"Settimana dell’Aforisma"
Torino, 15 / 21 ottobre 2012 - Sei giorni di mostre, incontri, letture, premiazioni

"Una frase sola è netta e bella. Già la successiva le toglie qualcosa" (Elias Canetti)

Per la prima volta nel nostro Paese, viene indetta a Torino un’intera settimana dedicata espressamente al genere letterario dell’Aforisma.

L’iniziativa, che nasce dalla necessità di restituire all’aforisma italiano il prestigio e la visibilità di cui ha goduto sino alla prima metà del ‘900, tende a fare della città di Torino il polo di riferimento europeo per la raccolta, il confronto internazionale e la divulgazione della "scrittura breve".

La ‘Settimana dell’Aforisma’ è promossa e organizzata dalla Associazione Culturale ‘Il Mondo delle Idee’ e dalla Associazione Italiana per l’Aforisma: coincide con la cerimonia di premiazione del Premio Internazionale per l’Aforisma ‘Torino in Sintesi’, giunto alla sua terza edizione con il gratuito patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e delle maggiori Istituzioni locali.

La ‘Settimana dell’Aforisma’ di Torino, comprensiva delle sue numerose manifestazioni, vedrà la partecipazione dei più prestigiosi esponenti della ‘scrittura breve’ italiana e straniera.

Saranno presenti ai vari incontri i vincitori ed i menzionati italiani del Premio ‘Torino in Sintesi"; il Presidente Onorario; i membri della Giuria e del Direttivo; gli aforisti stranieri premiati nella Sezione Estero; studiosi, autori, editori e traduttori membri dell’Associazione e, in generale, cultori della massimazione.

In un contesto di spending review la ‘Settimana dell'Aforisma’ è interamente autofinanziata; così come, sin dall’esordio, sono economicamente autosufficienti il Premio "Torino in Sintesi" e l’Associazione Italiana per l’Aforisma. Si dimostra così come sia possibile fare cultura anche in assenza di contributi pubblici.

Nell'ottica di promuovere la ‘biblio-diversità’ rispetto alla predominanza del romanzo, molti dei principali scrittori italiani di aforismi hanno voluto donare alle Biblioteche Civiche torinesi decine di volumi di aforismi, con l'intento di avvicinare il lettore a questo genere.

L’Associazione è grata alle Istituzioni nazionali e locali cui si rivolge per la concessione dei permessi, per l’appoggio promozionale e per l’uso gratuito dei servizi generosamente messi a disposizione.

 Tra i diversi percorsi di approfondimento che sono proposti al pubblico nei diversi incontri in programma, si segnala: 

Figura "più unica che rara" (la sua abitazione di Osnago in provincia di Lecco, dove è nato, è intensamente frequentata da poeti, artisti e anime creative di ogni genere), Alberto Casiraghy, nato nel 1952, è musicista, illustratore, autore di aforismi, poesie e opere d’arte, conosciuto e apprezzato ben oltre Milano e l’Italia come tipografo ed editore artigianale, inventore e artefice unico delle raffinate Edizioni PULCINOELEFANTE (fondata nel 1982) con il suo logo mitologico e quasi malinconico ricavato dal corpo di un pulcino con la testa di elefante, oltre 8000 titoli pubblicati, curati in tiratura limitatissima (la tiratura massima è di 30 copie), realizzati con caratteri mobili in piombo assieme agli autori e agli artisti, stampati su carta hahnemuhle (una carta pregiatissima prodotta in Germania) con un'antica pressa.

I testi sono sempre verità fulminanti, spesso dal carattere aforistico (una dedica, una brevissima poesia o racconto, un aforisma o un pensiero, una lettera inedita, talora accompagnati da un acquarello, un'incisione, una foto o un collage o un'opera visiva). In catalogo ci sono artisti affermati (Allen Ginsberg, Ezra Pound, Samuel Beckett, Jean Cocteau, Elio Pagliarani, Giorgio Manganelli, Fernanda Pivano e poi molti degli aforismi e poesie  di Alda Merini per il quale Alberto Casiraghy ha stampato un migliaio di titoli), oppure ci possono essere perfetti sconosciuti. "Il segreto del genio è vivere da innamorato", massima di un filosofo di Soncino, Giovanni Maina. "Desidero il sole perchè mi piace l'ombra", riflessione di Margherita Russo con preziosi ori di Luigi Mariani. "Bastano gli amanti per fare l'amore?" si chiede Carlo Martinelli. Come afferma lo stesso Casiraghy, la Pulcinoelefante "è la possibilità di stampare sia il grande poeta, sia il bambino che passa e fa una battuta, sia il vicino di casa".

Di lui Vanni Scheiwiller, che ha pubblicato un catalogo delle pubblicazioni di Pulcinoelefante, scrisse nel 1997 "Un bel matto di editore il Pulcinoelefante. Da invidiare con simpatia perché in fondo, sono parole sue, è il panettiere degli editori: l’unico che stampa in giornata".

Come scrittore di aforismi Alberto Casiraghy ha pubblicato numerosi libri tra cui cito i più importanti:  Aforismi sulla saggezza della morte (Shakespeare and Kafka, 1992),  Se gli angeli sono inquieti, aforismi con Alda Merini (Shakespeare and Company, 1993), Distrazioni e giraffe: aforismi e riflessioni sul tempo che corre (Hestia, 1996), Aforismi per bambine inquiete (La Vita Felice, 1997),  Storie di piccoli fiumi segreti (La Vita Felice, 2000), Dove volano gli occhi: domande per giovani filosofi (La Vita Felice, 2002), L'anima e la foglia (Frassinelli, 2003), Quando, novantanove aforismi quieti e inquieti (Book editore, 2006), Dico molte bugie quando la verità confonde (Cabila, 2007) e infine l'ultimo intitolato Gli occhi non sanno tacere. Aforismi per vivere meglio, pubblicato in questo mese di settembre dalla novarese Edizioni Interlinea.

