Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @diceroio (Lu'). Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l'autrice scrive di sé: "La vita non mi ha fatto sconti ed io a un certo punto ho deciso di farla scontare alla vita. Così ho imparato a gettarle addosso tutto quello che ho. Cuore, rabbia e passione".

@diceroio si è iscritta a Twitter nel ottobre 2014. "Scrivere è un modo di darmi agli altri, ma soprattutto a me stessa. È catarsi e liberazione". E poi aggiunge: "Prima scrivevo con l'account @dice1358, poi a un certo punto ho tolto la data di nascita, perché era irrilevante.
Rilevante è il cuore".

Nella scrittura di @diceroio ricorre molte volte la parola "sentire": sentire in quanto percezione della pienezza del vivere ("Il miracolo è sentirsi vivi, che a vivere son capaci tutti"), ma anche sentire in quanto sensibilità ed empatia e percezione: "Col tempo la pelle si fa più sottile, per questo si sente di più".

Al contrario dei ciechi di cuore, che "camminano nel giardino dell'apparenza", @diceoroio mostra tutto il proprio cuore ("Ho un cuore, e nessuna paura d'usarlo"), senza nessun timore di sentirsi nuda, perché, come scrive in un suo tweet "Nudi, sopra i vestiti" è una capacità di pochi".
Quello che viene fuori è una scrittura colorata, fatta di luce ma anche di buio ("Più siamo colorati fuori, più abbiamo il buio dentro"), che si muove tra strappi e suture, tra ferite e cicatrici ("Ho parecchi punti deboli, tutti cuciti sul cuore"), tra frantumi e ricomposizioni ("Mi piacciono le cose che vanno in frantumi, perché poi le ricompongo a modo mio").

Come ci dice l'autrice "È quando ti spezzano le gambe che ti spuntano le ali", ed è in questa sofferenza che @diceroio mette le ali e sogna. "Se non avessi avuto così tanta paura, adesso non avrei così tanto coraggio" scrive ancora, mostrandoci tutta la forza di chi ha saputo ricostruire se stessa, aspettando che il vento contrario si plachi: "Se c'è un vento contrario alla mia direzione, io non cambio direzione, prima o poi si placa anche il vento".

"Sono stata sulla soglia della luna, tutte le volte che mi pesava la terra" scrive in un suo tweet e in un altro "Posso perdermi in pochissimo spazio se l'emozione è grande", mostrandoci come, grazie alla sensibilità e al cuore, si possano costruire trame bellissime e spazi differenti in un "oltre" che non è per tutti: "Dell'oltre va fatto un uso responsabile, non è posto per tutti".

E se gli altri "vengono a cercarti dove ti pensano, e mai dove sei davvero" e se "è piccola certa gente, quando deve misurarsi col cielo degli altri", non importa. Prima o poi qualcuna ci troverà, perché "Fin dove mi cerchi, io ci sono".

Presento una raccolta dei migliori tweet di @diceroio

**

@diceroio, Tweet scelti

Se lo dimentichi in fretta,
o non è stato abbastanza bello,
o non ti ha fatto abbastanza male.

Come i binari dei treni, se non c'è scambio non c'è incontro.

Ignorarsi è il peggior modo di dirselo.

Chi c'è senza esserci, devastando il tuo spazio.

Fin dove mi cerchi, io ci sono.

C'è un senso tutto femminile, di sentire le cose prima che parlino,
di vederle prima che appaiano,
e a volte di ucciderle prima che siano.

Col tempo la pelle si fa più sottile,
per questo si sente di più.

Forse non ci si può somigliare, ma si può combaciare,
se a sovrapporsi sono le stesse ferite.

Non troviamo casa, senza qualcuno che ci abiti il cuore.