Frasi, citazioni e aforismi sul clima e i cambiamenti climatici

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul clima e i cambiamenti climatici. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sull’ambiente e l’ecologia, Frasi, citazioni e aforismi sull’inquinamento e lo smog, Frasi, citazioni e aforismi sulla terra e Frasi, citazioni e aforismi sul meteo.

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Frasi, citazioni e aforismi sul clima e i cambiamenti climatici

clima

Ho pensato che da grande vorrò ripensare al passato e dire: per il clima ho fatto quel che potevo all’epoca e ho l’obbligo morale di fare tutto il possibile.
(Greta Thunberg, ragazza svedese che sciopera per combattere il cambiamento climatico)

Se i politici non fanno niente per i cambiamenti climatici, è mia responsabilità morale fare qualcosa. E poi perché dovrei andare a scuola? I fatti non contano più. Se i politici non ascoltano gli scienziati, perché mai dovrei studiare?
(Greta Thunberg, ragazza svedese che sciopera per combattere il cambiamento climatico)

Se il clima fosse una banca, i paesi ricchi l’avrebbero già salvato.
(Hugo Chavez)

La cosa più costosa che possiamo fare è quella di non fare nulla. Questo bilancio fa dell’azione per il clima una priorità.
(Barak Obama, febbraio 2015)

Ho sentito alcuni cercare di negare l’evidenza dicendo che non sono scienziati e che non abbiamo abbastanza inforamzione per agire. Bene nemmeno io sono uno scienziato, ma, sapete, conosco un sacco di ottimi scienziati alla NASA, NOAA e nelle nostre maggiori università. I migliori scienzati del mondo ci stanno dicendo che le nostre attività stanno cambiando il clima e che se non agiamo con forza continueremo a vedere i mari che si alzano, maggiori ondate di calore, sempre più pericolose siccità ed inondazioni, e altre catastrofi di massa che potrebbero scatenare migrazioni, conflitto e fame in tutto il globo.
(Barak Obama, gennaio 2015)

Il cambiamento climatico, il degrado ambientale, la sovrappopolazione e la guerra minacciano il futuro della nostra vita sulla Terra. Sono i Cavalieri dell’Apocalisse creati dall’uomo.
(Jeannette Winterson)

Secondo la nostra valutazione l’atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, la quantità di neve e di ghiaccio è diminuita, il livello del mare si è alzato e la concentrazione di biossido di carbonio è aumentata fino a livelli senza precedenti da 800.000 anni.
(Thomas Stocker – Copresidente del Working Group I dell’Ipcc, novembre 2014)

Le conseguenze dei cambiamenti climatici, che già si sentono in modo drammatico in molti Stati, soprattutto quelli insulari del Pacifico, ci ricordano la gravità dell’incuria e dell’inazione; il tempo per trovare soluzioni globali si sta esaurendo; possiamo trovare soluzioni adeguate soltanto se agiremo insieme e concordi. Esiste pertanto un chiaro, definitivo e improrogabile imperativo etico ad agire.
(Papa Francesco, dicembre 2014)

Le due sfide che definiscono questo secolo sono il superamento della povertà e la gestione dei cambiamenti climatici. Se falliamo in una, non avremo successo nell’altra. I cambiamenti climatici non gestiti distruggeranno il rapporto tra l’uomo e il pianeta. Trasformerebbero dove abbiamo potuto vivere e come potremmo vivere la nostra vita.
(James Hansen, World Economic Forum, gennaio 2013)

Non possiamo consegnare ai nostri figli un pianeta divenuto ormai incurabile: il momento di agire sul clima è questo
(Barack Obama, agosto 2015)

Il cambiamento climatico non è solo un problema ambientale, come troppa gente ancora crede. È una minaccia a tutto campo. È una minaccia per la salute, poiché in un mondo più caldo le malattie infettive come la malaria e la febbre gialla si espanderanno. Potrebbe mettere a rischio la produzione di cibo, via via che l’aumento della temperatura e la prolungata siccità renderanno i suoli fertili inadatti al pascolo o alla coltivazione. Potrà danneggiare il terreno stesso su cui quasi metà della popolazione mondiale vive – città costiere come Lagos o Cape Town subiranno inondazioni dovute all’aumento del livello dei mari causato dalla fusione delle calotte glaciali.
(Kofi Annan)

Tutti capiscono che il cambiamento climatico sta avvenendo e le persone che si oppongono fanno davvero male ai nostri figli e ai nostri nipoti e rendono il mondo un posto molto peggiore.
Eric Schmidt,

E’ urgente investire al fine di evitare l’eventuale impatto devastante del global warming e dei fenomeni meteorologici estremi, quali quelli ritrovati in numerose regioni del mondo nel 2012. Gli scienziati ammettono che le condizioni meteorologiche estreme costituiscono oggi “la nuova norma” e che non solo costano care all’economia mondiale, ma che il loro costo aumenterà ancora. Se non interveniamo, il mondo subirà un aumento della temperatura media di 4°C entro la fine del secolo. Secondo gli specialisti, questo potrebbe innescare altre catastrofi, comprese ondate di calore estreme, tempeste tropicali più devastanti, la diminuzione degli stock alimentari e l’innalzamento del livello dei mari che colpirebbe centinaia di milioni di persone.
(The Green Investment Report, World Economic Forum, gennaio 2013)

Siamo profondamente preoccupati che tutti i paesi, soprattutto i paesi in via di sviluppo, sono vulnerabili agli effetti negativi dei cambiamenti climatici e stanno già sperimentando maggiori impatti tra cui la persistente siccità ed eventi meteorologici estremi, l’innalzamento del livello del mare, l’erosione costiera e l’acidificazione degli oceani, ulteriormente minacciata la sicurezza alimentare e gli sforzi per sradicare la povertà e raggiungere uno sviluppo sostenibile.
(Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, Rio de Janeiro 2012)

La scienza del clima ha fatto quanto poteva, rilevando i sintomi, individuando la patologia e formulando la prognosi. Ora tutto è nelle mani del paziente: voler guarire, volersi sottoporre alla cura, mettersi a dieta… e forse scoprire che si può pure stare meglio di prima! Ma la malattia del riscaldamento globale è complessa, la cura lunga e articolata, le ricette molteplici: per questo ora sono la comunicazione, l’etica e la politica i campi dove si gioca il futuro dell’Umanità
(Luca Mercalli)

Immaginate un gigantesco asteroide in rotta di collisione diretta con la Terra. Questo è l’equivalente di quello che ci troviamo di fronte oggi – il cambiamento climatico – , eppure noi oggi siamo ancora indecisi nell’agire.
(James Hansen)

Il cambiamento climatico è reale. La sfida è avvincente. E più a lungo aspettiamo, più difficile sarà risolvere il problema.
(John Kerry)

L’uomo è stato dotato della ragione e del potere di creare, così che egli potesse aggiungere del suo a quanto gli è stato donato. Ma finora egli non ha mai agito da creatore, ma soltanto da distruttore. Rade al suolo le foreste, prosciuga i fiumi, estingue la flora e la fauna selvatica, altera il clima e abbruttisce la terra ogni giorno di più.
(Anton Chechov)

Si tratta di un cambiamento epocale per la storia umana. Dalla metà di questo secolo in poi l’evoluzione climatica e ambientale entrerà in un territorio inesplorato dove tutto potrà capitare e si vedranno cose mai viste. Un adattamento di tutte le specie a quello che avverrà è impossibile. Batteri e insetti certamente si adatteranno meglio, ma per le altre specie ci saranno difficoltà notevoli. Ci vorrebbe un formidabile salto culturale di visione del futuro per arrivare a comprendere che stiamo scherzando col fuoco
(Luca Mercalli)

L’allevamento degli animali contribuisce al riscaldamento globale per un 40% in più rispetto a tutto il settore mondiale dei trasporti nel suo complesso; è la causa numero uno dei cambiamenti climatici.
(Jonathan Safran Foer)

