Scrittori di aforismi su Twitter, Comeprincipe

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @Comeprincipe (Comeprincipe). Nella breve nota biografica che l’autore mi ha inviato si definisce in questo modo: “Mi chiamo Matteo, poco più che trentenne, pugliese, esisto davvero. Non ho una laurea, pago l’affitto, faccio l’impiegato, ho un contratto a tempo determinato e questa è solo la parte divertente. Sono innamorato ed è una fortuna che prima o poi auguro a tutti. A patto che non si tratti di amore per se stessi, o meglio non solo di quello. Ho fondato e gestisco il blog umoristico ‘loLingtonpost’ insieme a una manciata di fannulloni come me, faccio parte della squadra che Radio 2 ha scelto per Twitandshout, primo programma a portare nel 2012 Twitter in radio, tutt’ora in onda quotidianamente. Collaboro con La3 TV per la realizzazione dei programmi The Hasthtag e The Hashtag Fight Club. Mi piace usare la voce per dire le cose oltre che le dita per scriverle”.

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@Comeprincipe è su Twitter dal 2009 (in realtà lo ha abbandonato per un anno prima di ritornarvi sopra) e ha oltre 35000 follower. A proposito del rapporto con Twitter @Comeprincipe, in una intervista a La Repubblica, afferma: “Dedico a Twitter tutta la giornata, nel senso che da quando apro gli occhi la mia mente lavora costantemente su due livelli, quello concreto dell’occupazione che regolarmente porto a termine e quello dello ‘spettacolo’ che amo regalare a chi mi legge e quindi a me stesso. Ma non lo nascondo: è l’unica parte della mia vita che mi renda la soddisfazione che ho sempre sognato. Mi rende vivo. Mi tiene dritto. In piedi. Dimentico tutto e mi sembra di avere un bel motivo per combattere. La regola è esserci. Sempre. Macinare continuamente notizie, luoghi, volti, nomi, emozioni. Twitter crea dipendenza. Assolutamente. Inevitabilmente. Ed è difficilmente guaribile”. E sui sui tanti follower che lo seguono così commenta ad Aforisticamente: “Le persone che mi leggono sono il termometro della maggiore o minore qualità delle cose che scrivo, sono un motivo per non mettere in folle il cervello quando la strada si fa buia e ripida, a loro devo tutto quello che di bello la scrittura riesce a darmi, a loro sarò riconoscente sempre, qualsiasi cosa accada. In fondo come nella vita ‘vera’ si è riconoscenti per coloro che ti sono in qualche modo vicini senza chiederti niente in cambio”.

@Comeprincipe scrive i suoi tweet usando poche materie prime: il cuore, la mente, gli occhi, i gesti, le parole, la coscienza. E da queste materie prime (che sono universali nella loro semplicità) l’autore riesce – attraverso combinazioni infinite – a scrivere su temi come l’amore, le lacrime e gli abbracci, le persone, le paure, gli errori, la felicità, le promesse, i silenzi, le presenze e gli addii, la falsità, la verità, l’orgoglio, etc.

La timeline di @Comeprincipe è una cartina di emozioni che si aggiorna costantemente, un perpetuo calendario di avvenimenti (il famoso refrain “oggi è la giornata mondiale di”) che descrive l’uomo a contatto con il mondo, questa misteriosa sfera (un punto sotto l’interrogativo, come direbbe qualcuno) che viene percepita dall’autore non come un buco nero, ma come il luogo di tutte le possibilità, se solo imparassimo a mettere da parte le nostre paure, il nostro orgoglio, i nostri dubbi, il nostro amor proprio (“Com’è stupido l’uomo, rifiuta d’essere felice per paura di non esserlo più” scrive in un suo tweet e in un altro “Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale di chi per paura che possa tornare a battere troppo forte, finge di non avere un cuore”).

