Frasi, citazioni e battute divertenti di Luciana Littizzetto

Luciana Littizzetto, nata a Torino il 29 ottobre 1964, è una una delle figure di rilievo della comicità italiana. A proposito di se stessa scrive: “Sono nata così. Con questa genetica predisposizione al NO. Non so perché ma al consenso preferisco il dissenso. Il no mi piace. Anche il gesto che lo accompagna. Scuotere la testa di qua e di là, soprattutto quando mi sono appena lavata i capelli, mi dà tanta soddisfazione. E poi mi piace pronunciarlo il no”. Ma a sottolineare il suo aspetto di sognatrice, di se stessa dice anche: “Coltivo chimere come gli altri coltivano margherite sui balconi”.

Presento una raccolta delle frasi e battute più belle di Luciana Littizzetto. Tra i temi correlati si veda Tra i temi correlati si veda Woody Allen – Frasi e aforismi su sesso, donne, Dio e Psicoanalisi e Frasi, citazioni, battute e aforismi di Ennio Flaiano.

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Frasi, citazioni e battute divertenti di Luciana Littizzetto

Luciana Littizzetto

Ma quali fasci di rose rosse, ma quali bouquet di mammole!? Date retta a me: mazzi di scarpe. Questo è il desiderio inconfessabile di ogni femmina!

Gli uomini sono esseri mitologici. Mezzi uomini e mezzi pirla.

I cellulari sono l’unica cosa che gli uomini sono fieri d’avere piccolo.

Imbecilli si nasce o si diventa? Chissà. Una cosa è certa. Qualcuno parte già avvantaggiato.

Cari homi sapiens sapiens, state sereni e non temete. Dire una volta tanto “ti amo” non crea impotenza.

Dicono che per risparmiare acqua e salvare il pianeta basterebbe farsi una sola doccia alla settimana, cambiarsi le mutande ogni tre giorni e i calzini ogni quattro. Per alcuni maschi non credo sarebbe un problema.

Se le donne fossero al potere le cose andrebbero meglio. Una donna non lancerebbe mai una bomba atomica. Perché? Perché fa disordine!

Lo volete sapere perché la famiglia è in crisi? Ve lo dico io. La famiglia è in crisi perché le corna una volta una se le teneva e tirava avanti tutta la vita e adesso invece manda a stendere il marito, perché una volta a cinquantanni si appendeva il pisello al chiodo e adesso si balla la rumba fino a novanta.

Dire a un parrucchiere «fai tu» è un po’ come decidere di fare boungee jumping senza elastico.

La misura ideale delle tette è a coppa di champagne. Le mie sono a tappo di champagne

Non ne possiamo più di vedere uomini che si depilano, tutti Ponzi Depilati. I maschi di oggi son tutti senza peli come pesche noci. Ormai se trovi un pelo
addosso a tuo marito è perché è di un’altra donna.

Oggi Tury mi ha detto: “Minchia, Sabbry, dopo la moto, il calcetto e il totonero sei la prima nei miei pensieri!”.

Potrei essere l’uomo della tua vita? – Che domanda. Beh, sì. Potresti essere l’uomo della mia vita se la mia vita durasse quindici giorni al massimo.

C’è un decoder che permette di vedere il contenuto del cervello maschile. L’ho comprato e si vedeva tutto buio.
“Allora funziona”, mi son detta… ”

I malesseri, i maschi, li sfondano. Trentanove di febbre e vedono già i ragni giganti camminare sulle pareti, sentono le voci dei profeti. Due linee di febbre e ritornano indietro di quarant’anni, e vogliono la mamma. Si spiaggiano sul divano e ogni tanto: “Ehhhhh…”. Emettono un lamento come se stessero tirando le cuoia, con l’occhio che dice: “Chiama il prete”.

Hai l’alito così pesante che il tuo spazzolino da denti ha chiesto di fare il cambio con quello del bagno.

Adesso, per essere politically correct, le donne piatte si chiameranno “portatrici sane di capezzoli”.

I maschi son così. Passano la vita a non accorgersi. Non si accorgono mai di niente. Zompano tra le nuvole con fette e fette di pancetta coppata sugli occhi.

Il bacio che ti fa vedere gli universi stellati, i cavalli al galoppo, le sfere celesti, tutte cose aeree ed eteree mentre dal basso senti qualcosa di meno etereo che si risveglia.

Se dietro un grande uomo c’è una grande donna, dietro una grande donna c’è una grande colf.

Meglio che mi fidanzi col mio albero di natale. Sembra essere l’unico ad avere le palle

Quando la malinconia di essere sole vi blocca il gozzo e non riuscite a mandar giù neanche un goccio di succo di frutta, fate così. Guardate i fidanzati o i mariti delle vostre amiche. Guardateli bene. E poi domandatevi se c’è ancora da piangere perché siete da sole.

Ho deciso che le parolacce non le dico più. Dico solo diamine, acciderba, ammappalo e, quando mi girano un po’: “Non farmi girare i mumbastic” e “Vaffa”. Vaffa lo dico perché non se ne può fare a meno, è come il telefonino, non esco mai senza.

E’ che sto punto G non ce l’hanno tutte le donne. Qualcuna sì e qualcuna no. Se ce l’hai ce l’hai di serie. In dotazione dalla nascita. Non te lo puoi mica far mettere come optional tipo alzacristalli elettrici.

Voi uomini avete una soglia di sopportazione della sofferenza così bassa che se sbattete il gomito contro uno spigolo non sentite la scossa, cadete fulminati.
Poi si lamentano se noi facciamo l’epidurale per partorire e loro farebbero l’anestesia anche per farsi la barba.

Dicono sempre l’Italia per i giovani, il futuro dei giovani, i giovani per l’Italia del domani e poi quelli che ci governano sono una carica di nonni

Bene. Io vorrei conoscere personalmente i signori che di mestiere inventano i nomi delle medicine. Quelli che prendono lo stipendio per battezzare le supposte.

Quando siamo innamorate, non distinguiamo più. Ci rimbambiamo. Scambiamo tutto per amore, mentre l’amore con la violenza e le botte non c’entra un tubo. L’amore, con gli schiaffi e i pugni, c’entra come la libertà con la prigione. Un uomo che ci mena non ci ama. Mettiamocelo in testa. Salviamolo sull’hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE. Non è questo l’amore

Un uomo che ci picchia è uno stronzo. Sempre. E dobbiamo capirlo subito. Al primo schiaffo. Perché tanto arriverà anche il secondo, e poi un terzo e un quarto.

I fidanzati sono come i tram. O non arrivano mai o ne arrivano tre tutti insieme. E alla fine non sai a chi attaccarti.

Dicono che le donne siano come le acciughe: tolta la testa tutto il resto è buono. Son cose che fan piacere.

C’è chi dice addirittura che il pelo sia una cosa molto naturale e femminile. Come l’imene. Grazie. Però il pelo invece di sparire cresce. Se io non mi sto dietro sulle cosce mi spunta un prato verde. La mattina mi sveglio con la rugiada!

L’uomo che si spoglia davanti alla donna rimane da sempre uno spettacolo della natura, è come vedere un gatto cadere nella tazza del cesso: fa ridere e tenerezza insieme.

Una persona dedica sedici ore complessive all’orgasmo e nove mesi a lavare e stirare, cioè si passa più tempo a stirare che a godere. Il movimento è uguale: su e giù, avanti e indietro…

Trovo che sia un bel pensiero quello di regalare un piccolo intervento di chirurgia estetica perché è come dire: “Amore, ti penso tanto e penso che fai schifo, cioè sei tutta da rifare, ti do un chilo di silicone, fanne quello che vuoi

C’è comunque una prova inconfutabile per verificare l’entità della pigrizia di lui. Il modo in cui fa la pipì.. Spiatelo. Se fa la pipì da seduto rassegnatevi. Se si stanca a fare quello, figuriamoci il resto!

Quelli che sostengono che la ceretta non faccia male. Certo. Bruciarsi i peli col kerosene fa molto più male.

In America sta spopolando la rivergination. L’imenoplastica. La moda di farsi ricostruire una nuova verginità. Non sei più vergine? Mettici una toppa. La toppa sulla topa.

Ho scoperto di avere le misure classiche 90-60. Ma non di seno e fianchi. Per adesso solo di pressione.

Gli uomini non la smetteranno mai di trattare la macchina meglio della fidanzata. Anche perché non rompe le palle, la macchina, è muta, se vuol dirti qualcosa accende le lucine, invece la morosa parla, non è dotata di cruscotto, purtroppo.

Gli uomini in casa sono come i peli in bocca: danno noia.

Il vero uomo è un po’ come l’apparizione di un UFO. Tutte un po’ ci credono, tutte un po’ ne parlano, ma nessuna giurerebbe davvero di averlo visto.

Io i taxisti li invidio. Perché ci hanno il tempo per fare dei pensieri. Guidano e pensano. Pensano e guidano. Poi tu sali, parte il tassametro e loro ti spiegano come stanno le cose. Tu al taxista paghi i pensieri, mica la corsa.

Le madri sono come i senatori a vita. Una volta elette, che tu lo voglia o no, continuano a governarti per sempre.

C’è un tempo per ridere e un tempo per piangere. Un tempo per gioire e un tempo per soffrire. Un tempo per restare e un tempo per partire. Ma un tempo massimo per restare incinte. Dopo di che… ciao.

Non sopporto quell’immagine che certe manager sono fiere di sentirsi ripetere: ‘Quella c’ha le palle’. Ma si può? È come se, di un uomo di successo, dicessero: ‘quello è proprio uno con le tette’.

Diserbate dalla vostra vita i DEMOLITORI DI ENTUSIASMI. Io li chiamo così. I demolitori di entusiasmi sono quelli che di mestieri entrano a piedi uniti nella tua vita e ti distruggono quel micron di felicità che ancora ti resta. Quelli che di professione fanno i trovatori di pelo nell’uovo, categoria A freschissimo.

Diciamocelo. Quando son finite le ferie avremmo proprio bisogno di qualche giorno di vacanza

Credo che si dia ai comici troppa importanza. In fondo siamo solo dei saltimbanchi. In Italia non manca la libertà di parola, ma la libertà di dire qualcosa senza essere infilati in uno schieramento politico.