Frasi, citazioni e aforismi sul mese di settembre

Settembre è il nono mese dell’anno secondo il calendario gregoriano. Il nome deriva dal latino september, a sua volta da septem, “sette”, perché era il settimo mese del calendario romano, che iniziava con il mese di marzo.

Presento una selezione di Frasi, citazioni e aforismi sul mese di settembre.  Per gli articoli correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sull’autunno e la sezione Calendarismi (aforismi sul calendario).

**

Frasi, citazioni e aforismi sul mese di settembre

settembre_september

 
C’è un clima malinconico stasera.
Il fresco accarezza il caldo,
e nell’aria c’è già l’idea di settembre.
(Fabrizio Caramagna)

I giorni di settembre hanno il calore dell’estate nelle loro ore più centrali, ma nelle sere che si allungano c’è il soffio profetico dell’autunno.
(Rowland E. Robinson)

I bei giorni di cristallo dell’autunno che non sono più caldi e non sono freddi…
(Madame de Sévigné)

Settembre. Hai attraversato molte stanze e ora sei nell’ultima sala illuminata da una luce più fredda, e ti giri indietro e non vedi più l’estate
(Fabrizio Caramagna)

Guarda settembre come ti apre il bosco
e sovrasta il tuo desiderio.
Apri le mani, riempile con queste foglie lente
non lasciar che una sola vada perduta.
(Eugenio Montejo)

I giorni di settembre sono qui,
con dell’estate il meglio del tempo,
e dell’autunno il meglio dell’allegria.
(Helen Hunt Jackson)

Settembre settembrino,
matura l’uva e si fa il vino,
matura l’uva moscatella:
scolaro, prepara la cartella!
(Gianni Rodari)

E agosto finisce, sono scalzi i giorni,
fioriti gli astri già si sente il freddo
l’autunno è una lumaca che sporge le corna.
(Jan Skacel)

A settembre succedono giorni di cielo sceso in terra. Si abbassa il ponte levatoio del suo castello in aria e giù per una scala azzurra il cielo si appoggia per un poco al suolo.
(Erri De Luca)

Oggi l’estate dorme come una principessa in un castello incantato. Ho provato a sfiorare le sue mani, a sciogliere le trecce dorate, poi sono arrivate le guardie dell’autunno e ho capito che era tutto finito per sempre.
(Fabrizio Caramagna)

Giorno che scorri
senza nostalgie
canoro giorno di settembre
che ti specchi nel mio calmo cuore.
(Attilio Bertolucci)

Settembre è come il mio paio di jeans preferiti.
Ci sto comoda.
(in quel suo caldo non più violento, in quel suo presentimento di autunno, in quel suo sapore di inizio che non dimentica il passato)
(larobierre, Twitter)

Le piogge di Settembre già propizie
gonfian sul ramo fichi bianchi e neri,
susine claudie… A chi lavori e speri
Gesù concede tutte le delizie!
(Guido Gozzano)

Settembre, dolce come un fanciullo malato,
si stende pigro su la proda del fosso.
(Diego Valeri)

Arriva settembre.
E tu all’improvviso sei orfano del mare, di preghiere lasciate tra le pagine di un libro letto nell’aria dell’estate, di promesse immaginate e di canzoni che si perdono nella notte.
(Fabrizio Caramagna)

Settembre che ha sempre il retrogusto della fine e dell’inizio, che è sempre un concentrato di “è tempo di”. Un punto in mezzo a tutto il resto.
(saraturchina, Twitter)

Di giorno fa caldo, la sera fa freddo, la nostalgia del mare, la paura dell’incertezza del nuovo inizio. Settembre è un adolescente perfetto
(silviagar_, Twitter)

Le giornate estive si accorciano… E come sempre, in questo periodo dell’anno mi sento addosso lo sguardo del tempo.
(Róbert Hász)

Al mare, verso fine settembre capita che arrivi una folata di vento più fredda.
Il cielo impallidisce un attimo e poi tutto si riaccende.
Quasi nessuno lo nota.
Bisogna essere malati di mare e di luce per accorgersene.
Chi vede questo, sa che la stoffa dell’estate si è bucata irrimediabilmente
e l’autunno sta per arrivare.
(Fabrizio Caramagna)

Luglio mette le uova nel guscio – agosto si addormenta sulle spighe mature – settembre, dalle grandi sere equivoche, scivola attraverso le sue foglie d’oro.
(Rosemonde Gérard)

Ne l’aria fluttua e s’accende
quasi il fantasma d’un april defunto.
Settembre
(Gabriele D’Annunzio)

Come quando l’Estate scivola nell’Autunno
Eppure preferiamo di più dire
“L’Estate” che “l’Autunno”, per paura
Di mandar via il Sole,
E quasi reputiamo un Affronto
Ammettere la presenza
Di chi anche se incantevole, non è
Colui che abbiamo amato –
(Emily Dickinson)

E ora a settembre il giardino è più freddo, e con esso la mia passione. Il sole riscalda la schiena invece di battere sulla testa … Il lavoro nelle vigne si è ridotto, e io sono cresciuto.
(Robert Finch)

Il sole non è così caldo nel cielo di oggi
e io posso vedere l’estate scivolarsene via
(James Taylor)

La mattina del primo settembre era croccante e dorata come una mela.
(J.K.Rowling)

Poi, una notte di settembre
mi svegliai, il vento sulla
pelle, sul mio corpo il
chiarore delle stelle;
chissà dov’era casa mia
e quel bambino che
giocava in un cortile…
(Io vagabondo – Nomadi)

I giorni di settembre sono, fino all’ultimo meriggio, ariose e melodiose strofe classiche che all’avvicinarsi della notte diventano troppo buiosamente romantiche.
(Giovanni Papini)

La foglia di settembre
arrossisce
ricordando …
I baci torridi
… di luglio
La foglia di settembre
rabbrividisce
percependo l’inverno
…. e l’oblio
(LaRetha Adams)

Settembre: era la più bella delle parole, l’aveva sempre sentita dentro, perché evocava aranci in fiore, rondini e rimpianto.
(Alexander Theroux)

Finita è la notte e la luna
si scioglie lenta nel sereno,
tramonta nei canali.
È così vivo settembre in questa terra
di pianura, i prati sono verdi
come nelle valli del sud a primavera.
(Salvatore Quasimodo)

Queste sere blu di settembre dove la luce morente dell’estate ha la dolcezze delle palpebre, quando il sole si è addormentato.
(Jean-René Huguenin)

E’ venuto un momento che tutto si ferma
e matura. Le piante lontano stan chete:
sono fatte più scure. Nascondono frutti
che a una scossa cadrebbero. Le nuvole sparse
hanno polpe mature. Lontano, sui corsi,
ogni casa matura al tepore del cielo.
(Cesare Pavese)

Settembre
Triste il giardino: fresca
scende ai fiori la pioggia…
silenziosa trema l’estate,
declinando alla sua fine.
(Hermann Hesse)

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare.
(Gabriele D’Annunzio)

L’Estate che non apprezzammo
Tanto facili erano i suoi tesori
Ci istruisce ora che se ne sta andando
E il riconoscimento è tardo –
(Emily Dickinson)

Come scorrea la calda sabbia lieve
per entro il cavo della mano in ozio
il cor sentì che il giorno era più breve.
E un’ansia repentina il cor m’assale
per l’appressar dell’umido equinozio
che offusca l’oro delle piagge salse
(Gabriele D’Annunzio)

I giorni di settembre sono, fino all’ultimo meriggio, ariose e melodiose strofe classiche che all’avvicinarsi della notte diventano troppo buiosamente romantiche.
(Giovanni Papini)

Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l’amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
(Bertolt Brecht)

Agosto matura e settembre vendemmia.
(Proverbio)

L’anno non comincia il 1 gennaio. Tutti lo sanno, sono solo gli inglesi che continuano a credere a questo. L’anno comincia il primo lunedì di settembre.
(Anonimo)

Il primo settembre è il lunedì mattina dell’anno.
(Azael, Twitter)

Giugno = Venerdi.
Luglio = Sabato.
Agosto = Domenica.
Settembre = Lunedi.
… E così è l’estate.
(Anonimo)

Buonanotte, buonanotte amore mio,
buonanotte tra il telefono e il cielo.
Ti ringrazio per avermi stupito,
per avermi giurato che è vero.
Il granturco nei campi è maturo
ed ho tanto bisogno di te.
La coperta è gelata, l’estate è finita.
Buonanotte, questa notte è per te.
(Francesco De Gregori)

Con grigia riluttanza le nuvole si spingono lentamente a nord, verso di te…
Tu potresti essere fuori, nel frutteto, dove le violette oscurano segretamente il terreno,
o nei boschi del crepuscolo, là, tra vibranti e agitati fiori settembrini.
Pensa a me qui, in biblioteca…
(D.H. Lawrence)

Aria settembrina, fresco la sera e fresco la mattina.
(Proverbio)

Era venuto l’equinozio d’autunno.
Già si sentiva,fresco sulla pelle, il frizzo dell’aria serale.
(Murasaki Shikibu)

28 settembre 1932…
La prima giornata di freddo non fresco che veste l’estate morta di minore luce.
(Fernando Pessoa)