Frasi, citazioni e aforismi sullo scrivere e la scrittura

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sullo scrivere e la scrittura. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sui libri e la lettura, Frasi, citazioni e aforismi sul romanzo e la narrativa, Frasi, citazioni e aforismi sulla poesia e i poeti e Frasi, citazioni e aforismi sulla letteratura.

**

Frasi, citazioni e aforismi sullo scrivere e la scrittura

Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto.
(Italo Calvino)

Scrivere bene è sempre nuotare sott’acqua e trattenere il fiato.
(Francis Scott Fitzgerald)

Scrivere è una forma sofisticata di silenzio.
(Alessandro Baricco)

Di tutto quanto è scritto io amo solo ciò che uno scrive col sangue.
(Friedrich Nietzsche)

Io credo soltanto nella parola. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.
(Ennio Flaiano)

C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno.
(Beatrix Potter)

Meglio scrivere per sé stessi e non aver pubblico, che scrivere per il pubblico e non aver se stessi.
(Cyril Connolly)

Se non respiri attraverso la scrittura, se non piangi nello scrivere, o canti scrivendo, allora non scrivere, perché alla nostra cultura non serve.
(Anaïs Nin)

Si scrive soltanto una metà del libro, dell’altra metà si deve occupare il lettore.
(Joseph Conrad)

Mi fanno impazzire i libri che quando hai finito di leggerli vorresti che l’autore fosse il tuo migliore amico, per telefonargli ogni volta.
(J.D. Salinger)

L’uomo costruisce case perché è vivo, ma scrive libri perché si sa mortale.
(Daniel Pennac)

La scrittura è l’ignoto. Prima di scrivere non si sa niente di ciò che si sta per scrivere e in piena lucidità.
(Marguerite Duras)

Non c’è niente di speciale nella scrittura. Devi solo sederti davanti alla macchina da scrivere e metterti a sanguinare.
(Ernest Hemingway)

Se volete fare gli scrittori, ci sono due esercizi fondamentali: leggere e scrivere molto. Non conosco stratagemmi per aggirare queste realtà, non conosco scorciatoie.
(Stephen King)

Le sei regole d’oro della scrittura: leggere, leggere, leggere e scrivere, scrivere, scrivere.
(Ernest Gaines)

Sono stato tutta la mattina per aggiungere una virgola, e nel pomeriggio la ho tolta.
(Oscar Wilde)

Domani potrebbe essere un inferno, ma oggi è stata una buona giornata di scrittura, e nelle buone giornate di scrittura non importa nient’altro.
(Neil Gaiman)

Sono convinto che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient’altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia.
(Ágota Kristóf)

Scrivere non è niente più di un sogno che porta consiglio.
(Jorge Luis Borges)

Non c´è nulla di sorprendente come la vita. Tranne lo scrivere. Lo scrivere. Sì, certo, tranne lo scrivere, l´unica consolazione che abbiamo.
(Orhan Pamuk, Il libro nero)

Scrivere è, per me, il tentativo di mettere ordine nel mondo che sento come labirinto, come manicomio.
(Friedrich Dürrenmatt)

Posso scrollarmi di dosso tutto mentre scrivo; i miei dolori scompaiono, il mio coraggio rinasce.
(Anne Frank)

Tutto quello che devi fare è scrivere una frase vera. Scrivi la frase più vera che conosci.
(Ernest Hemingway)

Il segreto di una buona scrittura è dire una cosa vecchia in un modo nuovo o dire una cosa nuova in un modo vecchio.
(Richard Harding Davis )

Se c’è un libro che vuoi leggere, ma non è stato ancora scritto, allora devi scriverlo.
(Toni Morrison)

Ogni cosa nella vita può essere scritta se hai il fegato di farlo, e l’immaginazione per improvvisare. Il nemico peggiore alla creatività è l’insicurezza.
(Sylvia Plath)

Scrivo per lo stesso motivo per cui respiro – perché, se non lo facessi, morirei.
(Isaac Asimov)

Forse esiste qualche altro modo di scrivere, ma io conosco soltanto questo: di notte, quando la paura non mi lascia dormire.
(Franz Kafka)

Scrivere non è comunicare con il lettore, non è neppure comunicare con se stessi, ma comunicare con l’inesprimibile.
(Max Frisch)

L’arte di scrivere consiste nel far dimenticare al lettore che ci stiamo servendo di parole.
(Henri Bergson)