In uno dei suoi aforismi Alberto Casiraghy scrive che "l'anima che crea è metà del sogno". E in una intervista lo stesso autore afferma che il sogno nella sua vita è molto importante. "Il sogno ad occhi aperti però. La metà degli aforismi che scrivo parla di sogni e ogni volta mi viene in mente Fellini che attraverso i sogni costruiva le sue fantasie e i suoi film".

Di lui Pontiggia, nella prefazione al libro di aforismi L'anima e la foglia, pensieri e aforismi per la quiete del giorno" scriverà: "Pensieri e aforismi i testi di questa raccolta? Non vorrei che Casiraghy cambiasse il sottotitolo ma a me sembrano qualcosa di diverso, anche se ogni genere è formato soprattutto dalle opere che lo trasgrediscono anzichè da quelle che lo confermano. A me paiono una intersezione tra la leggerezza degli haiku, i frammenti moderni degli antichi e le invenzioni dei surrealisti. Ma sono soprattutto Casiraghy, con la sua grazia, la sua intensità, la sua simpatia universale per la natura e le cose".

Pubblico una brevissima selezione di aforismi tratti dal libro L'anima e la foglia. Il libro edito dalla Frassinelli contiene le illustrazioni di diversi artisti e questo ,come scrivevo sopra, è una delle particolarità dei libri di Casiraghy che sono innanzitutto libri da "vedere", prima ancora che da "leggere". Da notare la forma in versi dell'aforisma con la presenza di numerose assonanze:

L'opera inedita, vale a dire quella pubblicata senza che l'autore ne sancisca la sua completezza almeno dal punto di vista della comunicazione con il lettore, esiste nella letteratura aforistica, come negli altri generi letterari. Si può anzi affermare che nella letteratura aforistica alcune delle opere più belle sono state pubblicate postume (si pensi a La sua signora di Longanesi, ai Diari di Flaiano, e per risalire indietro nel tempo alle Maximes et Pensées del francese Chamfort o al Taccuino/Brogliaccio del tedesco Lichtenberg). L'opera aforistica interrotta e lasciata in un cassetto può essere facilmente mascherata dall'editore o dal curatore come opera compiuta, grazie al carattere discontinuo e privo di trama del genere aforistico.

Nel caso di Alda Merini, scomparsa nel novembre del 2009, l'editore Rizzoli ha appena pubblicato lo scorso mese di aprile un elegante cofanetto di libro +dvd intitolato Aforismi inediti 2007-2009, Nuove magie, che nelle intenzioni dell'editore dovrebbe raccogliere gli aforismi inediti della poetessa ed essere il seguito del bellissimo Aforismi e Magie, pubblicato sempre da Rizzoli nel 1999.

Più che un libro "magico", questo nuovo libro di Aforismi inediti con Dvd è senza altro un "oggetto misterioso". Non c'è nessun tipo di nota filologica che spieghi dove e come era conservato il materiale aforistico inedito (si tratta di appunti,  scartafacci, bozze corrette dall'autore, copie a stampa o altro ancora?), in base a quali criteri è stato organizzato (è per volontà dell'autore o dell'editore che il libro è diviso in capitoli come Il poeta, Assassini e delitti, Amore e Violenza, La menzogna, La gente, i ritratti, La bellezza, Il demonio, Libri, Il manicomio?), la presenza di eventuali varianti e di ulteriori inediti aforistici, etc.

Rispetto agli acquerelli colorati e fiabeschi di Alberto Casiraghy che accompagnavano le pagine del precedente libro Aforismi e Magie, non c'è nessuna indicazione neanche in merito alle illustrazioni in bianco e nero che compaiono qua e là nelle pagine di questo libro di aforismi inediti. Chi li ha creati? Possibile che sia l'art director Francesca Leoneschi come viene indicato nell'ultima di copertina?

Guardando il dvd che accompagna il libro di aforismi inediti e che si intitola "Le mie stanze segrete. Cento giorni con Alda Merini", dove la scrittrice milanese viene filmata nella sua abitazione dei Navigli mentre racconta la sua vita e la sua opera, sembrerebbe di capire che alcuni di questi aforismi in realtà siano l'estrapolazione di discorsi catturati dalla voce stessa della Merini.

Rispetto alla dimensione "lirica e magica" degli aforismi meriniani che tutti conoscono (confesso che il mio libro di aforismi Contagocce è stato profondamente influenzato dalla lettura della poetessa milanese e di aforismi famosi come "Il sogno canta su una corda sola", "Io amo perchè il mio corpo è sempre in evoluzione", "Sono piena di bugie ma Dio mi costringe a dire la verità", "Sono molto irrequieta quando mi legano allo spazio" "Non cercate di prendere i poeti perchè vi scapperanno tra le dita"), questi aforismi inediti sono più riflessivi, più prosaici (nonostante la struttura in versi), più parlati, assomigliando talvolta a delle note diaristiche o a dei ricordi. Soltanto in alcuni casi sembra di rileggere la Merini che tutti conosciamo come l'aforisma che chiude il libro "Forse il manicomio esiste per questo/Perchè il vero peccato mortale per gli uomini/ è la libertà")

Ecco alcuni esempi tratti da Aforismi inediti 2007-2009: