Frasi, citazioni e aforismi sul coniglio e la lepre

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul coniglio e la lepre. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sugli animali e Frasi, citazioni e aforismi sulla timidezza.

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Frasi, citazioni e aforismi sul coniglio e la lepre

Coniglio

Se è vero, come vuole la tradizione socratica, che l’anima è la sede del pensiero e della memoria, della capacità di provare emozioni, gioie e dolori, allora anche i conigli hanno un’anima.
(Renzo Cassigoli)

Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l’apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio?
(Giorgio Celli)

Vi prego!
Non nascondete la libertà
ai conigli
(Alberto Casiraghy)

Quando i conigli vengono chiusi in gabbia,
l’erba piange.
(Fabrizio Caramagna)

Non passò neppure un istante e Alice si introdusse nella tana dietro al Coniglio, ma come sarebbe potuta poi uscire di là fu una cosa cui in quel momento non pensò minimamente. La tana del coniglio andava diritta per un certo pezzo come una galleria, poi volgeva improvvisamente verso il basso, così improvvisaménte che Alice non ebbe il tempo di pensare di fernfursi prima di accorgersi che stava precipitando giù per un pozzo molto profondo.
(Alice nel paese delle meraviglie)

Alice: “Per quanto tempo è per sempre?”
Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”
(Alice nel paese delle meraviglie)

Ho sempre voluto un coniglio e avrò sempre un coniglio per il resto della mia vita.
(Amy Sedaris)

Che cosa è un paese senza conigli e pernici? Essi sono tra i prodotti animali più semplici e autoctoni; famiglie antiche e venerabili note nell’antichità come ai tempi moderni, della tonalità e della sostanza stesse della natura, i più vicini alleati delle foglie e della terra.
(Henry David Thoreau)

Siamo sempre dalla parte dell’animale che viene inseguito. Parteggiamo sempre per il coniglio o la volpe e non per i cani.
(Norman Jewison)

Il coniglio è socievole, ha vista eccellente e orecchie delicate (mai prenderlo per quelle estremità!) sa vivere in casa anche se è meglio stia all’aperto, con i simili. Se lo si addomestica bisogna avere casa a prova di denti: fili coperti (ama rosicchiare perché i denti crescono in continuazione) e accessi ai terrazzi controllati: pare che i conigli siano attratti dal vuoto.
(Carlo Grande)

Nel “macho” Occidente il roditore non ha buona nomea, mentre per i cinesi i nati sotto il segno del coniglio sono invece persone aggraziate, colte, ambiziose e di talento, a disagio nell’aggressività e nella volgarità. Proprio tempi adatti a loro: virtuosi, riservati e di buon gusto.
(Carlo Grande)

Il coniglio, che non sta mai fermo (ne sa qualcosa Roger Rabbit) potrebbe essere un motore di cambiamento: in fondo l’Alice di Lewis Carroll scopre il paese delle meraviglie inseguendo un coniglio bianco
(Carlo Grande)

I conigli sono ottimi animali da compagnia: curiosi, allegri e di miti pretese, richiedono solo un po’ di attenzione e un pizzico di sollecitudine verso le loro esigenze
(Monika Wegler)

Il mio coniglio Topo era anche un gran coccolone. Trascorrevamo lunghe serate appiccicati, lui in grembo a me, io non avrei mai voluto smettere di accarezzare la sua pelliccia meravigliosa e lui stava lì a godersi ad oltranza le migliaia di carezze che gli dispensavo.
(Marisa, La Stampa, 2015)

Piccolo Grande Topo, ho passato con te quasi sette anni fantastici, sei sempre riuscito a strappare un sorriso anche nei momenti difficili, sei stato un compagno meraviglioso e sorprendente, intelligentissimo, bellissimo, simpaticissimo e sensibilissimo. Sempre più mi rendo conto, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto la tua presenza silenziosa e discreta fosse importante. Mi hai fatto capire tante cose, prima di tutto che voi conigli siete animali stupendi e che proprio non meritate la sorte che gli esseri cosiddetti umani normalmente riservano a milioni di voi, costretti a trascorrere in gabbie minuscole la vita per lo più molto breve che vi viene concessa.
(Marisa, La Stampa, 2015)

