Frasi, citazioni e aforismi sull’oratore

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sull’oratore e l’oratoria. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulle parole, Frasi, citazioni e aforismi sulla conferenza e il convegno, Frasi, citazioni e aforismi sulla retorica e Frasi, citazioni e aforismi sull’eloquenza.

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Frasi, citazioni e aforismi sull’oratore

Il più grande oratore del mondo è il successo.
(Napoleone Bonaparte)

Il valente oratore deve essere un uomo che ha ascoltato molto con le proprie orecchie, ha visto molto, ha molto riflettuto e pensato, e molto ha anche appreso attraverso le sue letture.
(Marco Tullio Cicerone, De oratore)

Ottimo oratore è colui che parlando istruisce, diverte, e commuove l’animo de­gli ascoltatori – Optimus est orator qui dicendo animos audientium et docet, et delectat, et permovet.
(Marco Tullio Cicerone)

Ma perché chi dice «Non sono un oratore» non la smette a quel punto, invece di darcene la dimostrazione?
(Kin Hubbard)

Quanti oratori sembrano parlare per dimostrare che dovrebbero tacere.
(John Petit-Senn)

Coloro che possiedono il dono della parola e sono oratori, hanno in mano un grande strumento di ciarlataneria. Beati se non ne abusano.
(Charles Augustin de Sainte-Beuve)

Lo stile oratorio ha spesso gli inconvenienti di quelle opere la cui musica impedisce di sentire le parole: qui le parole impediscono di vedere i pensieri.
(Joseph Joubert)

Lo scopo dell’arte oratoria presa di per sé non è la verità ma la persuasione.
(Thomas Macaulay)

Oratore: uno che non ha idee, ma le espone bene.
(Anonimo)

Egli può essere meglio descritto come uno di quegli oratori che, prima di alzarsi, non sanno quello che stanno per dire; quando parlano, non sanno quello che dicono; e quando si sono seduti, non sanno quello che hanno detto.
(Winston Churchill, parlando di un collega del Parlamento Inglese)

Ci siamo abituati a tutti i generi di dittatura e democrazia e ormai, della veemenza di un oratore, interessa solo l’eventuale scoppio della sua dentiera.
(Fausto Melotti)

Ogni pensatore che vorrà diventare oratore, ogni uomo di spirito e di cuore che vorrà diventare ed essere eloquente, muovere le masse, dominare le assemblee, agitare gli imperi con la sua parola, non avrà da far altro che passare dalla ragione delle idee al dominio dei luoghi comuni.
(Victor Hugo)

Ci sono oratori che parlano per parlare, altri per ben parlare, tutti per fare parlare di sé.
(John Petit-Senn)

Demagogo: oratore politico che promette a tutti ciò che rifiuta a ciascuno, se è di sinistra; e che promette a ciascuno ciò che rifiuta a tutti, se è di destra.
(Georges Elgozy)

Dunque, il retore e la retorica si trovano in questa posizione rispetto a tutte le altre arti: non c’è alcun bisogno che sappia come stiano le cose in sé, ma occorre solo che trovi qualche congegno di persuasione, in modo da dare l’impressione, a gente che non sa, di saperne di più di coloro che sanno.
(Socrate)

Non essendo la folla impressionata che da sentimenti eccessivi, l’oratore che vuole sedurla deve abusare delle affermazioni violente. Esagerare, affermare, ripetere, e non mai tentare di nulla dimostrare con un ragionamento, sono i procedimenti di argomentazione familiari agli oratori di riunioni popolari.
(Gustave Le Bon)

Lo scopo del buon oratore è condurre chi l’ascolta ad applaudire sé stesso credendo di applaudire l’oratore.
(Ugo Ojetti)

Quel che manca loro in profondità, gli oratori lo compensano in lunghezza.
(Charles-Louis de Montesquieu)

L’arte dello scrivere è omettere, omettere, omettere. Prima che a scrivere … Certo, questo vale innanzitutto per i predicatori e gli oratori che spesso danno in lunghezza ciò che non sanno in profondità.
(Gianfranco Ravasi)

