Frasi, citazioni e aforismi sul cervo

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul cervo. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sul cerbiatto, Frasi, citazioni e aforismi sulle corna e Frasi, citazioni e aforismi sul bosco.

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Frasi, citazioni e aforismi sul cervo

Insieme alla luna,
ha visto un cervo all’alba
(Nikifòros Vrettàkos)

Perché amo gli animali?
Perché io sono uno di loro.
Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba,
il panico del cervo che scappa,
sono il tuo oceano grande
e sono il più piccolo degli insetti.
E conosco tutte le tue creature:
sono perfette
in questo amore che corre sulla terra
per arrivare a te.
(Alda Merini)

Io rinascerò
cervo a primavera
oppure diverrò
gabbiano da scogliera
senza più niente da scordare
senza domande più da fare
con uno spazio da occupare
e io rinascerò
(Riccardo Cocciante)

Mi piacerebbe avere la sensibilità di un cervo nella foresta. Sentire come ogni foglia respira diversamente dalle altre.
(Fabrizio Caramagna)

Entrai nel bosco da un capo del viale, mentre lui entrava dal capo opposto. Lo presi dapprima per qualcuno che mi venisse incontro con una pianta in testa. Poi distinsi bene l’alberello nano, dai rami espansi senza foglie…
Appena mi tacqui, non esitò un attimo: le sue gambe si agitarono, come sterpi che un soffio intreccia e streccia, e scappò.
(Jules Renard)

Quando i boschi di ottobre diventano tetri e cupi, al freddo si aggiunge un rumore che intensifica il desiderio di rifugiarsi in casa davanti al caminetto acceso. E’ un suono cupo, pauroso, ricorda il ruggito di un leone nascosto nel carrozzone di un circo. E’ il bramito del cervo in amore.
(Caterina Gromis di Trana)

Gira pel bosco, mandando sonori ruggiti. Eccitato, quasi furibondo, corre per ogni verso, con piglio convulso, solcando il suolo con il piede, quasi fosse invaso da febbre, dando del capo contro i tronchi e facendo strage di fogliame.
(Louis Figuier)

Il cervo divenne per me una immagine misteriosa della natura stessa, ardita e vitale, innocente e già salva nel pensiero di Dio.
(Anna Maria Ortese)

Io sono come un cervo sempre in fuga nella foresta. Quando arriva a uno stagno dove potrebbe specchiarsi, ha tanta sete che subito lo intorbida.
(Cristina Campo)

Non odi cupi bràmiti interrotti
di là del Serchio? Il cervo d’unghia nera
si sépara dal branco delle femmine
e si rinselva. Dormirà fra breve
nel letto verde, entro la macchia folta,
soffiando dalle crespe froge il fiato
violento che di mentastro odora.
(Gabriele D’Annunzio)

Si coricò la cerva
dietro
il reticolato.
I suoi occhi erano
due mandorle scure.
Il gran cervo vigilava
e a mezzogiorno
la sua corona di corna
brillava
come
un altare incendiato.
(Pablo Neruda)

Un cervo attento al pericolo
mi abita.
(Carmen Yáñez)

Tu devi contare su un colpo solo, hai soltanto un colpo, il cervo non ha il fucile, deve essere preso con un colpo solo. Altrimenti non è leale.
(Nel film Il cacciatore)

Non c’era niente di leale nel dare la caccia a un cervo stando nascosti dietro un albero a cento metri di distanza, con una confezione di proiettili ad alva velocità. Lo sarebbe stato molto di più dotarsi di un paio di corna e affrontarlo a testate: in quel modo il povero animale avrebbe avuto pari probabilità di vincere, se non maggiori, il che a suo avviso spiegava perché i cacciatori erano troppo codardi per adottare quel metodo.
(Lee Child)

Io chiedo alla gente perché hanno delle teste di cervo appese alle pareti. Mi rispondono sempre perché è un animale così bello. Io penso che mia madre sia attraente, ma ho appeso solo delle sue fotografie.
(Ellen Lee DeGeneres)

Lungamente, pazientemente, insistentemente, essa ha fatto peso sul suo chiodo. La testa del cervo si stacca dalla parete, e venti anni dopo, in un ultimo riflesso di autodifesa, incorna il cacciatore seduto davanti alla sua zuppa.
(Eric Chevillard)

Non avevo mai vissuto in vita mia momenti più felici di quegli istanti solitari mentre discendevo la stretta pista dei cervi e quando ci mettemmo in marcia coi nostri zaini mi voltai per guardare un’ultima volta in quella direzione, ormai era buio, speravo di vedere qualche caro piccolo cervo, ma non vidi nulla, e cosi ringraziai tutto quello che c’era lassù
(Jack Kerouac)

Le femmine dei cervi preferiscono partorire i propri piccoli nei pressi di una strada, dove le bestie carnivore non si avvicinano. I maschi, invece, quando si accorgono di essere appesantiti per via dell’eccessiva pinguedine, si appartano in luoghi sicuri e si salvano nascondendosi, visto che non confidano più nella possibilità di fuggire correndo.
(Plutarco)

Un esercito di cervi comandato da un leone è molto più terribile di un esercito di leoni comandato da un cervo.
(Proverbio)

A differenza delle corna permanenti dei bovidi, quelle dei cervi sono a crescita annuale. Vuol dire che ogni anno un maschio adulto paga la sua vanità amorosa con un costo energetico spaventoso: la fatica inizia a primavera e per tutta l’estate la costruzione delle corna prosegue: nascoste dal “velluto” – lo strato di pelle che riveste il palco – un frenetico lavoro di vasi sanguigni e di nervi che scorrono nel tessuto osseo ancora in formazione, risucchia un’enorme quantità di energia fino a costruire quell’inno alla vanità che pesa anche 14 o 15 chili.
(Caterina Gromis di Trana)

Il cervo porta le sue corna come un blasone del suo dominio.
(Sylvain Tesson)

Lello: Sii astuto come un cervo.
Necchi: Che bischerate tu dici? Il cervo non è astuto. Semmai, astuto come una volpe.
Lello: Sì, ma la volpe ‘un c’ha mica le corna.
(Dal Film Amici miei – Atto II)

Sei così cornuto che se ti vede un cervo va in depressione.
(Anonimo)

L’uomo non discende dalla scimmia, ma dal toro, il cervo, il muflone o qualsiasi altro animale con le corna.
(postofisso2012, Twitter)

Un cervo che era sceso giù a valle senza le corna ha preteso e ottenuto che non gli scattassero le fotografie.
(Gene Gnocchi)

Sapete come si camuffano due cerve? Facendo le capriole
(Anonimo)

Un contadino si rallegra per essere riuscito ad incrociare una mucca con un cervo. Spiega: “Così quando faccio la mungitura so dove appendere i secchi!”
(Anonimo)

Un cervo, specchiandosi una volta nell’acqua di una limpida sorgente, esclamava con triste rassegnazione: “Che differenza tra la mia testa e i miei piedi! Mentre le mie corna assomigliano ai rami di un albero secolare, le mie zampe sono stecchite come due bastoni, e non sono degne della mia bellezza”.
Mentre egli si lamentava in questo modo, l’arrivo di un cane, giunse a interrompere il filo delle sue parole e lo costrinse alla fuga. Fuggendo attraverso il bosco, ebbe modo così, di accorgersi, di quanto le sue magnifiche corna, intralciassero lo sforzo che i piedi facevano per portarlo in salvo.
Il cervo che si rimira nella fonte insegna che gli uomini, di solito, disprezzano ciò che serve loro, per ammirare cose inutili.
(Jean de La Fontaine)

Dove corre questa cerva scritta in un bosco scritto?
Ad abbeverarsi ad un’acqua scritta
che riflette il suo musetto come carta carbone?
Perché alza la testa, sente forse qualcosa?
Poggiata su esili zampe prese in prestito dalla verità,
da sotto le mie dita rizza le orecchie.
(Wislawa Szymborska)

Chi è asino e vuole essere cervo si riconosce quando salta il fosso.
(Proverbio francese)