Frasi, citazioni e aforismi su Amsterdam

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi su Amsterdam. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla città, Frasi, citazioni e aforismi su Venezia, Frasi, citazioni e aforismi su Parigi e Frasi, citazioni e aforismi su Londra.

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Frasi, citazioni e aforismi su Amsterdam

Alcuni turisti pensano che Amsterdam sia la città del peccato, ma in realtà è la città della libertà e nella libertà la maggior parte delle persone vede il peccato.
(John Green, Tutta colpa delle stelle)

Amsterdam è fatta come gli anelli di un albero: è più antica via via che ci si avvicina al centro.
(John Green, Tutta colpa delle stelle)

Siamo passati sopra un canale e dal ponte ho visto decine di case galleggianti ormeggiate lungo le rive. Non somigliava per niente all’America: sembrava un vecchio dipinto, ma vero – nella luce del mattino era tutto idilliaco da fare male.
(John Green, Tutta colpa delle stelle)

C’è un’isola d’oltremare nel bel mezzo dell’Europa. Case sull’acqua, pescatori, barche e navi, occhi neri, capelli neri, occhi chiari, capelli biondi, accenti di lingue piene di salsedine. Il continente spesso non approva ciò che avviene sull’isola. Chi vi approda ha le sue buone ragioni. Quasi nessuno ci capita per caso. Magari è solo una diceria che l’ha portato lì. Ma basta per sentirsi isolano, una volta arrivato. Perché l’isola, Amsterdam, ha una sua peculiare devozione per i forestieri che vi ormeggiano. Li coccola e li tenta. Come nessun’altra città europe.
(Claudio Canal)

Amsterdam (dam, cioè diga, sull’Amstel) è un arcipelago, in cui ciascuna isola ha la propria fisionomia urbana. C’è chi attracca nel Jordaan e si ferma lì, chi lo fa nel De Pijp, chi nel Walletijes — alias quartiere a luci rosse —, chi in un canale a caso.
(Claudio Canal)

Amsterdam è una città di acqua e di pietra, di liquidità e di durezze, di morbidità e di rigidezza, di disordine, di anarchia, di licenza e di ordine, di regola, di legge, di allucinati e di razionalisti, di sballati perduti e di borghesi laccati. Città in cui l’economia della merce e l’economia della vita coesistono miracolosamente e in perenne conflitto.
(Claudio Canal)

Di cosa è fatta una città? Di tutto ciò che vi viene detto, sognato, distrutto, vissuto. Di ciò che è stato costruito, di ciò che è scomparso, di ciò che è stato sognato e non si è mai realizzato. Di quel che è vivo e di quel che è morto. Delle case di legno demolite o incendiate, dei palazzi che avrebbero potuto esserci, del ponte sullo IJ che è stato sì progettato ma mai costruito. Delle case che ancora oggi ci sono, in cui intere generazioni hanno lasciato i loro ricordi. Ma c’è molto di più di questo. Una città è tutte le parole che vi sono state dette, un incessante, interminabile mormorare, sussurrare, cantare e urlare che è riecheggiato attraverso i secoli per poi disperdersi.
(Cees Nooteboom su Amsterdam)

Tra mare e mare
i sedimenti
dietro dighe di alghe.
Gente d’acqua, fabbricatori di terra,
angeli neri,
avi che scivolano nel fango.
Sono i primi.
Sognano muri di legno portato dalle onde
nel fiume errabondo.
Ame, acqua.
Stelle, luogo sicuro.
Il nome della loro liquida
città.
(Cees Nooteboom su Amsterdam)

In Europa ci sono città dell’emozione e città dello stupore. Luoghi da cui esci spossato di nostalgia e luoghi che ti inondano di chiarore i pensieri. I viaggiatori accorti si troveranno tra le mani una città che ha molto tatto e molto coraggio, un luogo che non è il paradiso ma rispetto all’inferno di altre realtà è sicuramente un buon purgatorio. Un laboratorio di sperimentazione, capace di ridefinirsi e rimettersi in gioco, se è il caso. Disponibile a mutare rotta, a scommettere sul futuro.
(Claudio Canal)

Amsterdam è una città visibile, a misura di sguardo. Non ti sottomette, non stabilisce nessun rapporto di forza, non s’impone per maestà o per superbia. Si accorda con te. Si fa guardare, dovunque. Anche ai bordi, là dove sfuma nella non-città. Anche nei luoghi meno previsti dall’ufficialità turistica. Perché è una città leggibile, senza sancta sanctorum inviolabili
(Claudio Canal)

Amsterdam è la città dei canali, la città delle biciclette, la città di Van Gogh.
(Anonimo)

Poi succede che arrivi ad Amsterdam, dopo aver resistito tutta una vita, ostinatamente, e ti trovi di fronte a un gioiello di città, una metropoli splendida, verde, attraversata da canali e praticamente priva di smog, con biciclette ovunque, gente solare, affatto incline a farsi rinchiudere nel clichè tutto italiano di nordici freddi e poco aperti agli altri.
(Michele Monina)

Amsterdam è così. Una città assolutamente fuori dagli schemi.
Decisamente diversa da come te la puoi aspettare. O almeno, decisamente diversa da come io, personalmente, me l’aspettavo. Innanzitutto, è vero che i famosissimi canali, quelli che poi le hanno regalato questo simpatico nomignolo legato a Venezia, sono un po’ ovunque, ma Amsterdam è una città fatta di piazze e strade ben più del capoluogo veneto. Anche molto più grande del capoluogo veneto, coi suoi oltre settecentocinquantamila abitanti, fatto che la rende la maggiore città dei Paesi Bassi, nonché la sua capitale.
(Michele Monina)

Due giorni ad Amsterdam possono essere molto pieni. Un tempo meta di comitive in cerca di tolleranza in materia di droghe leggere, oggi la capitale dei Paesi Bassi è in gran forma: aprono musei, si inaugurano ristoranti, bar e alberghi. La bicicletta è comunque protagonista, sia che la si noleggi (è una buona soluzione), sia che si vada a piedi (in quel caso bisogna stare attenti ad evitarle: passano a grande velocità)
(Francesco Olivo)

Amsterdam è famosa per i suoi musei. Con soli due giorni a disposizione non è facile andare in profondità. Una soluzione è dedicare due ore per ciascuno dei due musei principali, Rijksmuseum e il Van Gogh, che sorgono praticamente uno accanto all’altro.
(Francesco Olivo)

Chi dice ‘Amsterdam Venezia del Nord’, deve aver visto queste città solo sull’atlante. L’acqua di Venezia è un’acqua estetica colata direttamente dal sogno, quella di Amsterdam è un’acqua idraulica, utile alle faccende umane. Venezia è una città sul mare, Amsterdam sta sulla terra. Amstel dam: diga sul fiume Amstel, per fermare l’acqua, controllarla, ben piantati sulla terra. Durezza e resistenza della pietra, dolcezza e fluidità dell’acqua. I canali sono stati scavati nella terra, per imporre un ordine, non per tracciare un disegno.
(Claudio Canal)

La terra sembrava sprofondata nell’oceano, con piccoli rettangoli verdi tutti circondati da canali. Siamo atterrati proprio di fianco a uno di questi, come se fossero due piste, una per noi e una per gli uccelli acquatici.
(John Green, Tutta colpa delle stelle)

Amsterdam è il posto in cui è consentito vedere senza essere visti ed essere visti senza vedere.
(Anonimo)

La luce calda del sole al tramonto illumina i tetti di mattoni rossi. In lontananza si sentono suonare le campane della Westertoren e l’acqua accarezza delicatamente le barche ormeggiate.
«Sono qui, nel pieno centro di Amsterdam, eppure nessuno fa minimamente caso a me», afferma Nora Wijbrands mentre una coppia di cigni scivola accanto alla sua Walewein. «In quale altro posto del mondo potrei godere di tanta libertà?».
(Jeroen Junte)

I ciclisti di Amsterdam credono che i turisti siano pericolosi mentre i turisti credono che ad essere pericolosi siano i ciclisti, ed è per questo che queste due categorie non si capiranno mai.
(Anonimo)

Ad Amsterdam ci sono così tante bici che uno con la bici può tornare a casa e dire “Scusa il ritardo amore, c’era traffico sulla ciclabile”.
(p_episcopo, Twitter)

Ad Amsterdam e’ pieno di nudoteche.
(LoSparaCazzate, Twitter)

A Ferragosto si celebra l’Assunzione di Maria.
Ad Amsterdam è sempre Ferragosto.
(ilmarziano1, Twitter)

Hai presente quando la sabbia scotta ma tu te ne freghi perché stai in vacanza ad Amsterdam?
Ecco, bisognerebbe vivere così.
(p_episcopo, Twitter)

Io e te. Amsterdam.
Biciclette e tulipani.
Le mie scarpe che dondolano lungo l’Amstel.
(alexa1163, Twitter)

Amsterdam è una delle città d’arte più importanti al mondo e questo è dovuto soprattutto all’opera di due artisti: Rembrandt e Van Gogh.
(Anonimo)

La città di Amsterdam è stata costruita letteralmente sull’acqua. Intorno al 1300 Amestelledamme (diga sull’Amstel) era un piccolo insediamento vicino a una diga che contava un migliaio di abitanti. Era circondato da fossati, paludi e piccoli laghi. Ma i suoi abitanti avevano un senso innato per gli affari e, complico la posizione favorevole tra un fiume e il Mare del Nord, il borgo prosperò rapidamente, tanto che già nel tardo Medioevo intratteneva proficui rapporti commerciali con i paesi del Mar Baltico. In seguito Amsterdam divenne porto franco europeo per il grano e il legname, e nel Seicento sviluppò un fiorente commercio di spezie con l’Oriente.
(Jeroen Junte)

«Attorno al 1600 Amsterdam contava 60 mila abitanti, scoppiava di gente», spiega lo storico dell’architettura Gabri van Tussenbroek. All’inizio del Seicento era la città con la crescita più rapida al mondo. Nel 1613 fu avviata la costruzione di una rete di canali attorno al Singel, il canale che all’epoca segnava il confine occidentale della città. L’approccio sistematico e la scala del progetto erano unici per quei tempi, e infatti l’opera fu completata solo mezzo secolo dopo.
In seguito all’ampliamento, Amsterdam si ritrovò cinque volte più grande.
(Jeroen Junte)

in passato la maggior parte delle persone che vivevano sulle barche erano «amanti dell’avventura» che non riuscivano ad abituarsi all’idea di vivere impilati gli uni sugli altri in un edificio di appartamenti. Oggi si tratta per lo più di stranieri e giovani professionisti rampanti che vivono in imbarcazioni di lusso complete di vasca da bagno, cucina e connessione wi-fi.
(Jeroen Junte)

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