E' appena uscita presso la Genesi Editrice una raccolta di oltre 800 aforismi dello scrittore rumeno Valeriu Butulescu dal titolo Oasi di sabbia - aforismi,  con traduzione in italiano di Alina Breje. Il libro è acquistabile online e in libreria.

Sui principali giornali rumeni l'evento della pubblicazione in Italia ha avuto una grandissima risonanza. La cosa non deve sorprendere dal momento che Valeriu Butulescu, tradotto in oltre 40 lingue, è considerato uno dei principali scrittori rumeni e sicuramente il più importante aforista vivente del suo paese.

E qui in Italia? L'auspicio è che un granello di sabbia - l'aforisma - riesca a inceppare gli ingranaggi della nostra critica letteraria, sempre pronta a incensare e riempire di lode il romanzo di un qualsiasi giovane narratore esordiente e sempre chiusa ermeticamente di fronte a qualsiasi altro genere letterario. O forse dobbiamo continuare a pensare che la letteratura coincida solo e sempre con la narrativa?

Presento qui di seguito la mia prefazione a Oasi di Sabbia e una piccola scelta di 30 aforismi tratti dalle primissime pagine del libro.

Chissà che cosa penserebbe Cioran, se fosse ancora vivo, in merito alle celebrazioni del centenario della sua nascita (8 aprile 1911 - 8 aprile 2011), lui che nei suoi libri considerava la nascita come uno degli avvenimenti più "funesti", tanto che una delle sue opere più celebri si intitola L'inconveniente di essere nati.

La vita umana è fatta di paradossi e contraddizioni, e tanto più un genere breve come quello aforistico. Così il centenario della nascita di E. M. Cioran ("ho rinunciato al mio nome di battesimo e al suo posto metto sempre le iniziali E.M. A ognuno le sue manie" scrive in una lettera) può anche diventare un'occasione per ricordare un grande scrittore di forme brevi (uno dei più grandi del novecento) e per fare il punto della situazione in merito alla sua opera (in un articolo di Le Monde si descrive ad esempio la querelle sorta recentemente intorno ai suoi manoscritti). Riporto qui di seguito una rassegna stampa con i link agli articoli più interessanti (anche in lingua straniera) che sono stati scritti in occasione del centenario e che possono essere letti anche sul web. La rassegna verrà costantemente aggiornata. Ringrazio Maurizio Manco per avermi segnalato alcuni articoli.

Su Cioran nel mese di gennaio ho anche scritto due articoli a cui rimando (nel primo articolo ho descritto la travagliata ricezione di Cioran in Italia e la storia della sua pubblicazione da parte di Adelphi a partire dagli anni 80 sotto la direzione di Mario Andrea Rigoni, nel secondo articolo ho riprodotto una intervista allo stesso Mario Andrea Rigoni - grande amico di Cioran - che traccia un parallelo tra Cioran e Leopardi). Tra tutti gli scrittori di aforismi e forme brevi presenti nel mio blog, Cioran è l'unico di cui non ho messo una selezione di aforismi per pudore, per rispetto e forse anche per l'incapacità - lo ammetto - di fare una scelta, riducendo così tante opere di Cioran a un mucchietto di 30-50 aforismi.

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Centenario della nascita di E.M. Cioran, Rassegna stampa degli articoli più interessanti

Professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Padova, studioso di Leopardi (a 29 anni pubblica un ampio e innovativo saggio su “Leopardi e l’estetizzazione dell’antico“, nucleo e presupposto dei suoi successivi studi leopardiani) e scrittore di aforismi, Mario Andrea Rigoni ha avuto il merito di aver diffuso in Italia il pensiero e l'opera di E.M. Cioran, uno dei più grandi pensatori del novecento e cultore del frammento (il sentimento del nulla induce Cioran a scegliere l'aforisma visto come un "abbozzo di vertigine", "assioma del crepuscolo", "sillogismo dell'amarezza" "pensiero acido che si insinua nelle cose per disorganizzarle, perforarle, attraversarle" in contrapposizione al linguaggio tradizionale, alla scrittura continua. Ancora Cioran scriverà: "concepire un pensiero, un solo e unico pensiero, ma capace di fare a pezzi l'universo").

