Frasi, citazioni e aforismi sulla Costituzione

La Costituzione è l’insieme dei principi fondamentali che sono alla base dell’ordinamento giuridico di uno Stato. La Costituzione della Repubblica Italiana è stata approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla Costituzione con in appendice una citazione dei principali articoli tratti dalla Costituzione. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla politica, Frasi, citazioni e aforismi sulla legge, Frasi, citazioni e aforismi sull’Italia e gli italiani e Frasi, citazioni e aforismi sul 2 giugno – Festa della Repubblica.

**

Frasi, citazioni e aforismi sulla Costituzione

1. Costituzione

La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere.
(Piero Calamandrei)

In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie: son tutti sfociati qui negli articoli.
(Piero Calamandrei)

Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi.
(Sandro Pertini)

La Costituzione è stata e rimane la mia Bibbia civile, il testo su cui ho riflettuto in ogni momento difficile.
(Carlo Azeglio Ciampi)

La Costituzione, il regalo che i padri e le madri costituenti ci hanno lasciato in eredità. Le cose regalate dobbiamo conquistarle, farle diventare nostre. Qui dentro ci sono le regole per vivere tutti insieme, in pace, lavorando.
(Roberto Benigni)

La nostra Costituzione è la più bella del mondo.
(Roberto Benigni)

Mentre la legge vieta, proibisce, la Costituzione ti protegge e ti spinge, è la nostra mamma. Una cosa di una bellezza… Tutto a favore, un sì. Avete visto i dieci comandamenti: è tutto un “no”, “non desiderare quello, non fare questo”. Invece la Costituzione è la legge del desiderio.
(Roberto Benigni)

Il popolo italiano consacra alla memoria dei fratelli caduti per restituire all’Italia libertà e onore la presente Costituzione.
(Piero Calamandrei)

La nostra Costituzione non è una costituzione immobile che abbia fissato un punto fermo, è una costituzione che apre le vie verso l’avvenire.
(Piero Calamandrei)

La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.
(Piero Calamandrei)

Una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica.
(Piero Calamandrei)

Ognuno di noi deve sentirsi in ogni momento tutore della Costituzione. Per questo occorre conoscerla, occorre farla conoscere, ma, soprattutto, pensando quanti dolori, quanti sacrifici, quante lacrime, quanto sangue, quanta miseria è costata questa Costituzione, bisogna che ognuno di noi sia capace di amarla.
(Oscar Luigi Scalfaro)

La costituzione è un regalo fatto dai padri fondatori, ma ciò che si riceve in eredità deve diventare “nostro” e ciò può succedere solo grazie alla sua attuazione.
(Roberto Benigni)

La Costituzione non ha e non può avere né un’ideologia né una filosofia di parte.
(Nilde Iotti)

La Costituzione dev’essere presbite, vedere meglio da lontano.
(Piero Calamandrei)

La nostra Costituzione è piena di queste grandi parole preannunziatrici del futuro: «pari dignità sociale»; «rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana»; «Repubblica fondata sul lavoro»; «Diritto al lavoro”; «condizioni che rendano effettivo questo diritto»; assicurata ad ogni lavoratore e alla sua famiglia «un’esistenza libera e dignitosa»…
Grandi promesse che penetrano nei cuori e li allargano, e che una volta intese non si possono più ritirare.
(Piero Calamandrei)

L’articolo 34 dice: “I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Eh! E se non hanno i mezzi? Allora nella nostra Costituzione c’è un articolo che è il più importante di tutta la Costituzione, il più impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l’avvenire davanti a voi. Dice così: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. È compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana: quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare una scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità di uomo. Soltanto quando questo sarà raggiunto, si potrà veramente dire che la formula contenuta nell’art. 1 – “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” – corrisponderà alla realtà.
(Piero Calamandrei)

Quelli che hanno in animo di occupare le più alte cariche di governo devono possedere tre doti: innanzitutto, attaccamento alla costituzione stabilita, in secondo luogo una grandissima capacità nelle azioni di governo, in terzo luogo virtù e giustizia.
(Aristetole)

Nel sistema democratico voluto dalla Costituzione il Parlamento, e solo il Parlamento, è l’espressione della volontà popolare. La nostra Costituzione non ammette che il Paese sia privo neanche solo per un giorno di un Parlamento dotato dei suoi poteri.
(Nilde Iotti)

L’italia è una repubblica fondata sulla costituzione, salvo manomissioni.
(Altan)

Questa Costituzione porta male gli anni da quando aveva un giorno.
(Indro Montanelli)

L’italiano è sempre all’erta, sempre in cerca della scorciatoia, del favore, della telefonata alla persona giusta. Non lo fa per delinquere o perché è un cattivo cittadino. Si adegua alla legge del più forte e del più furbo. Il codice civile, il codice penale, le leggi, i regolamenti comunali, il codice della strada, la Costituzione sono sovrastrutture inutili. Nessun italiano le tiene veramente in considerazione. Molti non ne conoscono neppure l’esistenza. Non sono letture interessanti
(Beppe Grillo)

Le Costituzioni dei vari paesi potranno essere ridiscusse online ogni volta che sarà ritenuto necessario.
(GianRoberto Casaleggio)

Mi sono svegliato nel Duemila e ho avuto paura perché Berlusconi aveva comprato tutto. Perfino la Costituzione aveva fatto riscrivere. Da Mike Bongiorno. Il primo articolo diceva: – L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro? Avete venti secondi per rispondere. Via al cronometro.
(Paolo Rossi)

La Costituzione è un buon documento; ma spetta ancora a noi fare in modo che certi articoli non rimangano lettera morta, inchiostro sulla carta. In questo senso la Resistenza continua.
(Sandro Pertini)

La Costituzione non si difende evocandola solo quando fa comodo.
La si difende rispettandola.
Però è necessario leggerla. Almeno una volta.
(Anonimo)

Gente che difende la Costituzione e non l’ha mai letta.
Gente che giura sulla Costituzione e non l’ha mai letta.
Gente che giura sul Vangelo e non l’ha mai letto.
C’è un disperato bisogno di profondità in un mondo in cui la superficialità abbonda.
(soemiade, Twitter)

Lo Stato forte non può essere che quello ove si rispetti o si fa rispettare la legge, cioè la Costituzione e le altre leggi che sono in vigore e servono per applicarla.
(Alcide De Gasperi)

I principi costituzionali più importanti sono il frutto di fenomeni culturali profondi. Se all’articolo 3 della nostra Costituzione si parla di uguaglianza fra cittadini, senza distinzioni di sesso, di razza, di fede religiosa, è perché a monte ci sono stati il movimento di emancipazione femminile, la lotta al razzismo dopo secoli di schiavismo, l’affermazione della libertà religiosa dopo un’epoca segnata dalle guerre di religione.
(Valerio Pocar)

La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà.
(Don Luigi Sturzo)

La Costituzione, ciò che ci siamo dati nel momento in cui eravamo sobri, a valere per i momenti in cui siamo sbronzi.
(Gustavo Zagrebelsky)

Le minoranze devono appellarsi alla Costituzione per trovare riparo contro l’oppressione.
(James Knox Polk)

Noi diciamo che la Costituzione è sacra, è inviolabile. Perché è sacra e inviolabile? Perché è a fondamento appunto del nostro vivere civile, oggi, appunto, in questo particolare momento della nostra storia. Infatti sacro non necessariamente si lega alla dimensione religiosa.
(Marcello Massenzio)

E la Costituzione è la Legge fondamentale della nostra Repubblica, che tutti i cittadini devono “fedelmente osservare”, come è scritto proprio alla fine di quel testo, nell’ultimo articolo.
(Valerio Onida)

La nostra Costituzione consente di superare difficoltà e di garantire l’unità della società. Ha creato un sistema in cui nessuno, da solo, può avere troppo potere.
(Sergio Mattarella)

Le costituzioni sono i controlli sulle azioni frettolose della maggioranza. Sono limiti auto-imposti di un intero popolo sulla maggioranza dello stesso per garantire un’azione equilibrata e un rispetto per i diritti della minoranza.
(William Howard Taft)

Tutti vogliono cambiare la Costituzione ma tutti hanno idee diverse su come cambiarla: il miracolo costituente d’un tempo è difficile che si rinnovi oggi, quando qualsiasi mutamento della Costituzione si risolve, per gli uni e per gli altri, in un vantaggio o in uno svantaggio, che ciascuno è in grado di calcolare.
(Gustavo Zagrebelsky)

È stato detto che la vera Costituzione è la maggioranza: se la maggioranza non vuol rispettare la Costituzione, vuol dire che la Costituzione non c’è più. Ma proprio per non sentir ripetere questo discorso, che era di moda sotto il fascismo, la Costituzione aveva predisposto al disopra della maggioranza organi indipendenti di garanzia costituzionale, destinati a proteggere la Costituzione contro la stessa maggioranza.
(Piero Calamandrei)

L’antifascismo è patrimonio di tutti gli italiani che si riconoscono nella Costituzione italiana.
(Michela Murgia)

Una sola obbedienza mi guiderà: la fedeltà ai vitali principi e ai programmi avanzatissimi, ancora in larga parte inattuati, dettati dalla Costituzione repubblicana.
(Liliana Segre)

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione.
(Piero Calamandrei)

**

2. Selezione di citazioni tratte dalla Costituzione Italiana (sul sito della Corte Istituzionale è possibile leggere il testo della Costituzione della Repubblica Italiana nella sua integralità)

 

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
(Art. 1)

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
(Art. 3)

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
(Art. 4)

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
(Art. 7)

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
(Art. 9)

L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
(art. 10)

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
(Art. 11)

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
(art. 12)

La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
(Art. 13)

Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
(Art. 19)

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
(Art. 21)

Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.
(Art. 22)

La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte.
(Art. 27)

La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso
(art. 34)

ll lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
(Art. 36)

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.
Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del paese.
(Art. 47)

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
(Art. 49)

Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.
(Art. 55)

La giustizia è amministrata in nome del popolo.
I giudici sono soggetti soltanto alla legge.
(Art. 101)