Aforismi, frasi e citazioni. Una guida al sito Aforisticamente

Menzionato da importanti testate giornalistiche tra cui Il Sole 24 ore e New Yorker, vincitore di importanti premi internazionali, Aforisticamente è considerato uno dei siti web più importanti al mondo sull’aforisma contemporaneo (dal 1980 ai giorni nostri).

Qui di seguito una mappa per orientarsi nel sito.

Aforismi per autore (Italia), dalla B di Baroni alla Z di Zuccarino

Aforismi per autore (nel mondo), dalla A di Raúl Aceves alla Z di Urszula Zybura

Aforismi per nazione, dalla A di Argentina alla T di Turchia

Aforismi, frasi e battute dei migliori autori di Twitter

Calendarismi: frasi e aforismi sul calendario ovvero la contemporaneità vista attraverso il modello della forma breve (Natale, San Valentino, Festa della donna, Giornata mondiale della poesia, etc)

Ebook gratuiti di aforismi

Le ultime parole prima di morire di personaggi illustri

Frasi e aforismi finanziari (la crisi economica, le banche e i banchieri, l’inflazione, la tasse, il denaro, etc)

Aforismi sul corpo umano e i suoi accessori ovvero il frammento sul frammento (in preparazione)

Aforismi per tema (in fase di preparazione)

Collana editoriale Aforisticamente

Contatti: fabrizio.caramagna AT gmail.com

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Koan
Calembour
note, enigmi, frasi
citazioni, frammenti, lampi
limerick,  sentenze, haiku, apoftegmi
precetti, battute, proverbi, koan, ritratti, tweet
agudezas, massime, motti di spirito, epigrammi, paradossi
aforismi, aforemi, metaforismi, euforismi, anaforismi, poesismi, afasismi
indovinelli, aneddoti, epitaffi, formule, voci, schegge, brevità
schizzi, saggezza in pillole, detti, slogan, greguerias
microsaggi, intermezzi, parabole, pensieri
sciarade, instantanee, graffiti
definizioni
Witz

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Giornata mondiale della terra. Aforismi e frasi sulla terra

La Giornata della Terra (in inglese Earth Day) è nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione e salvaguardia delle risorse naturali della Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile.

Presento qui di seguito una selezione di frasi e aforismi sulla terra:

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Ogni giorno è il Giorno della Terra.
(Anonimo)

Siamo tutti farfalle. La Terra è la nostra crisalide.
(LeeAnn Taylor)

Gli alberi rimangono intatti se tu te ne vai. Ma tu no, qualora se ne vadano loro.
(Markku Envall)

Il mondo: una foglia appesa all’albero dell’universo.
(Fabrizio Caramagna)

Oggi è la Giornata della Terra. Che non celebrerebbe mai una Giornata dell’Uomo.
(Manginobrioches, Twitter)

Credo che la terra appartenga a una vasta famiglia di persone. Molte sono morte, alcune sono in vita, e innumerevoli non sono ancora nate.
(Anonimo)

Non ereditiamo la terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli.
(Proverbio del popolo navajo)

Non ci sono passeggeri sul “Battello Terra”. Siamo tutti membri dell’equipaggio.
(Marshall McLuhan)

L’ambiente è dove tutti noi incontriamo; dove tutti abbiamo un interesse comune; è l’unica cosa che tutti noi condividiamo.
(Lady Bird Johnson)

La Terra fornisce abbastanza risorse per soddisfare i bisogni di ogni uomo, ma non l’avidità di ogni uomo. Continua a leggere

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Scrittori di aforismi su Twitter, Alberto Sorge

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato ad Alberto Sorge (@albertosorge). Nella breve nota biografica che l’autore mi ha inviato, scrive di sé: “Tra poche settimane compio 31 anni. Il tempo che passa non mi piace. Una cosa che mi piace molto,invece, è la mia ragazza, Giulia. Vivo da sempre di contraddizioni. Ho due lauree (Dams-Lettere e Filosofia) ma non mi è mai piaciuto studiare. Ero un pessimo studente. Ora qualche volta mi capita di insegnare. Lavoro nel cinema underground da quando avevo 19 anni. Sceneggio, lavoro in produzione, faccio qualche altra cosa senza senso. Viaggio tanto. Guadagno pochissimo. D’estate lavoro in spiaggia. Nella mia vita sono stato dipendente da tutto, compresa qualche persona. Vivo al nord-est, ho l’accento settentrionale, ma la mia famiglia è per metà romana.giallorossa (credo che il nome Alberto messo in funzione del cognome Sorge sia una sorta di omaggio ad Alberto Sordi ma non l’ho mai saputo con certezza). Nonno paterno è toscano, nonna campana. Ci sono tanti luoghi che mi rappresentano o più probabilmente non ce n’è nessuno. Forse solo Roma, ma certe volte io mi dimentico di lei e lei si dimentica di me”.

@albertosorge scrive su Twitter dal marzo 2012 (“Scrivo se ho voglia, quando ho voglia. Posso stare anche molti giorni senza sentire l’esigenza di buttare giù qualche frase. Vado. Torno. Sparisco. Ricompaio”). E sempre a proposito di Twitter l’autore afferma: “Non sono mai stato ‘dentro’ ad un social network in vita mia. Mi sono iscritto a Twitter inizialmente per promuovere le mie iniziative professionali (video, film, libri ecc), poi però ho iniziato ad usare questo spazio per scrivere di me, per tenere un diario che non ho mai avuto tempo o coraggio di tenere negli anni. Pensieri sparsi, battute, frasi introspettive. Boh, non lo so neanch’io. Uno sfogo, forse. O un antidoto alla noia, più verosimilmente. Le cose più brutte che mi sono successe nella vita non le scrivo mai esplicitamente: sono geloso del dolore, e sono pudico nel ricordare chi non c’è più”.

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Nei suoi tweet @albertosorge usa un linguaggio estremamente colloquiale (“Anche se posso definirmi – immodestamente – una persona abbastanza acculturata, prediligo la scrittura semplice, lineare, realista, quasi ‘proletaria’, perché non dimentico mai chi sono stato e chi sono. Le mie frasi spesso sono piene di parolacce perché non sono nato ad Oxford”). Tuttavia, proprio tramite questo linguaggio di “superficie” @albertosorge riesce a toccare corde interne e segrete di valore universale (“Amo le frasi scritte senza pensare. Quelle che ti vengono così. Quelle che dietro ci vedi una vita piccola. E davanti un sentimento enorme”).

In modi e con toni diversi il contenuto dei suoi tweet è sulla felicità (e sulla sua mancanza) sull’amore e sulla relazione uomo-donna. Su questi temi @albertosorge si sofferma con ironia pungente (talora ai limiti della sfrontatezza) ma anche con malinconia ponendo l’accento sulla condizione di diversità del mondo femminile e maschile e su quella dimensione di vuoto/pieno dei sentimenti. Degni di rilievo sono anche i tweet dove @albertosorge passa in rassegna la dittatura sconsolante di tipi e caratteri del nostro tempo: simulatori, vanitosi, opportunisti, ignoranti, incoerenti, etc, tutti vestiti della loro ipocrisia e banalità (“Persone talmente banali che prima di morire rivedranno il film della loro vita diretto da Carlo Vanzina”).

Presento una selezione di tweet di Alberto Sorge apparsi nell’ultimo anno.

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@albertosorge, Tweet scelti

Alle donne piacciamo se siamo belli da vedere, duri al primo impatto e dolci in profondità. Non vogliono uomini. Vogliono i Ferrero Rocher.

In amore vince chi ride, chi piange, chi aspetta, chi trema, chi va, chi torna, chi resta. In amore vincono tutti. Perde solo chi fugge.

