Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @oppyum (Dorian).

Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l'autore scrive di sé: “Se la donna è stata creata dalla costola dell’uomo, mi piace pensare di esser nato dalla spuma del mare, nel fragore dell’onda. Il mare, l’onda, il vento: sono immagini che tornano costantemente nella mia vita. E in effetti sono nato proprio a due passi dal mare, in Campania, dove sono ritornato da qualche tempo dopo un lungo coast to coast in giro per l’Italia. Fuori da Twitter ho 35 anni, lavoro come brand manager e digital PR, faccio la spesa e la fila alle Poste. Su Twitter ho gli anni eterni del giovane Dorian Gray, sniffo popper e godo dei piaceri della carne nei brulicanti bordelli londinesi. Il nick è un mio personale omaggio ad Oscar Wilde, con il quale sono cresciuto insieme ai visionari della letteratura maledetta (Coleridge, Wordsworth, Keats, Verlaine, Rimbaud, Corbière, solo per citare i miei preferiti). Amo camminare di mattina presto a piedi nudi sulla spiaggia, preferisco la carta al kindle, la camicia bianca, i viaggi senza biglietto, la donna che sa portare con classe gli slip che non ha. Toglietemi tutto ma non la parmigiana di mia madre”.

@oppyum si è iscritto a Twitter nel gennaio 2012. Ero venuto per promuovere un libro che avevo appena scritto. Ma siccome era quello che in fin dei conti facevo un po’ tutti i giorni con i diecimila account aziendali gestiti per lavoro, mi son detto: chissà se c’è un altrove che non ho ancora esplorato, su Twitter. Chissà fino a dove non si tocca, in questo mare di pensieri. E così, nasce Dorian. La sua voglia di sovvertire – anche in chiave autoironica – lo stereotipo del bello e dannato, di uscire dal ritratto e raccontarsi alla vita attraverso l’immaginazione, l’estetica dell’imperfezione, la fragilità dell’essere umano racchiusa nell’eterna giovinezza della parola, l’erotismo della punteggiatura, la critica impietosa e sfacciata alla viziosità dell’ovvio e dell’indifferenza. L’oppio che si contrappone all’ovvio. Il fumo che apre alla meraviglia ed il fumus che annebbia la vita. Il fatto è che la gente guarda la fiamma del fuoco e si perde la meraviglia delle pietre che si scheggiano. Restano a bocca aperta per i grattacieli ma non si fermano a scrutare da vicino l’armonia della vita delle piccole cose, come un granello di sabbia che sembra un pianeta. Per molti tratti, è un Dorian diverso dal Gray di Wilde. Ora ironico edonista, ora fragile e tormentato narratore dell’assurdo; ora illusionista del cuore, ora pragmatico inquisitore delle mode; ora indagatore dell’universo femminile, ora timida intenzione di un sorriso. Attraverso di lui – con il quale scherzo spesso in lunghi flussi di coscienza dal retrogusto erotico – provo ad aprire nuovi varchi all’interno delle parole alla ricerca di nuovi punti di osservazione dell’essere umano. Non so se ci riesco sempre, ma cerco di farlo con le mie dosi di oppio, la fantasia, senza mai prendermi troppo sul serio, con ironia, un pizzico di provocazione condita da educazione e rispetto. Ah, quasi dimenticavo: lui è bello, ma io sono dannatamente bello ;)".

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In uno dei suoi tweet @oppyum scrive "In caso di ovvio rompere gli schemi", e la sua scrittura è un continuo tentativo di rovesciare schemi e stereotipi universalmente e socialmente confermati. In un altro suo tweet scrive "Avanti un altrove" ed è proprio la ricerca dell'altrove, un altrove di significato e un altrove linguistico, che costituisce il magico elemento di attrazione di tutti i suoi tweet.

@oppyium utilizza l'immaginazione e la sorpresa ("Tra salire e scendere, preferisco di gran lunga trasalire") come mezzo per far esplodere il mondo e reincollare in modo nuovo i pezzi sparsi dappertutto. Nessun tweet descrive meglio (anche in modo visivo) il procedimento creativo dell'autore come questo:

mi è esploso il cuore in mano.

ed ora ci sono
p z i    ez
s       a r s i
ov ?nbun

p

@Oppyum sminuzza le parole, le stende, le fa alla julienne, le riempie, le frigge attraverso lo strumento della fantasia ("Sminuzzare le parole. Stenderle. Farle alle julienne. Riempirle. Friggerle.Qualunque cosa ci facciate con la parola, mangiate Fantasia). In questa fuga dal demone dell'Ovvio ("Nella vita sii te stesso. Sempre. Scusate, ma volevo provare anch'io il brivido di una secchiata d'ovvio addosso") @oppyum ridisegna nuove mappe e un nuovo orientamento del mondo ("Ti va di prenderci l'azzurro di questo cielo e poi andiamo a farne di tutti i colori?") alla ricerca di quello che lui definisce "un algebra dell'oppio" che altro non è che il capovolgimento dell'ovvio. In questa riscrittura del senso del mondo l'autore usa in modo mirabile e creativo un repertorio sempre diverso di calembour, invenzioni verbali, nonsense, trovate, doppi sensi, immagini capovolte che creano ogni volta delle sorprendenti invenzioni linguistiche.

Presento una selezione di tweet di @oppyum

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@oppyum, Tweet scelti

mi è esploso il cuore in mano.

ed ora ci sono
p z i    ez
s       a r s i
ov ?nbun

p

ricorda: Dosare, solo per le ricette.
ricorda D'osare, per la Vita.

- Scusi, per l'Immaginazione?
- È lì, guardi: in Via lemani dagli occhi

- Belli, i tuoi occhi
- Dimmelo di nuovo
- Ribelli, i tuoi occhi

Voi fermatevi all'apparenza:
io scendo dopo, alla sostanza.

è più forte di me:
ho un debole per te.

Sono un supereroe dislessico:
ho i super potrei.

La bellezza di un tweet è la moneta di Twitter
Non va accumulata, ma fatta circolare

non sanno quello che si perdono
quelli che non si perdono mai.

Educazione non è
chiedere il permesso di baciarla.
Educazione è baciarla
col permesso degli occhi.

Andiamo a citofonare
nei sogni della gente
e poi scappiamo?

Non è vero
che le Donne non le capisci.
Capisci che è Lei
quando non Capisci più nulla.

- ti amo <3
- sei scontato
- scontato viene <2,3

- di che segno sei?
- di segno a mano libera

- Sei Bellissima
- Vuoi solo portarmi a letto
- Apperó! Sei anche Intelligente