L’oratore prolifico, come lo stoppino di una candela, perde in chiarezza quanto più si allunga.
(John Petit-Senn)

Arte oratoria: arte di dire il minimo di cose col massimo di parole.
(Georges Elgozy)

Tutto ciò che l’individuo pensa può essere scritto su un mezzo foglio di carta. Il resto non è nient’altro che applicazioni, divagazioni o girovagazioni all’intorno. È accaduto a tutti durante una conferenza o in una cerimonia ufficiale di fissare con intensità lo spessore dei fogli che l’oratore sta leggendo, al fine di indovinare quanto tempo ci verrà ancora sottratto.
(Gianfranco Ravasi)

L’oratore, voglio dire l’uomo nato oratore, è come quelle piante che vanno tutte in fronde e non danno né fiori né frutta. E sotto quelle fronde si può dormire un’ora.
(Ugo Ojetti)

Oratore perfetto e degno di un nome così illustre è solo colui che, qualunque sia l’argomento che dovrà essere illustrato con la parola, saprà parlare con cognizione di causa, con ordine, con eleganza, con buona memoria e nello stesso tempo con una certa dignità di gesti.
(Marco Tullio Cicerone, De oratore)

La tempestività, il garbo e la moderazione dell’arguzia uniti alla sobrietà dei frizzi distinguono l’oratore dal buffone.
(Marco Tullio Cicerone, De oratore)

L’oratore incarna le passioni della moltitudine. Per poter ispirare qualsiasi emozione, deve esserne lui stesso attraversato. Per suscitare indignazione, il suo cuore deve essere colmo di rabbia. Per muovere alle lacrime deve far fluire le proprie. Per convincere, deve credere. Le sue opinioni possono mutare man mano che le loro impressioni sbiadiscono, ma ogni oratore intende ciò che dice nell’istante in cui lo dice. Spesso potrà essere incoerente. Ma non sarà mai consapevolmente falso.
(Winston Churchill)

La dote peculiare dell’oratore è la probità; se ne è privo, degenera in declamatore, dissimula o esagera i fatti, cita falsamente, calunnia, sposa la passione e gli odi di coloro per i quali parla.
(Jean de La Bruyère)

Non c’è eloquenza solitaria e ogni oratore ha due forme di genio, la propria e quella del secolo che l’ascolta.
(Henri Lacordaire)

L’oratore infatti deve possedere molte nozioni, senza le quali l’arte del dire si riduce a una pompa di parole vuota e ridicola, deve curare lo stile non solo con la scelta, ma anche con l’adatta collocazione delle parole e deve inoltre conoscere a fondo tutte le passioni, che la natura ha dato al genere umano, perchè è nel calmare o nell’eccitare gli animi degli ascoltatori che si esprimono necessariamente tutta la forza e la bellezza dell’eloquenza.
(Marco Tullio Cicerone, De oratore)

Bisogna che a ciò si aggiunga una certa vena d’umorismo, una tendenza alle facezie, una cultura degna di un uomo libero, prontezza e brevità nelle risposte e negli attacchi congiunte a garbo e gentilezza. Deve inoltre avere una profonda conoscenza di tutta la storia antica, d’onde trarre la forza degli esempi e non deve trascurare lo studio delle leggi e del diritto civile.
(Marco Tullio Cicerone, De oratore)

In verità non c’è niente per me di più bello del potere con la parola dominare gli animi degli uomini, guadagnarsi le loro volontà, spingerli dove uno voglia, e da dove voglia distoglierli.
(Marco Tullio Cicerone, De oratore)

Il carattere dell’oratore è il più possente mezzo di comunicazione.
(Aristotele)

I costumi dell’oratore, la stima che ispira, persuadono molto più di tutto ciò che può dire.
(Publilio Siro)

Sono la passione e la fantasia che ci rendono eloquenti.
(Marco Fabio Quintiliano)

