Frasi, citazioni e aforismi sul carcere e la prigione

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul carcere e la prigione. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla libertà, Frasi, citazioni e aforismi sulla punizione e il castigo e Frasi, citazioni e aforismi sul crimine.

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Frasi, citazioni e aforismi sul carcere e la prigione

carcere

Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni.
(Fëdor Dostoevskij)

Si dice che non si conosce veramente una nazione finché non si sia stati nelle sue galere. Una nazione dovrebbe essere giudicata da come tratta non i cittadini più prestigiosi ma i cittadini più umili.
(Nelson Mandela)

Il carcere non è ancora la morte, benché non sia più la vita.
(Adriano Sofri)

E quando ti mettono nella tua cella, e senti sbattere il cancello, allora capisci che è tutto vero. L’intera vita spazzata via in quel preciso istante. Non ti resta più niente, solo una serie interminabile di giorni per pensare. Molti novizi danno quasi i numeri la prima notte, e ce n’è sempre qualcuno che si mette a piangere. Succede ogni volta. L’unica domanda è: chi sarà il primo?
(Dal film Le ali della libertà)

Tutti i criminali dovranno essere trattati come pazienti e le prigioni diventare degli ospedali riservati al trattamento e alla cura di questo particolare tipo di ammalati.
(Mahatma Gandhi)

Meglio condannare un trentenne a cinquant’anni di carcere che un ottantenne all’ergastolo. Mai togliere all’uomo la speranza.
(Roberto Gervaso)

Ci portavano alla cava a scavare calce. È una operazione difficile, perché devi usare un piccone. La calce è stratificata nella roccia. Quando trovi uno strato di roccia, per estrarre la calce devi romperlo…. Loro ci mandavano là per dimostrarci che stare in prigione non è facile… Non è mica una passeggiata. Mentre lavoravamo, cantavamo canzoni sulla libertà e tutti ne erano ispirati.
(Nelson Mandela)

Io dico che queste mura sono strane: prima le odi, poi ci fai l’abitudine, e se passa abbastanza tempo non riesci più a farne a meno: sei istituzionalizzato. È la tua vita che vogliono, ed è la tua vita che si prendono. La parte che conta almeno.
(Dal film Le ali della libertà)

Nei paesi nei quali gli uomini non si sentono al sicuro in carcere, non si sentono sicuri neppure in libertà.
(Stanisław Jerzy Lec)

Il mondo è una prigione dove è preferibile stare in una cella d’isolamento.
(Karl Kraus)

Colui che apre la porta di una scuola, chiude una prigione.
(Victor Hugo)

Un giorno è presto passato, e quando la sera uno si mette a letto senza fame e senza acuti dolori, che importa se quel letto è piuttosto fra mura che si chiamino prigione, o fra mura che si chiamino casa o palazzo?
(Silvio Pellico)

C’è una cosa che in prigione s’impara: mai pensare al momento della liberazione, altrimenti c’è da spaccarsi la testa nel muro. Pensare all’oggi, al domani, tutt’al più alla partita di calcio del sabato; ma mai più in là. Prendere il giorno come viene.
(John Steinbeck)

La carcere è la semplice custodia d’un cittadino finchè sia giudicato reo, e questa custodia essendo essenzialmente penosa, deve durare il minor tempo possibile e dev’essere meno dura che si possa. Il minor tempo dev’esser misurato e dalla necessaria durazione del processo e dall’anzianità di chi prima ha un diritto di esser giudicato.
(Cesare Beccaria)

Sbattere un uomo in carcere, lasciarlo solo, in preda alla paura e alla disperazione, interrogarlo solamente quando la sua memoria è smarrita per l’agitazione, non è forse come attirare un viaggiatore in una caverna di ladri e assassinarlo?
(Voltaire)

