Frasi, citazioni e aforismi sulla cecità

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Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla cecità e l’essere cieco. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi su l’amore è cieco, Frasi, citazioni e aforismi sugli occhi, Frasi, citazioni e aforismi sulla vista e il vedere e Frasi, citazioni e aforismi sull’invisibile.

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Frasi, citazioni e aforismi sulla cecità e l’essere cieco

Se diventassi cieco, quello che mi dispiacerebbe di più sarebbe di non poter più guardare fino all’idiozia la sfilata delle nuvole.
(EM Cioran)

Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco.
(Josef Koudelka)

Dio è per l’uomo esattamente ciò che sono i colori per un cieco dalla nascita: una cosa impossibile da immaginare.
(Donatien Alphonse François de Sade)

Se sei insoddisfatto della tua vita, è perché hai occhi d’aquila per vedere le cose negative e sei quasi cieco su quelle positive.
(Mehmet Murat ildan)

Per un caso di cecità fisica, se ne hanno mille di cecità morale.
(Arturo Graf)

L’uomo è un cieco che sogna di vedere.
(Friedrich Hebbel)

Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.
(José Saramago)

La cecità è una forma di solitudine.
(Jorge Luis Borges)

Tu sei cieco e io sono sordo e muto: se la tua mano tocca la mia ci capiremo.
(Kahlil Gibran)

Nel paese dei ciechi, l’uomo con un occhio solo è re.
(Dal film Minority report, 2002)

Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.
(William Shakespeare, Re Lear)

Occhio per occhio… e il mondo diventa cieco.
(Mahatma Gandhi)

E’ la maledizione dei potenti di essere ciechi riguardo le proprie colpe.
(Robert Fanney)

Raccontami ancora una volta di quella storia, quella in cui il mondo finisce così come è iniziato, con un ragazzo che ama una ragazza e una ragazza che ama un ragazzo. E lei è sorda e lui è cieco, e lui le dice all’infinito che la ama e lei gli scrive ogni giorno, senza mai sentire la sua risposta.
(Lang Leav)

Gli occhi di pietra sono occhi ciechi.
(George RR Martin)

Charlie: Lei è stato sfortunato, e con questo? Può capitare a tutti una disgrazia, non basta per togliersi la vita!
Frank: Quale vita?! Io non ce l’ho una vita! Io sono al buio qua, Charlie! Per sempre! Sono al buio, lo sai!
(Dal film Scent of woman)

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Mio padre era cieco. In un incidente in montagna aveva perso la vista. Insegnava storia e filosofia. Certe volte lo guardavo seduto alla scrivania. Le mani prensili, stese sulla pagina braille. Pensavo: riesce a vedere con le mani. Ma come fa? Sentivo il ticchettio del bastone. Un magnete attratto dai dettagli della realtà: il marciapiede, i muri, le colonne. I ciechi, mi disse un giorno, hanno la capacità di domare l’invisibile
(Ferruccio Soleri)

I ciechi hanno un grandangolo nella memoria, un’apertura più vasta di quella perduta. Ricordano un mondo più grande e si trovano in uno più piccolo contro cui vanno a sbattere di continuo.
(Erri De Luca)

La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.
(Pablo Picasso)

Smetterò di amarti quando un pittore cieco dipingerà il rumore di un petalo di rosa caduta su un pavimento di cristallo.
(Anonimo)

I poeti, come i ciechi, possono vedere al buio.
(Jorge Luis Borges)

Come un cieco avverte il sole senza vederlo, così l’anima Dio.
(Hans Urs von Balthasar)

Si racconta che all’angolo di una via ci fosse un cieco che appeso al collo aveva un cartello con la scritta: “Cieco dalla nascita”. Riceveva poche elemosine. Passò di lì un pubblicitario che gli modificò il cartello. Poiché le offerte fioccavano, il cieco, quando lo incontrò nuovamente, volle sapere cosa avesse scritto. “Il messaggio è lo stesso, ho solo cambiato la strategia di comunicazione” gli rispose il copywriter. “E cosa hai scritto?” domandò il cieco, curioso. “È il primo giorno di primavera e non posso vederlo”.
(Jacques Seguelà)

La cecità non si diffonde per contagio come un’epidemia, la cecità non si prende solo perché qualcuno che non lo è guarda un cieco, la cecità è una questione privata tra l’individuo e gli occhi con cui è nato.
(José Saramago)

Gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare con il cuore.
(Antoine de Saint-Exupéry)

L’amore guarda non con gli occhi ma con l’anima.
(William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate)

Anche se tutti i nostri sensi non funzionano più come prima – e gli occhi diventano ciechi e le orecchie smettono di ascoltare – il cuore continuerà ad ascoltare, vedere e battere.
(Kcat Yarza)

