permitir que los sentidos no se aperciban de sus agravios.</p>
<p>Perdonare è come dissociarsi, como permettere che i sentimenti non percepiscano le loro offese.</p>
<p>**</p>
<p>Sin embargo, frente a la lengua magnánima, cada centrímetro de piel exige su derecho a no perdonar.</p>
<p>E tuttavia, rispetto alla lingua magnanima, ogni centímetro di pelle esige il suo diritto a non perdonare.</p>
<p>**</p>
<p>&#8220;Cicatrizar&#8221; así le llaman a esa novela rosa en la que el odio se convierte en comprensión y, luego, en perdón</p>
<p>&#8220;Cicatrizzare&#8221; così chiamano quel romanzo rosa in cui l&#8217;odio si converte in comprensione e,  dopo, in perdono.</p>
<p>**</p>
<p>Los beatos mienten: el perdón no libera, de ese acto contranatura sólo se pasa al desencanto y la desesperanza.</p>
<p>I beati mentono: il perdono non libera, da questo atto contro natura si arriva soltanto al disincanto e alla mancanza di speranza.</p>
<p>**</p>
<p>Imagínate: dilapidar ese capital de odio que has acumulado a través de una vida desdichada, en el acto instantáneo y farandulesco del perdón.</p>
<p>Immaginate: sprecare questo capitale di odio che avete accumulato attraverso una vita miserabile nell&#8217;atto istantaneo e teatrale del perdono.</p>
<p>**</p>
<p>La caridad es un delirio: no necesitamos estar ebrios para ofender, pero sí, muy ebrios, para perdonar.</p>
<p>La carità è un delirio: non abbiamo bisogno di essere ebbri per offendere, ma al contrario, molto ebbri per perdonare.</p>
<p>**</p>
<p>Reconocer las razones y motivos del otro, perdonar, formas edificantes de traicionarse a sí mismo.</p>
<p>Riconoscere le ragioni e le motivazioni degli altri, perdonare, forme edificanti del tradire se stesso.</p>
<p>**</p>
<p>La historia incomprensible del perdón: sin lógica, causalidades y continuidades, surcada por un exceso de ira y maldad y un mayor exceso todavía de comprensión y condescendencia.</p>
<p>La storia incomprensibile del perdono: senza logica, causalità e continuità, attraversata da un eccesso di ira e malvagità e un eccesso ancora maggiore di comprensione e di condiscendenza.</p>
<p>**</p>
<p>Lo peor de todo es que nunca podemos predecir hasta dónde podemos perdonar.</p>
<p>Peggio di tutto è che non possiamo mai prevedere fino a che punto possiamo perdonare.</p>
<p>**</p>
<p>Todo es encantador en ese mundo mágico lleno de afrentas heróicas y perdones curativos, pero cómo perdonar la estulticia del taxista y del vecino, los malos modales en la mesa de la esposa.</p>
<p>Tutto è incantavole in quel mondo magico pieno di offese eroiche e di perdoni curativi, ma come perdonare la stupidità del tassista e del vicino, le cattive maniere a tavola della moglie.</p>
<p>**</p>
<p>Hay momentos en que tanto la decisión de perdonar como la de no perdonar escapan a lo comprensible, pero ¿por qué mientras la primera recibe aplausos de la muchedumbre, la segunda debe resignarse a los abucheos?</p>
<p>Ci sono momenti in cui sia la decisione di perdonare come di non perdonare sfugge a qualsiasi comprensione, ma per quale motivo mentre la prima riceve gli applausi della moltitudine, la seconda deve rassegnarsi ai fischi?<br />
**</p>
<p>Un perdón que responde a razones no es auténtico, no hay razón para perdonar, este acto se impone, desde una poderosa oscuridad, a la lógica y a la inteligencia.</p>
<p>Un perdono che risponde a delle ragioni non è autentico, non vi è alcuna ragione per perdonare, questo atto si impone, dal fondo di una potente oscurità, alla logica e all&#8217;intelligenza.</p>
<p>**</p>
<p>Perdonar implica decir &#8220;soy tan poderoso que puedo sobrevivir a tu mal&#8221;.</p>
<p>Perdonare significa dire &#8220;io sono così potente che posso sopravvivere al tuo male&#8221;.</p>
<p>**</p>
<p>O &#8220;tu castigo no imprime la más mínima huella en mi infinito&#8221;.</p>
<p>Oppure &#8220;il tuo castigo non lascia la minima traccia nel mio infinito&#8221;.</p>
<p>**</p>
<p>El perdón es un universo de leyes completamente ajenas a lo razonable, de ahí la fascinación que ejerce como fenómeno moral, como territorio del albedrío paradójico en donde se llega a decisiones, más que éticas, poéticas.</p>
<p>Il perdono è un un universo di leggi completamente aliene al razionale, di qui la fascinazione che esercita come fenomeno morale, come territorio del libero arbitrio dove si arriva a decisioni, più che etiche, poetiche.</p>
<p>**</p>
<p>Cuando no existe una cantidad de castigo proporcional a la falta, se requiere perdonar.</p>
<p>Quando non esiste una quantità di castigo proporzionale alla colpa, bisogna perdonare.</p>
<p>**</p>
<p>El único perdón que vale, el que carece de motivo.</p>
<p>L&#8217;unico perdono che vale, è quello che manca di una motivazione.</p>
<p>**</p>
<p>Ese espacio de sombra entre la razón y la sinrazón, entre la vigilia y el sueño, entre el apego y el odio, entre lo tibio y lo helado, donde los perdones se fecundan.</p>
<p>Questo spazio d&#8217;ombra tra la ragione e il torto, fra la veglia e il sonno, tra l&#8217;affetto e l&#8217;odio, tra il tiepido e il gelido, dove i perdoni vengono fecondati.</p>
<p>**</p>
<p>En unos, la mueca de odio quedaba imborrablemente grabada en su cara; en otros, la mueca de dolor devenía felizmente en lágrima.</p>
<p>Negli uni, la smorfia d’odio rimaneva indelebilmente stampata sul suo viso; negli altri la smorfia di dolore diventava felicemente lacrima.</p>