Per millenni l’agricoltura è stata dipendente dal clima, subendone la variabilità, nel bene e nel male, ma da un secolo la produzione alimentare è diventata anche un potente fattore di cambiamento degli equilibri atmosferici, a causa dell’ingente quantità di energia fossile impiegata, della deforestazione tropicale e degli allevamenti intensivi.
(Luca Mercalli)

Di climi ce ne sono molti, e non solo atmosferici. Ci sono climi anche per i rapporti sociali e per gli stati d’animo, e questa è un’ulteriore testimonianza di quanto sia importante il concetto di atmosfera che ci avvolge, un qualcosa di indistinto, di inafferrabile, che permea la nostra vita. C’è un clima felice, un clima di sconforto, un clima positivo e negativo, uno sereno e uno tempestoso, un clima fertile e uno improduttivo, un clima pacifico e uno polemico, un clima di sfiducia e uno di certezza.
(Luca Mercalli)

Il paradiso lo preferisco per il clima, l’inferno per la compagnia.
(Mark Twain)

Il clima italiano spinge all’indulgenza. Ci fosse un tempo scozzese, in Italia, avremmo avuto diverse rivoluzioni. Invece abbiamo registrato alcune proteste, molte promesse e infinite conversazioni.
(Beppe Severgnini)

Il clima, la religione, le leggi, le massime di governo, gli esempi delle gesta passate, i costumi, i modi di fare; da questi ne risulta uno spirito generale. Nella misura in cui, in ogni nazione, una di queste cause agisce con maggior forza, le altre le cedano in misura proporzionale. La natura ed il clima dominano incontrastate sui selvaggi; le leggi tiranneggiano il Giappone; i costumi, nel passato, davano il tono a Sparta, le massime del governo e i costumi degli avi lo davano in Roma.
(Montesquieu)

Gli uomini discutono. La natura agisce.
(Voltaire)

Una delle grandi domande nel dibattito sul cambiamento climatico è: gli esseri umani sono più intelligenti delle rane in un vaso? Se si mette una rana in una pentola e lentamente si alza il calore, essa non salterà fuori. Si godrà invece il bel bagno caldo fino a quando non sarà cotta a morte. Noi esseri umani sembra che vogliamo fare più o meno la stessa cosa.
(Jeff Goodell)

La nostra sfida è la trasformazione. Abbiamo bisogno di una rivoluzione globale per l’energia pulita, una rivoluzione che renda l’energia disponibile e accessibile a tutti. È essenziale per rendere minimi i rischi climatici, per ridurre la povertà e migliorare la salute del Pianeta, la crescita economica, la pace e la sicurezza.
(Ban Ki-moon)

Occorre prendere coscienza che una parte di cambiamento climatico ormai è in atto e non si può più invertire. Un aumento di un paio di gradi della temperatura media dell’atmosfera terrestre entro questo secolo è quindi irreversibile, con i suoi scompensi e mutamenti che stiamo vedendo e che vedremo ancor più nei prossimi anni. Tuttavia non fare più nulla per mitigare la situazione e continuare a spingere le emissioni climalteranti senza limite significa anche che potremmo andare verso un cambiamento equivalente a 5 gradi di aumento che sono moltissimi. Cinque gradi a livello globale significa che in certe aree si può arrivare a punte di 10 gradi di differenza rispetto al presente. Con conseguenze sull’agricoltura, sull’innalzamento del livello dei mari e quindi sulle migrazioni dei popoli di portata eccezionale. Un fronte su cui agire è sicuramente un’evoluzione tecnologica che ci porti a sganciarci dalle energie fossili e a puntare verso quelle rinnovabili per contenerci entro i 2-3 gradi, i quali, ripeto, sono purtroppo ormai assodati come futura situazione che dovremo vivere. Al momento, quindi, abbiamo questo spazio di manovra per non oltrepassare questo limite, che ha già i suoi notevoli problemi per l’equilibrio del pianeta, ma più si aspetta e più questo spazio si riduce.
(Luca Mercalli)

Commenti:

  • barbagianni

    e stato utile sopratutto quello di papa francesco.
    io sono barbaganni e ciao

    febbraio 24, 2017

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