Accanto a questa scrittura così interiore, intimistica e per certi versi così piena di battiti (battiti del cuore, del pensiero, della coscienza), si trova nella timeline di @Comeprincipe un altro modello di scrittura più improntato alla satira e all’umorismo. “L’umorismo è la realtà rivoltata come un calzino, qualcosa che non ti aspetti, un’auto guidata al contrario, una strada più bella che normalmente non prenderesti per andare da qualche parte, ma che poi ogni tanto imbocchi per caso e ti fa stare bene. L’umorismo è curiosità” scrive @comeprincipe. Così sono molti i tweet riguardanti eventi sociali e politici della nostra contemporaneità. Per citarne alcuni tra i più famosi si veda: “Al Bano: “E’ stato un errore investire al Sud”. Il Sud: “E’ stato un errore non investire Al Bano” o “La cosa veramente assurda è che possiamo votare per il #GF13 ma non per il governo del Paese” o “Si chiama spoglio proprio perché alla fine ci ritroveremo comunque tutti in mutande. #Elezioni2013”.

Che cosa hanno in comune questi due modelli stilistici apparentemente così differenti? Hanno in comune la lucidità e la spietatezza con cui @Comeprincipe descrive se stesso e gli altri, senza filtri edulcoranti e facili ipocrisie. Nel suo profilo l’autore si definisce “Un uomo col coltello dalla parte del sadico” e così ogni volta affonda il coltello della sua spaventosa chiaroveggenza dentro i fatti e le persone in cerca della verità, sia essa la verità del nostro cuore o una verità politica e sociale. Anche se come scrive in un tweet “Mi piacerebbe incontrare stasera lungo il cammino un idiota qualsiasi, dal quale imparare la serenità di una vita senza domande”.

Presento una selezione dei migliori tweet di @Comeprincipe

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Comeprincipe, Tweet scelti

Twitter è un bel posto, fingi di parlare a te stesso per dire qualcosa a qualcuno che non se ne accorge. E ti risponde uno sconosciuto.

L’amore è un chirurgo senza esperienza: dimentica le farfalle nello stomaco, mette il cuore in gola, sposta la testa tra le nuvole.

Stelle cadenti o no, invece che esprimere desideri, provate per una volta a mantenere promesse.

Ci sono mille modi per dirsi addio e il peggiore è restare.

Al Bano: “E’ stato un errore investire al Sud”. Il Sud: “E’ stato un errore non investire Al Bano”.

C’è una un’app praticamente per tutto e si chiama cervello.

Il cuore è come il palmo della mano, gliene serve un altro per battere come si deve.

Oggi è la giornata mondiale di chi è forte per finta e finto per forza.

La cosa veramente assurda è che possiamo votare per il #GF13 ma non per il governo del Paese.

– Mamma, perché al mattino la gente non sorride? – Perché ha ancora troppo sonno per mentire con efficacia.

Tra le cose di cui è meraviglioso smettere di avere paura c’è il dire liberamente a qualcuno quanto ti sia mancato e ancora ti manchi.

Il cuore è come un divano, se lasci che qualcuno ci si adagi a lungo, ne prenderà la forma, risultando poi scomodo per chiunque altro.

C’è poco da fare, il sonno è un blando palliativo. Gli occhi riposano davvero soltanto quando sono spalancati su altri due.

– Ti amo. – Maledizione, eppure siamo stati attenti.

La vera contraddizione è mettere gli orologi un’ora avanti in un paese che viaggia quarant’anni indietro. #oralegale

Dio creò il battito del cuore, e vedendo che il suo ritmo era costante e alla lunga noioso, pensò bene di creare anche l’amore.

Le conversazioni migliori restano quelle senza spazio tra due bocche.

Oggi è la giornata mondiale degli indecisi che forse ti amano, probabilmente hanno bisogno di te, certamente sono a letto con qualcun altro.

Ho letto di uno che ha lasciato a casa lo smartphone per un giorno intero ed è stato catapultato in un mondo parallelo chiamato realtà.

Oggi è la giornata mondiale dei cuscini, della loro pazienza. Di tutte le volte che hanno dovuto asciugare le lacrime e subire gli abbracci.

