Frasi, citazioni, aforismi e pensieri di Sant’Agostino

Aurelio Agostino d’Ippona (Tagaste, 13 novembre 354 – Ippona, 28 agosto 430), conosciuto come sant’Agostino, è considerato una dei massimi pensatori e teologi cristiani. Le “Confessioni” sono la sua opera più celebre.

Presento una raccolta di frasi, citazioni, aforismi e pensieri di Sant’Agostino. Tra i temi correlati si veda Le più belle frasi e poesie di Madre Teresa, Frasi, citazioni e aforismi di San Francesco e Frasi, citazioni e aforismi sui santi e la santità.

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Frasi, citazioni, aforismi e pensieri di Sant’Agostino

Sant'Agostino

Il mondo è come un libro e chi non viaggia ne conosce una pagina soltanto.

Ci hai fatti per te, o Signore, e il nostro cuore non è inquieto finché non riposa in te. (Fecisti nos ad te et inquietum est cor nostrum donec requiescat in te).

Ama ed egli si avvicinerà, ama ed egli abiterà in te. (Ama et propinquabit; ama et habitabit).

Toccare con il cuore: questo è credere. (Tangere autem corde, hoc est credere).

O uomo, puoi fuggire lontano da tutto ciò che vuoi, ma non dalla tua coscienza. (Quidquid enim vis potes fugere, homo, praeter conscientiam tuam).

Che cosa è, allora, il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se dovessi spiegarlo a chi me ne chiede, non lo so. (Quid ergo est tempus? Si nemo ex me quaerit, scio: si quaerenti explicare velim, nescio).

Un cuore integro è meglio di una grande testa. (Melius est cor sanum quam grande caput).

Non ti accorgi che hai perso quello che non hai donato? (Nonne vides quia perdidisti quod non dedisti?)

Le parole non sono state inventate perché gli uomini s’ingannino tra loro ma perché ciascuno passi all’altro la bontà dei propri pensieri.

Vuoi essere un grande?
Comincia con l’essere piccolo.
Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo?
Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà.

E gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne, e i flutti vasti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l’immensità dell’oceano, il corso degli astri, e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi.

Ciò che sei dovrebbe sempre dispiacerti, se vuoi arrivare ad essere quello che non sei. (Semper tibi displiceat quod es, si vis pervenire ad id quod nondum es)

L’uomo fluttua tra la presunzione e la disperazione.

Coloro che amiamo, ma che abbiamo perduto, non sono più dove erano, ma sono sempre dovunque noi siamo.

Coloro che ci hanno lasciato non sono degli assenti, ma degli invisibili, che tengono i loro occhi pieni di luce fissi nei nostri pieni di lacrime.

Il modo in cui lo spirito è unito al corpo non può essere compreso dall’uomo, e tuttavia in questa unione consiste l’uomo.

Non esisterei, dunque, mio Dio, non esisterei affatto, se tu non fossi in me. O meglio non esisterei se io non fossi in te, da cui, per cui, in cui tutto esiste.

Insegnami la dolcezza ispirandomi la carità, insegnami la disciplina dandomi la pazienza e insegnami la scienza illuminandomi la mente. (Doce ergo me suavitatem inspirando caritatem. Doce me disciplinam donando patientiam, doce me scientiam illuminando intelligentiam).

Chi ama veramente la pace ama anche i nemici della pace.

In ogni situazione umana nulla ci è amico senza un amico. (In quibuslibet rebus humanis nihil est homini amicum sine homine amico).

Non so in quale inesplicabile modo avvenga che chi ama se stesso e non Dio, non ama se stesso, mentre chi ama Dio e non se stesso, questi ama se stesso.

Tu, anima sublime e sublime creatura, che partecipi della natura divina, perché cercare al di fuori ciò che è in te, più te stessa di te?

Il cuore non si innalza come si alza un corpo. Per alzare un corpo, basta cambiargli posto; per alzare il cuore, basta cambiare la volontà.

Preferisco ciò che ho a ciò che spero.

Non sarei cristiano senza i miracoli.

Dammi quello che comandi, comandami quello che vuoi.

Anche i poveri hanno di che aiutarsi gli uni gli altri: uno può prestare le sue gambe allo zoppo, l’altro gli occhi al cieco per guidarlo; un altro ancora può visitare i malati.

Non uscire fuori, rientra in te stesso: nell’uomo interiore abita la verità. E se scoprirai mutevole la tua natura, trascendi anche te stesso. Tendi là dove si accende la stessa luce della ragione.

Tardi ti ho amato, Bellezza così antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Sì, perché tu eri dentro di me ed io fuori: lì ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle sembianze delle tue creature. Eri con me, ma io non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, respirai ed ora anelo verso di te; ti gustai ed ora ho fame e sete di te; mi toccasti, e arsi dal desiderio della tua pace.

Gli uomini privi di speranza, quanto meno badano ai propri peccati tanto più si occupano di quelli altrui. Infatti cercano non che cosa correggere, ma che cosa biasimare.

Tu sai che cosa desideri, ma egli solo sa che cosa ti giova.

Se puoi, capisci; se non puoi, credi.

Meglio essere ripreso da un uomo giusto, che essere lodato da un peccatore.

Amando il prossimo purifichiamo gli occhi del cuore per arrivare a vedere Dio.

Dio può essere meglio immaginato che descritto, e Lui esiste ancor più sicuramente di quanto possa essere immaginato.

La fede è credere a ciò che non vediamo; e la ricompensa per questa fede è il vedere ciò che crediamo.

Ti ama meno, Signore, chi ama qualcosa con te, senza amarla per causa tua.

Dammi un cuore che ama, e capirà ciò che dico. Dammi un cuore anelante, un cuore affamato, che si senta pellegrino e assetato in questo deserto, un cuore che sospiri la fonte… e capirà ciò che io dico…

Due amori fecero due città: la città terrena l’amore di sé fino al disprezzo di Dio, la città celeste l’amore di Dio fino al disprezzo di sé.

Chiamai il Signore non con la voce del corpo, la cui sonorità risulta dalla vibrazione dell’aria, ma con la voce del cuore, che è silenziosa per gli uomini, ma innanzi a Dio risuona come un grido.

Un tale è sospettato che sia un nemico, ed è, forse, un amico; un altro sembra essere amico, e forse è un nemico nascosto. Che buio!

Non v’è male tanto grande da non dover essere fatto per evitarne uno peggiore.

La felicità è desiderare quello che si ha.

Tu sollevi chi riempi; io ora, non essendo pieno di te sono, un peso per me.

O è il male ciò di cui abbiamo paura, o il male è che abbiamo paura.

Molti che sono fuori e sono chiamati eretici sono migliori di molti e buoni cattolici!

Il mio peso è il mio amore; esso mi porta dovunque mi porto.

Chi mai loda veramente, se non chi ama sinceramente?

Talvolta chi è troppo perverso d’animo teme di capire, per non essere costretto a fare ciò che può avere capito

Beato chi ama te e l’amico in te e il nemico per te. Non perde nessuna persona cara solo colui al quale sono tutti cari nell’unico che non si può perdere, te.

Coloro che non amano essere vinti dalla verità, vengono vinti dall’errore.

Come gli amici adulando pervertono, così i nemici, con i rimproveri, molte volte correggono.

La vita umana non si identifica con la luce del sole, come avevano cantato i poeti latini e greci, ma con l’attesa della luce di Dio: «Questa è la Luce, è l’unica Luce, e un’unica cosa sono coloro che la vedono e la amano».

L’amore uccide ciò che siamo stati perché si possa essere ciò che non eravamo

La perfezione dell’uomo consiste proprio nello scoprire le proprie imperfezioni.

La vera potenza di Dio consiste non nell’impedire il male, ma nel saper trarre il bene dal male.

Signore. Dammi castità e continenza; ma non subito.

Supera te stesso e supererai il mondo.

Non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in Colui che non si può perdere.

Dio si conosce meglio nell’ignoranza.

Un pranzo cattivo che andasse per le lunghe nessuno lo tollererebbe, una vita cattiva quasi tutti la desiderano. Certo, se vivere è un gran dono, questo dono grande sia speso bene.

Nella confessione l’uomo esprime la sua umiltà, nella misericordia Dio manifesta la sua grandezza.

Fuggo la paglia, per non essere anch’io paglia; non fuggo dall’aia, per non essere nulla.

Preferisco esprimermi in questo modo: è meglio che mi riprendano i grammatici anziché non mi comprenda la gente.

Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l’opera dei sei giorni non fosse esistita.

Dando te stesso, come potresti temere di perderti? Al contrario, ti perderesti rifiutando di darti.

L’amore non si vede in un luogo e non si cerca con gli occhi del corpo.
Non si odono le sue parole e quando viene a te non si odono i suoi passi.

Dio fornisce il vento ma l’uomo deve alzare le vele.

La nave del cuore sempre è percossa dall’onda dei pensieri, ed è spinta in qua e in là senza cessazione.

Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima. Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere, e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro

I tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Questi tre tempi sono nella mia anima e non li vedo altrove. Il presente del passato, che è la storia; il presente del presente, che è la visione; il presente del futuro, che è l’attesa.

La tua preghiera è un discorso con Dio; quando leggi, Dio parla con te; quando preghi, tu parli con Dio.

La misura dell’amore è amare senza misura.

La simulazione dell’umiltà è peggiore della superbia.

I ricchi: si vede bene quello che hanno, non si vede quello che loro manca.

Se credi ciò che ti piace dei vangeli, e rifiuti quello che non ti piace, non è nei vangeli che credi, ma in te stesso.

Non può esserci dubbio che è più consono all’ordine della natura che l’uomo domini sulla donna, piuttosto che la donna sull’uomo. Questo è il principio che emerge quando l’apostolo (Paolo) dice, “La testa della donna è l’uomo” e, “Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti”. Anche l’apostolo Pietro scrive: “Sara obbediva ad Abramo, chiamandolo padrone”.

Dio ama ognuno di noi come se ci fosse solo uno di noi.

Il ringraziamento è il primo dei nostri doveri.

È stato l’orgoglio che ha trasformato gli angeli in diavoli; è l’umiltà che rende gli uomini uguali agli angeli

Chi può dubitare di vivere, di ricordare, di intendere, di volere, di pensare, di sapere, di giudicare? Anche se dubita, vive; se dubita, ricorda da dove nasce il suo dubbio; se dubita, vuole arrivare alla certezza; se dubita, pensa; se dubita, sa di non sapere; se dubita, giudica di non dover acconsentire sconsideratamente. Dunque chiunque dubita di altre cose, non deve però dubitare di queste, perché, se non esistessero, non potrebbe più dubitare di nulla.

Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?

Le lacrime sono il sangue dell’anima.

Perfino Adamo, anche se morisse appena oggi, avrebbe vissuto pochi giorni, perché li ha pur finiti tutti.

Come l’amore cresce dentro di te, così cresce la bellezza. Perché l’amore è la bellezza dell’anima.

Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori, e là ti cercavo. E io, brutto, mi avventavo sulle cose belle da te create. Eri con me e io non ero con te.

Io sono un enigma a me stesso.

Sono tempi cattivi, dicono gli uomini. Vivano bene ed i tempi saranno buoni