<p>**</p>
<p>No sé si el perdón es justo o no, pero ¿sabes? deja que entre un poco de aire limpio al mundo.</p>
<p>Non si sa se il perdono sia giusto o no, però forse lascia che entri un po&#8217; d&#8217;aria fresca nel mondo.</p>
<p>**</p>
<p>Según una nueva teoría de la evolución, el hombre dejó de caminar a cuatro patas, una vez que aprendió a perdonar</p>
<p>Secondo una nuova teoria dell&#8217;evoluzione, l&#8217;uomo smise di camminare a quattro zampe, una volta che imparò a perdonare.</p>
<p>**</p>
<p>Hay un perdón virtuoso que no se pronuncia, sino que se contagia.</p>
<p>C&#8217;è un perdono virtuoso che non si pronuncia, ma che contagia.</p>
<p>**</p>
<p>Los hijos perdonaban a sus padres y los padres a sus ancestros y así hasta llegar al simio.</p>
<p>I figli perdonano ai loro padri e i loro padri ai loro antenati e così via fino ad arrivare alla scimmia.</p>
<p>**</p>
<p>Toda violencia tiene, como fin último, hacer tartamudear a la víctima, quebrar su sintaxis.</p>
<p>Ogni violenza ha, come fine ultimo, far balbettare la vittima, spezzare la sua sintassi.　</p>
<br />Filed under: <a href='http://aforisticamente.com/category/laforisma-in-messico/'>L'aforisma in Messico</a> Tagged: <a href='http://aforisticamente.com/tag/armando-gonzalez-torres/'>Armando González Torres</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aforisticamente.wordpress.com/4177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aforisticamente.wordpress.com/4177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aforisticamente.wordpress.com/4177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aforisticamente.wordpress.com/4177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aforisticamente.wordpress.com/4177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aforisticamente.wordpress.com/4177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aforisticamente.wordpress.com/4177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aforisticamente.wordpress.com/4177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aforisticamente.wordpress.com/4177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aforisticamente.wordpress.com/4177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aforisticamente.wordpress.com/4177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aforisticamente.wordpress.com/4177/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aforisticamente.wordpress.com/4177/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aforisticamente.wordpress.com/4177/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4177&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">ARMANDO GONZALEA 1</media:title>
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	</item>
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		<title>Premio Internazionale per l&#8217;Aforisma &#8220;Torino in Sintesi&#8221;</title>
		<link>http://aforisticamente.com/2012/05/04/premio-internazionale-per-laforisma-torino-in-sintesi/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:50:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocaramagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazione Italiana per l'Aforisma]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Internazionale per l'Aforisma Torino in Sintesi]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Antolisei]]></category>

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		<description><![CDATA[ III Edizione 2012 – BANDO (italian and english) Mancano pochi giorni alla scadenza del concorso. Per il Bando integrale clicca sul seguente link Filed under: Associazione Italiana per l'Aforisma, Premio Internazionale per l'Aforisma Torino in Sintesi Tagged: Anna Antolisei<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=3820&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> III Edizione 2012 – BANDO (italian and english)</strong></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" style="border:0;" src="http://www.ilgiornalaccio.net/immagini/logo_torinoinsintesi.jpg" alt="" width="188" height="163" border="0" /></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Mancano pochi giorni alla scadenza del concorso. </strong></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Per il</strong><strong> Bando integrale<br />
</strong>clicca sul <strong>seguente<a href="http://www.aiplaforisma.org/?page_id=639" target="_blank"> link</a></strong></p>
<br />Filed under: <a href='http://aforisticamente.com/category/associazione-italiana-per-laforisma/'>Associazione Italiana per l'Aforisma</a>, <a href='http://aforisticamente.com/category/premio-internazionale-per-laforisma-torino-in-sintesi/'>Premio Internazionale per l'Aforisma Torino in Sintesi</a> Tagged: <a href='http://aforisticamente.com/tag/anna-antolisei/'>Anna