E ora voglio dirvi di una famiglia dove abitano insieme, oltre agli umani adulti, un paio di bambini, un cane e il coniglietto Pino. Fatto essenziale. Pino spende buona parte della giornata in libertà. E’ fantastico vederlo spuntare da dietro un divano, alzarsi in piedi a curiosare, fare salti di gioia e assopirsi tranquillo accanto al saggissimo cane. Accorrere se la mamma lo chiama per una foglia di lattuga o una carezza. Non accorrere affatto, invece, se a chiamarlo è la bambina, anni quattro, che, seppur rispettosa, è pur sempre una bambina vogliosa di prenderlo in braccio. L’intelligente folletto ha appreso ciò che gli serve per vivere felice in quel suo strano mondo.
(Danilo Mainardi)

Attenzione però: se si vuole adottare un coniglio occorre accettare senza drammi che ogni tanto campaiano sul pavimento certe palline nere che non sono liquirizia. Se ciò, e qualcos’altro, non viene tollerato, se si pensa, il coniglietto, di farlo vivere eternamente in gabbia, allora date retta a me. Meglio non comprarlo.
(Danilo Mainardi)

Quando vuole uscire sul terrazzo, si avvicina alla portafinestra e attende che qualcuno gli apra. Quando ha fame, si mette immobile come una statua davanti al frigorifero e aspetta che gli venga servita la verdura fresca (e che sia croccante, mi raccomando! Altrimenti non la mangia!). Quando vuole uno dei suoi pellet di fieno pressato, va vicino all’armadio sopra il quale li teniamo e si alza sulle zampette posteriori. Quando facciamo dei lavori in casa, ovviamente lui è sempre in mezzo ai piedi: mordicchia l’aspirapolvere, sgranocchia le fatture da archiviare, scompiglia i cuscini.
(Ale&Ste&Gonzo, La Stampa, 2015)

Appollaiati sul ramo, due gufi guardavano una lepre correre nel campo. “Povera lepre – disse uno – non ha nemmeno il coraggio di tornare nella sua tana”. “Perché?”, domandò l’altro. “Perché ha paura”. “Paura di entrare in casa sua?”. “La lepre è fatta così, vive sempre nel terrore, e ora che l’autunno cambia il colore delle foglie e le stacca dai rami, essa non osa nemmeno guardarle; scappa di qua e di là, terrorizzata da questa pioggia di colori. “Ma allora è vile!”. “Certo. E a forza di correre finirà in qualche tagliola, o sotto il tiro dei cacciatori”. E’ una novella di Leonardo da Vinci (che fu anche narratore di favole agrodolci, popolate di animali), obbedisce al cliché di un animale timido, fifone. Ma la lepre – che di questi tempi venatori ha di che temere – non è solo paurosa: è anche imprevedibile, così come l’ha vista una notte l’etologo Danilo Mainardi, che l’osservò danzare, fare “corse in tondo, salti scomposti, piroette, zigzagamenti”. “Forse era un gioco – scrive – chissà. Secondo me si godeva la vita. Sembrava esserci felicità in quel suo comportamento”.
(Carlo Grande)

Il bambino al papà:
“E’ vero che le carote fanno bene alla vista?”
Il papà: “Certo! hai mai visto un coniglio con gli occhiali?”
(Anonimo)

Bianconiglio: Uh, poffare poffarissimo! È tardi! È tardi! È tardi!
Alice: Questo sì che è buffo. Perché mai dovrebbe essere tardi per un coniglio? Mi scusi? Signore!
Bianconiglio: Macché! Macché! Non aspettano che me! In ritardo sono già! Non mi posso trattenere!
Alice: Dev’essere qualcosa di importante. Forse un ricevimento. Signor Bianconiglio! Aspetti!
Bianconiglio: Oh, no, no, no, no, no, no! È tardi! È tardi, sai? Io sono già in mezzo ai guai! Neppure posso dirti “ciao”: ho fretta! Ho fretta, sai?
(Alice nel Paese delle meraviglie)

I conigli meritano le stesse tutele di tutti gli altri animali che vivono nelle nostre case o che comunque sono inseriti nel contesto familiare.
(Michela Vittoria Brambilla)

La guerra è come la caccia, solo che in guerra i conigli sparano.
(Charles de Gaulle)

I conigli corrono più veloci delle volpi semplicemente perché corrono per sopravvivere.
(Franck Thilliez)

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.
È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.
Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.
(Gianni Rodari)

Dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito.
(Hermann Hesse)

“Dottore, mi aiuti. Credo di essere un coniglio”.
“E allora? Non le darò mai le mie carote!”
(Daniele Luttazzi)

Roger, tesoro, voglio che tu sappia che ti amo. Ti ho amato più di quanto una donna abbia mai amato un coniglio.
(Dal film Chi ha incastrato Roger Rabbit)

Di’ un po’, hai un coniglio in tasca o sei contento di vedermi?
(Dal film Chi ha incastrato Roger Rabbit)

Il genio purtroppo non parla per bocca sua. Il genio lascia qualche traccia di zampetta come la lepre sulla neve.
(Eugenio Montale)

Giuseppe prese il fucile e andò a caccia. Vide subito una lepre che balzava da una siepe e correva in un campo. Puntò il fucile, prese la mira e premette il grilletto. Ma il fucile disse: Pum!, proprio con voce umana, e invece di sparar fuori la pallottola la fece cadere per terra.
Giuseppe la raccattò e la guardava meravigliato. Poi osservò attentamente il fucile, e pareva proprio lo stesso di sempre, ma intanto invece di sparare aveva detto: Pum!, con una vocetta allegra e fresca. Giuseppe scrutò anche dentro la canna, ma com’era possibile, andiamo, che ci fosse nascosto qualcuno? Difatti dentro la canna non c’era niente e nessuno.
(Gianni Rodari)

Ma è possibile che tutte le volte che muore un gatto tu mi cucini il coniglio?!?
(Dal film Il ragazzo di campagna)

Donnie: Perché indossi quello stupido costume da coniglio?
Frank: Perché indossi quello stupido costume da uomo?
(Dal film Donnie Darko)

Raramente un artista è stato un eroe. Più spesso vive isolato e come timidissimo coniglio.
(Fabrizio De André)

Fra le bestie più feroci e crudeli, non parebbe che una è… il coniglio. Ne studiai uno, ferocissimo, a Corbetta. Non lasciava mangiare il suo compagno di gabbia. Questo poverino, mezzo affamato, quando allungava lo zampino a qualche briciola di cavolo, l’altro lo investiva, gli strappava il cibo e lo faceva fuggire. La vittima con il pelo lacero, temeva persino lo sguardo del suo persecutore. Finì cogli occhi strappati e il ventre forato ad unghiate. Non c’è furore che eguagli quello di un pauroso al potere.
(Carlo Dossi)

Come dentro al cappello del mago: a volte ne esci tenero coniglio, a volte foulard che lega.
(Esercizinvolo, Twitter)

Tutti bravi a tirare fuori il coniglio dal cilindro. Provate il contrario.
(pellescura, Twitter)

– Alice, forse è stato sciocco seguire un coniglio in una buca, credere a cose impossibili e alle parole di un matto.
– Si, ma è stato bello.
(AlbertHofman72, Twitter)

Psicoanalisi: un coniglio che viene inghiottito dal Boa constrictor voleva semplicemente indagare com’era fatto dentro.
(Karl Kraus)

Chi insegue due conigli, non prenderà nessuno dei due.
(Confucio)

Anche un coniglio intrappolato è pronto a lottare.
(Proverbio cinese)