Eise Osman nasce a Paraná, nella provincia di Entre Ríos, in Argentina. Medico di professione, ha lavorato in zone inospitali del sud di Entre Ríos. Ha pubblicato i seguenti libri: Poemas (con prólogo de Carlos Mastronardi), Hombre isla (poesie e aforismi, due ediciones), El mito, la poesía y la vida (saggio), Los brujos (racconti e aforismi, con Elsa Serur), El beduino errante (aforismi), Aforismos del beduino errante (con prólogo di Isidoro Blaisten), Oasis para la meditación (aforismi), Aprender desaprendiendo (note e aforismi), Aforismos, pensamiento y poesía (saggio pubblicato dala Fundación Universidad de Córdoba), Herida del tiempo (poesie ilustrate da Artemio Alisio), Cazador de sombras (Lumen) e En la arena del tiempo (aforismi, Lumen).

Negli aforismi di Eise Osman affiora la tensione nel decifrare l'assurdo della condizione umana, in una scrittura che mira a raggiungere la sintesi delle profonde contraddizioni della vita attraverso un lucido e illuminante scetticismo. L'aforisma di Osman oscilla tra l'intuizione e la ragione, tra la poesia e il pensiero filosofico, tra la visione orientale e quella occidentale, tra il tempo e l'eternità. In un aforisma scrive che "L'oriente è una barca senza timone nella emozione. L'occidente è un porto senza uscita nella ragione". ("El oriental es un barco sin timón en la emoción. El occidental es un puerto sin salida en la razón").

Presento per la prima volta al lettore italiano una scelta di aforismi tratti da Aforismos completos del beduino errante che riunisce 879 aforismi divisi in 3 capitoli: Aforismos Filosóficos, Aforismos Poéticos e Aforismos de Sentido Común. Secondo Eise Osman "L'aforisma è il cammino più corto, tra il pensare, il sentire e il dire, anche se a volte è il cammino più lungo per comprendere".

Nahuél Ceró (pseudonimo usato dall'autore) nasce a Goya, provincia di Corrientes (Argentina), il 24 agosto del 1951. Attualmente risiede a Buenos Aires. Come scrive nella biografia del suo blog: "Ho capito presto, nella mia adolescenza, che sarei stato uno scrittore. L'esercizio della poesia e del racconto erano le abitudini quotidiane della mia vita. In queste diversità sono state poi incorporate altre forme, come il teatro, il saggio e il romanzo. Aforismi, micro racconti e poesie brevissime vennero verso di me senza quasi che me ne accorgessi. Ci sono elementi onirici che li fanno sembrare dei sonnambuli. Tuttavia, non percepisco la mia scrittura come un gioco casuale. Dalla fine degli anni Sessanta ho pubblicato su vari media: giornali, riviste, antologie, poi due libri negli anni Ottanta, più una selezione di aforismi. Le opere scelte per la mia 'Antologia Sumaria' appartengono a epoche diverse. Esse sono disposte in ordine cronologico. Le voglio vedere come singole note di una sinfonia che non è stata ancora completata".

[caption id="attachment_4468" align="aligncenter" width="180"] Nahuél Ceró (Foto per gentile concessione dell'autore)[/caption]

Tra le diverse opere edite, in ambito aforistico Nahuél Ceró ha pubblicato Selección de Mil aforismos (SADE, San Nicolás, Pcia. Buenos Aires) che raccoglie la summa di tutti i suoi aforismi. L'aforisma di Nahuél Ceró contiene elementi onirici ed elementi poetici che si fondono in una forma davvero essenziale. In un aforisma Nahuél Ceró scrive "Ci chiamiamo animali razionali per dimenticare la nostro origine onirica".

Presento al lettore italiano una selezione di aforismi di Nahuél Ceró: