Frasi, citazioni e aforismi sulla radio

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla radio con molti inediti. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla televisione e Frasi, citazioni e aforismi sulla musica.

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Frasi, citazioni e aforismi sulla radio

radio

Se ci mettiamo a parlare in una stanza buia, le parole assumono improvvisamente nuovi significati; così tutte le qualità che la pagina stampata ha sottratto al linguaggio ritornano nel buio della radio.
(Marshall McLuhan)

La Radio è il teatro della mente.
(Steve Allen)

Sostanzialmente, la radio non è cambiata nel corso degli anni. Nonostante tutti i miglioramenti tecnici, è ancora un uomo o una donna e un microfono, la riproduzione di musica, la condivisione di storie, il parlare di diverse questioni – il comunicare con il pubblico.
(Casey Kasem)

Ho sempre trovato qualcosa alla radio. Proprio come i treni e le campane, era parte della colonna sonora della mia vita.
(Bob Dylan)

Non è vero che non avevo niente, ho avuto la radio.
(Marilyn Monroe)

La televisione, come diceva Mc Luhan, non è figlia dell’immagine ma della parola, è figlia… della radio. Quando è arrivata la televisione tutti hanno detto: per la radio è finita! Non è stato così. La radio, qualunque cosa accada, ce la farà sempre. Pubblica o privata ma principalmente privata, la radio ha una grande funzione di informazione e intrattenimento e permette di arrivare facilmente a un pubblico, come quello giovanile, altrimenti irraggiungibile.
(Maurizio Costanzo)

L’altro giorno guardavo la radio. La ascoltavo e la guardavo… la manopola, le luci… Che figata! Quante emozioni può suscitare una scatola nera, apparentemente insignificante. ‘Sta cosa mi affascina, mi stimola il pensiero: quando ascolto ciò che esce da quella scatola immagino ciò che mi stanno dicendo, la faccia di quello che sta parlando, la sua espressione. Tornerò in radio, perché è un’espressione di totale libertà. In tutti i sensi. Io ho fatto programmi radiofonici senza pantaloncini, in mutande, e nessuno ha potuto dirmi niente. In radio puoi lavorare di fantasia e soprattutto far lavorare di fantasia chi ti ascolta.
(Fiorello)

La radio tocca tutti intimamente e personalmente: il suo aspetto più immediato è un’esperienza privata.
(Marshall McLuhan)

Al microfono ho fatto molti personaggi, sono quelli che mi hanno lanciato. Questi personaggi in televisione non significherebbero nulla, non avrebbero successo. Perché se li fai davanti alle telecamere la gente ti vede e quindi devi rispettare la mimica, non hai segreti, ed è lì che casca tutto. In radio, invece, non casca nulla. Tutto quello che dici ha un significato importante, perché chi ti ascolta dispone soltanto della tua voce e non viene distratto dalle immagini.
(Fiorello)

Come ogni ascoltatore della radio sa, è incredibile quante cose puoi vedere con le tue orecchie.
(Anonimo)

Oggi i volti dei personaggi radiofonici sono troppo noti grazie al connubio che esiste tra radio e televisione. Ma una volta non era così: tu sentivi una bella voce, magari di donna, e pensavi subito come poteva essere la persona a cui apparteneva quella voce.
(Fiorello)

Alcune persone credono in Dio, io credo nella musica. Alcune persone pregano, io giro le manopole della radio.
(Anonimo)

La radio lancia la notizia, la tv la fa vedere, il quotidiano la spiega.
(Hubert Beuve-Méry)

Qualcuno dice che io sono pessimista nei confronti della radio. La verità è che ho previsto la sua completa sparizione. Confido infatti che tutte quelle brave persone che oggi si divertono ad ascoltarla, riusciranno a trovare quanto prima un passatempo più intelligente.
(Herbert George Wells, le ultime parole famose)

Non è pensabile che la cosiddetta ‘scatola musicale senza fili’ abbia valore commerciale. Chi mai pagherebbe per un messaggio che non è inviato a una persona specifica?
(I soci di David Sarnoff, pioniere della radiofonia e direttore generale della Radio Corporation of America – RCA e della National Broadcasting Corporation – NBC, in risposta alle sue pressioni per investire nella radio nel 1920)

Moderno. Moderno rispetto a che cosa? Moderno è solo un presupposto cronologico. Se la radio fosse stata inventata dopo la televisione i bambini avrebbero esclamato, meravigliati: “Mamma, mamma, hanno inventato una televisione senza volto!”
(Millor Fernandes)

Nei primi sei mesi di vita della radio, tutte le volte che suonavano al campanello non sapevi mai se erano i carabinieri, venuti a sigillarti il trasmettitore, o chi altro. Rischiavamo anche la galera: il nostro cuore ci diceva che non facevamo niente di male, che non stavamo andando contro niente e nessuno, però che ne sapevamo, le leggi… Eravamo consapevoli di non essere delinquenti, ma solo delle persone che stavano facendo qualcosa che in America ormai era un fenomeno affermato da tempo.
(Claudio Cecchetto)

