L’Associazione Italiana per l’Aforisma

e l’Associazione Culturale “Il Mondo delle Idee”

annunciano il
PREMIO INTERNAZIONALE PER L’AFORISMA
“Torino in Sintesi”

V Edizione

logo_torinoinsintesi2016

Premiazione: sabato 22 ottobre 2016

Con il Patrocinio di

Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Piemonte – Area Metropolitana di Torino – Città di Torino

Il Premio Internazionale “Torino in Sintesi” è dedicato al genere letterario dell’aforisma. Un genere particolare, dotato di una storia varia e affascinante, nonché di chiare specificità tecniche. Negli ultimi anni però tale genere viene spesso confuso con la boutade, il microsaggio, il microracconto, il verso singolo o addirittura la poesia in prosa.
È finalità del premio offrire un riconoscimento e una risonanza a quegli scrittori che ancora intendono sperimentare la forma aforistica come tipologia espressiva precisa e caratteristica, premiando la consapevolezza dello stile e l’efficacia espressiva.

PREMIO INTERNAZIONALE PER L’AFORISMA
“TORINO IN SINTESI”

Comitato Fondatore:
Anna Antolisei – Roberto Bertoldo – Maria Grazia Casagrande – Alberto Casiraghy – Donato Di Poce – Anna Gribaudo – Paola Lazzarini – Maria Grazia Maramotti – Sandro Montalto – Chicca Morone – Maria Luisa Spaziani – Giovanna Vizzari.

Presidente: Anna Antolisei
Vice-Presidente: Chicca Morone
Direttore tecnico: Sandro Montalto
Rapporti con l’Estero: Fabrizio Caramagna
Relazioni esterne: Maria Grazia Casagrande

La GIURIA della quinta edizione del Premio Internazionale per l’Aforisma “Torino in Sintesi” sarà formata da:
Amedeo Ansaldi
Anna Antolisei
Alice Di Stefano
Fabrizio Caramagna
Antonio Castronuovo
Sandro Montalto

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla severità. Tra i temi correlati Frasi, citazioni e aforismi sulla scuola e Frasi, citazioni e aforismi sulla critica e il criticare.

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Frasi, citazioni e aforismi sulla severità

Severità

Sobrietà, severità e il rispetto di sé sono le fondamenta di ogni vera socialità.
(Henry David Thoreau)

Nessuno ci biasima tanto severamente quanto spesso ci condanniamo da soli.
(Luc de Clapiers de Vauvenargues)

Di tutte le persone che nella vita non hanno creduto in me, la più difficile da perdonare sono io.
(samanthifera, Twitter)

Talvolta abbiamo il coraggio di giudicarci come il più severo dei tribunali, e non ci assolviamo; però trascuriamo di infliggerci la pena.
(Fausto Gianfranceschi)

Per quanto severo che sia un padre nel giudicare suo figlio, non sarà mai tanto severo come un figlio che giudica il padre.
(Enrique Jardiel)

I genitori hanno delle responsabilità. Un dono che viene negato alle generazioni attuali è la severità.
(Virman Cusenza)

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @mixmic76(Mix). Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l'autore scrive di sé: "Sono nato il giorno di San Valentino del 1976 e ho speso buona parte della vita cercando di superare tale trauma. A parte il quarto posto in un concorso per disegni a tema carnevalesco in terza elementare, non mi è successo praticamente niente fino alla primavera del 2009, quando mi sono iscritto al forum di Spinoza.it e ho iniziato a scrivere battute sotto lo pseudonimo di Mix. Da lì alla mania per la scrittura e la letteratura umoristica e satirica c’è voluto poco. Dopo un paio d’anni di soddisfazioni all’interno dello staff di Spinoza.it, e dopo non so quante battute brevi, ho pensato che magari potevo scrivere anche qualcosa di un po’ più lungo di 140 caratteri. Così nel 2012 sono entrato a far parte del neonato collettivo Diecimila.me, con cui ho avuto modo di scrivere testi satirici e umoristici di più ampio respiro, anche radiofonici e teatrali, fino all’inverno del 2015. A un certo punto, sull’onda dell’entusiasmo, ho pure aperto un blog personale: mixmic.it. Se ne sentiva davvero il bisogno. Dopo aver partecipato a diverse pubblicazioni in veste di co­autore (e aver pubblicato in rete una roba stranissima intitolata Microracconti digitali, che vi sconsiglio), nel 2015 sono usciti due libri con solo il mio nome in copertina. Il primo è stato Scienziaggini, e­book edito da 40K: una raccolta di pezzi umoristici a tema scientifico. Il secondo, uscito sul finire dell'anno per i tipi di Blonk, s'intitola Eccì, ed è il mio vero e proprio esordio narrativo, trattandosi di un racconto lungo/romanzo breve (è come quella storia del bicchiere mezzo vuoto/mezzo pieno). All'inizio, Eccì era solo un e­book, poi con l'editore abbiamo aggiunto agli elettroni anche protoni e neutroni, ed è uscito fuori il cartaceo. Per dire le meraviglie della scienza. Non c’è molto altro da dire, a parte che ho la barba, sto nelle Marche e sono una buona forchetta. Ah, sono di fede grouchomarxista".

mixmic76

@mixmic76 si è iscritto a Twitter nel luglio 2009. "Come la maggior parte degli italiani, anch'io soffro di quella terribile patologia che ti costringe a scrivere e ti spinge a farti leggere dal maggior numero di persone rintracciabili. I social network, in cui siamo tutti microscopici editori di noi stessi, sono la medicina migliore per alleviare le sofferenze di noi sfortunati, afflitti da questo morbo. Twitter, nello specifico, è perfetto per l'ansia da battuta breve e i tremori da aforisma. Mixmic è semplicemente la fusione tra il soprannome (Mix) che mi porto dietro da sempre, da ben prima che internet divenisse importante per noi tutti, e le iniziali del mio cognome (Micucci). Ovviamente, cercare di registrarsi a qualsiasi servizio online semplicemente col nickname Mix è impossibile, visto la tendenza degli anglofoni – ma non solo – a usare questa parola senza riferirsi al sottoscritto. Che sgarbati".

I tweet di @mixmic76 sono un susseguirsi di concettuali, inarrestabili, magnifici paradossi (o "fuoriluogocomuni"), spaccati di irrealtà (o "altra realtà") che scardinano gli schemi concettuali e li sovvertono. Con il sottile retrogusto dello scienziato che scrive teoremi per il solo gusto di capovolgere l'universo (assolutamente imperdibili sono le sue "scienziaggini"), @mixmic76 riesce a farci rendere conto che le parole e i significati che conosciamo, che utilizziamo, così come le situazioni in cui ogni giorno viviamo, possono diventare tutt’altro. Con degli accostamenti fuori dall'ordinario, nel suo smontare e rimontare il linguaggio e le parole, @mixmic76 falcidia le mitologie del reale ("Ecco, adesso c'è più libertà di pensiero che pensiero"), rianimandole, attraverso concatenazioni inaspettate, metonimie epifaniche, sorprendenti interrogazioni, inauditi stupori i quali sembrano disordinati e invece sono racchiusi dentro una matematica (e un mix preciso), che ha come filo conduttore una ricerca del sorprendente e del divergente, sotto il segno di una inconfondibile ironia (e talvolta anche della satira, visto che, non dimentichiamolo, @mixmic76 ha scritto per spinoza.it e per il collettivo satirico diecimila.me).

Purtroppo Twitter è fatto di cerchie e circoletti e clubettini esclusivi dove autori assolutamente sopravvalutati si prendono anche 1000 rt per dei tweet assolutamente banali (se una ha una bella foto come pic, ovviamente i retweet aumentano!). Mentre autori che, come @mixmic76, hanno deciso di non far parte di queste cerchie opportunistiche, hanno meno visibilità di quella che meritano pur scrivendo tweet di assoluta qualità e originalità. Così può succedere - per restare in tema di paradossi, argomento caro a @mixmic76 - che un tweet assolutamente geniale dell'autore come "In futuro tutti avranno 15 minuti di autonomia sul cellulare" non raccolga neanche un retweet e una stellina. Assurdo, ahimè, ma è così.

Presento una raccolta dei migliori tweet di @mixmic76

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@mixmic76, Tweet scelti

Ecco, adesso c'è più libertà di pensiero che pensiero.

(testamenti dal futuro) "Ai miei cari nipoti lascio la casa di campagna e una pagina da 450mila like su Facebook".

Affitto utero, posizione centralissima.

In soffitta ho un ritratto che dimagrisce al posto mio.

In futuro tutti avranno 15 minuti di autonomia sul cellulare.

- Una civiltà extraterrestre ha risposto al nostro messaggio!
- Cosa dicono?
- Che stanno entrando in galleria.

Vuoi misurare il tuo successo sui social network? Somma tutti i like e le condivisioni ottenuti in un anno, poi moltiplica per zero.

Ricordiamo che il coefficiente di sdegno è Sd=Vt/d, dove Vt è il numero delle vittime (esclusi feriti) e d la distanza dall'evento (in km).

I gatti hanno sempre quell’espressione di chi ha letto Kant e l’ha capito.

Sull'immigrazione tutti d'accordo allora? Continuiamo a scandalizzarci così. Altrimenti rischiamo di doverci occupare del problema.

Come fai a fidarti di un mese che si chiama settembre ma è il nono dell'anno?

La mia è un tipo di bellezza che dà il meglio a 75-80 metri di distanza.

- Cos'hai di fresco?
- L'azoto liquido.