Le frasi più belle di Thich Nhat Hanh, monaco zen

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Thich Nhat Hanh, affettuosamente chiamato Thay (maestro, in vietnamita), è un monaco zen e poeta nato in Vietnam a Huế (11 ottobre 1926) e conosciuto in tutto il mondo per il suo impegno per la pace. E’ stato lui a coniare il termine “Buddhismo Impegnato”, dedicando la sua vita al rinnovamento del Buddhismo con il fine di aiutare le persone e le società ad affrontare le sfide dei nostri tempi.

Thich Nhat Hanh è autore di numerosi libri sulla filosofia zen e il rapporto dell’uomo con se stesso e con il mondo moderno. Le parole di saggezza di Thich Nhat Hanh hanno fatto il giro del mondo.

Presento una raccolta delle frasi più belle di Thich Nhat Hanh, monaco zen. Tra i temi correlati si veda Frasi e detti zen – Le 110 frasi più belle, Le più belle frasi di Buddha e Le frasi più belle e famose di Lao Tzu.

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Le frasi più belle di Thich Nhat Hanh, monaco zen

Il miracolo non è quello di camminare sulle acque, ma di camminare sulla terra verde nel momento presente e d’apprezzare la bellezza e la pace che sono disponibili ora.

Ogni giorno siamo coinvolti in un miracolo che nemmeno riconosciamo: un cielo blu, le nuvole bianche, le foglie verdi, gli occhi curiosi e neri di un bambino, i nostri due occhi. Tutto è un miracolo.

Non c’è un cammino di pace; camminare è la pace; non c’è un cammino di gioia; camminare è la gioia.

Cammina come se stessi baciando la Terra con i tuoi piedi.

Quando un’altra persona vi fa soffrire, è perché soffre già profondamente da sola, e la sua sofferenza trabocca. Non ha bisogno di una punizione, ha bisogno di aiuto. Ecco il messaggio che sta inviando.

La mattina quando vi alzate, fate un sorriso al vostro cuore, al vostro stomaco, ai vostri polmoni, al vostro fegato. Dopo tutto, molto dipende da loro.

Riconoscere le nostre emozioni senza giudicarle o respingerle, abbracciandole con consapevolezza, è un atto di ritorno a casa.

Se siamo felici, se siamo in pace, possiamo sbocciare come un fiore.

Quello che stai cercando è già in te… Sei già tutto ciò che stai cercando.

Perché vagare in tutto il mondo alla ricerca di qualcosa che già hai? Sei già la persona più ricca sulla Terra.

A volte la vostra gioia è la fonte del vostro sorriso, ma a volte il vostro sorriso può essere la fonte della vostra gioia.

Se nella nostra vita quotidiana possiamo sorridere, se possiamo essere in pace e felici, non solo noi, ma tutti ne trarranno giovamento. Se noi sappiamo davvero come vivere, quale miglior modo di iniziare la giornata che con un sorriso?

Al mio risveglio, al mattino, io sorrido. Ventiquattr’ore tutte nuove si presentano davanti a me.

Sorridi, respira e procedi lentamente.

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Sradicate la violenza dalle vostre vite, ed imparate a vivere compassionevolmente e consapevolmente. Cercate la pace. Quando avete la pace dentro di voi, la pace con gli altri è possibile.

La nostra vera casa è “l’ora”. Vivere l’istante presente è un miracolo.

Quando amate qualcuno, la miglior cosa che potete offrire è la vostra presenza. Come si può amare senza essere presenti? Se amate qualcuno ma siete raramente disponibili per quella persona, allora non è vero amore.

Alcune persone vivono come se fossero già morte. Ci sono persone che si muovono intorno a noi consumate dal loro passato, terrorizzate dal loro futuro, e bloccate nella loro rabbia e gelosia. Non sono vivi; sono solo cadaveri che camminano.

Capire la sofferenza di qualcuno è il miglior regalo che puoi dare ad un’altra persona. La comprensione è l’altro nome dell’amore.

Non penserò che la conoscenza che attualmente possiedo sia la verità assoluta e immutabile. Eviterò di avere una mente ristretta, limitata alle mie opinioni attuali. Praticherò il non attaccamento alle credenze per rimanere aperto al punto di vista degli altri. La verità si trova nella vita, non nelle nozioni intellettuali. Mi manterrò sempre disponibile a imparare dalla vita, osservando costantemente la realtà in me stesso e nel mondo.

Affinché le cose si rivelino a noi, dobbiamo essere pronti ad abbandonare le nostre convinzioni.

Elimina la violenza nella tua vita e impara a vivere con la compassione e la consapevolezza. Cerca la pace. Quando hai pace dentro, è possibile la vera pace con gli altri.

Comprendere: “cum prendere”, cioè prendere qualcosa e diventare uniti con essa. Se ci limitiamo a esaminare una persona dall’esterno senza diventare una con lei, senza metterci nei suoi panni, entrare nella sua pelle, non arriveremo mai a comprenderla.

Le persone trovano difficoltà nel lasciare andare la propria sofferenza. A causa della paura dell’ignoto, preferiscono la familiarità del dolore.

In ognuno di noi c’è una forte energia chiamata energia dell’abitudine, “vasana” in sanscrito. Tutti noi abbiamo energie abituali che ci spingono a dire o a fare cose che non vorremmo. Le abitudini danneggiano noi e i nostri rapporti con gli altri.

Le persone soffrono perché sono chiuse nei loro punti di vista. Prima abbandoniamo tali punti di vista, prima saremo liberi e non soffriremo più.

Prometto a me stesso che mi godrò ogni minuto del giorno che mi è stato dato da vivere.

Quando inspiri, torni a te stesso. Quando espiri rilasci ogni tensione.

Nel buddhismo la liberazione avviene attraverso l’intuizione, non attraverso la grazia, e quell’intuizione non sarà possibile senza la pratica della meditazione e del guardare in profondità.

Non perdete neanche un minuto delle vostre giornate, ogni minuto della vostra giornata può essere utilizzato per generare l’energia della presenza mentale: camminando, respirando, sedendo.
Inspirate, godetevi il vostro respiro e dite:”Sono arrivato”. Lo scopo è smettere di correre. Quando espirate dite:”Sono a casa”, e la vostra casa comincerà a rivelarvisi.

Inspirando, calmo il corpo e la mente. Espirando, sorrido. Abitando nel momento presente, so che questo è l’unico momento.

Quando non siete sicuri di cosa fare, tornate al vostro respiro: inspirate ed espirate pienamente consapevoli, prendete rifugio nella presenza mentale. La cosa migliore da fare nei momenti di difficoltà è tornare a se stessi e dimorare nella consapevolezza.

Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza, che unisce il tuo corpo ai tuoi pensieri. Ogni volta che la tua mente si disperde, usa il respiro come mezzo per riappropriarti della tua mente.

Vivere in piena coscienza, rallentare il proprio passo e gustare ogni secondo ed ogni respirazione, questo è sufficiente.

Se la pratica è corretta, se la pratica è buona, per generare una trasformazione e una guarigione non occorrono cinque o dieci anni, possono bastare anche poche ore.

Essere belli significa essere se stessi. Non è necessario essere accettati dagli altri. È necessario accettare se stessi. Se sei nato un fiore di loto, sii un bel fiore di loto, non cercare di essere un fiore di magnolia.

Nella vita di tutti i giorni, hai l’abitudine di correre perché pensi che la felicità sia impossibile nel presente. Questa è un’abitudine che ti è stata tramandata dai tuoi antenati, dai tuoi genitori. La felicità non ti sembra possibile nel qui e ora, quindi la cerchi in un lontano futuro. La pratica consiste nel fermare quell’abitudine di correre.

Se guardi profondamente nel palmo della tua mano, vedrai i tuoi genitori e tutte le generazioni dei tuoi antenati. Tutti loro sono vivi in ​​questo momento. Ognuno è presente nel tuo corpo. Tu sei la continuazione di ciascuna di queste persone.

La meditazione non è un’evasione ma un incontro sereno con la realtà.

Devi amare in modo tale che la persona che ami si senta libera.

Un essere umano è come un televisore con milioni di canali … Non possiamo lasciare che un solo canale ci domini.

Il Buddha ha detto che quando si viene colpiti da una freccia si soffre molto, ma se una seconda freccia vi colpisce esattamente nello stesso punto della prima, soffrirete non il doppio, ma forse trenta quaranta volte di più.

Siamo stati alberi, piante, erbe, minerali, scoiattoli, cervi, scimmie e animali unicellulari, e tutte queste generazioni di antenati sono presenti in ogni cellula del nostro corpo come in ogni cellula della nostra mente. Noi siamo la continuazione di questa corrente di vita.