Bisogna sfogliare un’intera biblioteca per scrivere un libro.
(Samuel Johnson)

Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.
(Emilio Salgari)

Scrivere è una malattia, come la perla.
(Robert Musil)

Scrivevo dei silenzi, delle notti, annotavo l’inesprimibile. Fissavo delle vertigini.
(Arthur Rimbaud)

Leggere, leggere, leggere. Leggere tutto – robaccia, classici, buoni e cattivi, e vedere come fanno. Come un falegname che lavora come apprendista e studia il maestro. Leggete! Assorbirete. Poi scrivete. Se è buono lo vedrete. Se non lo è buttate tutto dalla finestra.
(William Faulkner)

Uno scrittore scrupoloso, per ogni frase che compone, si porrà almeno quattro domande, e cioè: cosa sto cercando di dire? con quali parole posso esprimerlo? quali immagini o espressioni lo renderanno più chiaro? l’immagine che sto per utilizzare è abbastanza attuale per suscitare l’effetto desiderato?
(George Orwell)

Bisogna prendere speciali precauzioni contro la malattia dello scrivere, perché è un male pericoloso e contagioso.
(Abelardo, Lettere a Eloisa)

Un bravo scrittore non si riconosce tanto da quello che pubblica quanto da quello che butta nel cestino della carta.
(Gabriel Garcia Marquez)

Scrivi per dar piacere solo a una persona. Se apri una finestra e fai l’amore con il mondo, per così dire, la tua storia si prenderà una polmonite.
(Kurt Vonnegut)

Credersi scrittori è una malattia che si cura leggendo.
(Fabrizio Caramagna)

Perché scrive certa gente? Perché non ha abbastanza carattere per non scrivere.
(Karl Kraus)

Questa è una generazione di scrittori. Poi si riprende in mano un libro qualsiasi del primo novecento: si fa subito ammenda, e si ammette che abbiamo tutti scherzato.
(il_disillusore, Twitter)

L’arte è un appello al quale molti rispondono senza essere chiamati.
(Leo Longanesi)

Tutti hanno un libro in loro, ma nella maggior parte dei casi è lì che dovrebbe rimanere.
(Christopher Hitchens)

– Che fai nella vita?
– Lo scrittore, ho un blog. E tu?
– Il pilota, ho lo scooter.
(Chetetuitti, Twitter)

Per scrivere un libro nel terzo millennio ci vuole una smisurata superbia. Basta entrare in una biblioteca comunale e guardare le vetrine di un cartolaio per capire che il mondo non ha bisogno di un volume in più.
(Luigi Pintor)

Un tempo i libri venivano scritti da uomini di lettere e letti dal pubblico. Oggigiorno i libri sono scritti dal pubblico e letti da nessuno.
(Oscar Wilde)

Quando uno non riesce in nessun’altra cosa, di solito si mette a scrivere.
(William Somerset Maugham)

I buoni scrittori toccano spesso la vita. I mediocri la sfiorano con mano sfuggevole. I cattivi scrittori la esasperano e poi la abbandonano.
(Ray Bradbury)

Un buon romanzo ci dice la verità sul suo eroe; ma un brutto romanzo ci dice la verità sul suo autore.
(GK Chesterton)

Si comincia a scrivere per essere notati, si seguita perché si è noti.
(Camillo Sbarbaro)

Scrivi qualcosa per piacere a te stesso e piacerà a molte persone; scrivi qualcosa per piacere a tutti e difficilmente interesserà a qualcuno.
(Jesse Stuart)

Non basta che lo scrittore sia padrone del proprio stile. Bisogna che lo stile sia padrone delle cose.
(Giacomo Leopardi)

Non dirmi che la luna splende, mostrami il riflesso della sua luce nel vetro infranto.
(Anton Checov)

La descrizione inizia nell’immaginazione dello scrittore, ma dovrebbe finire in quella del lettore.
(Stephen King)

Metti a nudo il tuo cuore, e la gente starà ad ascoltarti per quello – e solo quello è interessante.
(Joseph Conrad)

Riempi il tuo foglio coi respiri del tuo cuore.
(William Wordsworth)

Scrivere è un atto di fede, non un trucco di grammaticale.
(EB White)

Scrivi le emozioni che temi di più.
(Laurie Halse Anderson)

Un briciolo di talento è un buon sostegno, se si vuol diventare scrittori, ma l’unico autentico requisito è la capacità di ricordare la storia di ciascuna cicatrice.
(Stephen King)

Quando scrive un romanzo, uno scrittore deve creare persone viventi; persone non personaggi. Un personaggio è una caricatura.
(Ernest Hemingway)

Potrei inventare con facilità un libro per entusiasmare i critici, entusiasmare milioni di persone invece è difficile.
(Michael Crichton)

Come faccio a far capire a mia moglie che anche quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?
(Joseph Conrad)

Scrivere è l’unica professione in cui nessuno ti considera ridicolo se non guadagni soldi.
(Jules Renard)

– Qualche consiglio agli aspiranti scrittori?
– Leggete più che potete, e rileggete con occhio critico. Lasciate perdere i corsi di scrittura creativa, e non fate mai leggere ad altri un lavoro in corso, non si sa mai, qualcuno potrebbe poi avere la vostra stessa idea…
(Nadime Gordimer)

La camera di David era la classica, spartanissima cella dello scrittore: scrivania, una sedia, materasso sul pavimento, pile di libri ovunque.
(Ken Dornstein)

Essere uno scrittore è un tipo di lavoro molto particolare: sei sempre tu contro un foglio di carta bianco (o uno schermo bianco) e molto spesso vince il pezzo di carta bianco.
(Neil Gaiman)

Già vicino alla porta del giardino, d’un tratto lo scrittore tornò indietro. Corse in casa, salì a precipizio nel suo studio e sostituì una parola con un’altra.
(Peter Handke)

Non vi sono libri morali o libri immorali. Vi sono libri scritti bene e libri scritti male, e nient’altro.
(Oscar Wilde)

Dovete capire che quando scrivete a qualcuno, scrivete per lui, non per voi; cercate di dire meno quello che pensate e più quello che a lui può far piacere.
(Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos)

Ma accorgersi che si era capaci di inventare qualcosa; di creare con abbastanza verità da esser contenti di leggere ciò che si era creato; e di farlo ogni giorno che si lavorava, era qualcosa che procurava una gioia maggiore di quante ne avessi mai conosciute. Oltre a questo, nulla importava.
(Ernest Hemingway)

Un elemento essenziale per una buona scrittura è un buon orecchio: bisogna ascoltare il suono della propria prosa.
(Barbara Tuchman)

Scrivere è un’attività complessa: è, insieme, preferire l’immaginario e voler comunicare; in queste due scelte si manifestano tendenze assai diverse e a prima vista contrastanti. Per pretendere di sostituire un universo inventato al mondo esistente, bisogna rifiutare aggressivamente quest’ultimo: chiunque vi stia dentro come un pesce nell’acqua e pensi che tutto va bene, non si metterà certo a scrivere. Ma il desiderio di comunicazione presuppone che ci si interessi agli altri; anche se nel rapporto dello scrittore con l’umanità entra dell’inimicizia e del disprezzo.
(Simone de Beauvoir)

Esercita il muscolo della scrittura ogni giorno, anche se si tratta solo di una lettera, una nota, una lista di titoli, un abbozzo, un appunto di diario. Gli scrittori sono come ballerini, come gli atleti. Senza quell’esercizio, i muscoli si bloccano.
(Jane Yolen)

L’arte di scriver storie sta nel saper tirar fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci s’accorge che quel che si sapeva è proprio un nulla.
(Italo Calvino)

Scrivere per essere vivi e autentici. Non conosco altra ragione valida per scrivere. La fama è decisamente secondaria e non meriterebbe che minimi sforzi.
(Giuseppe Pontiggia)

Ci si mette a scrivere di lena, ma c’è un’ora in cui la penna non gratta che polveroso inchiostro, e non vi scorre più una goccia di vita, e la vita è tutta fuori, fuori dalla finestra, fuori di te, e ti sembra che mai più potrai rifugiarti nella pagina che scrivi, aprire un altro mondo, fare il salto.
(Italo Calvino)

Scrivere è trascrivere. Anche quando inventa, uno scrittore trascrive storie e cose di cui la vita lo ha reso partecipe: senza certi volti, certi eventi grandi o minimi, certi personaggi, certe luci, certe ombre, certi paesaggi, certi momenti di felicità e disperazione, tante pagine non sarebbero nate.
(Claudio Magris)

Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti.
(Jules Renard)

Parlare, e soprattutto scrivere, è sempre un modo di venire a patti con la mancanza di senso della vita.
(Antonio Tabucchi)

