Frasi, citazioni e aforismi sul Colosseo

Il Colosseo, originariamente conosciuto come Amphitheatrum Flavium o semplicemente come Amphitheatrum, è il più grande e maestoso anfiteatro del mondo, situato nel centro della città di Roma. Nel 2007 è stato inserito tra le sette meraviglie del mondo moderno.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sul Colosseo. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi su Roma e Frasi, citazioni e aforismi sull’architettura e gli architetti.

**

Frasi, citazioni e aforismi sul Colosseo

Il Colosseo di giorno, al chiaro di luna, a lume di torcia e con ogni sorta di luce è quanto di più stupendo e terribile.
(Charles Dickens)

Che mattinate felici ho trascorso al Colosseo, perduto in qualche anfratto di questa rovina immensa!
(Stendhal)

Il Colosseo oggi è la principale meta turistica in Europa e la seconda al mondo dopo la Muraglia Cinese.
(Massimo Polidoro)

In origine il Colosseo è chiamato Anfiteatro Flavio o, in alternativa, Teatro della Caccia”, dato che aveva sostituito il Circo Massimo quale luogo adibito alle venationes, cioè alle cacce di animali selvatici ed esotici. Il nome “Colosseo” è qualcosa che arriverà più tardi, in epoca medievale, forse per la vicinanza con il Colussus Neronis, l’enorme statua voluta dall’Imperatore Nerone.
(Massimo Polidoro)

Nell’eternità tutto è inizio.
(Elias Canetti)

Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo – Quamdiu stabit Colyseus stabit et Roma; cum cadet Colyseus cadet et Roma; cum cadet Roma cadet et mundus.
(Profezia di Beda il Venerabile, VIII secolo)

Il Colosseo è la più bella vestigia del popolo romano.
(Stendhal)

Per Dio, il Colosseo è quanto di meglio ho visto a Roma. Questo edificio mi piace, sarà magnifico una volta terminato.
(Stendhal, dopo aver visto degli operai consolidare un lembo di muro del Colosseo)

Verso sera ci recammo al Colosseo; era già quasi buio. Quando si contempla una cosa simile, tutto il resto appare un’inezia. È così grande che la mente non riesce a comprenderlo in sé; piccola è l’immagine che la memoria ne serba e, quando si torna a vederlo, fa l’effetto d’esser più grande di prima.
(Johann Wolfgang Goethe)

Poi sono andato al Colosseo. L’enorme massa, il lato crollato, il lato in piedi con le sue aperture sul blu. Si aprono ovunque corridoi a volta, in cui le scale consumate sono come pendii. Il colosso è come un pizzo di pietra, con tutte le sue aperture sull’azzurro del cielo.
(Émile Zola)

Il Colosseo è una rovina cotta dal sole, dorata, maestosa e ancora gigantesca pur se semicrollata.
(Émile Zola)

Il Colosseo in rovina è come una tazza sbreccata della colazione dei secoli.
(Ramón Gómez de la Serna)

Il Colosseo sta in piedi, lo sappiamo, da duemila anni, eppure è stato costruito in meno di dieci. Come è stato possibile? Con un trucco. Gli ingegneri di Vespasiano hanno ripetuto all’infinito qualcosa che sapevano fare molto bene, e cioè l’arco. E’ come se avessero sovrapposto vari acquedotti… in questo modo le forze si scaricano perfettamente a terra.
Insomme se le Piramidi sono “piene” (di blocchi di pietra), il Colosseo invece è vuoto.
(Alberto Angela)

Il Colosseo non è circolare, ma ellittico, in modo da poter contenere più persone. Inoltre le sue gradinate hanno una pendenza di 37 gradi, così da consentire un’ottima visuale da ogni punto. Le gradinate di marmo sono di un bianco accecante, ma non ci si può sedere ovunque. Un po’ come nei nostri stadi, ci sono vari settori.
(Alberto Angela)

L’organizzazione degli eventi è sempre stata ferrea, perché solo così è possibile realizzare spettacoli grandiosi, con numeri da capogiro. Quando nell’80 d.C. il Colosseo è stato inaugurato da Tito, successore e figlio di Vespasiano, sono state uccise 5000 belve in 100 giorni!
(Alberto Angela)

Il primo spettacolo che apre la giornata sono le venationes, cioè le caccie. Non combattimenti tra gladiatori, quindi, ma tra uomini e animali. In effetti il Colosseo, e tutti gli anfiteatri dell’Impero hanno sempre questa “scaletta” di eventi: venationes per cominciare, seguite poi dalle esecuzioni pubbliche di criminali, e infine, nel pomeriggio, gli attesi gladiatori.
(Alberto Angela)

Delle nuvole scure passano all’improvviso, spegnendo lo splendore dei suoi marmi. Di colpo il Colosseo ci mostra un aspetto molto più cupo. Da qui sotto, è come una torre di Babele che sale in cielo, con il suo ruggito interno di gente che assiste alla morte. Nessun luogo al mondo assomiglia al Colosseo.
(Alberto Angela)

C’è da rabbrividire pensando che i quattro secoli e mezzo di attività del Colosseo ne hanno fatto il luogo della terra dove è morta più gente su una superficie così ristretta. Né Hiroshima né Nagasaki hanno prodotto una tale concentrazione di morte.
(Alberto Angela)

Gregorio di Nazianzo, vissuto nel IV secolo d.C., dice che se un uomo si salva dalle belve il pubblico protesta, quasi fosse stato ingannato e stesse perdendo il suo tempo; “ma quando un uomo viene azzannato, quando urla e scuote la polvere, nei loro occhi non c’è più pietà e con gioia battono forte le mani se vedono schizzare il sangue”.
(Alberto Angela)