Nel mio precedente articolo, citando le lettere scritte da E.M. Cioran a Mario Andrea Rigoni (pubblicate da Il Notes Magico con il titolo di Mon cher Ami), ho ripercorso la storia della ricezione editoriale di Cioran in Italia. Proprio grazie a Mario Andrea Rigoni, infatti, E.M. Cioran all'inizio degli anni ottanta trova nelle edizioni Adelphi di Roberto Calasso la casa editrice ideale per i propri testi. Rigoni si mostra un traduttore tanto congeniale quanto competente e diventa ben presto il responsabile presso Adelphi della pubblicazione delle opere di Cioran.

In un altro bel libro intitolato In compagnia di Cioran, (edito anche questo dal Notes Magico di Padova nel 2004) sono raccolti molti degli scritti che Mario Andrea Rigoni ha dedicato nel corso del tempo allo scrittore franco-rumeno (che in realtà, ricordiamolo, si definisce "apolide).

In un genere emarginato e nascosto come quello aforistico, Emil Cioran, o meglio E.M. Cioran ("ho rinunciato al mio nome di battesimo e al suo posto metto sempre le iniziali E.M. A ognuno le sue manie" scrive in una lettera all'amico e studioso Mario Andrea Rigoni) è forse uno degli scrittori di aforismi e forme brevi più conosciuti e letti (mi esimo dall'aggiungere anche "grande" dal momento che in un'altra sua lettera a Rigoni Cioran scrive "Ho un solo suggerimento da darle: se non è troppo tardi bisognerebbe sopprimere grande nell'espressione 'il grande scrittore romeno-parigino'. Sono realmente sincero, e non si tratta di modestia calcolata").

In Italia la casa editrice Adelphi ha pubblicato quasi tutte le opere di Cioran (libri come Al Culmine della disperazione, Sillogismi dell'amarezza o L'inconveniente di essere nati hanno anche registrato un ampio successo di vendite), critici e studiosi citano continuamente opere e frammenti e sul web gli aforismi e i frammenti di Cioran rimbalzano, in modo quasi ossessivo, da un sito all'altro.

Non è mia intenzione in questo articolo riprodurre una selezione - l'ennesima - di aforismi cioraniani né scrivere una recensione - l'ennesima - sull'opera di Cioran ("Qui si sono scritti una ventina di articoli sul mio ultimo libro: cosa da disgustarmi per sempre di scrivere" scrive Cioran in una lettera). Vorrei piuttosto parlare di Cioran attraverso un punto di vista particolare: la sua amicizia con Mario Andrea Rigoni, studioso di letteratura italiana (in particolare su Leopardi) e scrittore di aforismi.

Pochi sanno che, proprio grazie a Mario Andrea Rigoni, E.M. Cioran all'inizio degli anni ottanta trova nelle edizioni Adelphi di Roberto Calasso la casa editrice ideale per i propri testi ("Proprio oggi ho scritto due righe a Roberto Calasso, che conoscevo da un po' di tempo grazie alle Sue lettere. Non dimentico che, se Adelphi ha deciso di pubblicarmi, è soprattutto merito Suo" scrive Cioran a Rigoni). Rigoni si mostra un traduttore tanto congeniale quanto competente ("perchè lei conosce mirabilmente il francese, ogni volta che ricevo una sua traduzione, respiro" gli scrive Cioran da Parigi) e diventa ben presto il responsabile presso Adelphi della pubblicazione delle opere di Cioran scrivendone anche alcune illuminanti prefazioni (pochi l'avranno notato ma all'inizio delle edizioni Adelphi c'è la scritta: "La pubblicazione delle opere di E.M Cioran avviene sotto la direzione di M.A. Rigoni").

In un bellissimo libro intitolato "E.M. Cioran Mon cher ami, lettere a Mario Andrea Rigoni 1977-1990", pubblicato da una piccola casa editrice di Padova Il notes magico con una splendida introduzione di Raoul Bruni, viene raccolta un'ampia scelta delle lettere che E.M. Cioran scrive a Mario Andrea Rigoni, nell'arco di tredici anni, tra il 1977 e il 1990. L'epistolario tra uno dei massimi scrittori contemporanei e il giovane studioso e scrittore di aforismi ripercorre la storia di questa amicizia (quando il carteggio prende avvio, Rigoni, allora ventinovenne, aveva pubblicato da poco un ampio e innovativo saggio su Leopardi e l'estetizzazione dell'antico) e soprattutto fa luce sulla storia, tutt'altro che lineare, della ricezione di Cioran in Italia.

[caption id="attachment_2152" align="aligncenter" width="300" caption="Mario Andrea Rigoni con E.M. Cioran (foto per gentile concessione di Mario Andrea Rigoni)"][/caption]