Così scrive Aldina De Stefano nella sua biografia:

"Sono nata in un quartiere popolare di Chiavris, Udine, il 31 maggio 1950. Ho lavorato studiando, e studiato lavorando. Sono vissuta per brevi periodi a Roma e a Napoli. Ma il Friuli è la terra che più mi rasserena. Ora abito a Lestizza e Raspano (Udine). Le Valli del Natisone esprimono la parte di me più selvatica.
Da nomade sono diventata stanziale. Alterno, alla vita attiva, quella contemplativa. A volte le confondo.
Interro semi. Interro parole. Poi attendo.
Incostante, ribelle non convenzionale lunatica estrosa creativa malinconica allegra solitaria taciturna socievole affabulato ria scontrosa banale anarchica. Gli opposti in me convivono. Quasi armoniosamente. Penso camminando. Parlo da sola. Prendo appunti. Scrivo. Poi perdo tutto. O Dimentico. E ricomincio".

Aldina De Stefano è autrice di otto libri di poesia e di una ricerca sulle Krivapete, affascinanti e misteriore figure femminili (reali, mitiche, simboliche) delle Valli del Natisone (Ud), donne selvatiche caratterizzate dai piedi storti, simbolo di diversità e disobbedienza alle regole sociali. Nell'ambito delle forme brevi ha scritto haiku editi e inediti (è stata finalista del XXVI Premio letterario nazionale di haiku 2012, presso l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma) ed è autrice di due libri di aforismi: In certe notti - aforismi e dintorni (Dea, 2012, menzione d'onore al Premio Internazionale per l'aforisma "Torino in Sintesi" 2012) e Aforismi sul nascere (Dea, 2013).

I due libri di aforismi di Aldina De Stefano sono stati stampati in copie numerate a mano e si caratterizzano per la misura calibrata e la raffinatezza della stampa. Sono delle vere e proprie opere d'arte da vedere ma anche da toccare dove ogni pagina in cartoncino è piegata ed è tenuta insieme alle altre con sottili lacci di cotone. In un genere nascosto e riservato come quello aforistico, così lontano dalle tirature industriali del romanzo, non è infrequente inbattersi in libri in cui la bellezza dell'oggetto tipografico non è artisticamente separabile dal suo contenuto. Alberto Casiraghy ha una casa editrice, le edizioni Pulcinoelefante che stampa dei libriccini in carta di cotone (la pregiata Hahnemühle prodotta in Germania fin dal 1584) con caratteri di piombo e poi cuciti, aventi come argomenti aforismi o poesie brevi accompagnati e impreziosite da disegni, illustrazioni e incisioni. Silvana Baroni, artista, poetessa e scrittrice di aforismi, ogni anno crea a mano dei libriccini di poesia e aforismi accompagnati da suoi disegni personali. Mentre all'estero l'aforista ticinese Mario Postizzi ha recentemente pubblicato un preziossimo librino di aforismi con illustrazioni di Alberto Casiraghy presso l'editore Josef Weiss Editore, e in Spagna Fernando Menéndez si diletta a creare su carta giapponese dei libri d'arte aforistici di cui ho ampiamente parlato nel mio blog.

Nei due libri di Aldina De Stefano gli aforismi, collocati al centro uno per pagina e isolati da un ampio spazio bianco, (ma talora la fantasia dell'autrice si diverte a creare sulla pagina delle piccole sorprese visive), riescono a trattare il tema del sogno e del nascere con delicata ironia, surreale umorismo ed espansa leggerezza.

Presento una brevissima scelta tratta da Aforismi sul nascere (la citazione è sempre una decontestualizzazione dell'aforisma e lo è ancora di più nel caso di quello di Aldina De Stefano dove l'aforisma non è separabile dalla veste grafica e editoriale in cui si presenta, è immerso nello spazio bianco del libro ed è legato agli altri aforismi della raccolta attraverso un sottile filo invisibile). A proposito del tema del nascere, Aldina De Stefano in una intervista pubblicata su Carte Sensibili afferma che "Nella Bibbia la nascita ha del miracoloso! Molte nascite avvengono ‘nel nome del Padre’ o da Vergini, o sterili. E nei miti è spesso un Dio maschile che genera, come Zeus che partorisce dalla testa Atena. E non mi tornavano i conti. Intorno a me vedevo solo donne che partorivano! Un furto, no? Un trafugamento! Uno spostamento non certo casuale ma ideologico. Togliere il potere che hanno le madri di partorire").