Essendo cieco vedo cose che in genere sfuggono ai vedenti, che agli altri occorrono anni per scoprire, come, ad esempio, l’innocenza.
(dal film I sabotatori)

Un uomo senza libri è cieco.
(Proverbio islandese)

I ciechi sanno ascoltare; i sordi hanno una vista acuta.
(Proverbio cinese)

Quando il pastore è cieco il gregge si disperde.
(Isaac Bashevis Singer)

Ai ciechi non si chiede la strada.
(Proverbio)

Si compiange il cieco che non ha mai visto i raggi del sole, il sordo che non ha mai udito gli accordi della natura, il muto che non ha mai potuto rendere la voce della sua anima e, per un falso pudore, non si vuol compiangere quella cecità del cuore, quella sordità dell’anima, quel mutismo della coscienza che rendono folle un’infelice e, suo malgrado, la fanno incapace di vedere il bene e di parlare il puro linguaggio dell’amore e della fede.
(Alexandre Dumas, figlio)

Un uomo cieco sa che non riesce a vedere, ed è contento di essere guidato, sebbene a farlo sia un cane. Ma chi è cieco nella sua comprensione, che è la peggiore di tutte le cecità, crede di vedere meglio di tutti e disprezza una guida.
(Samuel Butler)

Finché non vedi la bellezza ovunque,
In ogni volto,
fino ad allora,
sei cieco.
(Kamand Kojouri)

Il cieco può udire, ma l’accecato no.
(Dimitar Hristov)

D’improvviso come se un destino chirurgo mi avesse operato di una vecchia cecità con immediati grandi risultati, sollevo il capo, della mia anonima vita, verso la conoscenza nitida di come esisto. E vedo che tutto ciò che ho fatto, tutto ciò che ho pensato, tutto ciò che sono stato, è una specie di inganno e di follia. Mi meraviglio di non essere riuscito a vederlo. Mi stupisco di quello che sono stato, vedendo che alla fine non sono.
(Fernando Pessoa)

L’invidia è cieca, né altro sa fare che sminuire il valore altrui, corrompendo gli onori ed i meriti che uno si merita.
(Tito Livio)

L’invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.
(Carlos Ruiz Zafón)

La paura può rendere ciechi. Ma può anche aprirci gli occhi su una realtà che normalmente guardiamo senza vedere.
(Marc Augé)

Fortuna caeca est – La fortuna è cieca.
(Detto latino)

A nessuno la fortuna pare tanto cieca quanto a coloro che non ne sono beneficati.
(Francois de La Rochefoucauld)

La fortuna non solo è cieca lei stessa, ma per lo più rende ciechi anche coloro che ha favorito.
(Marco Tullio Cicerone)

L’amore viene dalla cecità, l’amicizia dalla conoscenza.
(Roger de Bussy-Rabutin)

Amore è cieco, e gli amanti non vedono le amabili follie cui s’abbandonano.
(William Shakespeare, Il mercante di Venezia)

L’amore è cieco, e il buio gli si addice.
(William Shakespeare, Romeo e Giulietta)

Quello che ci manca ci attira. Nessuno ama la luce come il cieco.
(Victor Hugo)

La malinconia è l’occhio dell’anima che capisce di essere cieco in questo mondo.
(Fabrizio Caramagna)

Il frutto è cieco. Chi vede è l’albero.
(René Char)

Come sarebbe la bellezza se il mondo intero fosse cieco?
(Marty Rubin)

Ci troviamo in un vicolo cieco sperando che riacquisti la vista.
(Zarko Petan)

Come va? – disse un cieco a uno zoppo – Come vede – rispose lo zoppo.
(Georg Christoph Lichtenberg)

A un amico Joseph Conrad scrisse così: che la vita gli dava l’impressione di essere un topo cieco con le spalle al muro incapace di sfuggire a una solenne bastonatura. La similitudine potrebbe attagliarsi benissimo alle brutte situazioni in cui finiamo tutti per trovarci, prima o poi. Ciò nonostante, per qualcuno gira il vento della fortuna, ed è questo che accadde a me
(Charlie Chaplin)

Quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!
(Gesù di Nazaret, in Vangelo secondo Matteo)

– Io conoscevo un uomo che era cieco. Quando arrivò all’età di quarant’anni si fece fare un’operazione e riacquistò la vista.
– E cos’ha provato?
– All’inizio era… felice… incantato… facce, colori, paesaggi. Ma poi tutto cominciò a cambiare. Il mondo era molto più brutto di come se l’era immaginato. Nessuno gli aveva mai detto quanto sporco fosse. Quanta miseria. Vedeva squallore dappertutto. Quando era cieco attraversava la strada da solo con un bastone. Dopo aver riacquistato la vista, lo prese la paura. Cominciò a vivere nell’oscurità. Non usciva più di casa. Dopo tre anni si tolse la vita.
(Dal film Professione: reporter)

Controfavola. “Il re è nudo!” gridò il bambino. Non era vero, ma nessuno della folla ebbe cuore di contraddire un bambino cieco.
(Gesualdo Bufalino)

Il linguaggio, questa invenzione squisitamente umana, può consentire quello che, in linea di principio, non dovrebbe essere possibile. Può permettere a tutti noi – perfino a chi è cieco dalla nascita – di vedere con gli occhi di un altro.
(Oliver Sacks)

Se ne intendeva, mi pare, colui che disse che un buon matrimonio si compone di una moglie cieca e di un marito sordo.
(Michel de Montaigne)

“Vostra moglie è una rosa”, dicevano a un poeta cieco. “Lo immaginavo dalle spine”, rispose.
(Alphonse Karr)

Non è l’amore che bisognava dipingere cieco, ma l’amor proprio
(Voltaire)

Sii uno che apre le porte a coloro che vengono dopo di te, e non cercare di rendere l’universo un vicolo cieco.
(Ralph Waldo Emerson)

L’odio è cieco, la collera sorda, e colui che vi mesce la vendetta, corre pericolo di bere una bevanda amara.
(Alexandre Dumas padre)

Il vento forte è per lui, cieco, quello che per gli altri è la nebbia. Allora si sente completamente disorientato e perduto. I rumori forti arrivano da ogni parte, confluiscono tutti insieme, e lui non sa più dove si trova. Altrimenti, quando cammina, ha il senso preciso della vicinanza degli oggetti, e su questo può contare.
(Elias Canetti)

La scienza senza la religione è zoppa. La religione senza la scienza è cieca.
(Albert Einstein)

Seguire solo con la fede, è seguire ciecamente.
(Benjamin Franklin)

La religione può venir paragonata ad uno che prende per mano un cieco e lo guida dove questi non può vedere, nel qual caso l’essenziale è che il cieco raggiunga la propria meta, e non ch’egli veda ogni cosa. Questo è infatti l’aspetto più brillante della religione.
(Arthur Schopenhauer)

Un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c’è. Un teologo è l’uomo che riesce a trovare quel gatto.
(Bertrand Russell)

L’amore non muore mai di morte naturale. Muore di cecità, errori e tradimenti. Muore di stanchezza e deperimento, di appannamento.
(Anaïs Nin)

Non auguro a nessuno di perdere uno dei propri sensi, ma alterarli può diventare un esercizio molto utile. Quando ci si priva momentaneamente di uno di essi, come la vista, tutti gli altri si rafforzano al punto da poter coprire l’assenza. Fare questo esercizio pratico mi ha portato a quella cecità in senso lato che mi guida attraverso esperienze che altrimenti non potrei avere.
(Philippe Petit)

Anche dentro il corpo la tenebra è profonda, e tuttavia il sangue arriva al cuore, il cervello è cieco e può vedere, è sordo e sente, non ha mani e afferra, l’uomo è chiaro, è il labirinto di se stesso.
(José Saramago)

Cieco chi guarda il cielo senza comprenderlo: è un viaggiatore che attraversa il mondo senza vederlo; è un sordo in mezzo a un concerto.
(Camille Flammarion)

Se lo guardi non te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio… Tutto quell’infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia nella notte.
(Alessandro Baricco)

Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma nell’uso che ne facciamo, nell’immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di là dei sensi.
(Helen Keller. Cieca e sorda dalla nascita, riuscì ad ottenere, nonostante il suo grave handicap, un diploma universitario e a perseguire una gloriosa carriera letteraria, con dieci romanzi al suo attivo)

Una parziale cecità associata all’acutezza dell’intelligenza caratterizza l’homo faber, non importa se fissa lo sguardo sugli astri, sull’uomo o sull’atomo. Qui risiede il fondamento della sua potenza ‐ anche però della sua sofferenza, forse del suo tramonto.
(Ernst Jünger)

Tra i ciechi il re è chi ha orecchie più lunghe.
(Friedrich Nietzsche)

La gentilezza è il linguaggio che il sordo può sentire e il cieco può vedere.
(Mark Twain)

Il cieco muove il suo bastone bianco come a misurare la temperatura dell’indifferenza umana.
(Ramón Gómez de la Serna)

Col denaro si fanno parlare anche i morti, senza denaro non si fanno tacere neppure i muti… Persino i ciechi sono capaci di vedere il denaro.
(Proverbio cinese)

I quattrini ridanno la vista ai ciechi.
(Proverbio)

Le persone diventano cieche davanti ai propri errori, ma mai mute per gli errori degli altri.
(Anonimo)

La gatta frettolosa fece i gattini ciechi.
(proverbio)

Ogni atto è rivelazione o cecità, a seconda della nostra disposizione mentale.
(Dominique Blondeau)

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