Il problema è che ora ci sono sempre meno persone sulle panchine.
E le panchine erano un posto perfetto per promettere qualcosa a qualcuno.

‘Ciao pianta, io esco, ci vediamo tra 4 giorni, poi torno, tanto tu dove cazzo vuoi andare che non puoi spostarti? Ti amo pianta. Pensami’

Se vi fate i selfie vicino al cesso non vestitevi di bianco sennò ci confondiamo.

La cosa splendida del parlare con gli occhi è che non ci sono mai errori grammaticali. Gli sguardi sono frasi perfette.

Ci sono persone che non si conosceranno mai, ma che si riconoscerebbero ovunque. È il gioco del destino. Un gioco che non fa ridere nessuno.

Devo farmi tradurre i tweet in cinese e puntare al mercato orientale che qua ormai vi ho già dato tanto. Continua a leggere

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Primo maggio – Festa dei lavoratori. Frasi e aforismi sul lavoro

La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori viene celebrata il primo maggio di ogni anno in molti Paesi del mondo e ricorda i gravi incidenti avvenuti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago e quelli successivi del 1887 quando 4 operai, 4 sindacalisti e 4 anarchici furono impiccati per aver organizzato il 1 maggio uno sciopero per ottenere 8 ore di lavoro.

In occasione della Festa del lavoro presento qui di seguito una selezione di frasi e aforismi sul lavoro. Il punto di vista è quello particolare di Twitter, dove i giovani sono da sempre molto sensibili a tematiche come il lavoro, la disoccupazione, il precariato e la mancanza di meritocrazia.

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1 maggio – Frasi e aforismi sul lavoro

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Incredibile, in Italia ci sono imprenditori che offrono lavoro e non si presenta nessuno. Iniziassero a offrire anche uno stipendio.
(itscetty, Twitter)

Non è disoccupazione, è che dopo averti detto le faremo sapere, muoiono.
(Samanthifera, Twitter)

Oggi festeggiare il lavoro è come festeggiare il compleanno della propria ragazza immaginaria.
(RubinoMauro, Twitter)

Che cosa è peggio che perdere un lavoro? Perdere la dignità per mantenerlo.
(Fragmentarius)

In Italia un giovane su due è disoccupato. L’altro sta seguendo un programma di formazione. Per diventare disoccupato professionale.
(Fragmentarius)

Il 40% dei giovani è senza lavoro. Il restante 60% è senza futuro.
(FranAltomare)

A giudicare dai recenti dati sull’aumento della disoccupazione, il Primo Maggio sarà l’ennesima giornata della memoria.
(Comeprincipe, Twitter)

La profezia dei Maya è la più grande bugia dopo quella che la laurea ti apra le porte del mondo del lavoro.
(Samanthifera, Twitter) Continua a leggere

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Scrittori di aforismi su Twitter, don Dino Pirri

Esiste un gruppo di sacerdoti che anima i social network, in particolare Twitter, non solo postando e commentando passi del Vangelo, ma cercando di tradurre nella vita di ogni giorno la Parola del Signore. Dal “cinguiettio” di questi sacerdoti, che utilizzano per la prima volta strumenti così potenti e innovativi, sono nati hashtag come #vangelodioggi, #immacolata, #avv13 (l’Avvento), #TwQr (la Quaresima), #giovedìsanto, etc. L’obiettivo è raccontare la quotidianità, stare vicini alle gente tramite un continuo dialogo con i follower e parlare del Vangelo lontano dagli stereotipi.

Uno dei sacerdoti di cui voglio parlare in questo articolo è don Dino Pirri (@dDinoPirri). Don Dino Pirri è un sacerdote marchigiano, assistente ecclesiastico nazionale dell’Azione cattolica dei ragazzi ed appassionato dei nuovi mezzi di comunicazione (tra l’altro è autore del blog Appuntidiunpellegrino.it). Partendo dalla osservazione che “Il Vangelo non è mai fuori. Neppure su Twitter”, @dDinoPirri, da circa 3 anni, scrive quotidianamente i suoi tweet commentando il Vangelo e raccontando la felicità di essere prete, con uno stile particolare, dove umorismo e spiritualità e umanità danno vita a un nuovo modo di comunicare. Don Dino Pirri appare come un “ministro di Dio” che non teme di mostrarsi per quello che è: un uomo con la sua forza e le sue debolezze.

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In una intervista a L’Espresso, don Dino Pirri spiega: “Scrivo quel che mi passa per la testa: la battuta, il commento al fatto del giorno, la politica, rispondiamo alle domande. E poi, tra un tweet e l’altro, infilo un cinguettio di riflessione, ispirato alla parola di Dio. Che non è quella ingessata delle scritture, chiusa in un librone impolverato. Su Twitter diventa viva. Viene letta e condivisa con grande serietà oppure riceve risposte anche irriverenti, ironiche, scettiche”. E aggiunge “Non bisogna scambiare mai Twitter per un pulpito. In realtà si tratta di una piazza, in cui si dicono cose e si ascoltano persone. Realmente”.

Questa modalità di condivisione ha ispirato il libro di don Dino, Cinguettatelo sui tetti, scritto a più mani con un manipolo di personaggi molto seguiti in rete: @LiaCeli, @MatteoGrandi, @ItsCetty, @LupuUlula, @OssiaLaura, @AleBinni. In questo libro (che ha la prefazione di Daria Bignardi) viene proposta una rilettura del Vangelo di Marco, alla quale ognuno degli autori del libro ha contribuito con il suo stile. Il testo segue l’andamento semplice di un tweet dietro l’altro: un versetto di Vangelo e un commento.

L’aforisma religioso ha avuto nel passato diversi interpreti (tra i molti ricordiamo Blaise Pascal, mentre tra gli italiani segnalo Sergio Quinzio che ha dedicato al tema della fede cristiana molti dei suoi libri di aforismi e frammenti). I tweet di don Dino Pirri però se ne distaccono soprattutto nel tono. Non c’è un urlo di impotenza e di sofferenza né una interrogazione drammatica e ansiosa sulla fede, ma al contrario la felicità di essere un prete cristiano e di condividere questa gioia con il prossimo. “La Felicità non fiorisce solo da ciò che desidero, ma dalla consapevolezza di essere desiderato da Qualcuno. E tutto è nuovo” scrive in suo tweet.

Presento qui di seguito una selezione di Tweet di don Dino Pirri apparsi nell’ultimo periodo. Per leggere altri autori di Twitter si veda la sezione Scrittori di aforismi su Twitter

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@dDinoPirri, Tweet scelti

Caro giornalista del Tg1 un bacio è “passionale”. Un delitto non lo è mai. Per passione si dà la vita. Non la si toglie

Ci credi o non ci credi. Gesù ti ama uguale. Solo che non te lo godi.

Le parole necessarie non le scrivo, gli incontri belli non li racconto, gli abbracci veri li sento. #OltreTwitter

Imparo molto dagli amici che sbagliano e chiedono scusa, cadono e si rialzano. Nulla da quelli perfetti. Che arrivano primi, correndo soli.

Domando a un bambino: come rappresenteresti la fede? “Come un abbraccio” Dovremmo andare noi a catechismo. Da loro #lagiustaesperienza #acr

Mi metto in viaggio e domando se sia fuga o ritorno. Trovo risposta, poi, dalla cadenza dei passi. E dal sorriso del Cielo #scritturebrevi

La realizzazione dei desideri belli, non l’affido alle stelle cadenti, ma alle decisioni coraggiose

C’è differenza tra sapere e capire. Come tra essere ed esserci. Possedere e amare.

Caro Gesù, a volte la preghiera è il silenzio. E una lacrima. E qualcuno che ti abbraccia da lontano #buonanotte

La Felicità non fiorisce solo da ciò che desidero, ma dalla consapevolezza di essere desiderato da Qualcuno. E tutto è nuovo #avv13

“Dove pensate che si trovi Dio, in chiesa? No, si trova nelle vostre debolezze” #PapaFrancesco

“La Chiesa ha bisogno di preti come te!”.
No, sono io che ho bisogno della Chiesa.
Perché è mia Madre, anche quando non sembra bella. Continua a leggere

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Frasi, citazioni e aforismi sui tatuaggi

Tra aforismi e tatuaggi ci sono molti punti di contatto. William F. DeVault scrive che un aforisma (una citazione) “è solo un tatuaggio sulla lingua”, mentre un tatuaggio si può definire una citazione sul corpo.

L’aforisma è una forma del dissenso. Dissenso ai luoghi comuni, agli schemi del pensiero, alle convenzioni. Allo stesso modo del tatuaggio (che in origine veniva praticato in zona ai “margini” – navi, prigioni, manicomi).

L’aforisma privilegia il dettaglio, il frammento, la parte invece del tutto (“l’universo in un granello di senape” dicevano gli orientali). E l’attenzione al dettaglio rispecchia l’essenza del tatuaggio.

Aforismi e tatuaggi sono anche segni scritti sul nostro intimo diario personale (il libro nel primo caso, il corpo nel secondo). Aforismi e i tatuaggi hanno una funzione “terapeutica” (parole e segni che guariscono l’anima) e “magica” (schiudono mondi e orizzonti nuovi).

Il parallelismo tra aforisma e tatuaggio potrebbe andare avanti su molti altri punti. C’è da rilevare la moda attuale di incidere citazioni, frasi e aforismi sul proprio corpo. William Blake e Oscar Wilde e Nietzsche non avrebbero mai immaginato che gli aforismi tratti dalle loro opere sarebbero state impressi sulla pelle di migliaia di persone (seguendo la moda del “text tattoo”) e che avrebbero sostituito stelle, teschi e farfalle.

In articoli recenti avevo proposto una selezione di aforismi sull’aforisma. Qui voglio proporre una selezione di aforismi, frasi e citazioni sul tatuaggio. Frammenti di testo su frammenti del nostro corpo.

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Frasi, aforismi e citazioni sui tatuaggi

Martine Lindskjold

Nella foto la modella danese Martine Lindskjold

Il tatuaggio è un’opera eterna su un supporto effimero.
(Pascal Tourain)

Un tatuaggio non è semplicemente un disegno. Vedi, un tatuatore è come un confessore. Lui scrive la storia di un uomo sul suo corpo.
(Nicolai Lilin, Educazione siberiana)

Il tatuaggio è ferire la pelle perché appaiano le cicatrici dell’anima.
(Anonimo)

Le parole sono il cane che hai a casa, i disegni dei tatuaggi sono il lupo che incontri nel bosco. Non siamo noi a dominare i simboli, sono loro a muovere la nostra vita.
(Nicolai Lilin Educazione siberiana)

Il tatuaggio, quando inteso nella sua interezza, deve essere visto come un atto religioso. L’essere umano produce immagini dal centro del proprio sé e li comunica al mondo. La fantasia si incarna nella realtà e la persona è nella sua interezza.
(Spider Webb)

Per ora ti basti sapere che il marchio del tatuaggio è l’unico modo che abbiamo per difenderci da chi ci vuole annientare, è il posto segreto dentro il quale possiamo nascondere ciò che per noi è sacro. Non portiamo i marchi per vantarci davanti agli altri, ma perché quello è l’unico mondo incontaminato che ci è rimasto.
(Nicolai Lilin) Continua a leggere

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Scrittori di aforismi su Twitter, Texxmat

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter, l’autore che presento oggi è @texxmat (Vanesio). Nella breve nota biografica che l’autore mi ha inviato, scrive di sé: “Mi chiamo Matteo, faccio l’ingegnere e vivo a Treviso. Il mio nick texxmat unisce il soprannome con cui mi chiamano gli amici ‘texx’ e le prime lettere del mio nome Matteo ‘mat’”.

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@texxmat è su Twitter da marzo 2012 ed appartiene a quella schiera di “paroletariati” (di cui fanno parte anche @Egyzia, @LiaCeli, @Arcobalengo e altri ancora) che scrivono calembour acuti e sottili. “A volte i botta-e-risposta calembouristi più divertenti vengono improvvisati in DM. Se non mi credete, provate a scrivermi” afferma ironicamente Texxmat in uno dei suoi tweet.

Nei suoi calembour @texxmat opera continui cambi di senso con minimi spostamenti di una lettera, talora anche di un apostrofo (“Ieri s’era”). A volte basta inserire una virgola dentro una parola per ottenere effetti imprevisti: “- Secondo te, quello fa lo psichiatra?- Sì, cura mente”. Facendo uscire la frase dai consueti binari linguistici, l’autore apre orizzonti di significato nuovi e talora paradossali. “Il calembour per me è una leva mentale” mi scrive @texxmat. “Col minimo sforzo (aggiunta/omissione/spostamento di una lettera o apostrofo) puoi ottenere grandi cambiamenti di senso di una frase, e questa ‘leva’ la puoi usare per far ridere o magari anche per indurre a riflettere su un argomento. Ma forse il fascino vero del calembour è che ci dà l’illusione di saper padroneggiare le parole”.

Presento una selezione di tweet di @texxmat apparsi nell’ultimo anno:

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Texxmat, tweet scelti

Un giorno le persone che contano ci diranno cosa stanno contando?

Quando mi dicono “Ti trovo bene” penso sempre che avrei dovuto nascondermi meglio.

Sarebbe più utile se nella carta d’identità ci fosse la voce: “Sogni particolari”.

Mi dispiace dirtelo, ma tra noi è infinita.

Dopotutto, domani è un altro login.

Il trucco c’è se non si vede.

Le donne si pesano in chilodrammi. Continua a leggere

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Scrittori di aforismi su Twitter, NinaEin

Dopo anni passati a studiare e antologizzare l’aforisma contemporaneo nel mondo, provo una sorta di stupore e di meraviglia nello scoprire quale e quanto talento letterario si nasconda in Twitter dietro nickname di nomi apparentemente comuni o al contrario fatti di lettere mescolate in modo bizzarro. Tra i tanti account, un’autrice che mi ha davvero colpito è @NinaEin (Nina Ein).

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Nella breve nota biografica che mi ha inviato, @NinaEin scrive di sé: “Ho circa trenta anni e sono sarda, di Cagliari. Nina Ein è il mio nom de plume, un nome di piume non troppo arroganti per svolazzare altrove. ‘Nina’ per via di una commedia romantica di Ernst Lubitsh degli anni trenta, Ninotchka con Greta Garbo. ‘Ein’ perchè mi sembrava intelligente, ci sono cognomi seriamente geniali che iniziano per ‘ein’, ma non mi sono data il permesso di usarlo intero e ho preso le forbici e ho riso. Di nuovo. Nella vita lavoro con entusiasmo in uno studio legale in attesa di diventare avvocato, non è quello che salverei se la mia vita andasse in fiamme. Prenderei il mio gatto, i libri e la musica. I quadri no, solo perchè avrei le mani impegnate”

@NinaEin è su Twitter dal 2012, ed è uno di quegli autori che non seguono tendenze e hashtag di moda (“Guardando le tendenze di Twitter capisco che non ne farò mai. Resterò nelle nicchie come le statuine in mezzo alle lucette spente”). A proposito della sua scrittura commenta: “Scrivo per dispetto. Sono convinta che il mondo non voglia essere detto”. Quello di NinaEin è davvero una sfida alla rappresentabilità del mondo. Nei suoi tweet le immagini vengono spostate dal loro ambito usuale attivando corto circuiti analogici, le parole vengono grattate come si gratta “la superficie argentata di un Gratta e Vinci” alla ricerca di una diversa significazione. L’effetto che ne deriva non è quello della solita battuta – merce parecchio inflazionata su Twitter – ma piuttosto quello dello spaesamente logico all’interno del fluire consueto del linguaggio quotidiano, lo scacco matto nel bel mezzo di una partita tranquilla: il giocatore/lettore incredulo riflette e deve ammettere che che sta sotto i suoi occhi è possibile. Così un “Un ferro da stiro ha lisciato l’azzurro e ha fatto la piega al cielo e al mare come un pantalone elegante” oppure “un mazzo di fulmini”, si trova “incartato nei tuoni forti”. @NinaEin nei suoi tweet mostra la percentuale di non detto e non immaginato che il senso porta con sé e da immagini consuete come “Camminare fianco a fianco” riesce a costruire conclusioni imprevedibili come “L’amore ha tante posizioni ed è possibile che questa sia la prima”. Del resto, come scrive la stessa autrice in uno dei tanti tweet dedicati all’amore e che potrebbe essere la chiave interpretativa della sua scrittura, “L’amore no, non va avanti a sensi di colpa ma a colpi di senso”.

In questa infinita avventura del senso e della significazione, quello che colpisce è la discrezione e la freschezza che – anche nei tweet più pessimisti – hanno qualcosa della poesia e di certi cieli azzurri lontani (il blu color NinaEin” scrive in suo tweet). NinaEin detta riflessioni, registra emozioni, suggerisce immagini e lo fa con un ordine e una trasparenza e anche un “chiarore” davvero speciale (“Perchè qualcosa inizi non abbiamo bisogno di chiarezza ma di chiarore”).

Presento una selezione di tweet di @NinaEin apparsi su Twitter (per leggere la mia mappa delle migliori voci di Twitter si veda la sezione Scrittori di aforismi su Twitter). Consapevole della sua “autorialità” @NinaEin ha pubblicato online un ebook, gratuito e leggibile a questo link, che si intitola Un granello completamente inutile. L’ebook, che nasce da una idea di Marco Mottolese ed è il primo di una collana dedicata agli autori più interessanti di Twitter, raccoglie i migliori tweets di NinaEin, suddividendoli in capitoli e costruendo su di essi una filiforme struttura narrativa.

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@NinaEin, Tweet scelti

Un ferro da stiro ha lisciato l’azzurro e ha fatto la piega al cielo e al mare come un pantalone elegante.

“Tu cosa prendi per stare meglio?”
“Prendo le distanze”.

Accarezzami dietro la testa dove partono i pensieri, prima che arrivino qui davanti.

Le persone hanno il condizionatore rotto. Interno. Fanno sempre troppo caldo o troppo freddo intorno a me.

Camminare fianco a fianco. L’amore ha tante posizioni ed è possibile che questa sia la prima.

Tutte le nuvole sono uscite dai quadri di El Greco per darsi appuntamento qui. Tutte puntuali.

Chi mi ha sempre ripetuto che le cose le dice in faccia, in faccia mi ha detto solo questo.

Rispondere “sono andato a letto presto” a molti non dice nulla, a qualcuno fa pensare a Noodles, ma per pochissimi è Proust.

Penso a te come le sirene delle ambulanze in un contesto urban, ti sento ma non so se ti allontani.

Cara ragazza, la borsa più adatta al tuo abbigliamento da sera è quella del ghiaccio.

38 non è una taglia. È un calibro.

Dovremmo cadere addosso alla pioggia, per fare qualcosa di diverso.

Chi controlla il telefono dell’altro si merita ciò che ci trova. Continua a leggere

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