Antolisei</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aforisticamente.wordpress.com/3820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aforisticamente.wordpress.com/3820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aforisticamente.wordpress.com/3820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aforisticamente.wordpress.com/3820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aforisticamente.wordpress.com/3820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aforisticamente.wordpress.com/3820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aforisticamente.wordpress.com/3820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aforisticamente.wordpress.com/3820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aforisticamente.wordpress.com/3820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aforisticamente.wordpress.com/3820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aforisticamente.wordpress.com/3820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aforisticamente.wordpress.com/3820/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aforisticamente.wordpress.com/3820/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aforisticamente.wordpress.com/3820/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=3820&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La scrittura aforistica di Nunzio La Fauci</title>
		<link>http://aforisticamente.com/2012/05/03/la-scrittura-aforistica-di-nunzio-la-fauci/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 07:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocaramagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'aforisma in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Nunzio La Fauci]]></category>

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		<description><![CDATA[Da tempo sostengo che in campo aforistico bisognerebbe far rispettare la normativa sul diritto d&#8217;autore, perché in nessun altro genere letterario come quello aforistico una cattiva selezione può danneggiare l&#8217;autore. Così capita che autori di grande rilievo (ma poco conosciuti &#8230; <a href="http://aforisticamente.com/2012/05/03/la-scrittura-aforistica-di-nunzio-la-fauci/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4155&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da tempo sostengo che in campo aforistico bisognerebbe far rispettare la normativa sul diritto d&#8217;autore, perché in nessun altro genere letterario come quello aforistico una cattiva selezione può danneggiare l&#8217;autore. Così capita che autori di grande rilievo (ma poco conosciuti dal pubblico) &#8211; a causa di una pessima selezione di aforismi comparsi (senza alcuna autorizzazione!) su alcuni siti internet &#8211; possano essere scambiati per autori di modesta qualità. E&#8217; il caso di Nunzio La Fauci, a mio parere una delle voci più interessanti dell&#8217;aforistica italiana contemporanea (e sicuramente uno dei miei preferiti).</p>
<p>Nunzio La Fauci (Palermo, 1953) ha studiato Lettere a Palermo e Linguistica a Pisa e a Parigi. (come scrive nella sua biografia &#8220;tuttavia nessuna altra esperienza formativa ha avuto per me più valore delle innocenti passeggiate della mia infanzia nella Valle dei templi di Agrigento&#8221;). Insegna adesso Linguistica italiana all&#8217;Università di Zurigo, come professore ordinario. Con la stessa qualifica, ha insegnato Linguistica generale all&#8217;Università di Palermo, dopo avere tenuto, come associato, gli insegnamenti di Linguistica teorica, nella stessa università, e di Dialettologia, nell&#8217;Università della Calabria.</p>
<div id="attachment_4157" class="wp-caption aligncenter" style="width: 306px"><a href="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/04/lafauci.jpg"><img class="size-full wp-image-4157" title="lafauci" src="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/04/lafauci.jpg?w=640" alt=""   /></a><p class="wp-caption-text">Nunzio La Fauci (Foto per gentile concessione dell&#8217;autore)</p></div>
<p>Ha pubblicato diversi testi di linguistica tra cui, cito i più recenti, <em>Il Belpaese Antonomasie e genio linguistico della nazione</em>, Ets, 2011, <em>Relazioni e differenze, Questioni di linguistica razionale</em>, Sellerio, 2011, <em>Compendio di sintassi italiana</em>, Il Mulino 2009. L&#8217;autore ha anche un bellissimo blog, <a href="http://apolloniodiscolo.blogspot.it/" target="_blank">Apollonio Discolo</a>,  in cui commenta usanze di parlanti e linguisti, in quella che definisce &#8220;una lingua non comune&#8221;.</p>
<p>In campo aforistico Nunzio La Fauci ha pubblicato <em>Foglie di cactus. Settantasei aforismi, (Ets, 2000), Modi di tacere </em>(Ets, 2002),<em> Spume d&#8217;aria </em>(Ets, 2004), e <em>Questo Quasi Nulla. Aforismi </em>(1997-2007), Ets, 2008. Quest&#8217;ultimo libro raccoglie e riorganizza gli aforismi delle precedenti raccolte aggiungendo a quelli già pubblicati un centinaio di nuovi aforismi. Alcuni aforismi inediti compaiono anche nel già citato blog Apollonio Discolo.<span id="more-4155"></span></p>
<p>L&#8217;aforisma di La Fauci alterna forme brevi con forme più lunghe, ed è ironico, arguto e paradossale (talora affiora anche un disincanto in merito all&#8217;impossibilità di comprendere il senso e l&#8217;ordine nascosto del mondo, in una sorta di vanitas vanitatum che è propria anche di altri autori siciliani tra cui Bufalino, autore di importanti aforismi). Da linguista qual è Nunzio La Fauci esprime nella sua scrittura aforistica un vero amore per la lingua, nella scelta attenta dei vocaboli e nella struttura elaborata della frase. E sono molte anche le riflessioni sul rapporto tra realtà e parola e linguaggio. In un aforisma l&#8217;autore scrive: &#8220;La realtà può anche essere umana, ma la verità solo linguistica&#8221;, tuttavia &#8211; e qui cito il testo di un&#8217;intervista &#8211; &#8220;il linguaggio non è un manufatto umano&#8221; e &#8220;una conseguenza della mia posizione è certamente l’ammissione della possibilità che non ci sia proprio speranza che noi, un giorno, si riesca a capire la lingua. Il che significa che non c’è speranza che noi, un giorno, si capisca noi medesimi&#8221; (in un aforisma sintetizzando scrive anche: &#8220;E&#8217; la mia lingua. E mi illudo, scrivendo, di sapere quello che faccio&#8221;).</p>