Scrivo per darmi forza. Scrivo per essere i personaggi che non sono. Scrivo per esplorare tutte le cose di cui ho paura.
(Joss Whedon)

Scrivere è presentare le cose nella loro verità. Dire la cosa vera, la successione dei movimenti e dei fatti che producono l’emozione, e che resta valida per un anno e per dieci anni o, se siete stati fortunati e se l’avete espressa con una grande purezza, per sempre…
(Ernest Hemingway)

Per scrivere bene occorre saltare le idee intermedie quanto basta per non riuscire noiosi; ma non troppo, per evitare di non essere capiti.
(Montesquieu)

Credi in te stesso quando scrivi; dubitane, come un nemico, quando ti rileggi.
(Ugo Ojetti)

Quando mi viene l’idea per una storia, mi metto a scriverla. Prima di iniziare, però, mi faccio sempre una domanda: “Cosa rende questa storia tanto importante da essere scritta?”
(Stephen King)

Scrivere non c’entra niente col fare soldi, diventare famoso, crearsi occasioni galanti, agganciare una scopata o stringere amicizie. Alla fine è soprattutto un modo per arricchire la vita di coloro che leggeranno i tuoi lavori e arricchire al contempo la propria. Scrivere è tirarsi su, mettersi a posto e stare bene. Darsi felicità, va bene? Darsi felicità.
(Stephen King)

Un uomo non può scrivere bene se non è anche un po’ un buon lettore.
(Clement Marot)

Se non hai tempo per leggere, non hai il tempo o gli strumenti per scrivere.
(Stephen King)

Novantanove per cento talento… novantanove per cento disciplina… novantanove per cento lavoro. Non devi mai essere soddisfatto di quello che fai: potresti sempre farlo meglio.
(William Faulkner sul come diventare romanziere)

Più si è offesi dal tempo, più si vuole sfuggirgli. Scrivere una pagina senza pecche, o anche una sola frase, vi innalza al di sopra del divenire e delle sue corruzioni. Si trascende la morte con la ricerca dell’indistruttibile attraverso il verbo, attraverso il simbolo stesso della caducità.
(EM Cioran)

Come è facile scrivere difficile, e come è difficile scrivere facile!
(Libero Bovio)

Chi ha da dire qualcosa di nuovo e di importante ci tiene a farsi capire. Farà perciò tutto il possibile per scrivere in modo semplice e comprensibile. Niente è più facile dello scrivere difficile.
(Karl Popper)

Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori.
(Albert Camus)

Scrivere è fede in una magia: che un aggettivo possa giungere dove non giunse, cercando la verità, la ragione; o che un avverbio possa recuperare il segreto che si è sottratto a ogni indagine.
(Elio Vittorini)

Ogni poesia è misteriosa; nessuno sa interamente ciò che gli è stato concesso di scrivere.
(Jorge Luis Borges)

Le pagine sono ancora vuote, ma c’è una specie di sensazione miracolosa che le parole siano lì, scritte con inchiostro invisibile e che chiedano a gran voce di diventare visibili.
(Vladimir Nabokov)

Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
(Charles Bukowski)

La scrittura esige virtù scoraggianti, sforzi, pazienza; è un’attività solitaria in cui il pubblico esiste solo come speranza.
(Simone De Beauvoir)

Non esiste un segreto per scrivere. Tutto quello che devi fare è passare la vita a innamorarti delle parole.
(Fabrizio Caramagna)

È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
(Cesare Pavese)

Se non riesci a infastidire nessuno, scrivere è inutile.
(Kingsley Amis)

Scrivere non è una professione, ma una vocazione all’infelicità. Non credo che un artista possa mai essere felice.
(Georges Simenon)

Scrivere è una deliziosa agonia.
(Gwendolyn Brooks)

Scrivere un libro è una lotta terribile ed estenuante come l’attacco di una lunga e dolorosa malattia. Uno non intraprenderebbe una cosa del genere se non fosse guidato da qualche demone al quale non si può resistere e che non si può capire.
(George Orwell)

Scrivere è una totale solitudine, la discesa nel freddo abisso di se stessi.
(Franz Kafka)

Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.
(Charles Bukowski)

Ho capito che i libri non sono mai finiti, che è possibile per alcune storie continuare a scriversi senza il loro autore.
(Paul Auster)

