Scrittori di aforismi su Twitter, Barby_S_L

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @Barby_S_L (Barbycomio). Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l’autrice scrive di sé: “Trovo il lato positivo a tutto, tranne nelle pile del telecomando che metto sempre al contrario. Giustifico più le persone che i file di word, ai dispiaceri rispondo che potrebbe anche andare peggio, ed ogni volta che mi fidanzo ne ho conferma; se proprio non posso cambiare la vita faccio un altro buco alla cintura. Soffro il solletico solo da seduta, questo significa che se cambi punto di vista le cose possono anche far ridere, così cerco di fare con la vita e con i parcheggi. Dopo aver girato per un’ora e non potendo smaterializzare la macchina, mi invento un parcheggio, alla fine basta solo un po’ di fantasia. Trovo che non ci sia differenza tra le mie frasi ‘serie’ e quelle ironiche, lo stesso aneddoto può essere scritto in entrambi i modi, quando non scrivo battute è perché ho troppo casino in borsetta e non trovo subito la chiave giusta. Sono disordinata, inizio le cose e non le finisco, tranne le pringles di cui mangio anche le briciole. Sono timida ma non ci credo neanche io, sono sempre ad un passo dalla felicità ma davanti mi hanno disegnato la striscia gialla ed avendo molto rispetto delle regole, non oso oltrepassarla. Sono racchiusa nel tweet: ‘ormai è troppo tardi per crescere’”.

@Barby_S_L si è iscritta a Twitter nel novembre 2011, “per poi abbandonarlo come tutti e tornare dopo un anno circa” mi scrive l’autrice che aggiunge: “Mi sono iscritta a Twitter per non so quale motivo, forse lo stesso per cui al bar ordino sempre un caffè, ma a me non piace il caffè, se non molto zuccherato e pieno di latte, quando non sa più di caffè insomma. Allo stesso modo amo i social pur essendo una persona che tende ad isolarsi e a stare, spesso, in disparte. Non ho mai detto che cosa penso di twitter, ecco, per proseguire con le metafore culinarie penso di scrivere perché ne ho voglia, se quello che scrivo piace anche agli altri mi fa piacere. Più o meno come una nonna prepara una torta perché le gira di farla, non vuole partecipare a Masterchef, ma se non fa cagare e qualcuno se la mangia è più contenta”.

barby_s_l_opt

Su Internet c’è un fenomeno piuttosto inquietante, che da un lato evidenzia un malcostume e una mancanza di rispetto per il prossimo, dall’altro ha dei risvolti legali (almeno da un punto di vista teorico) visto che costituisce violazione del copyright. Tale fenomeno riguarda alcuni gestori di pagine Facebook – piuttosto frequentate – che copiano spudoratamente, senza mettere la fonte, i tweet di diversi autori di Twitter. I gestori di queste pagine spesso creano un bell’adesivo colorato (giallo, bianco, azzurro, etc), ci mettono dentro la frase copiata e l’adesivo fa il giro di Facebook senza che compaia il nome dell’autore (al massimo compare un vago “cit”).

@Barby_S_L è uno dei tanti autori colpiti da questo parassitismo 2.0, tanto che ci scrive sopra due splendide battute: “I gestori delle pagine Facebook che copiano le battute, me li immagino come quelli che andavano in giro con la tuta adidas a quattro strisce” e “Con la nascita dei social network si sono diffusi una marea di nomignoli curiosi, tipo “cit”. Il fatto è che @Barby_S_L è un’autrice umoristica, che ha scritto alcune battute davvero memorabili (e ovviamente copiate poi da altri) come ad esempio: “Non date le persone per scontate, la vita è un’asta, qualcuno farà un’offerta più alta della vostra e se la porterà via” oppure “Che ansia. Tra 127 giorni mi sposo e devo ancora scegliere: bomboniere, abito, ristorante e marito” oppure “mi affascina la tua mente, mi stimola la fantasia” –“psicologa?”- “no, architetto, ho una passione per gli spazi vuoti”.

