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Le frasi più belle di Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla)

Karol Wojtyla - Giovanni Paolo II - Aforisticamente

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Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla), 264º papa della Chiesa cattolica (Wadowice, 18 maggio 1920 – Città del Vaticano 2 aprile 2005), è stato uno dei pontefici più importanti della storia: amatissimo dai fedeli di tutto il mondo, ha saputo toccare i cuori delle persone, diventando davvero il simbolo positivo della Chiesa nel mondo…

Durante il suo pontificato Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) ha scritto 14 encicliche, proclamato ben 482 santi (più di tutti gli altri papi messi insieme) e percorso 1 163 865 km in aereo facendo 104 viaggi apostolici e 146 visite pastorali; il suo è stato il 3º pontificato più lungo della storia.

Presento una raccolta delle frasi più belle di Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla). Tra i temi correlati si veda Le frasi più belle di Papa Francesco, Le più belle frasi e poesie di Madre Teresa di Calcutta e Frasi cristiane e religiose sulla vita.

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Le frasi più belle di Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla)

Non so se posso bene spiegarmi nella vostra… nostra lingua italiana. Se mi sbaglio, mi corrigerete.
(dal Primo saluto e prima benedizione ai fedeli, 16 ottobre 1978)

I tempi non sono maturi per eleggere un Papa polacco.
(Karol Wojtyla, arcivescovo di Cracovia, entrando in conclave, il 14 ottobre 1978, due giorni prima di essere eletto)

La pace si riduce al rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo mentre la guerra nasce dalla violazione di questi diritti.

Vi diranno che non siete abbastanza. Non fatevi ingannare, siete molto meglio di quello che vi vogliono far credere.

Giovani di ogni continente non abbiate paura di essere i santi del nuovo millennio!

Cari giovani, dicendo sì a Cristo, voi dite sì ad ogni vostro più nobile ideale. Non abbiate paura di affidarvi a Lui. Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione

Una delle maggiori minacce, in questa fine di secolo, è la tentazione della disperazione.

Ricco non è colui che possiede, ma colui che dà, colui che è capace di dare.

Una comunità si mantiene giovane, aiutando gli anziani.

Amare Dio è correre verso di Lui per un viaggio meraviglioso.

La pace non può regnare tra gli uomini se prima non regna nel cuore di ciascuno di loro.

Ai non credenti dico: cercate Dio, Egli sta cercando voi.

La ragione non può svuotare il mistero di amore che la Croce rappresenta, mentre la Croce può dare alla ragione la risposta ultima che essa cerca

Non “lasciatevi vivere”, ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e vogliate decidere di farne un autentico e personale capolavoro!

Ai giovani: spendete bene la vita, è un tesoro unico.

Se vuoi arrivare alla Sorgente, devi andare controcorrente.

I genitori che si servono abitualmente ed a lungo della televisione come una specie di bambinaia elettronica, abdicano al ruolo di primari educatori dei propri figli.

Non passate dalla schiavitù del regime comunista alla schiavitù del consumismo.

Lo stolto si illude di conoscere molte cose, ma in realtà non è capace di fissare lo sguardo su quelle essenziali.

Violentare le coscienze è un grave danno fatto all’uomo. È il più doloroso colpo inferto alla dignità umana. È, in un certo senso, peggiore dell’infliggere la morte fisica, dell’uccidere.

Una volta che si è tolta la verità all’uomo, è pura illusione pretendere di renderlo libero. Verità e libertà, infatti, o si coniugano insieme o insieme miseramente periscono.

Il più indistruttibile dei miracoli è la fede umana in essi.

La libertà non consiste nel fare ciò che piace, ma nell’avere il diritto di fare ciò che si deve.

La pace richiede quattro condizioni essenziali: verità, giustizia, amore e libertà.

L’uomo non può da se stesso decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo. La coscienza non è una fonte autonoma ed esclusiva per decidere ciò che è buono e ciò che è cattivo.

L’uomo è un fine a cui tutto va sottoposto. Se diventa strumento della scienza, perde la propria dignità, diventa oggetto, si trasforma in cosa nelle mani delle potenze di questo mondo.

Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa!

L’amore è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano.

L’amore mi ha spiegato ogni cosa, l’amore ha risolto tutto per me. Perciò ammiro questo amore ovunque esso si trovi.

L’amore non è una cosa che si può insegnare, ma è la cosa più importante da imparare.

Amare non è soltanto un sentimento; è un atto di volontà che consiste nel preferire in maniera costante, al proprio, il bene altrui.

Portare la croce dietro a Gesù, significa essere disposti a qualsiasi sacrificio per amore suo. Significa non mettere niente e nessuno prima di lui, neanche le persone più care, neanche la propria vita.

La violenza non risolve mai i conflitti, e nemmeno diminuisce le loro drammatiche conseguenze.

La violenza distrugge ciò che vuole difendere: la dignità, la libertà, e la vita delle persone.

Dio onnipotente e misericordioso non ti può comprendere chi semina discordia, non ti può accogliere chi ama la violenza.

Sarebbe semplicistico dire che è stata la Provvidenza Divina a far cadere il comunismo. Il comunismo come sistema è, in un certo senso, caduto da solo. È caduto in conseguenza dei propri errori e abusi. Ha dimostrato di essere una medicina più pericolosa e, all’atto pratico, più dannosa della malattia stessa.

Io sono stato molto vicino come vescovo anche a quelli che non credono in Dio. Mi sono fatto l’idea che essi combattono, spesso, non Dio, ma l’idea sbagliata che essi hanno di Dio.

Molti altri sono stati contestati prima di me. Anche San Paolo è stato contestato. Anche Gesù è stato contestato. Guai se il romano Pontefice si spaventasse per le critiche e le incomprensioni.

Alcuni, in Europa, pensano che il Papa non dovrebbe viaggiare, che egli dovrebbe restare a Roma, com’è sempre stato. Leggo queste cose sui giornali, ricevo consigli in tal senso. Invece, voglio dire qui che è una grazia di Dio essere venuto, perché venendo qui posso conoscervi. Come posso sapere altrimenti chi siete, come vivete, qual è la vostra storia? E questo mi rafforza nella convinzione che è venuto il tempo in cui i vescovi di Roma – cioè i Papi – non devono considerarsi soltanto successori di Pietro, ma anche come gli eredi di Paolo, che, lo sappiamo bene, non stava mai fermo: era sempre in viaggio.

Che cosa significa “parrocchia”? Parrocchia vuol dire: presenza di Cristo tra gli uomini attraverso una comunità.

Io sono un sostenitore del… come si chiama… rock.

Il futuro inizia oggi, non domani.

Sono proprio i poeti che hanno composto le più belle preghiere.

Lasciate che Cristo dimori nel vostro cuore! Affidategli la vostra prova! Vi aiuterà a sostenerla.

In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso.

Il nichilismo, prima ancora di essere in contrasto con le esigenze e i contenuti propri della parola di Dio, è negazione dell’umanità dell’uomo e della sua stessa identità.

Il male è sempre assenza di un qualche bene che dovrebbe essere presente in un dato essere, è una privazione. Ma non è mai totale assenza di bene.

Dinanzi all’ateismo, all’indifferenza religiosa, al secolarismo, al relativismo etico, alle violazioni del diritto alla vita, al disinteresse verso la povertà di molti Paesi, non possiamo non chiederci quali sono le nostre responsabilità.

La pace nel mondo affonda le sue radici nel cuore degli uomini, nella coscienza di ogni uomo e di ogni donna. La pace può essere soltanto il frutto di un cambiamento spirituale, che inizia nel cuore di ogni essere umano e che si diffonde attraverso le comunità. La prima di queste comunità è la famiglia.

La croce della povertà, la croce della fame, la croce di ogni altra sofferenza possono essere trasformate, perché la Croce di Cristo è divenuta una luce nel nostro mondo. Essa è una luce di speranza e di salvezza. Essa dà significato a tutte le sofferenze umane.

La paura nasce dovunque Dio muore nella coscienza degli essere umani.

Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono.

Non è giusto fare ciò che la legge di Dio qualifica come male per trarre da esso un qualche bene.

La discriminazione razziale è un male, a prescindere da come, da chi e perché è praticata.

Ogni forma di povertà della quale soffrite è uno scandalo. E lo scandalo diventa insopportabile quando si scopre che tali situazioni di miseria sono il risultato della libertà di individui e nazioni, pervertita nell’egoismo, nel potere dominatore, nei comportamenti di indifferenza e di esclusione.

La libertà viene come un dono, ma si conserva mediante la lotta.

Nella descrizione biblica l’esclamazione del primo uomo alla vista della donna creata è un’esclamazione di ammirazione e di incanto, che attraversa tutta la storia dell’uomo sulla terra.

Dio ci ama, Dio ci accompagna in ogni momento della nostra vita, con un amore paziente e fedele; Dio infonde in noi il suo desiderio di ciò che è buono, un’attrazione verso ciò che è bello e vero.

L’errore e il male devono essere sempre condannati e combattuti; ma l’uomo che cade o che sbaglia deve essere compreso e amato.

La misericordia è la dimensione indispensabile dell’amore, è come il suo secondo nome.

Al di fuori della misericordia di Dio non c’è nessun’altra fonte di speranza per gli esseri umani.

Noi cominciamo a pregare con l’impressione che sia una nostra iniziativa. Invece è sempre un’iniziativa di Dio in noi.

L’attività omosessuale, da distinguersi dalla tendenza omosessuale, è moralmente malvagia.

Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell’era dei missili, a uccidere, prima delle armi, è il cuore dell’uomo.

Dio ha detto una volta: non uccidere! Nessun uomo, nessuna associazione umana, nessuna mafia può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio. Questo popolo siciliano è un popolo che ama la vita, che dà la vita. Non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria, di una civiltà della morte. Qui ci vuole una civiltà della vita.

No all’egoismo, no all’ingiustizia, no al piacere senza regole morali, no alla disperazione, no all’odio e alla violenza, no ai cammini senza Dio, no all’irresponsabilità e alla mediocrità. Si a Dio, a Gesù Cristo, alla Chiesa, si alla fede e all’impegno che racchiude, si allo sforzo per elevare l’uomo e portarlo fino a Dio, si alla giustizia, all’amore e alla pace, si alla solidarietà con tutti, specialmente coi bisognosi, si alla speranza, si al vostro dovere di costruire una società migliore.

Il Vangelo dell’amore di Dio per l’uomo, il Vangelo della dignità della persona e il Vangelo della vita sono un unico e indivisibile Vangelo.

La verità non può mai essere limitata al tempo e alla cultura; si conosce nella storia, ma supera la storia stessa.

Fede e ragione si recano un aiuto scambievole, esercitando l’una per l’altra una funzione sia di vaglio critico e purificatore, sia di stimolo a progredire nella ricerca e nell’approfondimento.

La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s’innalza verso la contemplazione della verità.

E illusorio pensare che la fede, dinanzi a una ragione debole, abbia maggior incisività; essa, al contrario, cade nel grave pericolo di essere ridotta a mito o superstizione.

Né l’anima né il corpo, presi separatamente, sono l’uomo: quello che si chiama con questo nome è ciò che nasce dalla loro unione.

A questo cimitero di vittime della crudeltà umana nel nostro secolo si aggiunge ancora un altro grande cimitero: il cimitero dei non nati, cimitero degli indifesi, di cui perfino la propria madre non conobbe il volto, acconsentendo, oppure cedendo alla pressione, perché venisse loro tolta la vita ancora prima di nascere.

Nelle nostre società investite dal fenomeno globale dell’immigrazione è necessario cercare un giusto equilibrio tra il rispetto dell’identità e il riconoscimento di quella altrui. E’infatti necessario riconoscere la legittima pluralità delle culture presenti in un paese, compatibilmente con la tutela dell’ordine da cui dipendono la pace sociale e la libertà dei cittadini.

Costruire condizioni concrete di pace, per quanto concerne i migranti e i rifugiati, significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto il diritto a non emigrare, a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria.

L’Eterno entra nel tempo, il Tutto si nasconde nel frammento, Dio assume il volto dell’uomo.

Se qualcuno mi avesse detto che un giorno sarei diventato Papa, avrei studiato con più impegno.

In diverse parti della terra, segnate da culture differenti, sorgano nello stesso tempo le domande di fondo che caratterizzano il percorso dell’esistenza umana: chi sono? da dove vengo e dove vado? perché la presenza del male? cosa ci sarà dopo questa vita?

La vita umana sulla terra è un pellegrinaggio. Noi tutti siamo consapevoli di essere di passaggio nel mondo.

Che meraviglioso destino! Vivere di Dio e con Dio sempre, per essere felici in eterno insieme a lui!

Amen.
(Ultime parole di Papa Giovanni Paolo II – Karol Wojtyla, prima di morire)