<p>A proposito del frammento Nunzio La Fauci scrive: &#8220;La cosa è così intera che se ne può parlare solo per frammenti e, del resto, la si vive forse in modo diverso?&#8221;. E in un altro aforisma, riflettendo sul processo scrittura, scrive: &#8220;Rendere misteriosamente esplicito ciò che è problematicamente implicito e nello stesso tempo implicitamente problematico ciò che è esplicitamente misterioso&#8221;. Che forse è anche la chiave di lettura per comprendere la scrittura aforistica stessa di Nunzio La Fauci.</p>
<p>Presento qui di seguito una selezione di aforismi tratti da <span style="font-family:Times New Roman;"><em>Questo Quasi Nulla</em></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Times New Roman;"><em>**</em></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-family:Times New Roman;"><a href="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/04/befunky_la-fauci.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4163" title="Questo Quasi Nulla_Nunzio La fauci" src="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/04/befunky_la-fauci.jpg?w=203&h=300" alt="" width="203" height="300" /></a></span></p>
<p>Scrivere per i contemporanei? Meschino. Per chi verrà? Vano. Scrivo per chi mi ha preceduto.</p>
<p>Sottovoce, suggerisco un&#8217;epigrafe: da sottotraccia a sottoterra.</p>
<p>La madre, una pienezza (e una condanna). Il padre, un anelito (e una frustrazione).</p>
<p>Forse non saprai mai perché: devi però essere grato a chiunque t&#8217;abbia detto &#8220;no&#8221;.</p>
<p>La felicità è puntiforme: non impararlo rende continua l&#8217;infelicità.</p>
<p>Il mondo? Inautentico. Ciononostante reale: vale a dire veramente inautentico.</p>
<p>Poi giunge improvvisamente l&#8217;età in cui si aspetta sempre meno dalla vita, ma in cui la vita dà sempre meno di quello che ci si aspetta.</p>
<p>Badando a procurarsi quel che ci si deve, si finisce spesso per perdere ciò che ci si merita.</p>
<p>L&#8217;età pesa non per le cose fatte e per quelle che si fanno. Queste, di norma, esistono di per sé e stanno in piedi da sole. Pesano invece le non fatte. Aumentano ogni giorno. Finiscono per schiantarti.</p>
<p>Giorno dopo giorno, che fortuna non incontrare, vivente, il me stesso di ieri: lo troverei intollerabile.</p>
<p>Civiltà dello sguardo: troppo da dire per non dirlo con uno sguardo.</p>
<p>Chi vuole tutto non sa che il tutto è in ogni parte. Gli sembra meno del tutto? Colpa della sua nullità.</p>
<p>Santo, a sopportar gli altri. Saggio, a tollerar se stesso.</p>
<p>Non c&#8217;è disperazione più grande di una speranza che non si può perdere.</p>
<p>Non ci si stanca degli altri, ma dell&#8217;immagine di sé che gli altri riflettono.</p>
<p>&#8220;La tragedia di Romeo e Giulietta&#8221;: non avere avuto il tempo per altre Giulietta, per altri Romeo.</p>
<p>L&#8217;indivisibilità dello zero. Ragione della fedeltà (inconsapevolmente forzata) di tante coppie.</p>
<p>Quante commedie e tragedie per un equivoco. Amare qualcuno non significa averlo in potere ma averlo in volere.</p>
<p>Il sogno non è la realtà. Proprio per questo è indispensabile chiedersi se per caso esso non sia la verità.</p>
<p>C&#8217;è sempre qualcuno che si alza a dirti: &#8220;Ho un&#8217;idea&#8221;, quando avresti bisogno di qualcuno che ti dicesse: &#8220;Ho un metodo&#8221;.</p>
<p>Interrogate uno stupido: risponderà che l&#8217;opposto di mentire è dire il vero. E&#8217; invece la reticenza.</p>
<p>Favorita dai vorticosi contatti del mondo d&#8217;oggi, l&#8217;infelicità dilaga come un&#8217;epidemia, con untori consapevoli e inconsapevoli portatori sani.</p>
<p>Intelligenti, i Greci? Intelligenti i Greci dei quali è rimasta memoria. Se una civiltà spera di avere in sorte un giorno lo stesso giudizio, svuoti di gran fretta i suoi archivi e le sue biblioteche.</p>
<p>Il male che si fa agli altri: quello che non si riesce più a fare a se stessi. Basta questo per comprendere quanto è sventurato il maligno.</p>
<p>Creare l&#8217;indecidibile: piacere divino.</p>
<p>Che bella coppia. L&#8217;invidioso e il superbo: la creatura e il suo creatore.</p>
<p>L&#8217;impossibilità di ripetere l&#8217;esperimento fa sì che non ci sia scienza della morte.</p>
<p>La realtà può anche essere umana, ma la verità solo linguistica.</p>
<p>Un&#8217;epoca soffocata da un sapere allusivo, che dice molto meno di quanto lascia intendere e lascia intendere molto più di quanto sia in grado di argomentare.</p>
<p>Processo di civiltà. Dal tutto vietato e niente controllato, al niente vietato e tutto controllato. Chi è certo d&#8217;esser più libero?</p>
<p>Come faranno i conservatori a conservare quello che non sono mai stati? Come faranno i progressisti a progredire da quello che sono?</p>
<p>Né in potenza né in atto. L&#8217;ente? Latente.</p>
