Scrittori di aforismi su Twitter, Valemille

Nella sezione Scrittori di aforismi su Twitter l’articolo di oggi è dedicato a @valemille (SI LA DO. Ma qui no.).

Nella breve nota biografica che mi ha inviato, l’autrice scrive di sé: “Sono una storica dell’arte non praticante. Una terrona che migra sempre più a Nord. Una raminga che, per ‘sentire’ e ‘pensare’, appartiene ad ogni luogo e ad ogni epoca, tranne che a quella attuale. Coltivo interessi e passioni e, in attesa di decidere cosa farò da grande, mi dedico al cazzeggio”.

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@valemille si è iscritta a Twitter due volte. “La prima è durata quasi un anno e mezzo, poi, come tutti i rapporti di amore-odio, è finita nel settembre 2013. Ma a Gennaio di quest’anno ho deciso di riprovarci. Staremo a vedere” mi scrive l’autrice, che aggiunge: “Spero che, per una volta, verrò presa sul serio, se dico che sono su Twitter perché ‘io avevo accompagnato un amico…E invece hanno preso me’. In realtà sono su Twitter perché mi da la possibilità di dedicarmi a due tra le mie attività preferite: leggere e scrivere. Il bisogno di svago e di condivisione di risate, emozioni e riflessioni, sono i motivi per i quali resto. Sarò poco “social”, ma l’interazione mi appartiene poco. Per quella, preferisco ancora la vita ‘reale’, dove entra in gioco lo scibile umano nella sua interezza. Non a caso, sono sempre ben disposta ad approfondire fuori la conoscenza delle persone che su Twitter mi incuriosiscono di più.”

Come molti autori di Twitter @valemille scrive delle pregevolissime battute, ma rispetto ai tanti, troppi battutari di Twitter, quelle di @valemille hanno il pregio di farsi leggere dentro e tra le righe (o per dirla in un altro modo tra i 140 caratteri), sul rovescio e lungo il margine del foglio. Molte di quei tweet che l’autrice definisce come delle “cazzate” indulgono a bagliori poetici, analisi psicologiche, riflessioni filosofiche pur conservando il loro aspetto sorridente. Si prenda ad esempio questo tweet “La gente della mia età sceglie i nomi da dare ai figli e io sono indecisa sulle forme da attribuire alle nuvole” che è di una modernità e profondità davvero acuta nel descrivere la nostra generazione spaccata in due, tra il peso della responsabilità e il richiamo delll’irresponsabilità”. Oppure si legga questo tweet dove, con una semplice battuta posta in fondo alla frase, l’autrice smonta la millenaria verità delle favole: “Ho iniziato a dubitare dell’Amore Eterno quando ho notato che a quel ‘E vissero per sempre felici e contenti’ mancava la parola “Insieme”. O si veda infine come l’autrice, con un gioco di parole, inquadra la sessualità maschile: “I veri Amici si riconoscono nel momento del bisogno. I veri Uomini nel momento del Bis”.

A far da guida a questa scrittura ironica (“Il mondo sarebbe un posto migliore, se uno dei cinque sensi fosse stato quello dell’ironia”) è la fedeltà dell’autrice alle proprie sensazioni, alla propria vita vissuta, alla propria esuberante spontaneità, tanto che – pur con il filtro di Twitter – sembra quasi di vedere @valemille dal vivo, colta nella sua vita quotidiana (“C’è chi si perde in uno sguardo, chi si perde in un silenzio, e poi ci sono io, che mi perdo sempre l’inizio dei film, al cinema”), mentre è alle prese con il mondo che la circonda, quasi sempre personificato dai cosiddetti “uomini”, veri e proprio dispensatori di gioie e dolori (più dolori che gioie) come si evince da tweet come questi “E, comunque, non è vero che gli uomini non sono multitasking. Alcuni, ad esempio, riescono ad amare te e tutte le altre contemporaneamente” o anche “In inglese, Maschio si dice ‘Male’. Forse, è per questo che le donne amano farsene”.

Se nell’autrice prevalgono tratti di pessimismo e disincanto sulle relazioni umane (“Ci vorrebbero delle comunità di recupero delle cose perse… Come il tempo e la fiducia mal riposta”), se il disegno del destino non è così chiaro (“Dio ha un disegno per tutti. Per me, invece, ha un quadro astratto”), se gli uomini hanno una “incredibile somoglianza con il foglietto illustrativo dei medicinali: IL BUGIARDINO”, se l’ultima dichiarazione d’amore è stata quella del commercialista, e se persino “le strategie del Twitter non fanno per me”, per fortuna interviene l’ironia (a partire dal nickname “SI LA DO. Ma qui no”) a mitigare tutto e a prendere le distanze attraverso il salutare ridimensionamento (e rovesciamento) delle proporzioni e una sana risata sulle cose. Perché come mi scrive l’autrice stessa “L’ironia forse non risolve i problemi, ma aiuta ad affrontarli meglio”.

Presento una selezione di tweet di @valemille.

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@valemille, Tweet scelti

Ho iniziato a dubitare dell’Amore Eterno quando ho notato che a quel “E vissero per sempre felici e contenti” mancava la parola “Insieme”.

Quando Dio mi ha chiesto se volessi venire al mondo, io ho detto “Ok, accetto la sfida” e Lui ha capito “Sfiga”.
Non c’è altra spiegazione.

Se unisco i miei punti deboli, appari tu.

Siamo fatti per il 70% di acqua passata.

E’ la persona giusta, se non ti chiede di cambiare.
Ma ti fa venire voglia di farlo.

Il rumore assordante che fa un amore non corrisposto può esser messo a tacere solo infrangendo il muro del suo no.

Vi prego, non fate battute sul mio conto…
Versateci dei soldi.

E niente.
Secondo la mia prova costume, quest’anno, la sola cosa tonica che avrò è un gin.

Non per vantarmi, ma, ultimamente, la mia vita è cambiata da così a così così.

Gli uomini che incontro sono la prova vivente che dio insiste.

Mi è sfuggito il momento in cui abbiamo smesso di passare sopra le cose e abbiamo iniziato a passare sopra le persone.

Le persone mi raccontano sempre tutti i loro problemi.
Le persone credono che io sia Houston.

Voglio un uomo che mi dica: “Non posso vederti in questo Stato!” E mi regali un biglietto per le Hawaii.

-Come va con la tua ragazza?
-Non è più la mia ragazza…
-Meglio.Perché ci provavano tutti con la tua EX…
-Ora è mia moglie.
-…CALIBUR!

– Ci mandi una foto del suo primo piano.
– Abito al terzo. Ve la mando lo stesso?

La gente della mia età sceglie i nomi da dare ai figli e io sono indecisa sulle forme da attribuire alle nuvole.

E, comunque, se pensate che la verità faccia molto male, è solo perché non vi siete mai fatti una ceretta all’inguine.

Dio ha un disegno per tutti.
Per me, invece, ha un quadro astratto.

Non decido di raccontarmi a qualcuno perché mi fido. Ma per scoprire se mi posso fidare.

L’Estate è quello che succede tra una doccia e l’altra.

I veri Amici si riconoscono nel momento del bisogno.
I veri Uomini nel momento del Bis.

Voglio iscrivermi alla facoltà di non rispondere.

Adoro scrivere.
Ma preferisco ancora parlare con le persone guardandole negli occhi, per il famoso principio dei “visi comunicanti”.

Avete visto che è arrivato il caldo? No, il freddo. No, il caldo. No, il freddo. No, il caldo. Il freddo. Il caldo.

E, comunque, gli uomini sono tutti un po’ diffidenti sulle prime…
E’ dalla IV coppa C in avanti che si fidano ciecamente.

– Amore, dimmi qualcosa che mi faccia sentire Uomo…
– HAI TORTO!

Ogni volta che il sentimento prova ad imporsi sulla ragione, la mente guarda il cuore e dice: “Ma senti da che palpito viene la predica…”

Scusate, vado a rifare un attimo l’orlo al baratro e torno.

E, comunque, noi donne abbiamo una marcia in più.
Ecco perché ci confondiamo alla guida!

Tra le salite più ardue della vita, ricordiamo quella sulla bilancia dopo le feste natalizie.

Non dico mai “Buongiorno”e”Buonasera, perché quando mi arresteranno per omicidio plurimo non voglio passare per quella che”salutava sempre”.

Quando morirò, seppellitemi in una cassa.
Di birra.

Le chiamano MILF perché accettare che una donna, alle 8, porti i figli a scuola già impeccabilmente pronta per il lavoro è troppo umiliante.

Il Principe Azzurro non esiste. Fatevi due Conti.

Se ho imparato una cosa è che il merito delle Stelle Cadenti non è di esaudire desideri, ma di metterli in luce.
Persino a noi stessi.

– Mamma, è vero che nella nostra famiglia sono tutti geni? 🙂
– Sì.
– E io da chi ho preso? 🙂
– Tu ci servivi per confermare la regola…

Morirò senza sapere perché il cuore è considerato un muscolo involontario, se qua, gira e rigira, si fa sempre come cazzo vuole lui.

E, comunque, non è vero che gli uomini non sono multitasking.
Alcuni, ad esempio, riescono ad amare te e tutte le altre contemporaneamente.

Non è tanto non sapere “di che morte morire”, quanto non avere idea di che vita vivere.

Vedo donne più preoccupate di mostrarsi senza trucco, che senza inganno.
Che peccato.

“Quello che le donne non dicono” lo incidono sulla fiancata dell’auto.