A certe persone mi vien voglia di mettere in bocca la lingua.
Quella italiana, ovviamente.

Com’è stupido l’uomo, rifiuta d’essere felice per paura di non esserlo più.

Prima di chiudere col passato, accertatevi che nessuno abbia una copia delle chiavi.

E bisogna sempre anche ridere di tutto. Perché forse non ci avete mai pensato, ma tutto ride continuamente di noi.

Bisognerebbe scegliere due occhi davvero importanti e alla sera, prima d’andare a dormire, prendere a leggerli. Come il più bello dei libri.

Innamorarsi è un grosso rischio. Non farlo è un gigantesco errore. Farlo senza correre rischi è patetico.

Se vuoi colpire al cuore, mira alla mente.

Si chiama spoglio proprio perché alla fine ci ritroveremo comunque tutti in mutande. #Elezioni2013

– Papà, perché le persone ci mancano? – Perché quando se ne vanno ce le immaginiamo come vorremmo che fossero e non come sono.

– Piangi? – Ma no, mi è solo entrato un ricordo nell’occhio.

È amore quando ogni distanza ti sembra un percorso brevissimo. Ogni attesa, una promessa meravigliosa. Ogni silenzio, una possibilità.

Bisognerebbe imparare dalla natura che si fa bella anche quando nessuno la guarda.

Ho visto fidanzati accoltellarsi pur di dimostrare al pakistano che cercava di vendergli 1 rosa che non stavano insieme.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo:
mezz’ora su Instagram,
2 ore su Twitter,
una notte su Facebook,
6 mesi su Whatsapp.

In ascensore.
– Sale?
– No grazie, ho la pressione alta.
Silenzio.
Devo ricordarmi che fuori non è Twitter.

È amore quando sei convinto di dover scappare, ma poi scopri che il cuore non ha gambe per correre, ma solo braccia per stringere.

Esisto, disse l’amore.
Riuscirai, disse l’orgoglio.
Ti aspettavo, disse la felicità.
Non sospenda le medicine, disse lo psichiatra.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale di chi per paura che possa tornare a battere troppo forte, finge di non avere un cuore.

Certi cuori sono come il frigorifero. Li apri continuamente anche se sai già che dentro non ci troverai nulla. A parte il freddo.

L’utente da lei desiderato potrebbe essere impegnato con qualcuno che non aveva paura di impegnarsi, la preghiamo di rinunciare.

Oggi è la giornata mondiale delle parole che le labbra non dicono, ma che gli occhi non sanno nascondere. Delle dichiarazioni mute.

Oggi è la giornata mondiale di quando capisci che per trovare il coraggio basta pensare che niente dura per sempre. Nemmeno le paure.

Oggi è la giornata mondiale di chi, anche se non te lo meriti, riesce a riservarti un pensiero ogni giorno. Lungo più o meno 24 ore.

Strano a dirsi, ma niente asciuga bene le lacrime, come le labbra che hanno scandito le parole in grado di farle sgorgare, copiose.

L’Osservatore Romano: “Le coppie omosessuali vivono in una sorta di realtà differente”. Esatto, si chiama libertà.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale delle paure assurde, come quella di perdere ciò che ancora non si è mai neanche posseduto.

Di certi abbracci bisognerebbe imparare l’intensità, la durata, il calore, la rabbia, le parole silenziose, la necessità di esplodere.

Oggi è la giornata mondiale di quando un odore ti ricorda l’estate. Un’estate precisa. L’unica che non sei riuscito a far finta di scordare.

Oggi è la giornata mondiale di quando capisci che indietro non si torna e avanti è meglio non andare. Solo che il parcheggio costa caro.

È amore quando non puoi fare a meno di una cosa stupida come il buongiorno.

Oggi è la giornata mondiale di quel che non ti uccide. E non è vero che ti rende più forte, ma solo più cattivo.

