Helena Anhava, nata nel 1925 a Helsinki, è una poetessa molto conosciuta (la sua prima raccolta di poesie è del 1971 e si intitola Murheellisen kuullen on puhuttava hiljaa). Oltre a poesie ha pubblicato racconti brevi, libri per bambini, radiodrammi e aforismi. E' anche traduttrice di testi narrativi, teatrali e poetici. La sua opera le ha valso numerosi premi e riconoscimenti tra cui il "Kirjallisuuden valtionpalkinto" nel 1980, il "Suomen Kirjailijaliitto" nel 1994, "l'Alfred Kordelinin säätiön tunnustuspalkinnon" nel 1997 e il "Suuren Suomalaisen Kirjakerhon tunnustuspalkinto" nel 1979 e 2001.

All'aforisma Helena Anhava ha dedicato oltre trent'anni della sua produzione. Tra i suoi testi aforistici, spesso frammisti a poesie, si segnalano: Sivusta (1976, Otava), Sanon silti (1982, Otava), Valoa (1988, Otava), Ei kenenkään maa (2000, Otava), Kukaan ei tiedä (2008, Otava) e Käyn siellä vain unessa (2010, Otava).

Per la sua opera aforistica Helena Anhava ha ricevuto nel 2006 il Premio Samuli Paronen alla carriera. Tra le motivazioni del premio si legge che "Per oltre trent'anni, Helena Anhava ha scritto contro le verità consolidate e mistificate dal suo punto di vista di osservatrice. I suoi aforismi formano un'unità forte e fondamentale, con la quale scuote le istituzioni sociali, i partiti politici, l'istruzione pubblica, le esigenze che dominano la vita familiare come anche i modelli stereotipati dei ruoli e dei periodi di vita delle persone. La Anhava mostra come i principi di basi della vita siano complessi, e come sia difficile trattarli in maniera schietta. Nei suoi aforismi si fondono il senso della realtà quotidiana e la simpatia per tutti quelli che la vita ha ferito o avvilito".

A proposito dell'aforisma in una recente intervista Helena Anhava afferma che "L'aforista è per lo più indipendente, osserva il mondo dal margine, dalla terra di nessuno, da dove di solito si vede più nitidamente che dal centro". Presento una selezione di aforismi di Helena Anhava. La traduzione è di Antonio Parente: