Le più belle frasi di Edgar Allan Poe

Edgar Allan Poe (Boston, 19 gennaio 1809 – Baltimora, 7 ottobre 1849), considerato il padre del racconto dell’orrore e del giallo psicologico, è uno dei più grandi e influenti scrittori statunitensi.

Presento una raccolta delle più belle frasi di Edgar Allan Poe. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi di Stephen King e Frasi, citazioni e aforismi di Fëdor Dostoevskij.

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Le più belle frasi di Edgar Allan Poe

Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte – Those who dream by day are cognizant of many things which escape those who dream only by night.

Tutto ciò che vediamo o sembriamo non è altro che un sogno in un sogno – All that we see or seem is but a dream within a dream.

Le cose invisibili sono le uniche realtà – Invisible things are the only realities.

Non credere a nulla di ciò che senti e non credere che alla metà di ciò che vedi – Believe nothing you hear, and only one half that you see.

Gli uomini mi hanno chiamato pazzo; ma non è ancora chiaro se la pazzia sia o meno il grado più elevato dell’intelletto – Men have called me mad, but the question is not yet settled, whether madness is or is not the loftiest intelligence.

Anni di amore furono dimenticati nell’odio di un minuto.

La morte di una donna bellissima è, senza dubbio, l’argomento più poetico del mondo.

I mostri più spaventosi sono quelli che si nascondono nelle nostre anime – The scariest monsters are the ones that lurk within our souls.

Quando ero giovane e pieno di follia mi sono innamorato della malinconia – When I was young and filled with folly, I fell in love with melancholy.

Quando un pazzo sembra perfettamente ragionevole è gran tempo, credetemi, di mettergli la camicia di forza – When a madman appears thoroughly sane, indeed, it is high time to put him in a straight jacket.

Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.

Ci sono alcuni segreti che non si lasciano svelare.

Anche nella tomba, non tutto è perduto.

Scrutando in quella profonda oscurità, rimasi a lungo, stupito impaurito sospettoso, sognando sogni, che nessun mortale mai ha osato sognare; ma il silenzio rimase intatto, e l’oscurità non diede nessun segno di vita; e l’unica parola detta colà fu la sussurrata parola «Eleonora!» Soltanto questo, e nulla più.

L’agonia della mia anima ha trovato sfogo in un forte, lungo e ultimo urlo di disperazione.

Siamo destinati per sempre a stare in equilibrio sul confine dell’eternità senza il tuffo definitivo nell’abisso

Se si guarda troppo fisso una stella, si perde di vista il firmamento.

Sono diventato pazzo, con lunghi intervalli di orribile salute mentale.

Il vero genio rabbrividisce alla manchevolezza – all’imperfezione – e di solito preferisce il silenzio al dire qualcosa che non è tutto ciò che dovrebbe dirsi.

Le parole non hanno alcun potere di impressionare la mente senza lo squisito orrore della loro realtà.

Ogni poesia dovrebbe ricordare al lettore che sta per morire.

È nel disprezzo dell’ambizione che si deve trovare uno dei principi essenziali per la felicità sulla terra.

La stupidità ha un talento per l’equivoco

Qualunque sia la sua apparenza, la bellezza, nel suo sviluppo supremo, induce alle lacrime, inevitabilmente, le anime sensibili.

Non vi ha squisita bellezza senza qualche stranezza nelle proporzioni.

Le mie cupe fantasie si dissolsero in sorriso
Nel vedere il nero uccello così pieno di contegno.
«Anche se non hai la cresta» dissi «non sei certo vile,
Bieco e oscuro e vecchio corvo dalle sponde della notte…
Dimmi come sei chiamato nell’Inferno e nella notte!»
Disse il corvo: «Mai più».

Non ho fiducia nella perfezione umana. L’uomo è ora più attivo, non più felice, né più intelligente di quando non lo fosse 6000 anni fa.

Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un’occhiata alla fisionomia dell’autore, di rado riescono a mantenersi seri.

Era di moda, anni fa, farsi beffe dell’amore a prima vista come di una ridicola fantasia. Ma le persone che pensano, e quelle che sentono profondamente, hanno sempre affermato la sua esistenza.

Il posto migliore per nascondere qualsiasi cosa è in piena vista.

Non soffrire significherebbe non essere stato mai felice.

E’ caratteristico della perversità dell’umana natura respingere ciò che è ovvio e a portata di mano per ciò che è remoto ed equivoco.

Gli dèi sopportano e permettono nei re cose che aborriscono sul cammino dei furfanti.

L’enorme moltiplicarsi di libri in ogni ramo dello scibile è uno fra i peggiori flagelli dell’età nostra, uno dei più seri ostacoli al raggiungimento d’ogni conoscenza positiva.

Essere sepolti vivi è senza dubbio, il più terribile tra gli orrori estremi che siano mai toccati in sorte ai semplici mortali. Che sia avvenuto spesso, spessissimo, nessun essere pensante vorrà negarlo. I limiti che dividono la Vita dalla Morte sono, nella migliore delle ipotesi, vaghi e confusi. Chi può dire dove finisca l’una e cominci l’altra?

I veri, i soli veri pensatori, gli uomini di ardente immaginazione!

L’ignoranza è una benedizione, ma perché la benedizione sia completa l’ignoranza deve essere così profonda da non sospettare neppure se stessa.

Oggi sono in catene e sono qui. Domani sarò senza ceppi… ma dove?

Non c’è in natura una passione più diabolicamente impaziente di quella di colui che, tremando sull’orlo di un precipizio, medita di gettarvisi.

Come regola generale, nessuno scrittore dovrebbe far figurare il suo ritratto nelle sue opere. Quando i lettori hanno gettato un’occhiata alla fisionomia dell’autore, di rado riescono a mantenersi seri.

L’infelicità è molteplice. La sfortuna della terra è multiforme.

Poiché la ragione cerca con ogni mezzo di tenerci lontani dal precipizio, proprio per questo noi inesorabilmente ci avviciniamo ad esso.

Sono giovane e sono poeta (se l’amore per il Bello può rendere poeti) e desidero esserlo. Io sono irrimediabilmente poeta.

L’uomo che ama contemplare a fronte alta la gloria di Dio in terra, deve contemplare questa gloria nella solitudine.

Perché la tartaruga ha il passo sicuro, è questa una ragione per tagliare le ali dell’aquila?

L’ho trovato ben educato, con poteri mentali insoliti, ma affetto da misantropia e soggetto a stati d’animo perversi di entusiasmo alternati a malinconia.

Signore aiuta la mia povera anima.
(Ultime parole di Edgar Allan Poe, prima di morire)