L’umorismo di @Barby_S_L è fondato sull’abilità di riconoscere un qualche tipo di schema – che può essere immediato o al contrario celato – e costruire uno schema alternativo che fa sorridere perché è sorprendente e imprevisto (e talora paradossale). Così lo schema tipico di frase “- io davvero ci speravo che potesse funzionare – tra di noi?” conosce un rovesciamento e una capriola nella frase successiva “- no, il tuo cervello”. Oppure si veda questo altro luogo comune legato al matrimonio e all’ansia della sua organizzazione. La prima parte sembra una frase già letta e sentita mille volte: “Che ansia. Tra 127 giorni mi sposo e devo ancora scegliere: bomboniere, abito, ristorante”, ma aggiungendo la parola finale “marito” si crea un insperato cortocircuito umoristico. Oppure si veda questa tipica – e spesso noiosa – conversazione tra due persone sulla loro professione “- di cosa ti occupi? – statistica applicata alle nuove tecnologie”. Sembra l’inizio di uno scambio di informazioni professionali, ma ecco che la frase successiva, alla domanda “cioè”, l’autrice ribalta completamente il punto di vista scrivendo “guardo quante volte entra su whatApp senza scrivermi”.

Come molti altri autori di Twitter, @Barby_S_L non è solo una battutista. Qua e là, nella sua timeline spuntano anche degli aforismi molto sottili e pungenti. Del resto è la stessa autrice che afferma: “Trovo che non ci sia differenza tra le mie frasi ‘serie’ e quelle ironiche, la stessa cosa può essere scritta in entrambi i modi”. A mo’ di esempio, cito qui di seguito alcuni aforismi “seri” dell’autrice: “Le persone di cuore le conquisti con poco ma non le riconquisti con niente” oppure “Quel momento, interminabile, in cui è troppo tardi per recuperare e troppo presto per ricominciare” o “Gli ex sono principi azzurri che non hanno saputo reggere il personaggio fino alla fine del film” oppure questo: “L’amore non ha età perché va rubando gli anni migliori a noi”. Questa serietà, che fa da contrappunto all’ironia, si trova anche in alcuni racconti, pensieri lunghi e note di diario che l’autrice scrive su Tumblr. Si veda ad esempio il racconto Nonsodove.

Quello che emerge nei tweet di @Barby_S_L è un tono eterogeneo, spesso umoristico, ma con qualche punta di malinconia e disincanto, dove si percepisce una realtà nevrotica, piena di debolezze e contraddizioni e manie, sempre a un passo dalla felicità (“sono sempre ad un passo dalla felicità ma davanti mi hanno disegnato la striscia gialla ed avendo molto rispetto delle regole, non oso oltrepassarla”).  Nietzsche scriveva “Probabilmente io so perché solamente l’uomo è capace di ridere. Egli soffre così profondamente che ha dovuto inventare il riso”. E anche in @Barby_S_L il riso diventa una forma per scongiurare le nostre debolezze e le nostre contraddizioni, simboleggiate anche in quel “comio” – messo accanto al nome dell’autrice (Barbycomio)  – che sembra quasi evocare l’immagine e l’idea di un “manicomio” surreale dentro cui viviamo rinchiusi tutti noi.

Presento una selezione di tweet di @Barby_S_L

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@Barby_S_L, Tweet scelti

Non date le persone per scontate, la vita è un’asta, qualcuno farà un’offerta più alta della vostra e se la porterà via.

Non te la darei neanche se ce l’avessi doppia.

– io davvero ci speravo che potesse funzionare.
– tra di noi?
– no, il tuo cervello.

– Mamma ti saluta il mio ex.
– Quale, Tel’avevodetto1, Tel’avevodetto2 o Tel’avevodetto3?

– lei è molto carina.
– grazie, diamoci pure del tu.
– ok. Lei è molto carina, tu no.

– di cosa ti occupi?
– statistica applicata alle nuove tecnologie.
– cioè?
– guardo quante volte entra su whatApp senza scrivermi.

Sono una donna intrappolata nel corpo di una che deve pulire casa.

Su Linkedin pure la bidella scrive che le è stata affidata una cattedra.

Le persone di cuore le conquisti con poco ma non le riconquisti con niente.

– Non la bagni troppo, ma neanche troppo poco. Il sole si, ma non diretto, vento assolutamente no.
– Ascolti, prendo solo il sottovaso.

– Amore, ti dispiace rimettere le cose a posto dopo averle usate?
– ok, oggi ti porto da tua madre.

Che ansia. Tra 127 giorni mi sposo e devo ancora scegliere: bomboniere, abito, ristorante e marito.

