Frasi, citazioni e aforismi sul trauma

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Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul trauma. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla psicoanalisi, Frasi, citazioni e aforismi sul dolore e la sofferenza, Frasi, citazioni e aforismi sulla depressione e Frasi, citazioni e aforismi sulle ferite e cicatrici.

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Frasi, citazioni e aforismi sul trauma

Trauma

Il trauma di un fallimento, di una delusione, di un tradimento, ferisce al pari di una percossa fisica.
Senza fiato e accecato, perdi qualsiasi contatto con la vita che hai vissuto fino a quel momento, quella vita che ti era parsa intoccabile.
Tieniti forte. Per quanto impossibile possa sembrare, la felicità e la sicurezza torneranno, certo.. torneranno! Migliaia di voci te lo dicono.. e parlano per esperienza!
(Pam Brown)

La gente ha cicatrici in tanti posti impensabili. Sono mappe segrete delle storie personali, diagrammi di tutte le vecchie ferite. La maggior parte delle nostre ferite guarisce, lasciando solo cicatrici, ma alcune non guariscono. Certe ferite le portiamo con noi ovunque, e anche se si sono rimarginate da tempo, il dolore resta.
(Dalla serie tv Grey’s Anatomy)

Noi oggi sappiamo che è importante la biologia, ma lo sono al contempo anche le esperienze vissute da ciascun individuo, a partire dai traumi dell’infanzia, rimossi e sepolti nella memoria, nell’inconscio, diceva Freud, ma comunque attivi e capaci di condizionare il nostro agire.
(Vittorino Andreoli)

La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso nella boccia. Mi chiedo se non sarebbe più semplice insegnare fin da subito ai bambini che la vita è assurda. Questo toglierebbe all’infanzia alcuni momenti felici, ma farebbe guadagnare un bel po’ di tempo all’adulto – senza contare che si eviterebbe almeno un trauma, quello della boccia.
(Muriel Barbery)

Un trauma infantile dimenticato da lungo tempo, per esempio delle botte o delle molestie sessuali, la cui impronta sia rimasta non solo nel subconscio ma anche nel corpo, quando diventiamo adulti può influenzare la nostra capacità di gestire la vita intima: la persona può tornare a provare la paura invalidante che il corpo si porta dentro da decenni.
(Nathaniel Branden)

Più grande è il terrore provato da un bambino, e prima viene vissuto, e più diventa difficile sviluppare un senso forte e sano di sé.
(Nathaniel Branden)

Dopo un’esperienza traumatica, il sistema umano di auto-conservazione sembra essere in uno stato di allerta permanente, come se il pericolo potesse tornare da un momento all’altro.
(Judith Lewis Herman)

Il trauma è personale. Anche se viene negato, esso non scompare. Quando è ignorato o negato, le grida silenziose continuano interiormente e vengono sentite solo da chi ne è prigioniero. Quando qualcuno entra in quel dolore e sente le urla, la guarigione può iniziare.
(Danielle Bernock)

Possibile che non sia dato
compiere la più minuta
azione senza che il tempo
venga a riscuotere, usuraio atroce
la sua parte, con interessi
sempre più spropositati
esponenziali, demenziali,
(Andrea Zanzotto)

Il ricordo di un trauma, patito o inflitto, è esso stesso traumatico, perché richiamarlo duole o almeno disturba: chi è stato ferito tende a rimuovere il ricordo per non rinnovare il dolore; chi ha ferito ricaccia il ricordo nel profondo, per liberarsene, per alleggerire il suo senso di colpa.
(Primo Levi)

L’abusante, per scappare dalle proprie responsabilità, farà tutto ciò che è in suo potere per promuovere la confusione e la dimenticanza nella vittima
(Judith Lewis Herman)

Hannibal Lecter: Che ne è stato del tuo agnello, Clarice?
Clarice Starling: Lo uccisero.
Hannibal Lecter: Ti svegli ancora qualche volta, vero? Ti svegli al buio e senti il grido di quegli innocenti.
Clarice Starling: Sì.
Hannibal Lecter: E pensi che se riuscissi a salvare la povera Catherine, potresti farli smettere, vero? Pensi che se Catherine vive, non ti sveglierai nel buio con quell’orribile grido di quei poveri esseri innocenti.
Clarice Starling: Non lo so… Non lo so…
(Dal film Il silenzio degli innocenti)

Le parole non sono in grado di descrivere adeguatamente l’angoscia provata da una persona traumatizzata. La sua intensità non può essere descritta. Molte persone traumatizzate sentono di vivere in un inferno personale che non possono condividere con nessun altro.
(Peter A. Levine)

Mentre il trauma può essere l’inferno sulla Terra, il trauma risolto è un dono degli dei – un viaggio eroico che appartiene a ognuno di noi.
(Peter A. Levine)

Il trauma è una realtà della vita, ma non per questo dev’essere una condanna a vita.
(Peter A. Levine)

La cosiddetta esperienza traumatica non è un incidente, bensì l’occasione che il bambino stava pazientemente aspettando (e se non si fosse verificata quella, ne avrebbe trovata un’altra, ugualmente banale) per poter dare necessità e direzione alla propria esistenza, in modo che essa diventasse una faccenda importante.
(W.H. Auden)

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La persona traumatizzata trova sollievo semplicemente nell’imparare il vero nome della sua condizione. Non più imprigionata nel mondo senza parole del trauma, scopre che vi è un linguaggio per la sua esperienza. Scopre che lei non è sola; altri hanno sofferto in modo simile. Scopre inoltre che lei non è pazza; le sindromi traumatiche sono normali risposte umane alle circostanze estreme. E scopre, infine, che non è destinata a soffrire di questa condizione a tempo indeterminato; può aspettarsi di recuperare, come altri hanno recuperato.
(Judith Lewis Herman)