<p>Un classico è uno specchio essenziale: riflette l&#8217;anima di tutti i tempi che attraversa.</p>
<p>Madri quasi si nasce e, in ogni caso, lo si è senza sforzo. Non si nasce padri, invece, né mai stabilmente lo si diventa: giorno dopo giorno, una nuova prova.  In <em>madre</em> suona così la quieta dolcezza della banalità. In <em>padre</em> la nobile sfida che, incurante di perdere, lanci contro un tragico destino.</p>
<p>Ho stima di colui nel cui sguardo balena il desiderio di uccidermi, a paragone di chi, ben educato, si concede solo il sogno di farmi da becchino.</p>
<p>Un inconsapevole malato di inesistenza: la peggiore e la più contagiosa delle pesti.</p>
<p>Così efficacemente inautentico da riuscire a convincere anche se stesso che la sua faccia è quella che vede ogni mattino allo specchio.</p>
<p><em>Affinché, perché, giacché</em> rendono abiette le loro reggenti. <em>Sebbene, quantunque, benché </em>le nobilitano.</p>
<p>Esprimere un pensiero, con la consapevolezza che la maggior parte non capirà e la minore, capendolo in parte, lo sconcerà.</p>
<p>Chi crede che la verità di un aforisma sia sempre per eccesso o per difetto non ha capito l&#8217;aforisma.</p>
<p>L&#8217;espressione migliore: la chiarezza del non detto.</p>
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			<media:title type="html">lafauci</media:title>
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		<title>L&#8217;aforisma in Argentina, Alejandro Lanús</title>
		<link>http://aforisticamente.com/2012/04/28/laforisma-in-argentina-alejandro-lanus/</link>
		<comments>http://aforisticamente.com/2012/04/28/laforisma-in-argentina-alejandro-lanus/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 15:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocaramagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'aforisma in Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Alejandro Lanus]]></category>

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		<description><![CDATA[Alejandro Lanús nasce a Buenos Aires nel 1971. Nel 1990 comincia a lavorare come commerciale in diverse multinazionali fino a diventare capo delle vendite di &#8220;Radio Mitre&#8221;, una delle radio più importanti in Argentina. Nel 1999 dopo aver fatto lunghi &#8230; <a href="http://aforisticamente.com/2012/04/28/laforisma-in-argentina-alejandro-lanus/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4143&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alejandro Lanús nasce a Buenos Aires nel 1971. Nel 1990 comincia a lavorare come commerciale in diverse multinazionali fino a diventare capo delle vendite di &#8220;Radio Mitre&#8221;, una delle radio più importanti in Argentina. Nel 1999 dopo aver fatto lunghi viaggi in Oriente, decide di smettere di lavorare per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. In poco tempo si trasferisce in montagna, nella città di San Carlos de Bariloche (Río Negro) dove vive cinque anni. Nel 2007 si sposta a &#8220;La cumbre&#8221;, un villaggio di montagna situato nel dipartimento Punilla (Córdoba), luogo dove attualmente vive. Nel 2009, dopo aver subito un devastante incendio nella propria casa, pubblica <em>Umbrales</em>, una raccolta di aforismi. E&#8217; anche autore di poesie.</p>
<div id="attachment_4147" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/04/alejandro_lanus_000022.jpg"><img class="size-medium wp-image-4147 " title="Alejandro_Lanus_000022" src="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/04/alejandro_lanus_000022.jpg?w=300&h=200" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Alejandro Lanús (Foto per gentile concessione dell&#8217;autore)</p></div>
<p>Alejandro Lanús, che ha un <a href="http://aforismos.com.ar" target="_blank">pagina web </a>personale ricca di testi, definisce i suoi aforismi come &#8220;stille di poesia&#8221; e anche &#8220;soglie&#8221;. &#8220;Ho pensato a &#8216;<em>Soglie&#8217;</em> (&#8216;<em>Umbrales&#8217; </em>nella lingua originaria) come titolo, perché esse ci permettono di avanzare o retrocedere a proprio piacimento, potenziando o distruggendo così tutto il pensiero fertile o sterile. Una soglia è uno spazio che ci permette di essere nel bel mezzo di un&#8217;idea, in piedi su una linea, pronti ad avanzare o pronti a fuggire definitivamente&#8221;. E sempre a proposito dei suoi aforismi scrive che essi sono &#8220;ferite del pensare, pulsazioni di una verità sfuggente che ci pone davanti a soglie che si aprono in tutte le direzioni. Però esse convergono in un solo centro: l&#8217;approfondimento e l&#8217;esplorazione di se stessi&#8221;.</p>
<p>Nella scrittura aforistica di Alejandro Lanús si sente l&#8217;influsso dello scrittore argentino <a href="http://aforisticamente.com/2010/09/28/antonio-porchia-voci/" target="_blank">Antonio Porchia</a>, autore di <em>Voci</em>, ma anche della tradizione orientale. Quella di Lanús è una sfida alla rappresentabilità del mondo attraverso uno lavorio e uno scavo nel linguaggio che tutte le volte sembra poter dire così poco e così tanto: &#8220;Andare a fondo, nelle crepe più profonde; dove non c&#8217;è linguaggio, ma dove tutto si ascolta&#8221; scrive in uno dei suoi aforismi Lanus. In questo viaggio dentro e al di là del linguaggio, l&#8217;autore mostra la pulsione (talora anche disperata) di &#8220;cercare negli opposti alcuni punti di riconciliazione&#8221;. Così il lontano è accanto al vicinissimo, la distanza si trova dentro l&#8217;unione, la luce nel buio, il linguaggio nel silenzio, il tutto nel nulla. L&#8217;aforisma si presenta come una soglia (appunto &#8220;umbrale&#8221;), dove vige la copresenza del senso e del non senso, del detto e del non detto, dove quello che sembra contraddizione diventa una scheggia di verità e quello che si apre in tutte le direzioni converge alfine verso il centro.</p>