Mio nipote é un genio. La professoressa gli ha messo 4 perché ha copiato. Lui dice che è vero, ma a fine pagina aveva scritto “cit. “

– Mi affascina la tua testa, mi stimola la fantasia.
– psicologa?
– no, architetto. Ho una passione per gli spazi vuoti.

Che voi sappiate, gli screenshot dei litigi, vanno tenuti almeno quattro anni come la ricevuta delle multe?

Chiedo ai miei ex, visto che non la usano più, se mi possono riportare la parte migliore di me che gli avevo dato. Senza fretta ma mi serve.

I gestori delle pagine Facebook che copiano le battute, me li immagino come quelli che andavano in giro con la tuta adidas a quattro strisce

Ho scaricato Runtastic per sapere quanti km faccio con un litro di spritz.

Lo avrei dovuto capire da piccola, avevo un solo Ken e venti Barbie.

– guarda che mio figlio l’abbiamo fatto studiare.
– bene, hanno già scoperto che cos’ha?

Quel momento, interminabile, in cui è troppo tardi per recuperare e troppo presto per ricominciare.

Mi fanno ridere “sbloccami che devo dirti una cosa importante”. Nonno internet non ce l’aveva ed è andato a piedi a Torino a dirla a nonna.

– Ti va di vederci ogni tanto?
– i miei principi non mi consentono di uscire con te.
– e se vengo io al castello?

Non è vero che gli uomini non sono sensibili, se dico al mio ragazzo che ho mal di testa lui ci sta malissimo.

L’ultimo uomo che mi ha invitata ad uscire con insistenza, è stato il ginecologo quando mamma mi ha partotita.

Cose che in pochissimi sanno distinguere:
– viola dal lilla;
– lumache da escargot;
– pranzo da brunch;
– persona buona da persona stupida.

Almeno i vecchi di oggi guardano i cantieri per strada. Noi da vecchi fisseremo la schermata: “sito in costruzione”.

Una volta persi la testa per uno che nemmeno ce l’aveva.

– usi Twitter?
– no.
– instagram?
– no.
– Facebook?
– pochissimo.
– Vabbè tanto un difetto te lo trovo prima o poi.

Lo so che hai puntato tutto sull’intelligenza, è che forse hai tirato da troppo lontano.

Dice: “vai da questo che è un ortopedico sportivo”. Sono in sala d’aspetto con undici ottantenni. Saranno della nazionale di briscola.

Gli ex sono principi azzurri che non hanno saputo reggere il personaggio fino alla fine del film.

Prima di lamentarvi perché vi rubano una battuta, vedete di restituire le braccia che avete rubato all’agricoltura.

Non trascurate la ceretta che quando meno te lo aspetti la vita ti riserva sorprese incredibili, tipo ti rompi i legamenti e devi spogliarti

– ma se tipo questa sera organizzassimo un’uscita, come la vedresti?
– in streaming.

37 notifiche:
– 35 per i rt
– 2 per me
Mi state dicendo che studio ma non mi applico?

Sono miope ed ipermetrope. Fossi anche daltonica, a quest’ora sarei “fashion blogger”

Ricordo alla vita che io non ho ancora usufruito del buono omaggio per l’amore vero che capita una volta sola.

Sto mangiando tantissimo per superare la prova pigiama felpato, di 4 taglie in più, che mi regalerà come ogni anno, mamma a Natale.

– Mi chiami?
– ora non posso.
– tranquillo, chiamami appena ti avanza po’ di sempre libero.

L’amore non ha età perché va rubando gli anni migliori a noi.

Siamo talmente irriconoscibili nelle pic che potremmo innamorarci di noi stessi senza accorgercene.

Studio aperto consiglia di non esporsi troppo alle persone solari perchè rischiate di prendervi una cotta.

Lo so, sto scrivendo e leggendo poco, chiedo scusa, capitemi, purtroppo sto passando un bel periodo.

– ma sei ancora fidanzata?
– credo di si, anche se mi mette le corna.
– stronzo! Lascialo no?
– Lo farò appena torna dal viaggio di nozze.

Dev’essere a causa della mia passione per il “fai da te” che incontro solo svitati.

– farei carte false per te.
– visa o Mastercard?

– che pizza hai ordinato oggi?
– no mamma, oggi ho cucinato!
– ho capito, scaldi quella di ieri.