E se guardiamo più da vicino vediamo che anche tra noi e la nuvola che fluttua nel cielo c’è un cordone ombelicale.
Meditare significa questo, esercitarsi a guardare in modo tale da vedere la natura dell’interconnessione di ogni cosa e un giorno vi accorgerete che l’idea che ci siano un fuori e un dentro è solo un’idea.

Se in te c’è l’energia della compassione, vivi nel più sicuro degli ambienti. La compassione può esprimersi nei tuoi occhi, nel modo in cui agisci o reagisci, nel modo in cui cammini, ti siedi o mangi, nel modo in cui tratti gli altri. È il miglior mezzo di autoprotezione. Può anche essere contagiosa. È davvero meraviglioso stare seduti accanto a qualcuno che ha nel cuore la compassione.

Non diremo semplicemente “lo amo moltissimo”, ma invece “farò qualcosa in modo che soffra di meno “. La compassione è davvero presente solo quando è efficace nel rimuovere la sofferenza di un’altra persona.

Molte persone pensano che l’eccitazione sia la felicità… Ma quando sei eccitato non sei tranquillo. La vera felicità si basa sulla pace.

Quando mangi la carne o le uova, dunque, tu mangi rabbia e frustrazione. Perciò sii consapevole: fai attenzione a quello che mangi. Se mangi rabbia, diventerai rabbia ed esprimerai rabbia. Se mangi disperazione, esprimerai disperazione. Se mangi frustrazione, esprimerai frustrazione

Il silenzio è essenziale. Abbiamo bisogno di silenzio tanto quanto abbiamo bisogno di aria, tanto quanto le piante hanno bisogno di luce. Se la nostra mente è affollata di parole e pensieri, non c’è spazio per noi.

Un giorno senza il cibo sensoriale di email, video, libri e conversazioni è un’occasione per schiarirci la mente e liberarci dalla paura, dall’ansia e dalla sofferenza che possono introdursi nella nostra coscienza e accumularvisi.

Il momento presente è il solo momento di cui disponiamo, è la porta di ogni momento.

Se la sofferenza continua, è perché noi continuiamo a nutrirla.

Se una persona si esprime con rabbia è perché sta soffrendo profondamente.

Le azioni degli altri sono il risultato del loro stesso dolore e non il risultato di una intenzione di ferirti.

Cartesio disse:”Penso dunque sono”. Ma se qualcuno arrivasse e chiedesse:”Tu sei, ma sei cosa?”, si rimarrebbe imbarazzati.Questa è una domanda molto difficile.
“Chi sei tu?”. A volte si deve praticare per anni e anni per essere in grado di sapere chi si è e per poter dire a un’altra persona chi siamo.

Camminare è un modo magnifico di sgombrare la mente senza tentare di sgombrarla. Non dici: «Ora sto per praticare la meditazione!» o «Ora mi accingo a non pensare!». Ti limiti a camminare e, mentre ti concentri sul camminare, gioia e consapevolezza arrivano naturalmente.

Ciò che la maggior parte della gente chiama potere i buddisti chiamano desideri mondani. I cinque desideri sono ricchezza, fama, sesso, buon cibo e molto sonno. Nel buddismo, parliamo dei cinque veri poteri, cinque tipi di energia. I cinque poteri sono fede, diligenza, consapevolezza, concentrazione e visione profonda.

I fallimenti non sono te stesso. Assicurati di essere libero da loro. Solo quando puoi abbandonarli puoi davvero essere libero.

Mi piace molto ascoltare la pioggia, è un suono bellissimo.

Mantenere il proprio corpo sano è un’espressione di gratitudine verso l’intero cosmo.

L’ansia, la malattia del nostro tempo, deriva principalmente dalla nostra incapacità di dimorare nel momento presente.

Se non sappiamo come prenderci cura di noi stessi e amare noi stessi, non possiamo prenderci cura delle persone che amiamo. Amare se stessi è il fondamento per amare un’altra persona.

Intorno a noi, la vita esplode di miracoli: un bicchiere d’acqua, un raggio di sole, una foglia, un bruco, un fiore, una risata, una goccia di pioggia. Se vivi nella consapevolezza, è facile vedere miracoli ovunque. Ogni essere umano è una molteplicità di miracoli.

Una vera lettera d’amore è fatta di intuizione, comprensione e compassione. Altrimenti non è una lettera d’amore. Una vera lettera d’amore può produrre una trasformazione nell’altra persona, e quindi nel mondo. Ma prima che produca una trasformazione nell’altra persona, deve produrre una trasformazione dentro di noi. Alcune lettere possono impiegare tutta la vita per essere scritte.

I tre generi di orgoglio sono: 1) penso di essere migliore di un altro 2) penso di essere peggio di un altro 3) penso di essere buono quanto l’altro

A volte le persone ti chiedono:” Quando è il tuo compleanno? ” Ma potresti farti una domanda più interessante: “Prima di quel giorno che si chiama il mio compleanno, dov’ero?”
Chiedi a una nuvola: “Qual è la tua data di nascita? Prima che tu nascessi, dov’eri?”

Mettete da parte del tempo per voi stessi. State con la vostra presenza mentale, state con il vostro respiro, così ogni volta che la gioia si manifesta potrete dire: “Ah, questa è gioia”. Ma sapete già che anche questa gioia è impermanente. Così non sarete troppo eccitati, perché saprete che scomparirà presto. Ed è una cosa che dà forza poter sorridere alla vostra gioia e dire:”Cara gioia, io so che ci sei e che sei impermanente, e quando sparirai non sarò scombussolato. Tornerai di nuovo, lo so”. E anche quando la tristezza si manifesterà direte:”Ciao, cara mia vecchia amica, il tuo nome è tristezza. Io so che anche tu sei impermanente. So che ogni tanto vuoi stare con me, va bene, ma so che svanirai e che ci rivedremo in futuro”. Se saprete farlo, sarete forti, non sarete vittima della gioia e della tristezza.

Dovete servire il mondo con la vostra presenza, dovete offrire al mondo la vostra presenza autentica, essere in pace, essere solidi, essere compassionevoli, essere comprensivi. Queste qualità possono essere coltivate dalla vostra pratica quotidiana.

E’ importante essere aperti. Godetevi la trasformazione e la guarigione, ma non pensate di aver imparato abbastanza. Siate aperti, così imparerete di più, e quello che avete imparato non diventerà un ostacolo.

Le nostre nozioni sulla felicità ci intrappolano. Ci dimentichiamo che sono solo idee. La nostra idea di felicità può impedirci di essere realmente felici.

Chiamate il vostro nome e sorridete al lui o alla lei che siete. E’ molto importante. E’ qualcuno che avete trascurato molto e che ha sofferto abbastanza. Ora ha bisogno della vostra attenzione, della vostra consapevolezza, del vostro abbraccio consapevole. Dovreste richiamare il vostro nome alla vostra mente con molto amore e compassione.

Domani, continuerò ad essere. Ma dovrai essere molto attento per vedermi. Sarò un fiore o una foglia. Sarò in quelle forme e ti manderò un saluto. Se sarai abbastanza consapevole, mi riconoscerai, e potrai sorridermi. Ne sarò molto felice.

Noi siamo i nostri pensieri, ma allo stesso tempo siamo ben più dei soli nostri pensieri. Siamo anche i nostri sentimenti, le nostre percezioni, la nostra saggezza, felicità e amore. Quando sappiamo di essere più dei nostri pensieri possiamo decidere di non consentire al nostro pensare di assumere il controllo e dominarci.

Succede molto spesso che cerchiamo programmi televisivi, storie, conversazioni, o anche cibo, cerchiamo insomma qualcosa per coprire la nostra sofferenza. Ma la vera soluzione non è il divertimento. Dovremmo cercare un significato per la nostra vita, dovremmo essere in grado di sviluppare in noi l’amore, la comprensione e la compassione. Sono questi gli elementi che nutrono e guariscono le persone.

Siamo quello che sentiamo e percepiamo. Se siamo arrabbiati siamo la rabbia. Se siamo innamorati siamo l’amore. Se guardiamo un innevato picco di montagna siamo la montagna. Mentre sogniamo siamo il sogno.

Nel vero dialogo, entrambe le parti sono disposte a cambiare.

Finché non c’è pace tra le religioni, non ci può essere pace nel mondo.

Questo corpo non sono io. Non sono imprigionato in questo corpo, sono una vita senza confini, non sono mai nato e non sono mai morto. Laggiù l’ampio oceano e il cielo con molte galassie. Da sempre, sono libero. Nascita e morte sono solo una porta attraverso la quale entriamo e usciamo. Nascita e morte sono solo un gioco a nascondino.

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