A me, l’unica cosa che riesce a tenermi testa è il muro.

Non è questione di avere sempre una parola buona per tutti. È più non averne continuamente una cattiva per chiunque.

Il problema non è che certe persone non mantengono le promesse; il problema è che te le fanno senza che tu gliele abbia mai chieste.

Più che chiedermi “chi me l’ha fatto fare”, mi domando chi me lo farà rifare.

– Anelli di brillanti
+ Anelli di calamari fritti
Is the way.

In attesa di tempi migliori.
In attesa di tempi, migliori.

– E’ molto che state insieme?
– Beh, sì. Da circa 14 stelline, 6 DM e 30 RT.

Per me, solo persone che pe(n)sano quello che dicono, grazie.

Hai presente quando ti siedi sulla riva del fiume in attesa del cadavere del tuo nemico e il fiume esonda?
Ecco. Così è la vita.

Spero solo che l’uomo della mia vita non capiti proprio adesso, perché non sono dell’amore giusto.

La strada per la dieta è lastricata da foglie di insalata.

Facciamo che io ora ti chiedo di uscire, ma tu sei liberissimo di dirmi di sì.

Insegnare, dal lat.”in segnare”.
Impariamo da quello che ci segna.
Siamo fogli di carta bianchi, che la vita colorerà.
#parolecheamo

Meno esci, meno hai voglia di uscire.
Più esci, meno hai voglia di rientrare.
Così l’amore.

Sì, ok. Bello un “Ti amo”. Ma vuoi mettere un “Ti credo”?

In un uomo, la prima cosa che guardo è la sincerità.
Per questo, di solito, passo direttamente alla seconda.

Non ho paura di quello che non conosco.
Io ho paura di tutto ciò che non riconosco. Più.

Ho i pensieri che viaggiano alla velocità della luce del frigorifero.

Non per vantarmi, ma i miei successi nella vita continuano di pari passo con gli Oscar vinti da Di Caprio nella sua carriera.

No, ma io ci credo a quelli che “Mi dispiace, non volevo ferirti…”
Il fatto è che volevano proprio ucciderti, ma non ce l’hanno fatta.

Amo chi legge. E leggo chi amo.

Ho una casa talmente in disordine che se, in mia assenza, venissero i ladri se ne andrebbero pensando: “No, qua ci siamo già stati.”

E, comunque, gli uomini che “se la tirano” sono donne che non ce l’hanno fatta.

Io non lo so se “il fine giustifica i mezzi”.
Ma so per certo che certi mezzi giustificano La Fine.

Attraverso brutti periodi, senza dare la precedenza. Come stile di vita.

Avere una montagna di tempo… E preferire il mare.

E, comunque, non disturbatevi. Lo siete già.

“Non ho tempo”, lo dici a chi ti ha chiesto un fazzoletto.

– Ciao. Da quale parte del letto vuoi stare?
– Dalla tua.

Fammi sapere quando torni sui tuoi passi. Ché così cambio direzione

120 milioni di anni di evoluzione e non hanno ancora inventato delle forbici abbastanza grandi e resistenti da tagliare tutti i ponti.

Le cose brutte mi fanno restare male.
Quelle belle mi fanno restare.

Ma la gente fuori dal comune…Ma perché non entra?!

Siccome sono a dieta, ho comprato tante mele.
E, siccome non le mangio, ora ci faccio una torta.
[Sono furba io.]

ESCI DA QUESTO CORPO!
No, non tu. Tu puoi restare…

Sono io, apriti.

Ci vorrebbero delle comunità di recupero delle cose perse… Come il tempo e la fiducia mal riposta.

Ormai, la Ferilli porta una quarta di reggiseno e una quinta di zigomi.

Pensate che sfiga quelli che non retuittano mai…
Devono avergli rifilato la versione di Twitter a pagamento.

Niente, le strategie del Twitter non fanno per me.
Non so tenermi un uomo, figuriamoci un follower!

– Descrivimi in due parole cos’è l’Amore per te.
– Hai presente una catena?
– Sì.
– L’anello mancante.

Non ci si assomiglia perché si ha lo stesso segno, ma per il fatto di essere stati segnati allo stesso modo.

Comunque, ad alcune persone, il bancomat deve sottoporre un questionario a risposta aperta sulla vita di Platone.
Se no, non si spiega.

Situazione sentimentale: mangio pasta col formaggino. Almeno lui è “Mio”.

A furia di rispondere “NIENTE!” ai “Che cos’hai?”di un uomo, ora,quando me lo chiedono e non ho davvero niente, mi tocca inventare qualcosa.

Se volevo una vita così piena di svolte, nascevo tornante.

Ma voi usate un’ APP per scaricare le colpe sugli altri?

