Frasi, citazioni e aforismi sulla corruzione

Secondo l’ultimo report dell’organizzazione Trasparency International l’Italia è al 69° posto nella classifica della percezione della corruzione, tra gli ultimi in Europa. Al vertice della classifica mondiale i paesi del Nord Europa (Danimarca, Finlandia, Svezia e Norvegia) e la Nuova Zelanda.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla corruzione. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla giustizia, Frasi, citazioni e aforismi sull’ingannoFrasi, citazioni e aforismi sull’onestà e gli onesti.

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Frasi, citazioni e aforismi sulla corruzione

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La società va trattata tenendo conto che è composta di persone sensibili alla corruzione, al disprezzo, all’adulazione. Usando queste tre leve non dovrebbe essere difficile dominarla.
(Ennio Flaiano)

Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri, traditori, non è vittima, è complice.
(George Orwell)

La corruzione è una tassa occulta, frena gli investimenti esteri, distorce i mercati, umilia il merito e calpesta la cittadinanza.
(Ferruccio de Bortoli)

Il complice del crimine della corruzione è spesso la nostra stessa indifferenza.
(Bess Myerson)

Settimo comandamento: non rubare. Dio ci ha fatto un trattamento di favore, perché ha scritto questo comandamento proprio per noi italiani, è una norma ad personam, anzi pare lo abbia scritto direttamente in italiano. E’ quello al quale si obbedisce di meno, in Italia lo capiscono anche i bambini, ma forse solo quelli. Oggi essere ladri non fa più nessun effetto, eppure vendere la propria anima è il punto più basso della storia dell’umanità.
(Roberto Benigni)

Le gare d’appalto sono, per alcune persone, una vera passione. Appena ne sentono parlare, partono per la tangente!
(Anonimo)

E’ incorruttibile. Guai a inbeccarlo. Bisogna lasciare il mangime per terra e andarsene.
(Dino Basili)

Lamenta la corruzione della vita romana, cita sdegnato qualche caso. Sì, d’accordo, è stato così per secoli e secoli, ma ora stiamo esagerando: vizio e putredine. Vien voglia di andarsene, ma dove? Facendosi triste: “Ah – conclude – potersi ritirare in campagna, soli, con un chilo di cocaina, lontani da queste sozzure”.
(Ennio Flaiano)

La corruzione è una nemica della Repubblica. E i corrotti devono essere colpiti senza nessuna attenuante, senza nessuna pietà. E dare la solidarietà, per ragioni di amicizia o di partito, significa diventare complici di questi corrotti.
(Sandro Pertini, discorso di fine anno, 1979)

Chiedere ai 100 parlamentari indagati per corruzione di votare la legge contro la corruzione è come chiedere a Giovanna D’Arco di andare a far legna per il falò.
(Maurizio Crozza)

L’apostolo Giovanni dice che sono l’Anticristo in mezzo a noi. I corrotti descritti dal Vangelo hanno perso il contatto col Signore per diventare adoratori di se stessi.
(Papa Francesco)

Questi sono i corrotti! Quelli che erano peccatori come tutti noi, ma hanno fatto un passo avanti, come se fossero proprio consolidati nel peccato: non hanno bisogno di Dio, loro stessi si sentono Dio
(Papa Francesco)

La corruzione italiana è un fenomeno che deriva direttamente dall’estraneità dello Stato rispetto al popolo, dall’esistenza d’una classe dirigente barricata a difesa dei suoi privilegi, dall’appropriazione delle risorse pubbliche da parte dei potenti di turno, dal proliferare delle corporazioni con proprie deontologie, propri statuti, propri privilegi; dalla criminalità organizzata e governata da leggi e codici propri.
(Eugenio Scalfari)

Ministri, gente di direzione, industriali, gente incriminata in tangenti, in furti, una schifezza; tanto che sui giornali fanno più presto a fare la lista dei ministri che quel giorno non hanno rubato.
(Dario Fo)

«Corruzione, l’Italia migliora, adesso è 69esima al mondo» – Abbiamo capito come corrompere anche chi fa le classifiche.
(nickbiussy, Twitter)

Non abbiamo sconfitto i corrotti, abbiamo solo selezionato la specie.
(Piercamillo Davigo a proposito di “Mani Pulite”)

«La corruzione dilaga»: i moralisti tripudiano e la gente se n’infischia.
(Roberto Gervaso)

La corruzione è la moneta sovranazionale vigente
(Hans-Horst Skupy)

Più è corrotto lo stato, più numerose sono le leggi.
(Tacito)

Né la più saggia costituzione né le leggi più sagge possono garantire la libertà e la felicità di un popolo i cui costumi sono universalmente corrotti.
(Samuel Adams)

C’era un paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente, cioè chiedendoli a chi li aveva in cambio di favori illeciti. Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori, in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo di una sua autonomia.
(Italo Calvino)

Nel finanziarsi per via illecita, ogni centro di potere non era sfiorato da alcun senso di colpa, perché per la propria morale interna, ciò che era fatto nell’interesse del gruppo era lecito, anzi benemerito, in quanto ogni gruppo identificava il proprio potere col bene comune; l’illegalità formale, quindi, non escludeva una superiore legalità sostanziale.
(Italo Calvino)

A Roma tutto si compra.
(Decimo Giunio Giovenale)

La corruzione è come una palla di neve, quando incomincia a rotolare può solo aumentare.
(Charles Caleb Colton)

