Frasi, aforismi e battute divertenti sugli influencer

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Presento una raccolta di frasi, aforismi e battute divertenti sugli influencer. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla comunicazione e il comunicare, Frasi, citazioni e aforismi sul consenso, Frasi, citazioni e aforismi sulla pubblicità e Frasi, citazioni e aforismi sulla persuasione e il convincere.

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Frasi, aforismi e battute divertenti sugli influencer

L’influence non dipende dal numero dei contatti, ma da chi è realmente ascoltato.
(Jonah Berger)

Chiunque può pubblicare contenuti. Questa è la grande rivoluzione della comunicazione digitale. Pochi lo sanno fare, e pochissimi lo sanno fare bene. Il contenuto che sappia coinvolgere e farsi condividere è qualcosa di unico e di magico. Questo definisce l’influencer.
(Riccardo Scandellari)

Diventare “influencer” è molto complesso. Significa intercettare una domanda e rispondere ad essa trasmettendo qualcosa che vada oltre il contenuto puramente informativo. Servono energia, calore, emozioni che non possono essere percepite, assorbite e replicate da chiunque.
(Riccardo Scandellari)

Vuoi essere un buon influencer? Segui la regola delle 3 C.
Non si può avere Credibilità senza essere Coerenti ed è difficile essere Coerenti senza possedere Competenza.
(Raffaele Gaito)

– Nonna, sono un influencer
– Stattene ‘n po’ riguardato
(lefrasidiOsho, Twitter)

Una o due volte ho avuto delle “influencer” sedute accanto in un set televisivo. A una di loro ho chiesto quali contenuti o nozioni o modi del vivere lei influenzasse. Silenzio di tomba. In compenso scorrevano sullo schermo le immagini delle sue chiappe…
(Giampiero Mughini)

Non sono loro ad essere influencer, siete voi ad essere facilmente influenzabili.
(disilluso_, Twitter)

Un influencer che scrive nella sua bio “influencer” lo fa per influenzare se stesso?
(iddio, Twitter)

Gli influencer sono riusciti a convincerci che gli influencer ci convincono.
(MorenoZagor, Twitter)

Volevo dirvi che non potete fare tutti gli influencer perché ci servono anche i metalmeccanici.
(sivabendaiciao, Twitter)

Ininfluencer n. 4557.
(Texxmat, Twitter)

Scrivi qualcosa di carino e pensi “wow sono così simpatica, rideranno tutti dovrei proprio fare l’influencer”: nessuno si caga il post.
Scrivi qualcosa a caso tipo”i tavoli sono belli”: diventi virale, scrivi un libro, ti fermano per strada.
(nialltookme, Twitter)

Attenzione, che da influencer a bronchite cronica è un attimo.
(Art_yks, Twitter)

Qual è il colmo per un influencer?
Non diventare virale.
(Anonimo)

La famiglia vicino a me ha ordinato gnocco fritto dopo aver visto che lo portavano a noi.
Sono influencer di gnocco fritto presso me stessa.
(Martola_, Twitter)

Influencer era lo sguardo di mia madre dopo il secondo avvertimento.
(RaffaeleIovino, Twitter)

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Ma ci pensate se il Vaticano contattasse gli influencer per sponsorizzare la Bibbia?
(Ri_ghetto, Twitter)

Ma quindi ormai l'”influencer” è un lavoro socialmente riconosciuto?! Come funziona? posso scriverlo nel curriculum e chiedere una lettera di referenze ai miei followers? E per le ferie come mi regolo? Rispondete pls
(Pincopallina93, Twitter)

L’ Influencer è un cugino che ce l’ha fatta.
(BordiRiccardo, Twitter)

Se vi sentite degli influencer, provate con la tachipirina.
(Silvanobattisti, Twitter)

Io non mi sento minimamente un influenzatore (…) quelli che voi definite influencer ci pensano, perché credo sia una cosa abbastanza mirata.
Ecco io colpisco alla cieca, e amo alla rinfusa.
(Ermal Meta)

Il risultato di anni e anni a seguire fashion blogger e influencer è che non ho ancora capito quando potrò rimettermi le calze senza essere un paria della società.
(godzyperplesso, Twitter)

Voglio fare l’influencer di spritz.
(Ri_ghetto, Twitter)

Se voi siete influencer, allora io voglio essere tachipirinas.
(GiovanniSalzan, Twitter)

Che lavoro fai?
– sono uno youtuber, web influencer, e ultimamente anche instagram star. Tu?
– sono disoccupato pure io.
(Anonimo)

– Mamma sai che sono diventato un Influencer?
– Ecco vedi, te l’avevo detto di non uscire senza giacca
(LuTerronPower, Twitter)

Apri certi profili e leggi:
Official
Photographer
Influencer
Hanno quarant’anni, vivono coi genitori e non escono mai dal paesello.
(Beasabink, Twitter)

In farmacia, la dottoressa saluta una cliente amica; esce dal bancone per dare un bacino alla sua bambina (tipo sette anni), le chiede che classe fa, cosa vuol fare da grande e quella risponde (lo giuro): “L’influencer”.
(Diego De Silva)

Sono diventati tutti maestri, professori, esperti, opinionisti, webstar, influencer.
Siamo in pochi ad essere rimasti orgogliosamente alunni.
(Fabrizio Caramagna)

