Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @eronelcassetto (ero nel cassetto). Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l'autrice scrive di sé: "BIO: oh Dio, una bio? Ma sai che non ho mai capito se siamo come ci vediamo o come ci vedono gli altri, è complicato raccontarsi. Che posso dirti di me? mmm...vediamo, allora di sicuro quello che oggi amo da morire mi avrà già annoiata domani, instabile in tutto, tranne nei sentimenti. Confusa, molto confusa. Curiosa come un gatto, fedele agli amici come un cane. Rido molto, ma con pochi".

@eronelcassetto si è iscritta a Twitter nel marzo 2012. "Twitter è il mio diario segreto, senza segreti, il mio 'sfogatoio' e i miei 5 minuti di vergogna al giorno, quando mi rileggo. Ormai per me è come un buon amico, uno di quelli da cui ti fai vedere struccata e con il pigiamone". E a proposito del suo account "eronelcassetto" l'autrice mi spiega: "All’inizio era 'sono nel cassetto', ma poi ho pensato che a un certo punto bisogna farsi coraggio, andare lì fuori e vedere che succede e così è diventato 'ero nel cassetto'”.

La scrittura di @eronelcassetto si dipana nei suoi tweet ma anche e sopratutto nelle tante interazioni dove l'autrice ci parla di film, libri, viaggi, notti lunghe e fatti e avvenimenti della vita sociale. Il filo conduttore è la malinconia ("A noi malinconici non ci ferma nemmeno la felicità"), una specie di polvere invisibile che si attacca alle cose ("Mi è rimasta della malinconia, tutta intorno ai sogni") e che ci lascia quasi una specie di senso di mancanza ("E credo sia questa la malinconia: non riuscire ad accettare con il cuore, ciò che la mente riconosce come inevitabile e sentirne la mancanza").

Questa malinconia non si trasforma mai in scetticismo o in disincanto e ce lo dice la stessa autrice quando scrive "Al massimo infreddolita, un po' triste e con gli occhi rossi; disincantata mai". Quello che si percepisce è una malinconia luminosa e mai scura o tragica, volta alla ricerca dello stupore, della meraviglia, del viaggio fisico e mentale "Tra le cose da fare al più presto: progettare una fuga in Irlanda, cercare folletti e sorridere spesso". Dietro il velo di malinconia traspare la voglia di sorridere, di guardare il mondo con gli occhi grandi e curiosi, facendo tante domande su tutto e tutti: "Ma voi non siete curiosi di tutto con mille domande nella testa?", per poi magari dissolversi all'improvviso come il vento o una nuvola ("Ambisco alla dissolvenza").

Il vento è uno dei termini che ricorre spesso nei suoi tweet e sembra quasi che @eronelcassetto si muova tra il vento e la terra, tra il movimento e l'ancoraggio al suolo, tra i sogni lassù e il difficile impegno quotidiano di vivere nel mondo quaggiù. Un mondo pieno di finzioni e ipocrisia, dove l'autrice cerca di costruire una propria etica, quella "piccola, faticosa, quotidiana e meravigliosa etica", fatta di educazione e valori condivisi ("E poi io voglio credere ancora in qualcosa, nei valori di papà, nell'educazione che disarma, nei grazie di chi ha capito quanto ci è costato"). Perché cercare l'autenticità vuol dire fuggire dai compromessi ("È che io preferisco un amore consumato dalla realtà, ad uno che la finzione rende eterno"), anche se poi il rischio da pagare, nella ricerca di questa autenticità - quasi utopica in un mondo pieno di ipocriti e con poche "persone perbene" - è la solitudine: "Il problema è quando la tua solitudine inizia a sembrarti il posto più sicuro che c'è".

Presento una raccolta dei migliori tweet di @eronelcassetto

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@eronelcassetto, Tweet scelti

eppure continuo a pensare che la foto più bella sarà quella che non farai in tempo a scattare, perché eri troppo felice.

Hai gli occhi tristi di chi era felice

A noi malinconici non ci ferma nemmeno la felicità

Le frasi fatte, la gente pure

L'ultimo regalo di mio padre è stato un ciliegio,ma io penso che quello che volesse davvero lasciarmi di lui fosse la primavera, per sempre.

Una seconda possibilità va sempre data, soprattutto a se stessi

Secondo me la gente si dovrebbe parlare di notte, quando non ha fretta, è sfatta e troppo stanca per indossare una maschera.

Che tenerezza quelli che nascondono i propri sentimenti, chissà quante vite pensano di avere a disposizione.

Che poi per me già è complicato essere chi sono, figuriamoci fingermi chi non sono

Eppure credo che il sud, il sole ed il gelsomino in fiore abbiano parecchio a che fare con la felicità

Il problema è quando la tua solitudine inizia a sembrarti il posto più sicuro che c'è

Che voglia di iniziare qualcosa che finisca bene