La mancia è la più grande istituzione tacita d’Italia, dove gli usi contano più delle leggi, e le consuetudini più dei regolamenti. Per far procedere una pratica come per ottenere un vagone, per avere notizia di una sentenza, come per fare scaricare un piroscafo, occorre sempre la mancia. Il modo di darla è variabile ed esige un noviziato non breve, una conoscenza della graduatoria sociale e dei sistemi in uso. Essa va dal volgare gruzzoletto posto nella mano dell’autorità da commuovere, e dalla bottiglia fatta stappare in onore dell’affare che si conclude, fino alla “bustarella” in uso negli uffici di Roma ed ai contratti tariffati degli agenti ferroviari del settentrione, od al vezzo di perle per la signora e la compartecipazione ad un’emissione di azioni per il grosso affarista o giornalista.
(Giuseppe Prezzolini)

Un funzionario talvolta rifiuta decisamente una grossa mancia, ma non rifiuta piccoli doni; anche il topo usa certi accorgimenti nel rubare.
(Shu Shueh Mou)

Ecco un uomo la cui vita e le azioni il mondo ha già condannato – ma la cui fortuna enorme ha fatto assolvere.
(Marco Tullio Cicerone)

In tutti gli istituti in cui non soffia l’aria pungente della pubblica critica, cresce come un fungo una corruzione incolpevole.
(Friedrich Nietzsche)

Nulla è più desiderabile per un governo corrotto che una catastrofe naturale di proporzioni enormi. Con i danni “stimati”, il governo copre tutte le ruberie nazionali fatte dall’avidità e dall’incompetenza dei ministri.
(Constantin Stoica)

“Corruzione” è lo slogan della vita americana oggi. È la legge, quando non si rispetta altra legge. Sta minando il paese. In tutte le città, i legislatori onesti si contano sulle dita delle mani. Quelli di Chicago, poi sulle dita di una mano sola! La virtù, l’onore, la verità e la legge sono scomparsi. Siamo tutti imbroglioni. Ci piace “farla franca”. E se non riusciamo a guadagnare il pane in modo onesto, lo facciamo in un altro modo.
(Al Capone)

Viene detto che il potere corrompe, ma attualmente è più vero che il potere attrae i corruttibili. I sani sono in effetti solitamente attratti da altre cose che non il potere.
(David Brin)

Gli uomini incorruttibili sono forse come i biglietti di banca da un milione, che è difficile cambiarli.
(Paul-Jean Toulet)

Tutti gli uomini sono corruttibili: è questione di somme.
(Carlo Dossi)

Spesso l’incorruttibilità è dovuta solo alla mancanza di corruttori.
(Wilhelm Muhs)

Quando il buono si corrompe diventa il peggiore degli uomini.
(Gregorio Magno)

L’eccezione conferma la corruzione.
(Marcello Marchesi)

Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente.
(Montesquieu)

Un uomo che non è mai andato a scuola può rubare da un carro merci; ma se ha una formazione universitaria, può rubare tutta la ferrovia.
(Theodore Roosevelt)

In un popolo generalmente corrotto, la libertà non può esistere a lungo.
(Edmund Burke)

Questa società italiana appare putrefatta e moralmente fiacca. Tutta, non soltanto il governo e il sottogoverno: tra chi sta dentro il palazzo e chi sta fuori c’è una corrispondenza. La corruzione dei politici e dei loro manager è una costante della vita politica italiana e forse non soltanto italiana: nasce soprattutto dal bisogno di procurarsi l’enorme quantità di soldi che i partiti e le loro correnti divorano, coinvolge tutti o quasi, creando una ragnatela di reciproci ricatti.
(Norberto Bobbio)

– Secondo lei quanti sono i corrotti in Italia?
– Intende al metro quadro?
(Origone)

La gente che si lascia infinocchiare è più pericolosa di quella che imbroglia; e la gente che si lascia corrompere più vituperabile di quanto non siano i corruttori. Perché è una legge psicologica che gli sciocchi e i deboli, non certo inconsciamente, sono sempre alla ricerca di coloro dai quali si aspettano menzogna e corruzione, e non si danno pace fin quando non li hanno trovati.
(Arthur Schnitzler)

La corruzione, il sintomo più infallibile della libertà costituzionale.
(Edward Gibbon)

Se facessimo una seria riflessione sui diversi motivi delle nostre azioni apparentemente più controllate, vi troveremmo molta corruzione, orgoglio e sfrenato amore di noi stessi.
(Étienne-François de Vernage)

Il mondo è talmente corrotto, che si acquista la reputazione di persona perbene limitandosi a non fare del male.
(Pierre-Marc-Gaston de Lévis)

La consolazione degli onesti era pensare che, così come in margine a tutte le società durate millenni s’era perpetuata una controsocietà di malandrini, tagliaborse, ladruncoli e gabbamondo, una controsocietà che non aveva mai avuto nessuna pretesa di diventare “la” società, ma solo di sopravvivere nelle pieghe della società dominante ed affermare il proprio modo di esistere a dispetto dei principi consacrati, e per questo aveva dato di sé (almeno se vista non troppo da vicino) un’immagine libera, allegra e vitale, così la controsocietà degli onesti forse sarebbe riuscita a persistere ancora per secoli, in margine al costume corrente, senza altra pretesa che di vivere la propria diversità, di sentirsi dissimile da tutto il resto, e a questo modo magari avrebbe finito per significare qualcosa di essenziale per tutti, per essere immagine di qualcosa che le parole non sanno più dire, di qualcosa che non è stato ancora detto e ancora non sappiamo cos’è.
(Italo Calvino)

Commenti:

  • MARIO MINCARINI

    Se la corruzione continuera’ a dilagarsi come un pericoloso virus e senza trovare il giusto vaccino c’e’ il rischio che somigliera’ piu’ a un nuovo mestiere piuttosto che a un fattore illegale.

    agosto 12, 2015

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