Frasi, citazioni e aforismi sulle lingue

Su iniziativa del Consiglio d’Europa, ogni anno, il 26 settembre, si celebra la Giornata Europea delle Lingue. Perché la diversità linguistica è uno strumento per ottenere una migliore comprensione interculturale ed è un elemento chiave nel ricco patrimonio culturale del nostro continente.

Presento qui di seguito una selezione di frasi, citazioni e aforismi sulle lingue. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sul linguaggio.

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Frasi, citazioni e aforismi sulle lingue

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Se si condannassero i crimini contro la lingua come quelli contro la società, il mondo sarebbe una vasta prigione
(Robert Sabatier)

Quando una lingua muore, un modo di intendere il mondo, un modo di guardare il mondo muore insieme ad essa.
(George Steiner)

Per essere cauti si può stimare, al ribasso, che un adulto colto processi ogni giorno, in sedici ore di veglia, assai più di centomila parole. Ma il word processing mentale continua anche durante il sonno. Ripeto, sono stime caute, al ribasso.
(Tullio De Mauro)

Qual è la miglior lingua? − Leggo Shakespeare, e dico, è l’inglese − leggo Virgilio e dico è il latino − leggo Dante e dico è l’italiano − leggo Richter, e dico, è il tedesco − leggo Porta, e dico è il milanese.
(Carlo Dossi)

Perdonate colui che non parla che una lingua: non sa ciò che fa.
(Francoise Vaucluse)

Se parli tre lingue sei trilingue. Se parli due lingue sei bilingue. Se parli una sola lingua, rischi di restare per sempre fuori dal mondo del lavoro.
(Anonimo)

E’ bello pensare che gli uomini hanno migliaia di linguaggi estremamente complessi per esprimere i loro pensieri più seri e che un Europeo, un Indiano ed un Arabo esprimono la loro gioia ridendo esattamente nello stesso identico modo
(Anonimo)

Un uomo che parla una lingua vale un uomo; un uomo che parla due lingue vale due uomini; un uomo che ne parla tre vale tutta l’umanità.
(Proverbio africano)

Imparate una nuova lingua e avrete una nuova anima.
(Proverbio Ceco)

Nominare male le cose, è partecipare all’infelicità del mondo.
(Albert Camus)

Una lingua diversa è una diversa visione della vita.
(Federico Fellini)

Non si vive in un paese, si vive in una lingua.
(EM Cioran)

Le parole significano il rifiuto dell’uomo di accettare il mondo così com’è.
(Walter Kaufmann)

Che ci siano lingue diverse è il fatto più misterioso del mondo. Vuol dire che per le stesse cose ci sono nomi diversi; e questo dovrebbe far dubitare che non siano le stesse cose.
(Elias Canetti)

Un popolo comincia a corrompersi quando si corrompe la sua grammatica e la sua lingua.
(Octavio Paz)

Lui:”Scusa un attimo. Che lingua stai parlando?” chiesi. Non sono sicuro nemmeno di questo. Lei: Non è esattamente una lingua straniera: parlo una lingua che solo tu e io possiamo capire. Esiste una lingua così per tutti.[…] Lui: E se le persone sono più di due? come funziona questa storia della lingua? Lei: Se si è in tre, c’è una lingua per quelle tre persone, e se se ne aggiunge un’altra, la lingua cambia di nuovo. […] Ma se al tuo posto ci fosse seduta una simpatica vecchietta che vive da sola, userei una lingua che sa di solitudine. Con un uomo che sta per andare con una puttana, una lingua che sa di desiderio. Tutto qui. Lui: E se ci fossimo io, la vecchietta, il tipo che va a puttane, e tu? Lei: Quanto la fai lunga!
(Banana Yoshimoto)

Parlo spagnolo a Dio, italiano alle donne, francese agli uomini, e tedesco al mio cavallo.
(Imperatore Carlo V D’Asburgo)

Oggi il demonio si esprime correttamente in inglese e altre ventisette lingue moderne.
(Stefano Benni)

Dopo il purgatorio in questa vita, i traduttori in Paradiso leggono finalmente per puro piacere, sfogliano le pagine traslucide, dove affiorano tutte le lingue sconosciute, tutte le calligrafie arcangeliche.
(Francois Vauclouse)

Ogni lingua ha un suo silenzio.
(Elias Canetti)

Di tutte le parole di tutte le lingue che conosco, quella che ha la massima concentrazione è l’inglese “I”.
(Elias Canetti)

Nelle lingue abbiamo troppe parole altisonanti e troppo poche le azioni che corrispondono ad esse.
(Abigail Adams)

Chi non conosce le lingue straniere non conosce nulla della propria.
(Johann Wolfgang von Goethe)

La lingua è tutto ciò che resta a colui che è privato della sua patria.
(Hölderlin)

Quando una lingua non prende cose in prestito da un’altra lingua, si blocca.
(Alain Rey)

La lingua dovrebbe essere la creazione congiunta di poeti e operai.
(George Orwell)

I comportamenti sono come le lingue straniere, se si apprendono da adulti tradiscono un accento.
(Mario Laganà)

Attenti a non interpretare come affascinante mistero un errore di sintassi.
(Maria Luisa Spaziani)

La lingua che si parla peggio è quella in cui meno si può mentire.
(Friedrich Hebbel)

La lingua è un’impronta, l’impronta maggiore della nostra condizione umana.
(Octavio Paz)

Per ogni lingua che si estingue scompare una immagine dell’uomo.
(Octavio Paz)

Essere poliglotta è una gran cosa, ma solo chi tace può farlo perfettamente in tutte le lingue.
(Carlo Bucci)

Il papa alla televisione benedice la folla in Piazza San Pietro e dà la buona Pasqua in molte lingue (come le edizioni del Reader’s Digest).
(Ennio Flaiano)

L’italiano è una lingua parlata dai doppiatori.
(Ennio Flaiano)

Gli scrittori devono essere poliglotti: il modo migliore per capire come tutte le lingue siano straniere, soprattutto la propria
(Alfred Corn)

Lo “Slang” è una lingua che si rimbocca le maniche, sputa sulle sue mani e va a lavorare.
(Carl Sandburg)

La prima regola, e la sola ragionevole, è di scrivere come si pronuncia: gli italiani ci danno l’esempio, e noi dovremmo seguirlo.
(Jean le Rond d’ Alembert, lettera a Voltaire – 26 octobre 1770)

In Parigi mi guardavano allibiti quando parlavo loro in francese; non sono mai riuscito a far comprendere a quegli idioti la loro lingua.
(Mark Twain)

Livello d’inglese?
-fluente
Traduca ‘dormo in mutande’
-I slip
(Sil_assenzio, Twitter)

So parlare l’inglese scolastico ma appena il gatto scende dal tavolo non so più che cosa dire!
(Tremenoventi, Twitter)

Livello d’inglese?
-fluente
Traduca ‘soffro d’insonnia da due notti’
-have do not che non dormo
(Sil_assenzio, Twitter)

Il professore di lingue morte si suicidò per parlare le lingue che sapeva.
(Leo Longanesi)

Archimede sarà ricordato quando Eschilo sarà dimenticato, perché le lingue muoiono ma le idee matematiche no. Immortalità è forse una parola ingenua ma, qualunque cosa significhi, un matematico ha le migliori probabilità di conseguirla.
(Godfrey Harold Hardy)

Una lingua che non si evolve e rifiuta ogni apporto esterno, è una lingua morta. Ma se si evolve e cambia troppo rapidamente, accettando dall’estero tutto, brillanti e spazzatura, rischia di perdere la sua individualità, e di morire per altra via.
(Cesare Marchi)

La parola “buono” ha molti significati. Ad esempio, se un uomo dovesse sparare a sua nonna in un raggio di cinquecento metri, lo chiamerei un buon tiro, ma non necessariamente un uomo buono.
(GK Chesterton)

SCUOLA DI LINGUE
Si preoccupassero di avere qualcosa da dire invece di imparare a dirlo in inglese, in tedesco, in arabo…
(Carlo Ferrario)

Ogni bambino italiano dovrebbe crescere conoscere una seconda lingua, preferibilmente l’italiano.
(Anonimo)

Quando il tedesco che sa di lettere si tuffa in una frase, non lo vedi più finché non emerge dall’altra parte del suo Atlantico con il verbo in bocca.
(Mark Twain)

Non esistono lingue morte ma solo cervelli in letargo.
(Carlos Ruiz Zafón)

Le lingue, come le religioni, vivono di eresie.
(Miguel de Unamuno)

Usciti dal Paradiso Terrestre si misero a parlare in prosa.
(Maria Luisa Spaziani)

Restiamo ignoranti, perché abbiamo dimenticato tutte le lingue inventate durante l’infanzia.
(Francoise Vaucluse)

Ci fu data la lingua, sì, per parlare; ma anche i denti per tenerla assiepata.
(Carlo Dossi)

D’improvviso i risorti, in tutte le lingue, accusano Dio: il vero Giudizio Universale.
(Elias Canetti)

Cento paesi, cento pratiche, cento parrocchie, cento lingue.
(Proverbio bretone)

Se la lingua fosse un prodotto dello spirito logico, e non del poetico, ne avremmo una sola.
(Friedrich Hebbel)

Non ci comprenderemo mai fra noi finché non avremo ridotto la nostra lingua a non più di sette parole.
(Khalil Gibran)