Frasi, citazioni e aforismi sulla balena

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Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla balena. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sul mare, Frasi, citazioni e aforismi sui delfini e Frasi, citazioni e aforismi sulla natura.

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Frasi, citazioni e aforismi sulla balena

Continuo a inseguire una bellissima balena bianca, e là dove si immerge viene fuori l’arcobaleno. Il mio arcobaleno viene fuori non dalle pentole d’oro, ma da questa balena che si va spostando nel mio mare.
(Enzo Maiorca)

La letteratura è nata quel giorno che Giona è tornato a casa è ha raccontato alla moglie che aveva fatto tardi perché era stato inghiottito da una balena.
(Gabriel Garcia Marquez)

Perché sono nato in mare aperto!
Le onde erano bianche, rosso il mattino
Nell’ora rumorosa in cui io nacqui.
E la balena fischiava, la focena rotolava,
I delfini la loro schiena dorata denudavano,
E mai fu udito tanto selvaggio un grido
Di accoglienza alla vita come per me, figlio dell’Oceano.
(Bryan Waller Procter)

Un soffio si alzò impetuoso, seguito dal secondo là dove poc’anzi si era disegnata la seconda increspatura del mare.
“Una balena…!” gridai ad Anna già a prua sulla delfiniera. Non tolsi gas al motore, un esperto di cetacei mi aveva detto quanto li allarmi la variante di un rumore meccanico costante.
La balena scomparve, riemerse, riscomparve, eravamo esattamente sulla stessa rotta.
(Folco Quilici)

La balena emerse e restò quasi immobile.
Girò su se stessa, apparve un suo occhio. Il suo sguardo si incrociò con quello di Anna.
Si fissarono l’un l’altra nell’interminabile tempo di alcuni secondi.
Ognuno cercando di vedere meglio, di capire.
Reciproca curiosità, forse anche amore.
Di certo un tentativo di comunicare.
Ero di qualche metro più lontano, ma l’azzurro profondo di quello sguardo fu anche per me un messaggio indelebile.
(Folco Quilici)

Eccole là!».
In quel momento, l’occhio inesperto di un terraiolo non avrebbe scorto non dico una balena, ma nemmeno l’ombra di un’aringa. Nulla, se non un piccolo tratto d’acqua mossa di colore bianco-verdognolo, e qualche rado sbuffo di vapore che vi aleggiava sopra, per poi soffondersi sottovento, come la vaga spuma bianca che s’alza dai marosi.
(Herman Melville, Moby Dick)

All’improvviso, l’aria attorno prese a vibrare, fremendo, per così dire, come su di una piastra di ferro rovente. Sotto quell’atmosfera ondulata e increspata, sotto un sottile strato d’acqua, nuotavano le balene. I primi segni visibili della loro presenza, gli sfiati di vapore che esse emanavano, parevano le loro staffette distaccate, i loro battistrada volanti.
(Herman Melville, Moby Dick)

Dai suoi morbidi fianchi, nel fendersi dell’onda, la quale l’abbandonava subito per rifluire lontana, dai suoi lucenti fianchi la balena sprigionava le sue malie. Non v’è dunque da stupirsi se qualche cacciatore, indicibilmente sedotto e allettato da tanta serenità, si sia arrischiato ad assalirla, ma abbia fatalmente scoperto che sotto quella quiete apparente si nascondeva un uragano.
(Herman Melville, Moby Dick)

Su Marte cerchiamo i batteri, sulla Terra stiamo sterminando le balene.
(Michael Richter)

Le balene conoscono tutto delle emozioni del mare perché sanno cantare.
(Alberto Casiraghy)

Indovina se ti riesce:
la balena non è un pesce,
il pipistrello non è un uccello;
e certa gente, chissà perché,
pare umana e non lo è.
(Gianni Rodari)

Le balene megattere possono cantare ininterrottamente fino a ventiquattro ore di seguito. Le balene dispongono di un’estensione vocale di almeno sette ottave, eppure gli intervalli tra le note sono simili a quelli utilizzati dall’uomo nelle sue note vocali. Di conseguenza il canto di una balena è fatto di ritmi e schemi del tutto identici ad alcune forme musicali umane, dalle canzonette alle sonate di musica classica.
(Augustus Brown)