Nell’oratoria la più grande arte è nascondere l’arte.
(Jonathan Swift)

Una gran parte del talento di un oratore consiste nel dissimulare la sua arte e mostrare una naturalezza che crea, tra colui che ascolta e se stesso, un corrente di simpatia e confidenza.
(Maurice Garçon)

Il modo di porgere, si, il modo di porgere è tutto nel discorso: senza quest’arte un oratore grandissimo non vale nulla; con essa un modesto oratore spesso vince i grandissimi.
(Marco Tullio Cicerone, De oratore)

Anche se è spinto dal desiderio di far bella figura o da un esagerato amor proprio, l’oratore non deve affrettarsi troppo, né accumulare più parole di quante gli orecchi degli ascoltatori possano ricevere.
(Lucio Anneo Seneca)

Gli oratori alzano la voce quando mancano di argomenti.
(Marco Tullio Cicerone, De oratore)

Ci sono certi oratori che impiegano le loro forze al modo dell’orso della favola; si armano di pietre per uccidere le mosche. Una simile eloquenza non è utile a nessuno, soprattutto a colui che la usa.
(Chauvot de Beauchêne)

L’oratore potrà talvolta innalzare il tono? E perché no? Purché salvi la sua dignità morale, che è incompatibile con codesta foga violenta ed eccessiva. Ci sia nello stile filosofico un grande vigore, ma anche moderazione: sia un fluire abbondante e continuo di acque, non un torrente impetuoso.
(Lucio Anneo Seneca)

Io ho appreso che la forza e l’essenza dell’eloquenza poggia su questi cinque elementi: innanzi tutto trovare quello che bisogna dire, poi distribuire e collocare i concetti trovati a seconda non solo del loro giusto ordine, ma anche della loro importanza reale e del criterio personale dell’oratore, poi rivestirli con gli ornamenti dello stile, poi chiuderli bene nella propria memoria, infine pronunciarli con dignità e grazia.
(Marco Tullio Cicerone, De oratore)

Bisogna ricordarsi di costruire – come ci ricorda Cicerone nel suo De oratore – sempre un impasto indissolubile tra res e verba, tra argomenti e forme espressive; i fatti non sono più importanti delle parole e le parole non lo sono più dei fatti
(Andrea Granelli)

Il pubblico migliora il discorso dell’oratore.
(Proverbio persiano)

Ogni volta che ci presentiamo a parlare in pubblico, ci esponiamo a essere giudicati – quo etiam gravius iudicium in dicendo subimus.
(Marco Tullio Cicerone, De oratore)

Poeti si nasce, oratori si diventa – Poeta nascitur, orator fit.
(Detto scolastico)

Le passioni sono gli unici oratori che persuadono sempre. Esse sono come un’arte della natura dalle regole infallibili: il più semplice degli uomini animato dalla passione è più persuasivo del più eloquente che ne sia sprovvisto.
(François de La Rochefoucauld)

Non so se ci sono al mondo parole tanto efficaci né oratori tanto eloquenti come le lacrime.
(Lope de Vega)

La bellezza da sola basta a persuadere gli occhi degli uomini, senza bisogno d’oratori.
(William Shakespeare)

Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero anche esistere politici onesti.
(Dario Fo)

Conoscevo un oratore molto in gamba, parlava sempre a braccio.
(Fibia, Twitter)

È davvero pazzo l’oratore che lascia la sala soddisfatto per gli applausi di un uditorio ignorante. Come puoi rallegrarti di sentirti lodato da persone che tu non sapresti lodare?
(Lucio Anneo Seneca)

Non si è poeta senza eloquenza; non si è oratore senza poesia.
(Joseph Roux)

Non è che meschina eloquenza quella che mostra soltanto che l’oratore sa parlare. Le parole dovrebbero essere impiegate come mezzo, non come fine.
(Joshua Reynolds)

Per parlare in pubblico occorre avere qualcosa da dire, dirla, e quando la si è detta smettere.
(Winston Churchill)