Mio padre chiede di tenergli da parte un barattolo.
Io: devi farci i drink come le influencer?
Lui: devo metterci le viti e i bulloni
(DcomeDaddo, Twitter)

Ma la mamma lo sa che scrivete nella bio che siete influencer?
(RubinoMauro, Twitter)

Influencer lo siamo sempre stati nella misura in cui la nostra vita inevitabilmente “influenza” la vita di chi ci è attorno e questo è il motivo per cui – grazie al cielo – nella nostra stessa vita c’è arricchimento, confronto, crescita. Ma nel tragitto in cui quello di influencer è diventato un lavoro più ambito e spesso più retribuito di altri – che richiedono profili di competenze e conoscenze sempre più alti – credo che qualcosa sia andato storto.
(Simona Ficuciello, influencer pentita o (in)influencer)

Da quando abbiamo deciso di condividere con gli altri #solocosebelle? Da quando abbiamo finto di divertirci ad un party noiosissimo solo per poter dire #iocero? Da quando abbiamo trasformato i nostri profili nella vetrina di una #bellavita anche quando non era poi così bella? Da quando i nostri #followers ci fanno sentire delle star inseguite dai paparazzi per strada? Ma soprattutto: da quando i numeri sul nostro #profilo hanno iniziato a definire chi siamo?
(Simona Ficuciello, influencer pentita o (in)influencer)

E’ triste pensare che – certe volte – diventiamo spazi pubblicitari viventi, che non tutto ciò che rendiamo pubblico corrisponda al nostro pensiero e al nostro gusto personale.
(Simona Ficuciello, influencer pentita o (in)influencer)

Ho chiesto a mia nonna cosa pensa delle influencer e lei “Non l’ho presa l’influenza io mi sono fatta il vaccino”, la amo.
(Sminemef, Twitter)

Tutti youtuber blogger e influencer… tra una decina d’anni trovare un idraulico sarà come cercare unicorni in giardino
(Simona1978, Twitter)

Poi dicono che fare l’influencer non è un lavoro, Maria Antonietta ha cambiato la storia della moda e del costume, Sissi era la donna più iconica della sua epoca e l’imperatrice Eugenia ha lanciato dei colori che prima non erano nemmeno immaginabili per la nobiltà.
(LorenzoBises, Twitter)

Gli influencer sono persone che ce l’hanno fatta: nel mondo concretamente illusorio di Internet, hanno trovato il modo di raggranellare un credito e un reddito per la loro capacità di piacere sui social.
(Mattia Feltri)

Gli influencer, che piaccia o meno, sono una realtà, una realtà capace di segnare profondamente il mercato e diventare risorsa unica anche in chiave business.
(Matteo Pogliani)

Gli influencer sono particolari utenti che sono in grado, grazie alla loro riconosciuta (o considerata tale) competenza ed una notevole esposizione, di amplificare pareri, messaggi, opinioni, andando così ad influenzare gli utenti. Una capacità che è diretta emanazione della loro reputazione (conoscenza + autorevolezza + posizione + capacità relazionali) che sono riusciti a costruirsi (grazie a un coretto personal branding) e che spinge la gente a fidarsi di lui.
(Matteo Pogliani)

Seppur la maggior parte della gente pensi ai top blogger o i blog, la verità è spesso diversa. Nella nostra seppur modesta rete sociale, siamo tutti capaci di generare influenza e diventare riferimento. Amici, familiari, conoscenti, persone che si fidano di noi e di cui spesso riusciamo a modificare opinioni ed intenzioni.
(Matteo Pogliani)

Un influencer è uno/una che ha un bel po’ di seguito su vari canali e se twitta/instagramma/filma/blogga qualcosa, la vedono/ascoltano/commentano/apprezzano/criticano migliaia di persone.
(Veronica Benini)

I follower seguono l’influencer perché apprezzano quello che racconta, la sua visione del mondo, della vita, il mood che trasmette, etc.
(Veronica Benini)

In passato, i marchi si sono concentrati su blogger popolari e celebrità, ma oggi c’è una nuova ondata di “comunicatori”, che possono avere altrettanto grande impatto.
(Kyle Wong)

Il mio socio “skande” dice sempre: “ogni cosa che mia moglie mi dice di fare io lo faccio. Allora lei è un’influencer?”
A parte gli scherzi. A mio avviso ci sono 3 parametri molto semplici e misurabili per misurare un influencer:
– il numero di follower, che è un valore seppure non assoluto: se hai pochissimi follower non puoi essere definito un influencer. Ma nemmeno se hai milioni di follower che però hanno un pensiero negativo di te!
– il canale di produzione dei contenuti: dove vengono diffusi i contenuti? su canali autorevoli? insomma, il contenitore è parte del contenuto
– l’engagement: quanto sono realmente attivi i tuoi follower rispetto ai tuoi contenuti
(Rudy Bandiera)

La cosa divertente è che criticare i presunti “guru” della rete li rende Guru per davvero, perché è la critica a sancire l’inferiorità di chi la propone, elevando chi ne viene investito. Nessuno parla di chi non è conosciuto
(Riccardo Scandellari)

Le critiche sono la tassa che un uomo paga al pubblico per essere famoso.
(Jonathan Swift)

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