Per tanto tempo, addirittura millenni, gli uomini di mare hanno descritto i canti delle balene come ammalianti, struggenti, capaci di attrarre la mente e catturare il cuore. E ancor oggi, l’impatto del canto delle magattere sull’emotività di persone sensibili è tale che molti ricercatori, registrandoli, si sono commossi alle lacrime.
(Pino Cacucci)

Nelle balene un singolo canto non dura mai meno di 6 minuti e può durarne anche 30.
(Desmond Morris)

Le balene non cantano perché hanno una risposta, cantano perché hanno una canzone.
(Gregory Colbert)

Chi l’ha ascoltato, nelle profondità marine o su youtube, sa che non è solo un richiamo, ma un insieme articolato di suoni (grida, gemiti, fischi, misteriosi muggiti), un vero «canto» tra i più ancestrali della terra: l’emozione è forte perché pare provenire da un altro universo. E a un altro mondo in effetti appartiene, a quello oceanico, dal quale dipende la vita del pianeta.
(Carlo Grande)

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I suoni percorrono immense distanze, sfruttando la capacità delle distese d’acqua di «condurre» le onde sonore: l’Oceano permette ai suoni a bassa frequenza di viaggiare ovunque e di percorrere fino a metà della circonferenza del globo.
(Carlo Grande)

Il meraviglioso mondo acustico delle balene è frutto di un adattamento compiuto in decine di milioni di anni: poi siamo arrivati noi, ingordi e fracassoni, e abbiamo trasformato il loro canto in un grido di allarme per il pianeta.
(Carlo Grande)

I cetacei sono animali sociali che formano gruppi senza bisogno di gerarchie, e già questo sarebbe sufficiente a sancire che sono più evoluti di noi.
(Pino Cacucci)

La loro vita sociale può risultare complessa al punto da rendere necessarie delle “scuole di infanzia”, come nel caso dei capodogli, dove le femmine adulte si incaricano di allevare i piccoli e istruirli.
(Pino Cacucci)

Gli impulsi a bassa frequenza emessi dalla balenottera azzurra possono arrivare a 188 decibel, più rumorosi del motore di un jet, e si possono captare a una distanza di ottocento chilometri. Le balenottere comuni sono in grado di comunicare tra di loro a 3000 chilometri di distanza.
(Augustus Brown)

Le balena che si nutrono filtrando l’acqua, come la megattera, hanno un sistema di alimentazione che è il più semplice tra quelli di tutti i mammiferi. Essi si limitano semplicemente a nuotare con la bocca aperta, lasciando che tutte le piccole creature marine che nuotano nell’acqua vadano a raccogliersi nei fanoni. Questo setaccio separa il plancton dall’acqua del mare. Poi la balena rimuove con la sua enorme lingua il cibo dei fanoni e lo inghiotte.
(Desmond Morris)

Le balene innamorate si comportano come adolescenti in preda a una cotta. Quando un maschio e una femmine di balena australe si mettono insieme per accoppiarsi, iniziano a coccolarsi, poi girano in tondo e si abbracciano, intrecciando le pinne. A questo punto si mettono una di fianco all’altra spruzzando acqua dagli sfiatatoi. Al termine del loro appassionato rituale emergono dall’acqua in perfetta sincronia.
(Augustus Brown)

Una neomamma di balenottera azzurra produce fino a 472 litri di latte al giorno. Lo deve fare per forza avendo la responsabilità di un piccolo dall’appetito gigantesco. Un cucciolo di balenottera azzurra cresce a un ritmo straordinario, aumentando di 4,5 chili all’ora e oltre un quintale al giorno.
(Augustus Brown)

Vedere una balena spiaggiata (o peggio, un branco) è un’esperienza atroce: si prova un senso di pena, di impotenza pari almeno a quello di libertà e di euforia (istinto bambinesco, ma vi assicuro che pochi fanno eccezione) che si avverte avvistando questi animali in mare.
(Carlo Grande)

Le balene grigie della Baja California sono famose per la loro cordialità; «las amistosas» le chiamano, le socievoli (…) i cetacei non battono ciglio alla vista delle barche cariche di turisti (piccole lance con una decina di persone ciascuna), si lasciano guardare, avvicinare, persino toccare. Ci sono turisti, a volte, che le baciano e le abbracciano. Loro saltano, soffiano, i cuccioli seguono le madri che cercano di proteggerli nuotandogli di fianco, spesso sono proprio i piccoli ad emergere e guardare, curiosi come tutti i«bambini».
(Carlo Grande)

Si deve al capodoglio la leggenda che diede origine a Moby Dick, la balena bianca del romanzo di Herman Melville che inizia con quell’oramai mitico Call me Ishmael: “Un nobile capodoglio nella piena maestà della sua possenza”. Era realmente esistito quel capodoglio, i balenieri l’avevano chiamato Mocha Dick, perché il primo combattimento l’aveva ingaggiato davanti all’isla di Mocha, al largo del Cile, nel 1810. Era più chiaro dei suoi simili, di un grigio argenteo, e già allora una lunga cicatrice bianca gli attraversava la testa. Ventidue metri di lunghezza, fiero e indomito, era scampato ai ramponieri sferrando testate contro le scialuppe e rovesciandole.
(Pino Cacucci)

A questo punto avrete ormai riconosciuto la verità di ciò che ho detto all’inizio, che il capodoglio e la balena franca hanno teste quasi del tutto diverse. Allora tirando le somme: in quella della balena franca non c’è un gran pozzo d’olio, nessun dente di avorio, nessun osso lungo e sottile alla mandibola inferiore, è quasi niente lingua. Inoltre la balena franca ha due sfiatatoi esterni, il capodoglio solo uno
(Herman Melville, Moby Dick)

Tuttavia, anche se il mondo si fa scherno di noi balenieri, senza saperlo ci tributa un profondissimo omaggio, proprio così, un’adorazione sconfinata! Giacché quasi tutti i lucignoli, le lampade e le candele che ardono in ogni angolo della terra, ardono alla nostra gloria, come davanti ad altrettanti altari!
(Herman Melville, Moby Dick)

Affermo liberamente che un filosofo cosmopolita non sarebbe assolutamente in grado di indicare una sola cosa che, negli ultimi sessant’anni, abbia esercitato un influsso più pacifico sul mondo intero, nel suo insieme, della nobile e possente baleniera.
(Herman Melville, Moby Dick)

Le baleniere hanno svolto un’azione pionieristica nello scovare le parti più remote e ignote della terra. Hanno esplorato mari e arcipelaghi che non erano segnati su nessuna carta nautica, dove le vele di Cook o di Vancouver non erano mai arrivate.
(Herman Melville, Moby Dick)

La balena non vanta nessuno scrittore famoso, e la caccia alla balena nessuno storico famoso? E allora chi scrisse la prima descrizione del nostro Leviatano? Chi altri, se non il grandissimo Giobbe? E chi stese il primo resoconto sulla caccia alla balena? Chi altri, se non un principe, Alfredo il Grande, il quale, con la sua penna regale, trascrisse le parole del norvegese Other, il noto cacciatore di balene di quei tempi! E chi pronunciò il nostro fulgido encomio in parlamento? Chi altri, se non Edmund Burke!
(Herman Melville, Moby Dick)

Nella caccia alla balena non vi è vera dignità? Il firmamento stesso testimonia la dignità della nostra vocazione! Nel cielo australe vi è la Costellazione della Balena. Non dico altro! Calcatevi il cappello in testa in presenza dello Zar, ma levatevelo davanti a Queequeg! Non dico altro! Conosco un uomo che, in vita sua, ha catturato trecentocinquanta balene. Lo ritengo un uomo più degno d’onore di quel grande condottiero dell’antichità che si vantava di aver catturato altrettante città fortificate.
(Herman Melville, Moby Dick)