E credo che il carcere debba essere un luogo di rieducazione e avere, dunque, le caratteristiche delle istituzioni educative, attente a tirar fuori dallo studente ogni elemento che gli permetta di diventare più utile alla società. Il carcere come camicia di forza, come immobilità per non far del male è pura follia, è antieducativo. Non appena viene tolto il gesso, c’è subito una voglia di correre e di correre contro la legge. Senza considerare l’assurdo di un luogo dove si accumula la criminalità, che ha un potere endemico maggiore di un virus influenzale.
(Vittorino Andreoli)

La prigione è una fabbrica che trasforma gli uomini in animali. Le probabilità che uno esca peggiore di quando ci è entrato sono altissime.
(Edward Bunker)

Non c’è dubbio che il carcere per convincere l’inquisito a parlare non è nel rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo.”
(Oscar Luigi Scalfaro)

Le celle e le carceri sono progettati per spezzare gli esseri umani, per trasformare la popolazione in esemplari di uno zoo – obbedienti ai loro guardiani, ma pericolosi l’uno per l’altro.
(Angela Davis)

Prima della galera, ero un povero contadino, pochissimo intelligente, una specie d’idiota; e la galera m’ha cambiato. Ero stupido e sono diventato malvagio; ero un ceppo e sono diventato tizzone.
(Victor Hugo)

Noi crediamo di aver abolito la tortura, e i nostri reclusori sono essi stessi un sistema di tortura; noi ci vantiamo di aver cancellato la pena di morte dal codice penale comune, e la pena di morte che ammanniscono a goccia a goccia le nostre galere è meno pietosa di quella che era data per mano del carnefice.
(Filippo Turati)

Negli Stati Uniti spendiamo quarantamila dollari per mantenere ogni detenuto e ottomila per l’istruzione di ogni alunno delle elementari.
(John Grisham)

La questione non è se la prigione può aiutare, né se la sua condanna possa servire da deterrente per qualcun altro. Il punto fondamentale è quello di proteggere la società.
(Edward Bunker)

Conosciamo tutti gli inconvenienti della prigione, e come sia pericolosa, quando non è inutile. E tuttavia non «vediamo» con quale altra cosa sostituirla. Essa è la detestabile soluzione, di cui non si saprebbe fare a meno.
(Michel Foucault)

Ogni volta che dico che questo in fondo è un carcere comodo, che non è più il carcere di una volta eccetera, gli astanti mi guardano dubbiosamente; poi qualcuno si avvicina e dice piano: «La galera è galera», «Sempre galera è». Non dimenticarlo: le tue finestre hanno le grate, le tue porte sono di ferro e fanno un fragore di ferro; di notte, a ogni ora, passa con passo greve un ceffo di guardia, accende la luce e guarda dentro; non dimenticarti che tutti urlano; che sei prigioniero.
(Adriano Sofri)

I carcerati abbiano scuola: e i più colti d’ingegno tra loro, sotto la vigilanza non d’aguzzini ma di cittadini, ammaestrando gli altri, vengano educando se stessi.
Impariamo della carcere a fare scuola, se non vogliamo che la scuola sia carcere.
(Nicolò Tommaseo)

Per uno che voglia fare l’attore, vale di più un anno di prigione che un anno di scuola: in prigione s’impara di più e ci si annoia molto meno.
(Carmelo Bene)

La liberazione non è la libertà; si esce dal carcere, ma non dalla condanna.
(Victor Hugo)

Comportatevi bene e avrete un lavoro sicuro per il resto della vita. Sicuro? La sicurezza si poteva averla anche in galera. Tre metri quadrati tutti per voi senza affitto da pagare, senza conti della luce e del telefono, senza tasse, senza alimenti. Senza tassa di circolazione. Senza multe. Senza fermi per guida in stato di ubriachezza. Cure mediche gratuite. La compagnia di persone con gli stessi interessi. Chiesa. Inculate. Funerali gratuiti
(Charles Bukowski)

