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Frasi BelleSimpatiche e Divertenti

Frasi, citazioni e battute divertenti sulla pagella

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Pagella è il diminutivo del latino “pagina” e, dopo aver significato “lettera di presentazione” (Leopardi, in una lettera del 1823), soltanto nel 1895, attraverso la Piccola enciclopedia Hoepli, è diventata il nome del documento scolastico con i dati anagrafici dello studente e i voti riportati.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e battute divertenti sulla pagella. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e battute divertenti sulla scuola e Frasi, aforismi e battute divertenti sugli studenti.

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Frasi, citazioni e battute divertenti sulla pagella

Pagella

Remote emozioni si destano e ci guidano come piccoli astri appena visibili verso i banchi delle elementari, verso aule abitate da grembiulini neri. Allora sulle pagelle i voti non erano numeri ma aggettivi, dal massimo riconoscimento di «lodevole» a «buono», a «sufficiente», fino all’ abisso di «insufficiente». Poi vennero le pagelle del ginnasio e del liceo, con la doppia colonna dello scritto e dell’ orale per italiano, latino e greco. Il giorno della consegna poteva essere di beatitudine o di tempesta, o di entrambi gli stati d’ animo se la predilezione per certe materie ne faceva trascurare altre. La voce del preside passava dal rasserenante «otto, otto» alla delusa avversativa «ma cinque, ma quattro…».
(Giulio Nascimbeni)

C’ era una volta la pagella. Quella in carta spessa, con tanto di coroncina d’ alloro, su cui maestri e professori vergavano a mano o a macchina voti, promozioni, bocciature. Uguale per tutti, da Nord a Sud. E da tutti allo stesso modo attesa, temuta, perfino sacralizzata. Adesso ogni istituto scolastico ha piena libertà nella definizione delle schede.
(Anonimo)

A fine anno devo mettere studenti e studentesse dentro piccole caselle rettangolari con un voto. Per quanto io spinga, non ci stanno.
(orporick, Twitter)

E’ arrivata la pagella di mio figlio, ha preso 9
… se sommiamo tutti i voti.
(140caratteracci, Twitter)

La felicità è una bella pagella.
(Peanuts)

Hal: Questa pagella è molto meglio dell’ultima.
Lois: Davvero?
Hal: Sì. Stavolta ha usato la stessa identica penna del suo insegnante per cambiare i voti.
(Dalla serie tv Malcolm)

Il genitore del figlio viziato il giorno della pagella dice: sopra il sei “un bel regalo”, sopra il sette “quello che vuoi”.
(Fabrizio Caramagna)

Il figlio: “Papà, papà, vero che senza gli occhiali ci vedi il doppio?”.
“Beh, purtroppo sì, caro”.
“Allora toglieteli e guarda la pagella che mi hanno consegnato oggi!”
(Anonimo)

La mamma guardando la pagella del figlio: “6 in matematica, 4 in storia! Vai sempre peggio!”. Il figlio: “C’è un po’ di recessione in giro, no?”.
(Luca Novelli)

La mia pagella ballerà il valzer.
Un, due, tre, un, due tre!
(Anonimo)

Pierino porta a casa la pagella. Il papà chiede: “Allora, come e’ andata in questo quadrimestre?”.
Pierino: “Bene, papa’, come i moduli nel calcio: 4-4-2!”.
(Pino Campagna)

David ritorna dalla scuola con la pagella piena di insufficienze.
“Quale scusa troverai questa volta?”, chiede la mamma
“Eh! Sono in dubbio tra l’ereditarietà e l’ambiente familiare”
(Anonimo)

– Papà lo sai scrivere il tuo nome ad occhi chiusi?
– Perché?
– Perché mi devi firmare la pagella!
(Anonimo)

Dopo la lettura della pagella il padre: “Una cosa è a tuo favore: con questi voti, non puoi averla falsificata”.
(Jacob Braude)

– Lisa: Signorina Hoover! Pare che ci sia un errore sulla mia pagella: mi ha messo solamente “Buono” in condotta.
– Signorina Hoover: Senti Lisa, a tutti serve una macchiolina sul proprio curriculum
(dalla serie tv I Simpson)

L’impiccione che è in tutti noi è sempre in agguato, pronto a giudicare, a criticare, ad assegnare pagelle agli affari altrui.
(Gianfranco Ravasi)

I genitori per cui era una questione di prestigio che il figlio portasse a casa una buona pagella, erano proprio quelli che meno potevano tollerare che egli leggesse fino a tarda sera, o che, a loro giudizio, si sottoponesse a uno sforzo intellettuale eccessivo. Ma nella loro idiozia parlava il genio della loro classe.
(Theodor Adorno)

Un «giudizio complessivo» è una cosa seria, molto più seria e scorticante di un 4 o di un 6 meno. Il brutto voto aveva, sì, il grave torto di lasciar fuori la personalità e il celeste fuoco, ma la vittima poteva scrollarselo di dosso con relativa facilità, imparare via via a prenderlo per ciò che in realtà era, un giudizio limitatissimo su una cosa limitatissima. La mortificazione di una pagella disastrosa non era invincibile, nulla impediva al mortificato di rivalersi con la fantasia, di credersi, spesso giustamente, ben superiore a un pezzo di carta burocratico, a una mera colonna di cifre, che non riguardava in alcun modo ciò che egli era fuori della scuola.
(Carlo Fruttero e Franco Lucentini)

Il declino della nazione francese è cominciato con il Sessantotto e l’introduzione nelle scuole di un egualitarismo che ha portato a non valorizzare i bravi per rassicurare i mediocri, creando generazioni di adulti semi-illetterati. Toccare il sistema dei voti, renderlo ancora meno severo, equivarrebbe ad abbassare definitivamente le braccia
(Alain Finkielkraut)

Anche quel trimestre Bianchina portò a casa una pagella che faceva sperare poco di buono. Suo padre tuonò contro la gioventù d’oggi, che non studia; contro i professori, che fanno il loro comodo; perfino contro il governo, che non mette le cose a posto
(Camillo Berneri)

Il bilancio è la pagella del manager.
(Helmar Nahr)

(La pagella della crema anticellulite).
Si applica, ma non riesce.
(egyzia, Twitter)

Maestro giovane e mamma bella dieci con lode sulla pagella.
(Proverbio)