Ogni quindici giorni andavamo in Inghilterra a prendere valanghe di dischi e li mettevamo in onda tutti, senza pensarci su tanto. E allora sotto con Duran Duran, Spandau Ballet, Human League, Heaven 17, Yazoo, tutti gruppi che poi raggiunsero una notorietà incredibile. La cosa sorprendente era che le case discografiche italiane ci telefonavano per conoscere titoli e autori dei pezzi che passavamo.
(Claudio Cecchetto)

Per me l’ideale, lo dico sempre a Claudio, è una piccola grande radio. Un network capace di arrivare ovunque, ma con lo spirito dell’emittente piccola, locale. Non credo nell’elefante, nella radio enorme dove la musica viene scelta dalle case discografiche. La musica deve essere scelta dal disc-jockey, perché altrimenti si distrugge questa palestra di idee che è il mezzo radiofonico.
(Jovanotti)

In qualsiasi momento tu accenda la radio, sentirai le ultime note della tua canzone preferita.
(Seconda legge di Horowitz, Arthur Bloch, Legge di Murphy)

Il calcio alla radio è il calcio ridotto ai minimi termini. Privato dei piaceri estetici del gioco, o del conforto di un pubblico che prova i tuoi stessi sentimenti, o del senso di sicurezza che puoi trarre dal vedere che i tuoi difensori e il tuo portiere sono più o meno dove dovrebbero essere, quello che rimane è paura allo stato puro.
(Nick Hornby)

La radio e la televisione hanno liberato il desiderio di gioco, di intrattenimento, di chiacchiera.
(Francesco Alberoni)

Il senso della radio è la possibilità di mettere davanti a un microfono la gente che si vuole nei momenti che si vuole.
(Walter Benjamin)

Certe sere sarebbero da passare in macchina, radio a volume basso, la pioggia sul parabrezza e un diluvio di parole. (saraturchina, Twitter)
(saraturchina, Twitter)

Il treno dei ricordi ferma spesso nelle stazioni radio
(GMartelloni, Twitter)

-Cosa fai per risolvere un problema?
-Entro in macchina, accendo la radio, volume al massimo e canto.
(Masse78, Twitter)

La Radio è come il sesso: c’è chi la fa e chi la sa fare.
(valemille, Twitter)

E, se la radio non la pianta di mettere musica giusta, non riesco a spegnere il motore e scendere.
(Nonvedi, Twitter)

Non ascolto mai la radio in bicicletta. Temo di fare un incidente e che accanto al mio cadavere restino le cuffie con una canzone di merda.
(Ftzj, Twitter)

La radio come la vita: sfilza di brani che non ti piacciono, e appena cambi stazione, il tuo brano preferito ma non lo saprai mai.
(diodeglizilla, Twitter)

Una volta era l’autoradio. La estraevi e la nascondevi sotto il sedile. Te la rubavano. Allora la portavi sempre con te, così non era qualcuno a rubartela dalla macchina, ma eri tu a dimenticarla, al cinema, al ristorante, ovunque. Poi è venuto il frontalino, via via sempre più piccolo, certi modelli prevedevano che estraessi soltanto il pulsante del volume. Lo perdevi, senza nemmeno ricordarti dove. Poi – come spesso succede nella vita – le cose hanno fatto il giro completo e si è tornati alla radio fissa. Tanto ora il ladro si occupa d’altro.
(Gioele Dix)

Quelli che lavorano alla radio o in tv, non hanno niente da dire però lo dicono in inglese.
(Luciana Littizzetto)

Il Natale è quando in radio passano le stesse 10 canzoni, ma cantate da 230 artisti differenti
(david_isayblog, Twitter)

Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione.
(Eugenio Montale)

La radio marca i minuti della vita; il giornale le ore; i libri i giorni.
(Jacques de Lacretelle)

La radio è un medium perfetto per la trasmissione di poesia, soprattutto perché c’è sola la voce, non ci sono distrazioni visuali.
(Billy Collins)

Mi piace Twitter, perché è breve e può essere molto divertente e informativo. E’ un po’ come un programma radiofonico.
(Margaret Atwood)

La radio è un medium così caldo che prende sul serio anche i personaggi dei fumetti.
(Marshall McLuhan)

In Italia è possibile sintonizzarsi ogni giorno su almeno duemilacinquecento radio: una situazione unica al mondo. Nel nostro Paese, il Paese del particolare, delle diversità, della varietà e degli squilibri, ogni radio è profondamente legata al territorio.
(Paolo Del Forno)

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Nota: le citazioni sulla radio sono state raccolte nel corso degli anni. Se vuoi condividere la selezione, cita sempre la fonte e il link. Significa rispettare il lavoro altrui.