Se vuoi la sicurezza totale, vai in galera. Ti danno cibo, vestiti, cure mediche e così via. La sola cosa che ti mancherà… è la libertà.
(Dwight D. Eisenhower)

Tutto quello che un uomo ha in prigione è la reputazione con i compagni.
(Edward Bunker)

Non abbiamo visto una società senza manicomi. Non ne vedremo una senza galere. È difficile propugnare l’estinzione del carcere. Quando l’abbiamo fatto immaginavamo una società senza classi, senza sfruttamento, senza ingiustizia e violenza – dunque senza galere.
(Adriano Sofri)

Siamo tutti potenziali malfattori, e nel profondo dell’animo quelli che mettiamo in prigione non sono più cattivi di chiunque di noi. Hanno ceduto all’ignoranza, al desiderio, alla collera, malattie da cui anche noi siamo affetti, per quanto in misura diversa. Il nostro dovere è di aiutarli a guarire.
(Dalai Lama)

Nessuno luogo comune è più fuorviante di quello secondo cui il carcere è silenzioso. Cerco di dormire, ma i vicini tengono la televisione a tutto volume, o stendono fra cella e cella il loro bucato di conversazioni gridate; e poi alle undici passa una guardia e chiude fragorosamente la seconda porta di ferro blindata.
(Adriano Sofri)

Non tutte le prigioni hanno le sbarre: ve ne sono molte altre meno evidenti da cui è difficile evadere, perché non sappiamo di esserne prigionieri. Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l’immaginazione, fonte di creatività.
(Henri Laborit)

L’unica libertà possibile, a questo mondo, è la libertà di scegliersi la propria prigione.
(Pino Caruso)

Quasi tutti i desideri del povero sono puniti con la prigione.
(Louis-Ferdinand Céline)

Che è l’onestà se non la paura della prigione?
(Carlo Dossi)

Aspettare? È il più grande ed efficace metodo educativo in un penitenziario. Bisogna aver imparato ad aspettare, per saperlo sopportar per anni. Chi non l’ha imparato, muore.
(Theodor Kröger)

In carcere non si va da nessuna parte. Non si cammina: si fa del moto, un moto senza luogo, un moto perpetuo e astratto, una ginnastica per il giorno in cui si ricomincerà a camminare, liberi di andare in un posto o in un altro, o di star fermi.
(Adriano Sofri)

Lo svegliarsi la prima notte in carcere è cosa orrenda.
(Silvio Pellico)

Uno come me lo trovate in tutte le prigioni. Vi serve qualcosa? Rivolgetevi a me. Sigarette, spinelli, se è questo il vostro genere, una bottiglia di whisky per festeggiare il diploma di vostro figlio; qualsiasi cosa, nei limiti del ragionevole. Sì, signori. Io sono i “grandi magazzini” di questo schifo di posto.
(Dal film Le ali della libertà)

Non c’è mai abbastanza tempo, a meno che tu non sia in galera.
(Malcolm Forbes)

Le dittature si presentano apparentemente più ordinate, nessun clamore si leva da esse. Ma è l’ordine delle galere e il silenzio dei cimiteri.
(Sandro Pertini)

Deve essere davvero ricco un Paese che può permettersi di trasformare in poliziotti metà della popolazione e di tenere l’altra metà in prigione a spese dello stato.
(Stanislaw Jerzy Lec)

Nel mio paese prima si va in prigione, poi si diventa presidente
(Nelson Mandela)

L’individuo più ansioso che ci sia nella prigione, è il direttore.
(George Bernard Shaw)

Credevo che due capolavori concentrassero l’esperienza millenaria degli uomini nel campo dell’organizzazione di massa: il manuale del caporale e il catechismo cattolico. Mi sono persuaso che occorre aggiungere, sebbene in un campo molto piú ristretto e di carattere eccezionale, il regolamento carcerario, che racchiude dei veri tesori di introspezione psicologica.
(Antonio Gramsci)