Tutte le emozioni, anche quelle che vengono soppresse e inespresse, hanno effetti fisici. Le emozioni inespresse tendono a rimanere nel corpo come bombe a orologieria e nel loro piccolo ticchettio sono malattie in incubazione.
(Marilyn Van Derbur)

La sofferenza ci minaccia da tre parti: dal nostro corpo che è destinato a deperire e a disfarsi; dal mondo esterno che contro noi può infierire con strapotenti spietate forze distruttive; e infine dalle nostre relazioni con altri uomini. La sofferenza che ha origine nell’ultima fonte viene da noi avvertita come più dolorosa di ogni altra.
(Sigmund Freud)

Il conflitto tra la necessità di negare gli eventi orribili e il desiderio di proclamarli a viva voce è la dialettica centrale del trauma psicologico. Quando la verità è finalmente riconosciuta, i sopravvissuti possono finalmente ricominciare a guarire. Tuttavia, spesso il segreto prevale e la storia dell’evento traumatico sale a galla come sintomo, invece che come una storia organizzata.
(Judith Lewis Herman)

Le persone traumatizzate alternano tra il congelamento delle loro emozioni e il rivissuto costante dell’abuso.
(Judith Lewis Herman)

Anche se siamo dei duri, i traumi lasciano sempre delle cicatrici, ci seguono anche a casa e cambiano la nostra vita. I traumi incasinano tutti, ma forse è proprio questo il punto: il dolore, la paura, le stronzate, forse subire questo ci permette di andare avanti di superare ogni cosa, forse tutti dobbiamo incasinarci un po’ prima di poter migliorare.
(dalla serie tv Grey’s Anatomy)

Possiamo dire che il nostro “albero della vita” affonda le sue radici nella terra innaffiata dal sangue colato dalle ferite provocate dai conflitti infantili dei nostri genitori.
(Serge Lebovici)

Come esci dall’utero te lo mettono nel sedere: è la prassi. Non so se sia giusto ma poco conta. Sarebbe utile saperlo in anticipo, l’adattamento sarebbe meno traumatico durante l’allattamento.
(Andrea G. Pinketts)

Se nascere è un trauma, figurarsi morire!
(Pino Caruso)

Vado dallo psicologo per superare il trauma dei 100€ che mi ha tolto la volta precedente. In loop, all’infinito.
(david_isayblog, Twitter)

Descriviti in un trauma.
(ivanulas, Twitter)

Della vita cambierei il trauma.
(alberthofmann72, Twitter)

E’ un trauma. Non ci sono scorciatoie tra il cielo e la polvere.
(O’Connor)

Tornando a casa pensai al vecchio detto secondo cui una persona non può mai conoscere veramente un’altra. È un postulato facile da scacciare a parole, ma è un trauma, un’esperienza orribile e inaspettata come una zona di forte turbolenza durante una traversata aerea fino a quel momento assolutamente tranquilla, scoprire che è una verità letterale nella propria esistenza.
(Stephen King)

Con l’espressione “traumatico” noi designiamo un’esperienza che nei limiti di un breve lasso di tempo apporta alla vita psichica un incremento di stimoli talmente forte che la sua liquidazione o elaborazione nel modo usuale non riesce, donde è giocoforza che ne discendano disturbi permanenti nell’economia energetica della psiche.
(Sigmund Freud)

Oggigiorno ci sono anche i parti subacquei. Dicono che è meno traumatico per il bambino perché viene fuori nell’acqua. Penso che probabilmente sia meno traumatico per il bambino, ma certamente più traumatico per l’altra gente in piscina.
(Elayne Boosler)

Il primo parto è il più grande trauma a cui viene esposto l’organismo femminile; trauma in conseguenza del quale la donna tende a manifestare tutti quei sintomi nevrotici che sono latenti nella sua disposizione.
(Sigmund Freud)

Il trauma psicologico di perdere un posto di lavoro può essere grande come il trauma di un divorzio.
(Barbara Ehrenreich)

DPTS. Abbreviazione di “Disturbo Post-Traumatico da Stress”. Tra tutti i traumi psicologici, quelli causati dalla guerra sono esclusivi del genere umano. Scaturiscono dal terrore ineluttabile incontrato sul campo di battaglia… o dai rimorsi di coscienza che ci attanagliano.
(Dal manga Young Black Jack)

– Quelle cose succedono ogni giorno sul campo di battaglia. Ma… Hai ragione tu, non è mai facile ascoltarle.
– Hanno subito tutte dei traumi inimmaginabili. Udire i pianti di bambini immaginari nella testa, affrontare dei flashback di rabbia incontenibile… Questi sono casi clinici da manuale per noi consulenti.
– DPTS, giusto?
– Assolutamente sì.
(Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots)

La storia dell’umanità è la storia dei suoi traumi.
(Aldo Busi)

La commedia può essere un modo catartico per affrontare un trauma personale.
(Robin Williams)

L’angoscia, l’alcool, la solitudine, i traumi sono degli immensi “atouts” per forgiare uno scrittore.
(Frédéric Beigbeder)

I traumi producono i loro effetti disgregatori in proporzione alla loro intensità, durata e ripetizione.
(Pierre Janet)

La resilienza (la capacità di sopravvivere ai traumi) è importante, aiuta a costruire difese per affrontare le avversità. Ma non basta. In una congiuntura negativa bisogna affidarsi alla creatività: fare della crisi un’opportunità per reinventarsi.
(Jacques Attali)

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