Scrivere un libro è un’avventura: all’inizio è un divertimento, poi diventa un’amante, poi un padrone, e, infine, un tiranno. L’ultima fase è quella in cui, proprio mentre stai per assuefarti alla tua servitù, uccidi il mostro e lo getti al pubblico.
(Winston Churchill)

La lettura si può insegnare, la scrittura no.
(Enzo Siciliano)

Esiste una sola scuola: quella del talento.
(Vladimir Nabokov)

Come diventare scrittore? Lei fa una domanda difficile e tanto scabrosa quanto quella del ragazzino che chiedeva come si fanno i bambini, e quando la mamma gli ha risposto che glel’avrebbe spiegato più tardi, perché in quel momento era molto occupata, ha ripreso a insistere: «Spiegami almeno la testa» …E va bene, anche noi cercheremo di spiegare almeno la testa: ecco, bisogna avere un po’ di talento.
(Wislawa Szymborska)

Voglio che la scrittura mostri come sono complicate le cose e sorprendenti. Voglio emozionare i lettori, ma senza trucchi. Voglio che pensino sì, quella è vita. Perché è la reazione che ho io di fronte alla scrittura che ammiro di più. Una sorta di meraviglioso sbalordimento.
(Alice Munro)

Scrivere è prendere l’impronta dell’anima.
(Multatuli)

L’anima è bianca e per mostrarsi deve diventare nera come l’inchiostro. E quando te la vedi lì, nera, la riconosci, la leggi, la guardi, come quando ti guardi allo specchio e poi… e poi la regali.
(Alessandro D’Avenia)

Sono uno di quelli che per capire le cose ha assolutamente bisogno di scriverle.
(Haruki Murakami)

Niente lacrime nello scrittore, niente lacrime nel lettore. Nessuna sorpresa nello scrittore, nessuna sorpresa nel lettore.
(Robert Frost)

I veri alchimisti non cambiano il piombo in oro; cambiano il mondo in parole.
(William H. Gass)

Quando ci si sente incapaci di scrivere, ci si sente esiliati da se stessi.
(Harold Pinter)

Scrivere meglio significa contemporaneamente anche pensare meglio.
(Friedrich Nietzsche)

La mia ambizione è dire in dieci frasi quel che chiunque altro dice in un intero libro, quel che chiunque altro NON dice in un intero libro.
(Friedrich Nietzsche)

Perché scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile.
(Fabrizio De André)

Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente.
(Daniel Glattauer)

Scrivere solo i libri che si è curiosi di leggere.
(Gesualdo Bufalino)

Uno scrittore dovrebbe sforzarsi di scrivere una cosa in modo tale da farla diventare parte dell’esperienza di coloro che la leggono.
(Ernest Hemingway)

Quel che si scrive con fatica, si legge con facilità.
(Vladimir Nabokov)

Ho imparato sulla mia pelle che basta poco, nell’arte dello scrivere, per comunicare una quantità di cose e che, d’altra parte, una quantità di parole può anche comunicare pochissimo.
(Muriel Spark)

Che idea brillante era riuscito a farsi venire in mente, che annotazioni penose ne erano risultate. Le parole rovinano il pensiero, la carta lo rende ridicolo, e mentre ci si accontenterebbe di mettere sulla carta anche qualcosa di rovinato e di ridicolo, la memoria si lascia scappare persino questo qualcosa di rovinato e di ridicolo. La carta trasforma una cosa straordinaria in una cosa priva d’importanza, in una ridicolaggine – diceva Konrad.
(Thomas Bernhard)

Talvolta ho la sensazione che le parole siano tutte prive di valore, e mi domando perché ho vissuto. Ma non trovo risposte. E l’intensità della domanda a poco a poco viene meno, e io mi siedo alla scrivania ed è di nuovo a far parole.
(Elias Canetti)

Quali sono le virtù letterarie a cui cerca di arrivare, e come?
– La capacità di chiamare a raccolta le parole migliori, con ogni aiuto disponibile, lessicale, associativo e ritmico, per esprimere con la massima precisione possibile ciò che si vuole esprimere.
(Vladimir Nabokov)

Il momento più spaventoso è sempre prima di iniziare a scrivere.
(Stephen King)

Anche l’analfabetismo altrui rende difficile lo scrivere.
(Stanislaw Jerzy Lec)

Non scrivo mai alla svelta, cioè di getto. Sono uno scrittore lento, uno scrittore cauto. Sono anche uno scrittore incontentabile. Non assomiglio davvero a quelli che si compiacciono sempre del loro prodotto, manco urinassero ambrosia. In più ho molte manie. Tengo alla metrica, al ritmo della frase, alla cadenza della pagina, al suono delle parole. E guai alle assonanze, alle rime, alle ripetizioni non volute. La forma mi preme quanto la sostanza.
(Oriana Fallaci)

Scrivere: librarsi sopra l’abisso trattenuti soltanto dalla grammatica.
(Heimito von Doderer)

Uno scrittore che non si contraddice, lascia troppo poco da fare ai suoi commentatori.
(Jean Rostand)

Il mio primo libro l’ho scritto in rumeno, a ventun anni, ripromettendomi per il futuro di non scrivere più niente. Poi ne ho scritto un altro, seguito dallo stesso proposito. La commedia si è ripetuta per più di quarant’anni. Il motivo? Il motivo è che lo scrivere, per poco che valga, mi ha aiutato a passare da un anno all’altro, perché le ossessioni espresse si attenuano e in parte vengono superate. Sono certo che se non fossi stato un imbrattacarte mi sarei ucciso da un pezzo. Scrivere è un enorme sollievo. E pubblicare anche.
(EM Cioran)

Esistono tre motivi per diventare scrittore: il primo è che vi servono i soldi; il secondo che avete qualche cosa da dire che il mondo dovrebbe sapere; il terzo è che proprio non sapete cosa fare nelle lunghe sere d’inverno.
(Quentin Crisp)

Pianificare di scrivere non è scrivere. Abbozzare… ricercare… parlare con le persone di quello che stai facendo, nessuna di queste cose è scrivere. Scrivere è scrivere.
(Edgar Lawrence Doctorow)

L’ispirazione è una farsa che i poeti hanno inventato per darsi importanza.
(Jean Anouilh)

Scrivere è la solitudine atroce d’una stanza che a poco a poco si trasforma in una prigione, una cella di tortura. È la paura del foglio bianco che ti scruta vuoto, beffardo. È il supplizio del vocabolo che non trovi e se lo trovi fa rima col vocabolo accanto, è il martirio della frase che zoppica, della metrica che non tiene, della struttura che non regge, della pagina che non funziona, del capitolo che devi smantellare e rifare rifare rifare finché le parole ti sembrano cibo che sfugge alla bocca affamata di Tantalo. È la rinuncia al sole, all’azzurro, al piacere di camminare, viaggiare, di usare tutto il tuo corpo: non solo la testa e le mani. È una disciplina da monaci, un sacrificio da eroi.
(Oriana Fallaci)

Scrivere è una forma di terapia; a volte mi chiedo in che modo tutti coloro che non scrivono, compongono, o dipingono riescano a sfuggire alla follia, alla melanconia, al panico, che è insito nella condizione umana.
(Graham Greene)

Difficile non è scrivere un bel libro, ma convincere gli altri che lo è.
(Roberto Gervaso)

Infarciscono i loro libri magri del grasso di altre opere.
(Robert Burton)

Lo scrivere è un ozio affaccendato.
(Johann Wolfgang Goethe)

Vi ho messo così tanti enigmi e rompicapi che terranno i professori occupati per secoli a chiedersi cosa ho voluto significare, e quello è l’unico modo per assicurarsi la propria immortalità.
(James Joyce sul romanzo Ulisse)

Ridire le cose già dette e far credere alla gente di sentirle per la prima volta, in ciò consiste l’arte di scrivere, come tutta l’arte di vivere è di rivivere, come tutta l’arta di amare è di amare ancora.
(Remy de Gourmont)

È meglio non saper né leggere né scrivere che saper leggere e scrivere, e non esser capaci d’altro.
(William Hazlitt)

Bisognerebbe scrivere ogni volta come si scrivesse per la prima e per l’ultima volta. Dire quanto sarebbe giusto per un congedo e dirlo così bene come per un debutto.
(Karl Kraus)

Una donna deve avere soldi e una stanza propri se vuole scrivere romanzi.
(Virginia Woolf)

Quando voglio leggere un libro, ne scrivo uno.
(Benjamin Disraeli)

In amore, scrivere è pericoloso; senza contare che è inutile.
(Alexandre Dumas, figlio)

Gloria e merito di certi uomini è lo scrivere bene; di certi altri è di non scrivere affatto.
(Jean de La Bruyère)

Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire
(Alda Merini)

L’arte dello scrivere è omettere, omettere, omettere.
(Robert Louis Stevenson)

La scrittura è l’1% ispirazione e 99% eliminazione.
(Louise Brooks)

Io sono quel dannato tipo di persona che scrive a fatica sette parole e ne cancella cinque.
(Dorothy Parker)

Scrivere è come scolpire, bisogna togliere. È un esercizio faticoso, e qualcuno preferisce evitarlo. Ecco spiegata la massa di parole inutili a spasso per il sistema solare.
(Beppe Severgnini)

Oramai l’affaticarsi di scrivere perfettamente, è quasi inutile alla fama. Ma da altra parte, i libri composti, come sono quasi tutti i moderni, frettolosamente, e rimoti da qualunque perfezione; ancorché sieno celebrati per qualche tempo, non possono mancar di perire in breve.
(Giacomo Leopardi)

Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici cesellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile.
(Henry Miller)

La parola abbaglia e inganna perché è mimata dal viso, perché la si vede uscire dalle labbra, e le labbra piacciono e gli occhi seducono. Ma le parole nere sulla carta bianca sono l’anima messa a nudo.
(Guy de Maupassant)

Per creare un libro potente, devi scegliere un tema potente.
(Herman Melville)

Non so che cosa succede nelle innumerevoli scuole di scrittura creativa. La cosa migliore sarebbe impegnarsi in un’attività oggi non più ovvia: insegnare a leggere. La letteratura nasce (è sempre nata) anche come imitazione, variazione, ripresa di opere già scritte.
(Alfondo Berardinelli)

Quando scrivi un libro non hai il controllo su quello che gli altri capiranno.
(Umberto Eco)

Ci vogliono dieci anni per imparare a scrivere, ma non basta tutta la vita per imparare a cancellare.
(Pitigrilli)

Mi è venuto un po’ lungo, disse. Quando si è di fretta viene sempre tutto un po’ lungo, lo sai.
(Alessandro Baricco)

Preferirei scrivere 10.000 note piuttosto che una singola lettera dell’alfabeto”.
(Ludwig van Beethoven)

Per scrivere quel libro essenziale, l’unico libro vero, un grande scrittore non ha, nel senso comune della parola, da inventarlo, in quanto esiste già in ciascuno di noi, ma da tradurlo. Il dovere e il compito d’uno scrittore sono quelli d’un traduttore.
(Marcel Proust)

Come nei pozzi artesiani, le opere salgono tanto più alte quanto più a fondo la sofferenza ha scavato il cuore.
(Marcel Proust)

Scriverò finalmente, un giorno, un libro davanti al quale non avrò il diritto di fare il disgustato?
(Jean Rostand)

Il pubblico non ha l’obbligo di essere grato alle persone senza talento della fatica che fanno a scrivere.
(Luc de Clapiers de Vauvenargues)

L’essere privi di talento letterario non è affatto un disonore. È una carenza comune a molte persone sagge, colte, nobili e anche assai dotate in altri campi. Scrivendo che un testo non ha valore, non intendiamo perciò offendere nessuno, né togliergli fiducia nella vita.
(Wislawa Szymborska)

C’è gente tanto brava da scrivere due libri contemporaneamente: il primo e l’ultimo.
(Mark Twain)

Supporre che uno scrittore non sappia parlare senza dir cose interessanti è come pensare che un acrobata non sappia camminare per via senza fare salti mortali.
(Pitigrilli)

Chi scrive per il suo tempo, disperi di sopravvivergli.
(Gesualdo Bufalino)

La vita si vive o si scrive
(Luigi Pirandello)

Devi scegliere: vivere o raccontare storie.
(Jean Paul Sartre)

È meglio scrivere piuttosto che osare vivere.
(Fernando Pessoa)

Un foglio bianco è il modo in cui Dio ci dice quanto sia difficile essere Dio.
(Sidney Sheldon)

Nulla dies sine linea – Nessun giorno senza scrivere.
(Detto latino)

Alcuni libri sono immeritatamente dimenticati; nessuno è ricordato immeritatamente.
(WH Auden)

Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che a un errore di stampa.
(Oscar Wilde)

Non c’è dolore più grande che portare una storia non raccontata dentro di te.
(Maya Angelou)

O scrivi qualcosa che valga la pena di leggere o fai qualcosa che valga la pena scrivere.
(Benjamin Franklin)