Frasi e battute divertenti di Emo Philips

Emo Philips (Chicago, 7 febbraio 1956) è un attore e comico statunitense, famoso per le sue battute surreali e assurde. Secondo la rivista The Guardian la battuta di Emo Philips “Quando ero piccolo pregavo ogni notte per avere una bicicletta nuova. Poi ho capito che il Signore non fa questo genere di cose, allora ne ho rubata una e gli ho chiesto di perdonarmi”, è stata giudicata la miglior battuta su Dio.

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Frasi e battute divertenti di Emo Philips

Emo Philips

Quando ero piccolo pregavo ogni notte per avere una bicicletta nuova. Poi ho capito che il Signore non fa questo genere di cose, allora ne ho rubata una e gli ho chiesto di perdonarmi.

I miei compagni di classe avrebbero fatto l’amore con qualunque cosa respirasse, ma io non vedevo la ragione perché dovessi darmi dei limiti.

Qualche volta, al mattino, ho l’impressione che il letto non voglia che mi alzi.

Un tale bussò alla porta e mi disse: “Vorrei leggere il suo contatore del gas”. Gli risposi: “E i classici? Che fine hanno fatto?

Tutti quelli che credono nella telecinesi, per favore alzino la mia mano.

Un computer una volta mi ha battuto a scacchi, ma non c’è stata partita con il kickboxing.

Ero solito pensare che il cervello fosse l’organo più affascinante del mio corpo. Poi realizzai chi me lo stava dicendo.

Ho corso per tre miglia oggi. Alla fine ho detto: signora, si riprenda la borsa.

La gente mi si avvicina e mi dice: ”Emo, davvero la gente ti si avvicina?”.

Sono stato arrestato in Massachusetts per guida pericolosa. Quando mi hanno condotto portato al giudice, mi è stato chiesto se sapevo quale fosse la punizione per guida in stato di ubriachezza. Risposi: “Non lo so … la rielezione in Senato?”

Mi sentivo un po’ giù, sono andato da uno psicoterapeuta un paio di volte, a un centinaio di dollari a seduta. Ma poi ho capito che nessuna seduta mi avrebbe rallegrato quanto il trovare un biglietto da cento dollari per terra mentre passeggiavo.

New York è una città meravigliosa. Anche se oggi, mentre ero in biblioteca, l’impiegato è stato molto sgarbato con me. Gli avevo chiesto: “Vorrei una tessera”. Mi ha risposto: “Devi dimostrare che sei un cittadino di New York”. Così l’ho pugnalato

Non che i miei genitori non fossero protettivi. A loro modo lo erano: quando attraversavo la strada loro piazzavano scommesse.

La mia ragazza ride sempre quando facciamo sesso. Non ha importanza cosa stia leggendo.

Ricorderò sempre le ultime parole di mio nonno: “Un camion!”.

Prego spesso..prego spesso dio affinché infranga le leggi della fisica e della natura per avvantaggiarmi in qualcosa..

Quando ero un ragazzino i miei genitori mi dicevano, “Emo, non avvicinarti alla porta della cantina!”
Un giorno, quando erano via, sono andato fino alla porta della cantina. Ho spinto e sono passato oltre e ho visto strane, cose meravigliose, le cose che non avevo mai visto prima, come… gli alberi. Erba. Fiori. Il sole… come era bello… il sole…

Ho prestato ad un mio amico 8.000$ per una chirurgia plastica e ora non so che aspetto abbia.

Ieri notte la mia ragazza a letto mi ha detto: “Sei un pervertito.”. Le ho risposto: “Che parolona per una bimba di nove anni!”.

Una volta ho sentito due donne che continuavano a parlare dei dolori del parto e di come gli uomini non sappiano cosa sia il vero dolore. Gli ho chiesto se una di loro aveva provato a rimanere incastrata in una lampo.

Alla mia bancarella di limonate io davo via il primo bicchiere gratis e facevo pagare cinque dollari per il secondo. Questo conteneva l’antidoto.

Un mormone mi disse che loro non bevono caffè. Dissi: “Una tazza di caffè ogni giorno ti dà meravigliosi benefici.” E il mormone rispose: “Tipo cosa?” E io gli dissi: “Beh, ti impedisce di essere mormone…”

Mia madre era come una sorella per me, solamente che non facevamo sesso così spesso.

Non sono un fatalista, e anche se lo fossi, cosa potrei farci?

A scuola non sono mai stato il clown della classe, più che altro il trapezista di classe, visto che mi sospendevano per la maggior parte del tempo.

Nella nostra scuola ci perquisivano all’ingresso, per controllare se avevamo con noi coltelli o pistole e, se non ne trovavano, ce li davano.

Dovevo lasciare la mia famiglia per andare all’Universita’. Eh si’, i miei genitori organizzarono una gran festa d’addio per me. Secondo quel che dice la lettera.

Ho chiesto alla mia ragazza: ‘Mi vuoi sposare?’ e lei mi ha risposto: ‘Dovremo chiedere a mio padre’. Così abbiamo fatto una seduta spiritica.