In un genere come quello aforistico visto come una successione di pensieri e di linee ("piccoli spasmi retorici" li definisce Pascal Quignard) separati da uno spazio bianco e avente come tema le cosiddette verità eterne (Il mondo, il tempo, la vita, Dio, le religioni, la donna, l'amore, la fortuna, il carattere, etc), nel corso degli ultimi anni alcuni aforisti hanno provato a introdurre delle sperimentazioni sia formali che contenutistiche. Nel mio blog Aforisticamente mi sono soffermato sull'aforisma visivo di Silvana Baroni ("aforismi accompagnati da un'immagine che ne moltiplica le vibrazioni semantiche e di senso, tanto da costruire una vera e propria architettura aforistica visiva"), sulle guide turistiche di Mieczysław Kozłowski (ne ha scritte tre in forma aforistica: "Il valzer di Vienna" ("Wiedeński Walc"), "Parigi, ah, Parigi!" ("Paryż, ach Paryż") e "Le maschere di Venezia" ("Maski Wenecji"), sul film aforistico del regista serbo Boris Mitic Goodbye, how are you? , sull'aforisma di Franz Josef Czernin ("una matematizzazione che richiama quella del Tractatus di Wittgenstein"). Gli esempi sono moltissimi ed ovviamente non è possibile citarli tutti.

Uno degli autori che ha maggiormente sperimentato nuove forme aforistiche cercando di sovvertire i modelli tradizionali dell'aforisma di stampo rochefoucauldiano è l'aforista serbo Ilija Markovic (per la presentazione completa dell'autore con una selezione di aforismi tradotti in italiano, si veda anche il seguente articolo "L'aforisma in Serbia, Ilija Markovic").

Ilija Markovic ha inventato l'aforisma di soli numeri e senza lettere, il cosiddetto "aforisma logaritmico". Ecco due esempi:

Il Progetto Aforisticamente ha l’ambizione di mettere a disposizione di tutti i lettori del blog i principali libri di aforismi dall’antichità fino al 900 in lingua italiana, francese e inglese. Come? Attraverso il link a libri, sillogi, e altri documenti in formato elettronico disponibili, gratuitamente, nell’ambito nell’ambito dei più conosciuti progetti di scannerizzazione e conversione del testo in biblioteche elettroniche (Progetto Manuzio, Project Gutenberg, Wikisource, Google Book, eccetera), citando ovviamente solo quei libri o traduzioni su cui non c’è più il diritto d’autore o per i quali l’editore e/o autore ha deciso di rendere disponibile la lettura completa del testo

Al seguente link (eBook gratuiti di aforismi) c'è già una lista di circa 80 eBook consultabili gratuitamente.

Aggiorniamo la lista con i seguenti nuovi eBook (segnaliamo nell'elenco gli aforismi sull'amore di Tolstoj in lingua italiana e la versione completa in inglese del Tractatus Logico-Philosophicus di Ludwig Wittgeinstein, uno dei 100 eBook più letti e scaricati secondo le statistiche del Project Gutenberg) :

A quasi un anno di distanza dall'avvio del blog, nasce il Progetto Aforisticamente.

Il Progetto Aforisticamente ha l'ambizione di mettere a disposizione di tutti i lettori del blog i principali libri di aforismi dall'antichità fino al 900 in lingua italiana, francese e inglese. Come? Attraverso il link a libri, sillogi, e altri documenti in formato elettronico disponibili, gratuitamente, nell'ambito nell’ambito dei più conosciuti progetti di scannerizzazione e conversione del testo in biblioteche elettroniche (Progetto Manuzio, Project Gutenberg, Wikisource, Google Book, eccetera), citando ovviamente solo quei libri o traduzioni su cui non c'è più il diritto d'autore o per i quali l'editore e/o autore ha deciso di rendere disponibile la lettura completa del testo (ad esempio Alda Merini).

Il link al progetto (in alto a destra) è

http://aforisticamente.wordpress.com/ebook-gratuiti-di-aforismi/

Perchè il Progetto Aforisticamente?

Per una grande parte della critica letteraria è un luogo comune che un aforisma sia un archetipo di tutti gli altri e che ci sia una struttura unica pur nella varietà delle forme. Così tutti gli aforismi derivano da quel primo aforisma di Ippocrate, così c'è un albero genealogico in cui tutti gli aforismi hanno come padri La Rochefoucauld, Nicolas Chamfort, La Bruyere, Vauvenargues, Oscar Wilde, etc.

In realtà questa critica ha in mente una struttura tradizionale (quasi monolitica) dell'aforisma, quella in cui l'autore si arroga il diritto di spiegarci chi è l'uomo e di impartirci precetti di moralità e verità eterne. Come scrive Auden: "Lo scrittore di aforismi non argomenta nè spiega, egli asserisce; ed è implicito in questa asserzione il convincimento che egli sia più saggio e più intelligente del suo lettore. Ma se guardiamo l'aforisma contemporaneo, viene da chiedersi se questa catena evolutiva  (che parte da Ippocrate e passa attraverso La Rochefoucauld nel segno dell'aforisma "moralistico") debba necessariamente procedere secondo una linea retta (come vuole questa critica) o se al contrario esistano diramazioni, vale a dire forme alternative di aforisma. La risposta è sì: esistono aforismi sprovvisti di quella struttura sintattica tradizionale "moralistica" che tutti conosciamo. In altre parole esistono aforismi che - scusate il paradosso - cercano di liberarsi dall'aforisma.

Gomez de La Serna non chiama  i suoi aforismi con il nome di "aforismi, ma con il termine "greguerias". Antonio Porchia con il termine di "voci", Augusto Roa Bastos con il termine "metaforismi", Donato di Poce con "poesismi", etc. C'è chi chiama i suoi aforismi con altri termini come "note, algoritmi, annotazioni, variazioni, impronte, navicelle, asterischi, numeri (numeros), schegge, frammenti, trucioli, antifrasi, paradossi, intermezzi, miscellanee, euforismi, afasie, linee, bazzeccole, disjecta membra, asterischi, frantumi, short, minorìa, scolii, minime, quadri, emblemi, repliche, parodie…" (L'elenco è davvero lunghissimo, infinito direi).

Molto spesso il linguaggio aforistico diventa fluido, surreale, magico (penso a Malcolm de Chazal), che è l'esatto contrario di quell'ordine verbale, assai arcaico, che disciplina la massima e l'aforisma tradizionale moralistico che tutti conosciamo. Oppure tende verso la poesia (si pensi ad Alda Merini)

Se la visione della critica tradizionale vede l'aforisma come una forma dalla struttura unica e  depositaria di saggezza e verità eterne, nell'aforisma contemporaneo il termine "aforisma" designa una struttura fluida e aperta. Resta il legame con alcuni punti fissi della tradizione (l'ironia velenosa, la riflessione morale, la brevità della forma, la struttura discontinua del testo, etc), ma c'è anche la consapevolezza di sperimentare nuove forme e nuovi contenuti ponendo, ad esempio, un maggior accento sul paradosso e sull'effetto sorpresa. In alcuni autori ci sarà comunque sempre un legame con la tradizione (penso ai Pensieri Spettinati di Lec), in altri ci sarà invece una maggiore decostruzione dell'aforisma sia nella forma che nei contenuti (penso a Gomez De la Serna o Malcolm De Chazal).