<p>Presento al lettore italiano una scelta di aforismi di Alejandro Lanús tratti da <em>Umbrales</em>:<span id="more-4143"></span></p>
<p style="text-align:center;">**</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Alejandro Lanús, Umbrales, Aforismi scelti</strong></p>
<p>Imagino cosas<br />
que no existen en este mundo,<br />
pero que existen para este mundo.<br />
No comprendo:<br />
¿Por qué lo que existe para este mundo<br />
no existe en este mundo?</p>
<p>Immagino cose<br />
che non esistono in questo mondo,<br />
però che esistono per questo mondo.<br />
Non comprendo:<br />
perché quello che esiste per questo mondo<br />
non esiste in questo mondo?</p>
<p>**</p>
<p>Llegar al fondo,<br />
a las grietas más profundas;<br />
donde no hay lenguaje,<br />
pero donde todo se escucha.</p>
<p>Andare a fondo,<br />
nelle crepe più profonde;<br />
dove non c&#8217;è linguaggio,<br />
ma dove tutto si ascolta.</p>
<p>**</p>
<p>El no hacer,<br />
que es mi hacer,<br />
hace todo.</p>
<p>Il non far nulla,<br />
che è il mio fare,<br />
fa tutto.</p>
<p>**</p>
<p>Cuando creo ser mi sostén<br />
veo al cosmos sostenido por un hilo.</p>
<p>Quando credo di essere il mio sostegno,<br />
vedo il cosmo sostenuto da un filo.</p>
<p>**</p>
<p>Todo lo que no se inicia<br />
es infinito.</p>
<p>Tutto ciò che non inizia<br />
è infinito.</p>
<p>**</p>
<p>Murió un amigo en común.<br />
Murieron seres distintos.</p>
<p>Morì un amico comune.<br />
Morirono essere distinti.</p>
<p>**</p>
<p>Todas las ilusiones caben en una sola<br />
mano<br />
y una sola desilusión no cabe en una<br />
cabeza.</p>
<p>Tutte le illusioni stanno in una sola<br />
mano<br />
e una sola disillusione non sta in una<br />
testa.</p>
<p>**</p>
<p>No me apoyo en ti,<br />
por temor a que te derrumbes.<br />
Y por no apoyarme en ti,<br />
me derrumbo.</p>
<p>Non mi appoggio a te,<br />
per timore che tu mi faccia cadere.<br />
E per non appoggiarmi a te,<br />
io cado.</p>
<p>**</p>
<p>Quienes no seré<br />
combaten con quienes seré,<br />
y a veces vencen.</p>
<p>Quello che non sarà<br />
combatte con quello che sarà,<br />
e qualche volta vince.</p>
<p>**</p>
<p>Mi padre, vivo, fue dos ojos<br />
observándome;<br />
muerto, es un centenar de ojos.</p>
<p>Mio padre, vivo, fu due occhi<br />
osservandomi;<br />
morto, è un centinaio di occhi.</p>
<p>**</p>
<p>Cuando comprendo tu mirada<br />
escucho tu verdadera voz.</p>
<p>Quando comprendo i tuoi occhi<br />
ascolto la tua voce vera.</p>
<p>**</p>
<p>Nos unimos en un mar de esperanzas<br />
y nos perdemos en una ola de<br />
desencantos.</p>
<p>Ci uniamo in un mare di speranza<br />
e ci perdiamo in un&#8217;onda di<br />
disincanti.</p>
<p>**</p>
<p>El no deseo brinda aquello<br />
que el deseo no sacia.</p>
<p>Il non desiderio brinda a quello<br />
che il desiderio non sazia.</p>
<p>**</p>
<p>Nada de lo que tengo en mis manos<br />
me pertenece.<br />
Ni siquiera mis manos.</p>
<p>Nulla di quello che tengo nelle mie mani<br />
mi appartiene.<br />
Neppure le mie mani.</p>
<p>**</p>
<p>En mi nostalgia vive parte de tu olvido.</p>
<p>Nella mia nostalgia vive parte del tuo oblio.</p>
<p>**</p>
<p>Un pensamiento sin voz. Libre.<br />
Dislocado de su propio nombre.</p>
<p>Un pensiero senza voce. Libero.<br />
Separato dal suo proprio nome.</p>
<p>**</p>
<p>Le damos un nombre a todo.<br />
Y todo cambia,<br />
menos los nombres.</p>
<p>Diamo un nome a tutto.<br />
E tutto cambia,<br />
meno i nomi.</p>
<p>**</p>
<p>Mis debilidades son tan fuertes<br />
que no parecen debilidades.</p>
<p>Le mie debolezze sono così forti<br />
che non sembrano debolezze.</p>
<p>**</p>
<p>¿Qué debo darte?<br />
¿Lo que siento o lo que necesitas?</p>
<p>Che cosa devo darti?<br />
Quello che sento o quello di cui ha bisogno?</p>
<p>**</p>
<p>No precisa ir a ninguna parte.<br />
No está en ninguna parte.</p>
<p>Non c&#8217;è bisogno di andare da nessuna parte.<br />
Non sta da nessuna parte.</p>
<p>**</p>
<p>Me reprocho todas esas cosas que<br />
no hice alguna vez, que son las<br />
cosas que jamás podré hacer.</p>
<p>Mi rimprovero tutte quelle cose che<br />
non ho mai fatto, che sono le<br />
cose che giammai potrei fare.</p>
<p>**</p>
<p>Si dejáramos de mirar hacia afuera,<br />
hallaríamos lo infinito.</p>
<p>Se smettessimo di guardare fuori,<br />
troveremmo l&#8217;infinito.</p>
<p>**</p>
<p>Entre tanta insatisfacción<br />
a veces nos satisface el mal.</p>
<p>In mezzo a tanta insoddisfazione<br />
a volta ci soddisfa il male.</p>
<p>**</p>
<p>Me has dado tu único pan:<br />
recibí todo.<br />
Y algunos creen<br />
que me has dado sólo un pan.</p>
<p>Mi hai dato il tuo unico pane:<br />
l&#8217;ho preso tutto.<br />
E alcuni credono<br />
che mi hai dato solo un pane.</p>
<p>**</p>
<p>Cuando uno no hace nada,<br />
