Luigi Trucillo, nato a Napoli nel 1955, è uno dei più raffinati autori italiani contemporanei di poesie e frammenti brevi. Ha pubblicato Navicelle (Cronopio, 1995), Carta mediterranea (Donzelli, 1997), Polveri, con illustrazioni di Lino Fiorito (Cronopio, 1998), Le amorose (Quodlibet, 2004), Lezione di tenebra (Cronopio, 2007) premio Lorenzo Montano 2008 e Darwin (Quodlibet 2009) Premio Napoli per la poesia 2009. Una selezione delle sue poesie è stata tradotta in danese e in tedesco.

Molti dei testi poetici di Trucillo sono dei veri e propri esercizi di miniaturizzazione e di abbreviazione attraverso i quali il mondo, come in quelle forme che i cinesi chiamano paesaggi in bacinella, diventa più piccolo e più radioso.

Come scrive Giorgio Agamben nella prefazione a Navicelle, forse il testo più miniaturizzato di Trucillo, (il titolo Navicelle richiama il Bateau ivre di Rimbaud che si rimpicciolisce fino a diventare la barchetta giocattolo di un bambino dentro una pozzanghera), "L'essenziale non è tanto che i testi di Trucillo siano brevissimi, quanto piuttosto che in essi è all'opera una forza abbreviativa ('breve - scrive l'autore - è ciò che, staccato, rivela una forza evocativa..'.). La brevità è la porta stretta attraverso cui vita e scrittura transitano l'una nell'altra. Di qui lo statuto particolare di questi testi in cui è impossibile separare la paglia della vita dal grano della scrittura. Essi sono le punte di capello su cui 'innumerevoli Buddha fanno girare la ruota della Legge".