Le cose sono peggiorate quando invece che col lume della ragione, abbiamo cominciato a farci strada col display dello smartphone.

Oggi è la giornata mondiale di quando l’ultimo pensiero della sera e il primo del mattino si sovrappongono in un nome che ripeti da troppo.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale del posto in cui vorresti essere e di quello in cui sei tuo malgrado. Raramente combaciano.

Oggi è la giornata mondiale di quando qualcuno ti pensa e poi sorride. O di quando sorride e poi ti pensa, che è persino meglio

Si può dormire di un sonno sereno, solo quando una bocca vicina ha pronunciato una buonanotte che suona come un sorriso.

Oggi è la giornata mondiale degli amori vissuti col freno tirato. Finisce sempre che il cuore fonde.

Oggi è la giornata mondiale di quando si è abbastanza vicini da sentire il bisogno di toccarsi, ma troppo lontani per farlo davvero.

È amore quando il cuore chiede aiuto allo stomaco per digerire l’assenza.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale di quello che potresti fare oggi ma non farai nemmeno domani. Il momento giusto era ieri.

Non chiedere al cuore di scegliere per te, chiuso lì dentro non vede un cazzo, è normale che poi ti fa fare solo stronzate.

Oggi è la giornata mondiale di quello che sarebbe potuto essere. Se la sola forza del pensiero avesse funzionato.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale degli amori indelebili. Quelli disegnati sulla pelle coi colori sgargianti degli errori.

– Mamma, perché quella coppia si stringe così forte? – Succede a chi si trova quando ormai lo pensava impossibile, e non vuole più perdersi.

Oggi è la giornata mondiale dei viaggi senza biglietto, quelli che affronti salendo a bordo del cuore di qualcuno che nemmeno se ne accorge.

Non dovresti mai farti carico di tutti i problemi del mondo. Soprattutto quando il mondo non si preoccupa minimamente dei tuoi.

Oggi è la giornata mondiale di due cuori lontani, che senza sapersi spiegare come, sanno scandire ciascuno lo stesso tempo dell’altro.

Mi piacerebbe incontrare stasera lungo il cammino un idiota qualsiasi, dal quale imparare la serenità di una vita senza domande.

Nel Giorno della Memoria è il caso di soffermarsi su come il problema del dimenticare stia diventando quello del ricordare male.

Quando una stella cadente vede passare un uomo, esprime un dubbio.

Gli unici sorrisi che ti fanno star bene sono disegnati sulle labbra da cui pendi.

Si sbaglia in due. E poi si soffre da soli.

Inesorabile. Crudele. Dolcissima. Struggente. Incolmabile. Meravigliosa. Terribile. Straziante. Incurabile. Immensa. Inevitabile. Mancanza.

Invece di cercare continuamente se stessi, sarebbe ogni tanto il caso di farsi trovare da qualcuno.

La Nutella avrà anche compiuto 50 anni, ma cazzo, è ancora attraente come se ne avesse 20.

Per caso. Per gioco. Per bene. Per niente. Per sbaglio. Per sempre.

Se il cuore fosse innocuo, non starebbe chiuso dentro al petto.

Tra quelle che non ti hanno mai imposto scelte c’è la persona che ti ama davvero. Ma probabilmente non sarà quella che sceglierai di amare.

E non è accanto che voglio camminarti, ma dentro. Se devo perdermi, meglio fare le cose in grande.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale di quando devi farcela da solo. E lo era ieri. E lo sarà di nuovo domani.

Non so bene se mi faccia più paura un uomo costretto a mentire per sempre o un intero popolo continuamente disposto a credergli.

È sempre uno spreco affidare al soffitto il primo sguardo del mattino.

Tra i dolori possibili, il suo sguardo resta quello che preferisco.

Rubandole un bacio o regalandole delle parole, il modo più veloce per raggiungere un cuore resta sempre la bocca.

Oggi è la giornata mondiale di quando guardi lontano poiché nelle vicinanze niente vale lo sforzo degli occhi aperti. A parte i sogni.

Oggi è la giornata mondiale di quando fingi d’aver trovato un equilibrio perfetto. Finché qualcuno non ci crede e decide di appoggiarsi.

Gli occhi per caso, le mani per necessità, il cuore per sbaglio, il ricordo per punizione.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale di chi è convinto che non scegliere, sia una scelta senza conseguenze.

– Prendi la tua roba e vattene.
– Fatto, addio.
– Mettimi giù.

Certi cuori restano immobili. Sperando che i sentimenti, passandogli accanto, li pensino morti e non facciano loro del male. Di nuovo.

Oggi è la giornata mondiale di quando a rovinare tutto tra te e chi ti ama ci si mette sempre qualcuno. Tu, per esempio.

– Ti amerò per sempre. – Bene. E mediamente quanto dura?

Oggi è la giornata mondiale dei cuori di pietra, che nonostante la loro durezza, se adeguatamente sfregati, sanno generare il fuoco.

C’è un nodo speciale che lega un’anima all’altra. Un intreccio irrisolvibile che qualcuno chiama destino.

È buona norma portarsi sempre appresso un sorriso, ché se hai le braccia impegnate, è l’unico degno sostituto di un abbraccio.

Il cuore è come un citofono, ci suona spesso qualcuno. Solo che poi scappa.

Oggi è la giornata mondiale delle cicatrici sull’anima. Se ci passi la mano, solitamente riesci a leggere il nome di chi te l’ha procurata.

È terribile accorgersi di aver dormito per buona parte del film. Soprattutto quando quel film è la tua vita.

Oggi è la giornata mondiale delle parole che la bocca dello stomaco non riesce a pronunciare mentre continua a masticare farfalle.

Tra le presenze insopportabili, l’assenza è probabilmente la peggiore.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale di chi vorrebbe camminarti accanto. Se solo tu ti decidessi a rimetterti in piedi.

Giunto sulla soglia di un cuore non occorre bussare, ché se il tuo destino è entrare troverai aperto.

Oggi è la giornata mondiale di chi riesce a tenerti stretto semplicemente impedendoti di farsi stringere.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale dei nodi fatti a certi ricordi. Motivo per il quale ti restano in gola per sempre.

Auguri di buon compleanno a Bill Gates, che oggi tenta invano di spegnere 57 candeline. Ma gli si riavviano continuamente.

È amore quando ti sembra impossibile tornare a far tutto con due mani soltanto.

– Mi scusi, per la fantasia? – In fondo ad estro.

– Dove stiamo andando? – Nell’unico posto che valga la pena di un simile, lunghissimo viaggio: l’uno verso l’altra.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale di chi si ricorda i tuoi errori per sempre. Ma nello sforzo si dimentica presto i suoi.

Ha fatto più vittime la paura di amare che la voglia di rischiare.

Non bisognerebbe mai smettere di amare. Nemmeno quando si è soli da un pezzo. Mai farsi sorprendere fuori allenamento dal destino.

– Ti amo. – Lo vedi? Tra noi non può funzionare, siamo invaghiti della stessa persona.

Il segreto è amare più forte della paura di farlo.

Oggi è la giornata mondiale di chi ti si avvicina per dirti di stargli lontano. Ma anche di chi ti allontana per dirti di stargli vicino.

Se ami davvero qualcuno accertati che non si tratti di te stesso.

– Mamma, cos’è una delusione?
– Un modo efficace per assolvere se stessi giudicando gli altri.

Ciascuno è artefice del proprio destino, anche se è un’attività che tendiamo a esternalizzare troppo spesso.

Sei definitivamente guarito quando voltandoti riesci ad apprezzare il panorama senza vederci per forza il passato.

Il problema del lunedì è che resta vigile almeno fino al giovedì.

Oggi è la giornata mondiale di quando finalmente smetti di chiederti perché e cominci a domandarti per chi.

Il problema dei sogni a occhi aperti è che te li ricordi sempre benissimo.

La speranza è l’ultima a morire, ma sempre la prima a dirti: “Forse è meglio se ci prendiamo una pausa di riflessione”.

Oggi è la giornata mondiale di quando trovi finalmente il modo di risolvere ogni tuo problema. Occupandoti solamente di quelli degli altri.

Il cuore è come l’ascensore, ogni sconosciuto che entra pretende di andare a un piano diverso. E raramente qualcuno va al tuo.

I dubbi in amore sono legittimi. Soprattutto se lei non ricorda il tuo numero di telefono ma sa a memoria quello della tua carta di credito.

Coca-Cola e Nutella hanno fatto il botto mettendo i vostri nomi sulle confezioni. Immaginate quando lo farà Scottex con la carta igienica.

Potremo dire di essere sulla strada giusta quando saremo riusciti a creare farmaci contro le aspettative.

– Mamma, si può amare anche da lontano?
– Forse soltanto da lontano si può davvero amare qualcuno, tesoro. Forse.

Il cuore è come un aquilone, c’è più gusto a farlo volare vicino ai cavi dell’alta tensione.

Oggi è la giornata mondiale dello spazio tra due corpi stretti l’uno all’altro. Misteriosamente più grande di tutto quello intorno.

Fonderò presto una mia religione il cui testo sacro sarà basato sulle risposte di Yahoo Answers.

Oggi è la giornata mondiale di chi pensa dopo aver parlato, parla senza aver pensato, sbaglia senza aver provato, prova senza aver capito.

Non fidarti mai di chi non sa scegliere, potrebbe amarti solo per sfuggire al dubbio.

Oggi è la giornata mondiale di quando sei costretto a scegliere la più credibile tra le bugie che vogliono venderti. E devi anche pagarla.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale delle palpebre che sanno sostituirsi alle labbra quando si tratta di domandare l’amore.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale di chi riesce a venderti una coltellata sulla schiena come fosse una pacca sulla spalla.

Prima di amare qualcuno accertatevi che non abbia niente contro la felicità. Soprattutto contro la vostra.

Fiat compra Chrysler. Proprio come farebbe ogni automobilista dopo aver comprato Fiat.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale delle scoperte meravigliose che puoi fare se provi per una volta ad amare a occhi chiusi.

Ovunque è il posto perfetto per essere felici, eppure trovarlo su una mappa é praticamente impossibile.

Oggi è la giornata mondiale di quando sei costretto ad arrangiarti provando a essere il tuo unico amico. E riesci persino a tradirti.

Ciascuno è il miglior giudice di se stesso. Il problema però è che è anche il più furbo degli imputati.

Ci sono scuole di pensiero che non applicano il numero chiuso. Purtroppo.

Chissà cosa pensano le strade del nostro quotidiano e ottuso andirivieni, loro che sono ovunque senza muoversi mai.

Oggi è la giornata mondiale di chi odia i coltelli e nella piaga preferisce girarci le parole. Che è peggio.

Tutta la vita dopo le otto del mattino dovrebbe essere pagata come lavoro straordinario.

Secondo l’ Istat il Pil precipita. E come per Ustica, la colpa non è di nessuno.

La tua libertà finisce dove comincia quella di chi ti ha dato un lavoro. Purtroppo.

Le bugie hanno le gambe corte. E quindi il baricentro basso. Per questo dribblano meravigliosamente bene.

Delle offerte di lavoro mi piace la parte scritta dai fratelli Grimm, quella relativa allo stipendio commisurato alle reali capacità.

La felicità esiste. Provate a chiederlo a chi è riuscito finalmente a liberarsi di voi.

Siamo un popolo di peccatori. Però poi nel fioretto riusciamo bene.

Dimenticavo, oggi è anche la giornata mondiale di tutto quello che non dici a te stesso solo per paura che lo sentano gli altri.

Quando esci da qualcuno in cui hai vissuto a lungo, prima o poi vorrai tornarci. Spera a quel punto che l’affitto non sia triplicato.