E Dio creò l’Uomo.
Poi,vide che lui aveva bisogno di compagnia e creò la Donna.
Poi vide che lei aveva bisogno di un Uomo e creò la Birra.

Mi ritiro nelle mie (di)stanze.

Gli ho detto di non chiamarmi più, di non cercarmi più… Gli ho detto di sparire!
Cos’altro devo fare per fargli capire che lo amo ancora?

In inglese, Maschio si dice “Male”.
Forse, è per questo che le donne amano farsene.

Io e te ci fraintendiamo alla perfezione.

Siete pregati di riporre le persone al loro posto, dopo l’uso.
Grazie.

Le donne venerano una sola divinità: l’armaDio.

Bisognerebbe denunciare quelli che ti piacciono e non ci provano mai per modestie sessuali.

Il mondo sarebbe un posto migliore, se uno dei cinque sensi fosse stato quello dell’ironia.

Quell’incredibile somiglianza tra un uomo e il foglietto illustrativo dei medicinali: IL BUGIARDINO.

Un giorno,i vostri figli si vendicheranno per le foto di loro su Facebook,col pannolino e pubblicheranno su IG le vostre foto.Col pannolone.

Donne! Se col push-up dovesse andarvi male, provate a iscrivere le vostre tette a un gruppo di sostegno.

Vi svelo un segreto sulle donne al volante: il nostro animale guida, così noi possiamo truccarci.

Ieri sera, per cena, carbonara e amatriciana.
Stanotte, ho dormito tra due guanciali.

Due cose tendo a fare,compulsivamente,quando sono incazzata:spesa e pulizie.E ho appena comprato mezzo supermercato,dopo averlo riordinato.

Occhio a fumare tanti papaveri… Finirete per vedere d’oppio.

Alcune “offerte famiglia” del supermercato sono troppo succulente per rimanere single.

Ogni mattina, in Brasile, Chiellini si sveglia e sa che dovrà correre più veloce di Suarez, se non vuole essere mangiato vivo.

E, comunque, se pensate che io qui faccia delle battute divertenti, è solo perché non mi avete mai visto giocare a tennis…

Passiamo la vita coltivando errori e buttando via grandi occasioni: ognuno è artefice del proprio cestino.

Trovo sia un’ingiustizia interrompere le televendite della Eminflex con le trasmissioni della De Filippi.

Come quando una persona ti manca e la vedi dappertutto.
I deliri di onnipresenza.

E, comunque, il mio ex era astemio.
Che non fossimo fatti l’uno per l’altra era scritto.
Nelle transaminasi.

Sono in balia del destino. Mi sento un condannato a sorte.

La capacità che solo certi uomini hanno di attrarmi. In inganno.

Devo rifare i freni inibitori.

Organizzerò un’Esposizione per tutti quelli che desiderano mettersi in mostra.

L’ultimo uomo che mi ha fatto una dichiarazione è stato il mio commercialista.
[MAI UNA GIOIA]

Lui è andato via di casa da un mese e io non so ancora come dirlo al suo spazzolino.

Situazione sentimentale: sento le farfalle nello stomaco.
Solo che lo stomaco non è il mio…

Nessun utente è stato maltrattato per scrivere questo tweet.

Mai che ci sia un universo parallelo quando uno ha bisogno che vi ci trasferiate tutti…

Secondo me, da piccoli, siete caduti, avete battuto la testa e avete perso la riconoscenza.

C’è chi si perde in uno sguardo, chi si perde in un silenzio, e poi ci sono io, che mi perdo sempre l’inizio dei film, al cinema.

“L’amore conta.” L’amicizia calcola. La vita tira le somme e restituisce.
Tutto.

Per me, quello che hanno preso le coppie che stanno insieme da 50 anni.
Grazie.

Situazione sentimentale: “Siamo spiacenti. Non siamo stati in grado di completare la sua richiesta. La invitiamo a non riprovare.”

Il problema delle persone che se ne vanno è che non si portano mai dietro i ricordi.

Commenti:

  • 140 Caratteracci

    tante belle parole, ma non hai scritto che è una figa da paura.

    luglio 29, 2014
  • fabriziocaramagna

    Su Twitter c’è il tasto “stellina” e il tasto “retweet” ma non il tasto “teletrasporto”, e questo è uno dei motivi per cui non posso scrivere che l’autrice – che non ho mai visto di persona – è una figa da paura! Indubbiamente i “140 caratteri” dell’autrice sono di livello altissimo.

    luglio 29, 2014
  • Stefano

    Grazie per questo articolo
    Valemille è assolutamente un genio !
    Peccato che l’ho sempre saputo e non sono mai riuscito a far si che se ne rendesse conto.
    Ma forse è meglio così , anche perché so per certo, che a lei non gliene fregherebbe niente.

    agosto 2, 2014
  • francesco

    Bravissimi al top

    maggio 23, 2015

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