Fëdor Dostoevskij (Mosca, 11 novembre 1821 – San Pietroburgo, 9 febbraio 1881) è considerato, insieme a Lev Tolstoj, uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi di Fëdor Dostoevskij tratti dai suoi romanzi più importanti. Tra i temi correlati si veda Le frasi più belle e famose di Lev Tolstoj, Frasi, citazioni e aforismi di Marcel Proust e Frasi, citazioni e aforismi su Dio.

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Frasi, citazioni e aforismi di Fëdor Dostoevskij

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Delitto e castigo (Titolo originale Prestuplenie i nakazanie, 1866)

A volte l'uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza.

La sofferenza e il dolore sono sempre doverosi per una coscienza vasta e per un cuore profondo.

Incontriamo a volte persone che non conosciamo affatto, ma che destano in noi subito, fin dal primo sguardo e, per così dire, di colpo, un grande interessamento, sebbene non si sia scambiata ancora una sola parola.

Hanno pianto un poco, poi si sono abituati. A tutto si abitua quel vigliacco che è l'uomo!

Tutti noi, e molto spesso, siamo quasi uguali ai matti, ma c'è una piccola differenza: i "malati" sono un po' più matti di noi, perciò qui bisogna tracciare una linea di confine. Ma di persone perfettamente equilibrate, in verità, non ce n'è quasi nessuna; su varie decine e forse anche su molte centinaia di migliaia se ne trova una, e, per di più, questi esemplari non provano gran che.

Come è possibile che una simile vergogna, una simile degradazione possa mescolarsi ad altri sentimenti, assolutamente diversi, degni di una santa, racchiusi nel tuo cuore?

La libertà illimitata e arbitraria si autonega; o non sopporta se stessa, consegnandosi alla legge, oppure si dissolve in uno stato di noia e di indifferenza autodistruttiva, culminando nel suicidio.

Mentire alla propria maniera è quasi meglio che dire una verità che appartiene ad altri; nel primo caso, tu sei una persona, ma nel secondo sei solo un pappagallo!

Noi ci rappresentiamo sempre l'eternità come un'idea che non possiamo comprendere, come una cosa immensa, immensa. Ma perché dovrebbe essere immensa? E se lassù non ci fosse altro che una stanzetta, simile ad una rustica stanza da bagno affumicata, e in tutti gli angoli ci fossero tanti ragni? Se l'eternità non fosse altro che questo?