está dejando que todo suceda.</p>
<p>Quando uno non fa nulla,<br />
sta lasciando che tutto succeda.</p>
<p>**</p>
<p>Quienes rezan de noche<br />
no siempre buscan a Dios&#8230;<br />
A veces buscan el sueño.</p>
<p>Coloro che pregano durante la notte<br />
non sempre cercano Dio &#8230;<br />
A volte cercano il sonno.</p>
<p>**</p>
<p>Conozco mil maneras de calmar tu<br />
angustia,<br />
y no hallo una sola que calme la mía.</p>
<p>Conosco mille maniere per calmare la tua<br />
ansia,<br />
e non ne trovo una sola che calmi la mia.</p>
<p>**</p>
<p>Si pienso en la nada,<br />
ya no existe la nada.</p>
<p>Se penso al nulla,<br />
già non esiste il nulla.</p>
<p>**</p>
<p>Una caja de espejos<br />
que encierre lo que no fuimos.</p>
<p>Una scatola di specchi<br />
che racchiuda ciò che non fummo.</p>
<p>**</p>
<p>Moriría por ti.<br />
Pero no moriría por lo que tú mueres.</p>
<p>Morirei per te.<br />
Però non morirei per quello per cui tu muori.</p>
<p>**</p>
<p>Sólo miras al cielo cuando sucumbes en<br />
la tierra.</p>
<p>Guardi il cielo solo quando soccombi nella<br />
terra.</p>
<p>**</p>
<p>Me sostengo donde nada se sostiene.</p>
<p>Mi sostengo dove nulla si sostiene.</p>
<p>**</p>
<p>Conozco las memorias de los que<br />
nunca habitaron el nacer.</p>
<p>Conosco le memorie di quelli che<br />
mai abitarono il nascere.</p>
<p>**</p>
<p>No saber decir nada<br />
y perecer habiendo hecho todo.</p>
<p>Non saper dire nulla<br />
e morire avendo fatto tutto.</p>
<p>**</p>
<p>Estoy sumido en el sueño de mi sueño.<br />
No despierto.</p>
<p>Sto dormendo nel sonno del mio sonno.<br />
Non mi sveglio.</p>
<p>**</p>
<p>Hacer un hueco en el sol<br />
para abrir la mirada por última vez.</p>
<p>Fare un buco nel sole<br />
per aprire gli occhi per l&#8217;ultima volta.</p>
<p>**</p>
<p>Una dosis de irrealidad me mantiene<br />
vivo.</p>
<p>Una dose di irrealtà mi mantiene<br />
vivo.</p>
<p>**</p>
<p>Conquistar los deseos destruye para<br />
siempre<br />
el ánimo que teníamos antes de<br />
abrazarlos.</p>
<p>Conquistare i desideri distrugge per<br />
sempre<br />
l&#8217;animo che avevamo prima di<br />
abbracciarli.</p>
<p>**</p>
<p>Todo me habita,<br />
excepto yo.</p>
<p>Tutto mi abita,<br />
eccetto io.</p>
<p>**</p>
<p>Cuando creía comprender la muerte,<br />
me acarició;<br />
volví a confundirme.</p>
<p>Quando credevo comprendere la morte,<br />
ella mi accarezzò;<br />
tornai a confondermi.</p>
<p>**</p>
<p>El agua es una piedra blanda<br />
que fluye en nuestros ojos.</p>
<p>L&#8217;acqua è una pietra bianca<br />
che scorre nei nostri occhi.</p>
<p>**</p>
<p>Estuve a un paso de lo infinito.<br />
Y por no haber dado un paso más,<br />
ahora doy infinitos pasos.</p>
<p>Ero a un passo dall&#8217;infinito.<br />
E per non aver fatto un passo ulteriore,<br />
ora faccio passi infiniti.</p>
<p>**</p>
<p>Cuando sólo nos habitan los recuerdos<br />
comenzamos a envejecer.</p>
<p>Quando ci abitano solo i ricordi<br />
cominciamo a invecchiare.</p>
<p>**</p>
<p>Toda la vida<br />
para llegar al instante en que te ibas.</p>
<p>Tutta la vita<br />
per arrivare all&#8217;istante in cui te ne andavi.</p>
<p>**</p>
<p>¿Habrá que vaciarse de todo<br />
para llenarse de todo?</p>
<p>Bisognerà svuotarsi di tutto<br />
per riempirsi di tutto?</p>
<p>**</p>
<p>En el umbral de la mirada<br />
descubrí qué poco usamos los ojos.</p>
<p>Sulla soglia dello sguardo<br />
ho scoperto quanto poco usiamo i nostri occhi.</p>
<p>**</p>
<p>En el silencio de mi padre<br />
hallé su verdadera voz.</p>
<p>Nel silenzio di mio padre<br />
ho trovato la sua vera voce.</p>
<p>**</p>
<p>El cosmos me pregunta por qué<br />
pregunto.</p>
<p>Il cosmo mi domanda perché<br />
domando.</p>
<p>**</p>
<p>Nos fundimos en un abismo.<br />
Para no caer.</p>
<p>Ci appoggiamo a un abisso.<br />
Per non cadere.</p>
<p>**</p>
<p>Adonde miran mis ojos<br />
nuestro espacio no llega.</p>
<p>Dove guardano i miei occhi<br />
il nostro spazio non arriva.</p>
<p>**</p>
<p>La imaginación puede que no exista,<br />
y que todo sea recuerdo del olvido.</p>
<p>L&#8217;immaginazione può essere che non esista,<br />
e che tutto sia ricordo dell&#8217;oblio.</p>
<p>**</p>
<p>Moriré por todo.<br />
Cuando muera,<br />
todo habrá sido un sueño.</p>
<p>Morirò per tutto.<br />
Quando muoio<br />
tutto sarà stato un sogno.</p>
<p>**</p>
<p>Nada en mí, sólo vacío.<br />
Todo en mí, sólo vacío.</p>
<p>Nulla in me, solo vuoto.<br />
Tutto in me, solo vuoto.</p>
<p>**</p>
<p>Llegar al centro del nacer antes del<br />
nacimiento,<br />
para dialogar con la muerte.</p>
<p>Arrivare al centro del nascere prima della<br />
nascita,<br />
per dialogare con la morte.</p>
<p>**</p>
<p>Nadie te ve como en realidad eres.<br />
Pero es así como te quieren:<br />
como cada uno te ve,<br />
y no como eres.</p>
<p>Nessuno ti vede come sei veramente.<br />
Ma è così come ti vogliono:<br />
come ognuno ti vede,<br />
e non come sei.<br />
　<br />
**</p>
<p>Resistiendo al mundo en mí.<br />
Y a mí en el mundo.</p>
<p>Resistere al mondo in me.<br />
E a me nel mondo.</p>