«È una balena bianca, vi dico», riprese Achab, gettando via il martello. «Una balena bianca. Marinai, cercatela fino a consumarvi gli occhi, e se vedete l’acqua bianca, anche solo una bolla, segnalate».
(Herman Melville, Moby Dick)

Egli ammucchiava sulla gobba bianca della balena la somma di tutta la rabbia, di tutto l’odio sentiti dalla sua razza fin dai tempi di Adamo; e poi, come se il suo petto fosse stato un mortaio, le sparava addosso la carica del suo cuore ardente.
(Herman Melville, Moby Dick)

Né la recluta inesperta che, via dal seno della sposa, marcia nell’ardore febbrile della sua prima battaglia; né lo spirito del morto che s’imbatte nell’aldilà nel primo fantasma sconosciuto: né questo né quello possono provare emozioni più strane e più forti di quelle di colui che si trova per la prima volta a vogare dentro il malioso cerchio di schiuma del capodoglio inseguito.
(Herman Melville, Moby Dick)

Verso di te rotolo, verso di te, balena che tutto distruggi senza riportar vittoria; fino all’ultimo mi azzuffo con te, dal cuore dell’inferno ti trafiggo; in nome dell’odio ti sputo addosso l’estremo respiro. Affonda tutte le bare e tutti i catafalchi in un vortice solo! e poiché né questi né quelle possono essere per me, ch’io ti trascini sbranata mentre continuo a darti la caccia, benché sia legato a te, dannata balena! Così, lascio andare la lancia
(Herman Melville, Moby Dick)

Forse non è unicamente per l’oleosità eccessiva della balena che gli uomini di terra sembrano ripugnare l’idea di nutrirsi della sua carne, ma pare essere il risultato, in un certo senso, di quanto detto prima, ovvero, il fatto che un uomo mangi una creatura del mare appena assassinata e che per giunta la mangi al lume che essa stessa produce
(Herman Melville, Moby Dick)

Solo un sogno
gli è rimasto nel sangue: ha incrociato una volta,
da fuochista su un legno olandese da pesca, il Cetaceo,
e ha veduto volare i ramponi pesanti nel sole,
ha veduto fuggire balene tra schiume di sangue
e inseguirle e innalzarsi le code e lottare alla lancia.
Me le accenna talvolta.
(Cesare Pavese – I Mari del Sud)

Si fermarono, guardando verso il capo smussato di Bray Head che si stendeva sull’acqua come il grugno d’una balena addormentata
(James Joyce, Ulisse)

Quando la notte m’inghiotte io penso alla balena di Pinocchio. E spengo la luce per paura di vedere.
(DavideMapelli, Twitter)

Quando mi ha chiesto: Mi trovi ingrassata? Forse no, non è stata una buona idea risponderle: Ma cosa ti balena nella testa?
(AlexSetolosi, Twitter)

Oggi sereno come Pinocchio quando gli augurano in culo alla balena.
(diodeglizilla, Twitter)

In un universo parallelo Cappuccetto Rosso mangia il lupo, Geppetto mangia la balena ed io mangio senza ingrassare.
(masse78, Twitter)

Pare che il maschio della balena, il baleno, sia velocissimo.
(Zziegenio78, Twitter)

Da bambino immaginai
la città che aveva inghiottito una balena
Di notte sono sceso a correre tra le sue costole
fatte di colonne, strade strette
coperte da archi di pietra
(Santiago Mutis Durán)

Ho lottato contro un coccodrillo, ho lottato con una balena, ho ammanettato i lampi, sbattuto in galera i tuoni. L’altra settimana ho ammazzato una roccia, ferito una pietra, spedito all’ospedale un mattone. Io mando in tilt la medicina.
(Muhammad Ali)

Nel fiume il pesce mangia la mosca e la libellula e tutto quello che cade sul pelo dell’acqua. Il passero mangia il verme, la balena mangia il plancton che è un pulviscolo di animaletti, la mantide mangia il marito, il leone mangia lo gnu, noi uomini mangiamo metà delle razze del creato. E se proprio vogliamo trovare un senso cosmico, il verme alla fine si vendica perché si mangia il pescatore, bello frollato.
(Stefano Benni)

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