Sotto un governo che imprigiona ingiustamente uno qualsiasi dei suoi soggetti, il vero posto del giusto è la prigione.
(Henry David Thoreau)

Le carceri sono luoghi favorevoli alla lettura dei testi di filosofia.
(Leo Valiani)

Sono la più forte contraddizione delle sbarre, i libri. Al prigioniero steso sulla branda spalancano il soffitto.
(Erri De Luca)

Le pareti di pietra non fanno una cella,
e nemmeno le sbarre di ferro una prigione
La mente innocente e tranquilla,
le prende per una pausa di riflessione.
(Richard Lovelace)

Il carcere l’ha inventato qualcuno che non c’era mai stato. E la prigione non salva nessuno.
(Dal film Riso amaro)

Se disobbedisci alle regole della società, ti mandano in prigione. Se disobbedisci alle regole della prigione, ti mandano da noi. […] Noi non creiamo buoni cittadini. Però creiamo dei buoni detenuti. Alcatraz è stata fatta per tenere tutte le uova marce in un paniere solo; e io sono stato scelto appositamente per garantire che non fuoriesca la puzza, da questo paniere.
(Dal film Fuga da Alcatraz)

Questa non era una prigione. Era una scuola del crimine, entrai con un laurea in Mariujiana, ne uscii con un Dottorato in Cocaina.
(Dal film Blow)

Mi trovo in carcere unicamente per ragioni di concorrenza: facevo le stesse banconote che fa lo stato
(Woody Allen)

I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori.
(Catone)

Detenuto evade per sposarsi. Il carcere non gli sembrava abbastanza.
(Lapausacaffè, Twitter)

Un giudice che festeggia un milione di secoli di carcere irrogati
(Carlo Ferrario)

Non fidarti mai di nessuno e non scordarti mai da che parte stai.
(dal film Cella 211)

Alle cinque di mattina, come ogni mattina, fu suonata la sveglia: a colpi di martello contro un pezzo di rotaia, accanto alla baracca del comando.
(Aleksandr Isaevič Solženicyn)

Questa è la prima volta che le autorità mi aiutano a fuggire dalla prigione.
(George Sitts, Prima di venire giustiziato sulla sedia elettrica)

Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita? Eppure anche nelle miserie d’un carcere, quando ivi si pensa che Dio è presente, che le gioie del mondo sono fugaci, che il vero bene sta nella coscienza e non negli oggetti esteriori, puossi con piacere sentire la vita.
(Silvio Pellico)

Il momento in cui si entra in galera è sempre orribile; ma il giorno in cui se ne esce è doloroso. È difficile pensare a quelli che aspettano perché il pensiero di quelli che si lasciano dentro è forte. Si esce dal carcere con lo sguardo rivolto all’indietro.
(Adriano Sofri)

Il mondo intero non è che una vasta prigione nella quale ogni giorno qualcuno viene estratto a sorte per essere giustiziato.
(Walter Raleigh)

Questa vita appare insopportabile, un’altra irraggiungibile. Non ci si vergogna più di voler morire; si chiede di essere portati dalla vecchia cella, che si odia, in una nuova, che presto si imparerà a odiare.
(Franz Kafka)

Ognuno è prigioniero della sua famiglia, del suo ambiente, della sua professione, dei suoi tempi.
(Jean d’Ormesson)

Qualunque cosa si faccia e ovunque si vada, dei muri ci si levano intorno creati da noi, dapprima riparo e subito prigione.
(Marguerite Yourcenar)

Ogni lettera d’amore è una lettera da un carcere
(MHeathcliff, Twitter)

Ospedali e galere e puttane: ecco le università della vita. Ho preso diverse lauree. Chiamatemi dottore.
(Charles Bukowski)

Mi è del tutto indifferente se un uomo viene da Harvard o da Sing Sing. Noi assumiamo l’uomo, non la sua storia.
(Malcolm Forbes)