Il Colosseo… oh dovresti vedere il Colosseo. Cinquantamila romani che osservano ogni movimento della tua spada, aspettando che vibri il colpo ferale; il silenzio prima del fendente e il fragore dopo… cresce… cresce e si solleva come… come una tempesta… come se tu fossi Giove tonante!
(Dal film Il gladiatore)

Il cuore pulsante di Roma non è il marmo del Senato, ma la sabbia del Colosseo.
(Dal film Il gladiatore)

Per molto tempo dopo la guerra è circolata la storiella del soldato americano che attraversando in jeep piazza del Colosseo esclama esterrefatto a un collega: “Mio dio, abbiamo bombardato anche questo!”. Nessuno ha mai saputo se l’episodio sia vero.
(Corrado Augias)

Ma solo io ogni tanto mi fermo a pensare a quanto sono orgogliosa di essere italiana? Michelangelo, Leonardo, Ferrari, il Colosseo, la pizza, la pasta.
(Anonimo)

Il Colosseo è come il teschio di Argo: nelle occhiaie vuote
gli nuotano le nubi, ricordo dell’antico gregge.
(Iosif Brodskij)

Vedo la maestà der Colosseo,
vedo la santità der Cuppolone,
e so’ più vivo, e so’ più bono, no, nun te lasso mai,
Roma capoccia der monno infame.
(Antonello Venditti, Roma capoccia)

Giuro, ti verrò a prendere e ti porterò a Roma. Ci baceremo e saremo così belli che la gente non saprà se fotografare noi o il Colosseo.
(Anonimo)

Quando vivi in mezzo alle meraviglie e lo dai per scontato, e poi all’improvviso, al tramonto, il Colosseo ha una luce mai vista.
(Fragmentarius)

Imboccarono la via dei Fori Imperiali e di fronte comparve il Colosseo. «Vuole che mi fermi, dottore?» Disse di sì, ma a bassa voce e dovette ripeterlo per farsi sentire. Il tassista accostò e Roberto scese dalla macchina (…) Il cielo prendeva la forma che gli davano le linee del Colosseo. Roberto in realtà non vedeva il Colosseo, vedeva il cielo disegnato dal Colosseo.
(Gianrico Carofiglio)

I romani lo sanno. Passeggiare vicino al Colosseo al chiaro di luna è una cosa molto roma antica.
(Texxmat, Twitter)

Colosseo
La sua mole accresce
la meraviglia dei turisti
e ne fa dei binocoli visionari.
La pianta circolare allude a un acquedotto sperimentale
per curvare il tempo lineare.
(Valentino Zeichen)

Per pudore o scarsità cognitiva
non si azzarda la domanda:
chi ha spoliato il Colosseo?
I Grandi architetti del Cinquecento
l’hanno reso cava di marmo
per rivestire il Rinascimento.
(Valentino Zeichen)

Egli voleva far vedere ad Alberto il Colosseo al chiaro di luna, come aveva veduto San Pietro di pieno giorno. Quando si conduce un antico a vedere una città che è già nota, ci si mette la stessa civetteria come nel far vedere una donna che si è amata.
(Alexandre Dumas)

Vidi il Colosseo. Ma non le rovine di anelli concentrici che vedi normalmente in cartolina. Ero “sotto” il Colosseo, nei passaggi contorti e nelle piccole camere buie che erano abitate dai gladiatori. Io ero un gladiatore.
(Michael Crichton)

Io sono Romeo, er mejo gatto der Colosseo.
(Gli aristogatti)

Adesso che siamo a Milano, vogliamo andare a vedere questo famoso Colosseo?
(Dal film Totò, Peppino e la Malafemmina)

– E te? Che fai nella vita?
+ Imprenditore, ramo Street seasonal food and archeology.
– Sarebbe a dì?
+ Vendo le castagne ar Colosseo.
(Sempreciro, Twitter)

I luoghi più fotografati al mondo:
– Big Ben
– Tour Eiffel
– Colosseo
– Canal Grande
– Empire State Building
– Starbucks
– Ascensori
(p_episcopo, Twitter)

Vedo una gran cerchia d’archi, e tutt’intorno giacciono pietre infrante che furono parte un tempo di una solida muraglia. Nelle fessure e sopra le volte cresce una foresta di arbusti, olivi selvatici, e mirti, e rovi intricati, e malerbe confuse… Le pietre sono massicce, immense, e sporgono l’una sull’altra. Vi sono terribili fenditure nelle mura, e ampie aperture da cui si vede il cielo azzurro…
(Percy Bysshe Shelley)

Una volta andai in vacanza a Roma col nonno. Davanti al Colosseo, il nonno chiese a un vigile: «Ma questo cos’è?». «Il Colosseo.» «E quando l’hanno fatto?» «Quasi duemila anni fa.» «Uah, e ancora non l’hanno finito?! E noi ci lamentiamo de’ cantieri d’ ’a metropolitana!»
(Alessandro Siani)

Finalmente il Colosseo, la più bella rovina di Roma, termina il nobile recinto dove si manifesta tutta la storia. Questo magnifico edificio, di cui esistono solo le pietre spoglie dell’oro e dei marmi, servì di arena ai gladiatori combattenti contro le bestie feroci. Così si soleva divertire e ingannare il popolo romano, con emozioni forti, quando i sentimenti naturali non potevano più avere slancio. Si entrava nel Colosseo per due porte: l’una era consacrata ai vincitori, per l’altra si portavano via i morti.
(Madame de Staël)

“Da quant’è che non vieni a Roma?”
“Fammi pensare. Li fanno ancora gli spettacoli coi gladiatori al Colosseo?”
(Mixmic76, Twitter)