Le frasi più belle di Rudyard Kipling

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Rudyard Kipling (Bombay, 30 dicembre 1865 – Londra, 18 gennaio 1936) è stato uno scrittore e poeta britannico, insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1907 (a soli 42 anni).

Presento una raccolta delle frasi più belle di Rudyard Kipling, tratte dai suoi romanzi, racconti e saggi. Nella selezione il lettore troverà anche la poesia “Se” (in inglese If), una delle poesie più celebri della letteratura inglese. Tra i temi correlati si veda Le frasi più belle di Joseph Conrad e Frasi, citazioni e aforismi di Robert Louis Stevenson.

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Le frasi più belle di Rudyard Kipling

Abbiamo quaranta milioni di ragioni per fallire, ma non una sola scusa – We have forty million reasons for failure, but not a single excuse.

L’intuizione di una donna è molto più vicina alla verità della certezza di un uomo – A woman’s guess is much more accurate than a man’s certainty.

Le parole sono, naturalmente, la più potente droga usata dall’uomo – Words are, of course, the most powerful drug used by mankind.

Viaggia più veloce chi viaggia da solo.

Tutto sommato, ci sono soltanto due tipi di persone al mondo − quelle che restano a casa e quelle che non lo fanno. Le seconde sono le più interessanti.

Compra un cucciolo, e il tuo denaro comprerà amore eterno.

È dura essere uomini… se sei stato Dio!

Qualcosa è nascosto. Vai a cercarlo. Vai e guarda dietro ai monti Qualcosa è perso dietro ai monti Vai! È perso e aspetta te.

Colui che può raggiungere il cuore di un bambino può raggiungere il cuore del mondo.

Fai attenzione alla preoccupazione per il denaro, la posizione o la gloria. Un giorno incontrerai un uomo a cui non importa nulla di queste cose. Allora saprai quanto sei povero.

Non c’è peccato più grande dell’ignoranza.

Prendi tutto sul serio, tranne te stesso.

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Se (If, 1895)

[Questa poesia di Rudyard Kipling (scritta nel 1895) è una delle poesie più famose del mondo. Si trova nel libro Ricompense e Fate e ha uno scopo educativo e pedagogico, su come si diventa veramente uomini, sulle virtù che bisogna coltivare: perdonare, sognare, amare, perdonare, rischiare]

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Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad avere fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e a non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,
e tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio:

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
e trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita infrante,
E piegarti a ricostruirle con arnesi logori.

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non fiatare una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”

Se riesci a parlare con la folla e a conservarti retto,
E a camminare coi Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni istante che passa,
Tua è la terra e tutto ciò che è in essa,
E – quel che è più – sei un Uomo, figlio mio!

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Varie

Ho sei onesti servitori
Mi hanno insegnato tutto quello che sapevo,
I loro nomi sono cosa, perché e quando, e come, dove e chi.

Tutti quelli come noi siamo Noi,
E tutti gli altri Loro.

E una donna è soltanto una donna, mentre un sigaro è una bella fumata.

I politici non mi riguardano… mi ha colpito il fatto che essi facciano una vita da cani senza le buone maniere di un cane.

Se non ottieni ciò che vuoi è segno che non lo vuoi seriamente.

Riempi l’imperdonabile minuto con sessanta secondi degni di coprire la distanza.

Nella scelta dei loro balocchi gli uomini sono irrazionali come i bambini.

La donna più stupida può manovrare un uomo intelligente, ma ci vuole una donna molto intelligente per manovrare uno stupido.

Preferisco sempre credere il meglio di chiunque – mi risparmia così tante noie.

La prima condizione per comprendere un Paese straniero, è annusarlo.

Non è la bellezza, per così dire, e nemmeno la capacità di fare buona conversazione. È solo così. Alcune donne restano nella memoria di un uomo se solo passano una volta lungo la strada.

Avvolse se stesso nelle citazioni – come un mendicante si avvolgerebbe nella porpora degli Imperatori.

Tutta la libertà che abbiamo – tutta quella che usiamo o conosciamo – è quella che i nostri padri hanno acquistato per noi, molto, molto tempo fa.

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Il primo e secondo libro della giungla (The Jungle Book 1894 e The Second Jungle Book 1895)

È arrivato nudo, di notte, solo e affamato, eppure non ha avuto paura. Guarda, ha già spinto da parte uno dei miei piccoli. Se lo tengo? Certo che lo voglio tenere. Sta a cuccia, piccolo ranocchio, o Mowgli, poiché Mowgli, il Ranocchio, ti voglio chiamare.

“Oh, ma tu sei un cucciolo d’uomo” disse la pantera nera con molta tenerezza “e come io sono tornata alla mia giungla, così tu alla fine dovrai tornare fra gli uomini”.

Cosa dice la legge della giungla? Prima colpisci, poi fatti sentire.

Gli uomini sono sempre uomini, e le loro chiacchiere somigliano al gracidare dei ranocchi in uno stagno.

L’aria era piena dei rumori notturni che, presi insieme, creano un grande silenzio

E adesso non ti arrabbiare, dopo che hai avuto paura. E’ la peggiore delle viltà.

Questi sono i Quattro che non sono mai contenti: che non sono mai stati sazi da quando cominciarono le rugiade. La bocca di Jacala, e il gozzo dell’Avvoltoio, e le mani della Scimmia e gli Occhi dell’Uomo.
(Proverbio della giungla)

Ora è questa la Legge della Jungla – antica e vera come il cielo; il Lupo che l’osserverà avrà vita prospera, ma il Lupo che la violerà dovrà morire. Come la liana circonda il tronco dell’albero, la Legge abbraccia il futuro e il passato – perché la forza del Branco è il Lupo, e la forza del Lupo è il Branco.

Lavati ogni giorno dalla punta del naso alla punta della coda; bevi abbondantemente, ma mai troppo; e ricordati che la notte è fatta per cacciare, e non dimenticarti che il giorno è fatto per dormire.
Lo Sciacallo può seguire la Tigre, ma, Cucciolo, quando ti saranno spuntati i baffi, ricordati che il Lupo è Cacciatore… va innanzi e cercati il cibo da solo.

La Legge della Giungla, che non ordina mai niente senza una ragione, proibisce a tutti gli animali di mangiare l’uomo, tranne quando si uccide per mostrare ai propri cuccioli come uccidere, e ci si trova a cacciare fuori dal territorio di caccia del proprio branco o tribù.
Il motivo vero è che l’uccisione dell’uomo significa, prima o poi, l’arrivo di uomini bianchi in groppa a elefanti, coi fucili e centinaia di uomini scuri con gong, razzi e torce. E allora sono dolori per tutti gli abitanti della giungla. La ragione, invece, che gli animali si ripetono uno con l’altro è che l’uomo è l’essere vivente più debole e indifeso di tutti ed è poco sportivo prendersela con lui.

Il mio cuore è pieno di cose che non capisco.

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La luce che si spense (The light that failed, 1891)

Siamo tutti isole che gridano bugie in un mare di incomprensione – We’re all islands shouting lies to each other across seas of misunderstanding.

Ho imparato invece che cosa significa arte”.
“E lo hai imparato mentre io non c’ero. Che cosa è,allora,l’arte?”
“Dare alla gente ciò che essa può capire e, una volta riusciti, ricominciare da capo”.

uel che viene chiamato fama, reputazione o notorietà – a seconda della fantasia di chi parla – non è altro che il momentaneo interesse di qualche migliaio di persone che, tra un boccone e l’altro, un grugnito e l’altro, trovano il tempo di gettare uno sguardo su qualcosa che non lo interessa.

La vera arte non ha nulla a che fare…non appartiene alla persona che la crea. Le è dettata da qualche cosa che sta al di fuori di lei.

Qualsiasi sciocco può avere un’idea: ma per realizzarla occorre essere padroni della tecnica, ed essere convinti delle proprie capacità. Non si può correr dietro alle fantasticherie.

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Varie e aneddoti

Mi dispiace signor Kipling, ma lei proprio non conosce l’uso della lingua inglese…”
Lettera di rifiuto del romanzo “Manoscritto senza titolo”. Rudyard otto anni dopo avrebbe vinto il premio Nobel della letteratura

“Ho appena letto che sono morto. Non dimenticate di cancellarmi dal vostro elenco degli abbonati.”
Scrivendo a un giornale che aveva pubblicato per errore un annuncio della sua morte

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