<br />Filed under: <a href='http://aforisticamente.com/category/laforisma-in-argentina/'>L'aforisma in Argentina</a> Tagged: <a href='http://aforisticamente.com/tag/alejandro-lanus/'>Alejandro Lanus</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aforisticamente.wordpress.com/4143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aforisticamente.wordpress.com/4143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aforisticamente.wordpress.com/4143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aforisticamente.wordpress.com/4143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aforisticamente.wordpress.com/4143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aforisticamente.wordpress.com/4143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aforisticamente.wordpress.com/4143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aforisticamente.wordpress.com/4143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aforisticamente.wordpress.com/4143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aforisticamente.wordpress.com/4143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aforisticamente.wordpress.com/4143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aforisticamente.wordpress.com/4143/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aforisticamente.wordpress.com/4143/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aforisticamente.wordpress.com/4143/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4143&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>1982-2012: Trent&#8217;anni di Pulcinoelefante</title>
		<link>http://aforisticamente.com/2012/04/27/1982-2012-trentanni-di-pulcinoelefante/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 13:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocaramagna</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'aforisma in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Novità editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Casiraghy]]></category>

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		<description><![CDATA[Per essere felici bisogna allenarsi tutti i giorni. (Alberto Casiraghy) E&#8217; un pulcino che ha salvato le parole/ di grandi elefanti. (Alda Merini) Un bravo stampatore, per fare buona impressione, deve avere un ottimo carattere. (Bruno Munari) &#8220;Nato a Osnago &#8230; <a href="http://aforisticamente.com/2012/04/27/1982-2012-trentanni-di-pulcinoelefante/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aforisticamente.com&#038;blog=12124591&#038;post=4165&#038;subd=aforisticamente&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per essere felici bisogna allenarsi tutti i giorni. (Alberto Casiraghy)</p>
<p>E&#8217; un pulcino che ha salvato le parole/ di grandi elefanti. (Alda Merini)</p>
<p>Un bravo stampatore, per fare buona impressione, deve avere un ottimo carattere. (Bruno Munari)</p>
<p>&#8220;<em>Nato a Osnago (piccolo paese della Brianza) nel 1952, Alberto Casiraghi (in arte Casiraghy) è un artista poliedrico: autore di aforismi, poeta, violinista, liutaio, disegnatore, stampatore , patafisico (un diploma di Enrico Baj lo nomina &#8216;Reggente alla cattedra di Pulcinoelefantologia&#8217;). Un personaggio singolare, fuori dagli schemi, difensore caparbio ma dolcissimo dell&#8217;arte tipografica, autore di aforismi pensosi ma delicati, così come delicate eppure mai banali sono le sue opere grafiche</em>&#8221; comincia così la bellissima introduzione di Sandro Montalto al catalogo della mostra <strong>1982-2012. Trent&#8217;anni di Pulcinoelefante</strong> dal 20 aprile al 6 maggio 2012 a Biella, Villa Schneider (Piazza Lamarmora 6) a cura dello stesso Sandro Montalto e di Patrizia Bellardone.</p>
<p><a href="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/04/befunky_joker.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4167" title="Catalogo_Joker_Casiraghy" src="http://aforisticamente.files.wordpress.com/2012/04/befunky_joker.jpg?w=294&h=300" alt="" width="294" height="300" /></a></p>
<p>La mostra che la Città di Biella dedica ad Alberto Casiraghy nel trentennale delle Edizioni Pulcinoelefante non si limita all&#8217;esposizione di libretti d&#8217;arte, occasione di per sé già preziosa e rara, ma è arricchita anche da opere dell&#8217;editore-artista-scrittore in un gioco di rimandi che ci rimette in contatto con zone spesso dimenticate della nostra fantasia.</p>
<p>In occasione della mostra allestita a cura della Biblioteca Civica alcuni artisti biellesi si sono generosamente messi a disposizione per pubblicare con Casiraghy dei piccoli gioielli. Un grazie a Omar Aprile Ronda per il suo libretto dedicato alla bellezza, a Luciano Pivotto per l&#8217;omaggio al bibliotecario di Sala Biella Sergio Trivero, a Ugo Nespolo che ci regala un dono floreale a corredo della filastrocca dedicata all&#8217;editore dal nostro bibliotecario Sandro Montalto e al poeta biellese Marco Conti che pubblica una poesia illustrata dall&#8217;artista Martha Nieuwenhuijs.</p>
<p>L&#8217;Assessore alla Cultura &#8211; Andrea Delmastro delle Vedove</p>
<p style="text-align:center;">**</p>
<p>Inaugurazione venerdì 20 aprile, ore 18<br />
(sarà presente Alberto Casiraghy)<br />
Orari mostra: da giovedì a domenica, dalle ore 15 alle 18.30 (aperto il 25 aprile e il 1° maggio)<br />
Catalogo a cura di Sandro Montalto in vendita presso l&#8217;esposizione.<br />
INFO:<br />
Biblioteca Civica: 015 / 2524499<br />
<a href="mailto:biblioteca@comune.biella.it">biblioteca@comune.biella.it</a></p>
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