Frasi, citazioni e aforismi sul gufo e la civetta

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul gufo e la civetta. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sugli uccelli, Frasi, citazioni e aforismi sulla notteFrasi, citazioni e aforismi sulla civetteria e 400 Frasi per i tatuaggi.

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Frasi, citazioni e aforismi sul gufo e la civetta

1. Gufo

Il gufo vola sopra gli orti. Il suo grido è acuto. Il suo volo è profondo. Pieno di notte è il suo volo. “Un gatto,” pensa Windisch, “un gatto che vola.”
(Herta Müller)

Il gatto pratica una caccia notturna e solitaria, d’agguato, soprattutto a roditori. Proprio come un gufo. Non avete notato come il gatto assomiglia al gufo? Stesse orecchie, stessi occhi rotondi, stessa faccia appiattita. È proprio vero il detto che «il gatto è un gufo senza ali».
(Danilo Mainardi)

Il gufo ha le stelle negli occhi.
(Fabrizio Caramagna)

Sopra una quercia c’era un vecchio gufo: più sapeva e più taceva, più taceva e più sapeva.
(Padre Enzo Bianchi)

Nel mondo anglosassone il gufo e la civetta sono simbolo dell’eccellenza dello studioso. Non per nulla era Edwige, un gufo imperiale, l’assistente di Harry Potter.
(Marco Mastrorilli)

Se penso al gufo reale gli aggettivi da usare sono: maestoso, intelligente, raro. E poi bello, di quella bellezza vera, prodotta dall’evoluzione che plasma armonicamente forma e funzione. Una macchina perfetta, con vista acutissima, volo silenzioso e rapido.
(Danilo Mainardi)

Un’immagine fiera dunque, quella del gufo, che solo l’ingenuità delle tradizioni popolari ha trasformato in simbolo del malaugurio per il suo stile di vita solitario, notturno e quei vocalizzi che solcano il buio. Ci sono però anche credenze contrastanti. Il gufo era simbolo di saggezza per gli antichi ateniesi, associato alla dea Athena. Il ciondolo a forma di gufo in molti paesi si ritiene porti bene e tenga lontano i malanni. Insomma ci vorrebbe attenzione a definire «gufo» un avversario
(Danilo Mainardi)

Sotto i tassi neri che li ospitano,
i gufi stanno come dei esotici
schierati tutti in fila, saettando
a tratti l’occhio rosso. Meditano.
Senza muoversi così staranno
fino all’ora malinconica
quando,spingendo via l’obliquo sole,
le tenebre si stabiliranno.
Al saggio dice il loro atteggiamento
che a questo mondo deve aver paura
del tumulto e del movimento;
l’uomo attratto da un’ombra che si sposta
paga sempre con pena sicura
l’aver voluto cambiar di posto.
(Charles Baudelaire)

Che cosa vede il gufo di notte quando il mondo sta sognando? Forse sa qualcosa che il resto del mondo ignora?
(Fabrizio Caramagna)

Il sole è tramontato, ma la pianura non si spegne. Ricopre la campagna un pulviscolo dorato, poi l’oro impallidisce, la notte si avvicina pian piano, accendendo le stelle. Più tardi sorgerà la luna, e i gufi si lanceranno i loro richiami.
(José Saramago)

I gufi adulti sono piuttosto silenziosi, il maschio può emettere una serie di hu profondi ripetuti a distanza di 2 secondi mentre la femmina ha un canto debole e nasale, pìh-ii. Nelle calde serate estive è invece molto più semplice udire i sibili acuti e prolungati, dei giovani che hanno lasciato il nido ma ancora dipendono dai genitori per l’alimentazione.
(Marco Mastrorilli)

Gli aborigeni australiani ritengono che nei gufi siano racchiuse le anime delle donne, mentre per gli Indiani d’America sono l’incarnazione del Grande Spirito che si lamente della perduta armonia tra uomini ed animali.
(Piero Piani)

Secondo la leggenda il terribile Gengis Khan doveva la sua fortuna ad un gufo. Il grande condottiero rischiava di essere colto di sorpresa durante uno spostamento con il suo esercito, ma venne avvisato da un gufo che lo fece nascondere in un vicino bosco. Per questo motivo il gufo era un animale sacro per i Tartari e veniva rappresentato sui vessilli dei re.
(Anonimo)

Il gufo è un rapace notturno di aspetto serio e distinto con due buffi ciuffetti sul capo. Si mostra poco volentieri e vive appartato dormicchiando tutto il giorno. La notte esce dal suo rifugio ed emette il suo classico verso.
(Mariagrazia Gazzato)

Nei cartoni animati viene rappresentato come un saccente sparasentenze, come il celeberrino e simpatico compagno di Mago Merlino, Anacleto, nel film di Disney La spada nella roccia.
(Mariagrazia Gazzato)

Come spesso succede, chi se ne sta per contro proprio e non è proprio un «burlone», viene definito un asociale mentre il più delle volte è un tenerone che nasconde la propria timidezza dietro un’aria burbera
(Mariagrazia Gazzato)

Chi non conosce il detto: “gufo o allodola”? E’ la domanda che si pone per capire se si è più predisposti alla vita notturna, facendo le ore piccole o se si è più inclini ad andare a letto presto la sera e alzarsi invece di buon’ora al mattino.
(Anonimo)

Il gufo ha delle occhiaie scure intorno agli occhi anche quando è dentro l’uovo.
(Proverbio africano)

Di notte i pensieri ti fissano come gufi
(Lilaschon, Twitter)

I gufi non sono quello che sembrano.
(Dalla serie tv I segreti di Twin Peaks)

Il gufo mi faceva la sua serenata. Da vicino poteva sembrare il più triste suono della Natura, come se intendesse, a quel modo, stereotipare e rendere permanenti nel suo coro i rantoli di un essere umano.
(Henry David Thoreau)

Sono felice che esistano i gufi. Lasciate che, come idioti o maniaci, gridino per l’uomo. È un suono meravigliosamente adatto alla palude e ai boschi crepuscolari, che nessun giorno nobilita, e suggerisce l’esistenza di una natura vasta e inesplorata che gli uomini non hanno riconosciuto. Essi rappresentano il completo crepuscolo e i pensieri insoddisfatti di tutta l’umanità.
(Henry David Thoreau)

Il gufo coi suoi occhi notturni, ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce.
(Kahlil Gibran)

Gl’ingegni meschini esultano per gli errori dei grandi geni, come i gufi si rallegrano per un’eclissi di sole.
(Antoine Rivarol)

Nella prossima vita voglio essere gufo. Anzi. Gufa. Ma lo sapete che i gufi possono girare il collo di 270 gradi? Hai idea? I gufi hanno la testa che gira come la sedia dei barbieri. Non come noi che siamo rigidi come pupi siciliani, muoviamo solo le braccia e il resto sta inchiodato. Certo che i gufi hanno un sacco di doti meravigliose. Vedono di notte. Io manco di giorno. Poi volano. Pensa che meraviglia. Che se hai lavato per terra…frrt frtt frtt…ti sposti senza fare pedate. E se ti passa il pullman sotto il naso due colpi d’ala e lo prendi al volo.
(Luciana Littizzetto)

Sfuggendo al falco si può finire negli artigli del gufo.
(Proverbio)

Il gufo è stufo.
(Slogan della Lipu contro la caccia)

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2. Civetta

Devi sapere che le civette, dopo aver pagato i loro antichi debiti, rinascono come persone ostinate nel regno degli esseri umani.
(Buddha)

Nel bosco ci sono scoiattoli rossi, faine, volpi, ghiri, tassi, pipistrelli, ragni moscardini, donnole. Nella notte basta stare in silenzio per assaporare la loro presenza. Si palesano con orme, fruscii, tane, versi. Ma il concerto più bello è quello delle civette.
(Oscar Maioglio)

Il canto della civetta è molto vario, esistono più di 40 “dialetti” diversi, e consente anche la distinzione fra i sessi. La civetta predilige gli spazi aperti alle zone boschive. Un tempo viveva in aree molto aride, sabbiose e sassose, steppe e falesie. La rarefazione di questi ambienti ha portato la civetta ad adattarsi a vivere in ecosistemi rurali e addirittura urbani. Si riproduce in anfratti naturali e artificiali.
(Marco Mastrorilli)

Nell’antica Grecia la civetta era l’animale sacro a Atena, rappresentato sulle monete della città che ne deriva il nome.
(Maurizio Assalto)

La civetta nella cultura popolare è simbolo di lutto e di disgrazia, mentre la mitologia classica l’associa ad Atena, dea della sapienza, attribuendole qualità quali la chiarezza e la razionalità: è un animale che vede dove altri non vedono.
(Manuela Vetrano)

Una civetta di Civitavecchia guarda la luna che in mare i specchia. Di luna piena ce n’entra parecchia negli occhi tondi di questa civetta.
(Scioglilingua)

A venti passi dalla mia casetta,
c’era un carrubo e, sul carrubo, a notte,
gridava, forsennata, la civetta.
E non facea dormire,
chè, se taceva un poco,
ancor più forte rigridava dopo.
(Michele Marzulli)

In queste notti di primavera
dai salici lungo il Sund
chiama spesso la civetta.
Secondo la superstizione informa gli uomini
che non vivranno a lungo.
A me che so di aver detto la verità su chi comanda
l’uccello del malaugurio
non c’è bisogno che m’informi.
(Bertolt Brecht)

Stride civetta.
Dice la gente
che, se la sente
stridere forte,
viene la morte.
Ma, dunque, sola,
senza fiatare
deve restare?
lo non ci credo!
Bene lo vedo:
d’ogni animale
non può far male
il solo verso
(Riccardo Bossa)

Molte davvero sono le civette che non sanno canto fuor delle loro strida.
(Kahlil Gibran)

Quando gli altri uccelli sono silenti, le civette contrabbandano le loro melodie come donne a lutto che ripetano il loro antico lamento.
(Henry David Thoreau)

Le civette sono gli spiriti bassi e i presagi melanconici di anime cadute, che un tempo camminavano sulla terra (di notte e in forma umana) e compivano le gesta delle tenebre − e che ora, con inni lamentosi, espiano i propri peccati sui luoghi stessi delle loro colpe.
(Henry David Thoreau)

L’allocco è simile alla civetta. Alcuni comunque lo chiamano «corvo notturno». È un animale astuto e abile nelle imitazioni
(Aristotele)

Assiolo
Dov’era la luna? ché il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero di nubi laggiù;
veniva una voce dai campi:
Chiù.
(Giovanni Pascoli)

Sarà per l’abitudine propria dei fantasmi di frequentare antichi castelli, decrepiti soffitti e soffitte abbandonate, sarà per il candore delle penne e il volto vagamente umano, fatto sta che tra tutti i rapaci notturni è lui, il barbagianni, il mio preferito. Che misteriosa bellezza e quanto fascino!
(Danilo Mainardi)

La civetta incanta gli uccelli finché non cadono nei suoi tranelli.
(Proverbio)

Quando canta la civetta Dio ti salvi da dove guarda.
(Proverbio)