Con la disoccupazione che c’è oggi Picasso non lo avrebbero preso neanche a fare i disegni sui cappuccini.

Con la nascita dei social network si sono diffusi una marea di nomignoli curiosi, tipo “cit”.

Lo avevo detto che sono disordinata, se gli uomini ascoltassero di più, non si stupirebbero del fatto che perdo anche la stima, per loro.

Sono buona come il pane, per questo, se qualcuno vicino a me si da troppe arie, mi secco.

In questi tre giorni in montagna ho visto dei posti bellissimi che mi hanno colpita, così tanto che mi è venuta voglia di tornare, al mare.

Se stai attraversando un periodo difficile, l’unico consiglio che posso darti, è di usare meglio la punteggiatura.

C’è vita dopo la morte?
Esistono gli ufo?
Il divisore della spesa, lo deve mettere chi arriva in cassa o chi sta andando via?

Mi sono sempre chiesta, come sia possibile che, le persone che non hanno niente da dire, abbiano spesso molto da ridire.

– Il cordon bleu ha già il formaggio, non ci dovresti mettere la maionese.
– ed io ho già mia madre, non ti ci dovresti mettere anche tu.

La vita è quella cosa che ti passa davanti mentre aspetti che aboliscano le province.

– per le nozze d’oro vorrei tornare dove mi hai portata la prima volta.
– a letto?

La vera spesa salva portafoglio è la mia, che mi scordo di comprare la metà delle cose.

Ho appena saputo che il mio ragazzo è single.

La scelta giusta è quella che non torna mai a cercarti.

Capita anche che Scaccia Chiodo faccia amicizia con Chiodo e tu inizi a pensare che i quadri siano belli anche appoggiati al pavimento.

Mentre nuotavo sono passata accanto ad una e l’acqua era caldissima in quel punto. Forse stava rimettendo a posto il mare che aveva dentro.

Me ne sto seduta sulla riva del fiume, certa che, prima o poi, vedrò passare, gli inviti agli eventi di Facebook.

Ci lamentiamo delle nuvole come se non potessimo spostarci un po’ più in là, dove non ci sono.

Bello il mio oroscopo della settimana. Amore: non è roba che ti riguarda. Lavoro: nun ce pensá. Fortuna: ah ah ah.

Ma anche a voi al mare danno fastidio quelle persone strane, che hanno tipo due gambe, due braccia e la voce?

– Quale era la tua materia preferita?
– educazione civica, ma non si fa più, la tua?
– la materia grigia, ma non si fa più neanche questa.

– Mi presti 5 euro, che non voglio cambiare 50 euro “sani”?
– ok, ti presto anche un neurone, vedo che non vuoi consumare neanche quelli.

Con i progetti a lungo termine riesco a spingermi al massimo all’età di 26 anni, ma ormai ne ho 33.

Il nuovo algoritmo di Facebook ripropone gli stessi post per giorni. Modalità nonna: “ti ho già raccontato di quella volta…?”. Si, ieri.

È stata lasciata più Emma Marrone del mezz’etto di prosciutto dal salumiere.

– in che cosa ti senti piú portata?
– in taxi.

– È l’uomo giusto se butta l’immondizia.
– allora si, la prima cosa che ha fatto è stata cancellare le foto della ex.

Giornate che non passano mai, manco fossero treni.

“sogno di una notte di mezza estate”
La so, zanzariera!

– sei ingrassato?
– no! Mi sto facendo crescere le maniglie dell’amore per esercitarmi a tirare e non a spingere.

Sono così poco abituata a cucinare che per accertarmi che il profumo venisse dalla mia cucina ho chiuso tutte le finestre.

Caro babbo Natale, alla letterina dell’anno scorso “… un uomo sensibile”, puoi togliere “al fascino femminile”? Burlone che sei!

Ringraziano di più se accetti un’amicizia su Facebook che se gliela dai.

Oggi è il compleanno di Berlusconi, la torta la porterà Renzi già spartita.

Però che stronzi, non li hanno fatti giocare anche se il pallone l’avevano portato loro.
#BrasileGermania

L’unica volta in cui ho vinto qualcosa è stato quando ho battuto la fiacca.

Ore 7.00
Vengo svegliata da un rumore fortissimo. Palpitazioni, agitazione. Penso subito al peggio, purtroppo è come penso: lei, la sveglia.