Frasi, citazioni e aforismi su AIDS

In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS (World Aids Day) – indetta ogni anno il 1 dicembre e dedicata ad accrescere la coscienza della epidemia mondiale di AIDS dovuta alla diffusione del virus HIV – presento una selezione di frasi, citazioni e aforismi sull’Aids. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi su virus e batteri e Frasi, citazioni e aforismi sulla malattia.

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Frasi, citazioni e aforismi sull’Aids

aids

L’epidemia globale di HIV/AIDS è una crisi senza precedenti che richiede risposte senza precedenti. In particolare ci richiama alla solidarietà – tra sani e malati, tra ricchi e poveri, ma soprattutto tra nazioni ricche e nazioni povere. Abbiamo già 30 milioni di orfani. Quanti ne servono ancora per svegliarci?
(Kofi Annan)

Date ai bambini l’amore, le risate e le pace, non l’AIDS.
(Nelson Mandela)

Se la sessualità delle donne in Africa non fosse sotto attacco, se le donne fossero in grado di dire di no, se le donne non fossero oggetto di assalti predatori da parte degli uomini, o di comportamenti predatori in genere, allora si avrebbe una malattia in Africa che si chiama AIDS. Ma non si avrebbe una pandemia.
(Stephen Lewis)

È possibile un pianeta senza AIDS, ma per creare quel pianeta dobbiamo prima farla finita con le vestigia del vecchio pianeta dove i risultati positivi al virus HIV relegano un individuo nella sottoclasse della società umana.
(Oche Otorkpa)

L’HIV e l’AIDS sono in crescita – ma lo è anche l’apatia del pubblico. Abbiamo già perso troppi amici e colleghi.
(David Geffen)

L’Aids ha provocato la paura di una malattia sessualmente contagiosa e altrettanto peccaminosa, dalla quale bisognava chiamarsi “fuori” mettendo “dentro”, nel sacco delle streghe o del diavolo, tutti quanti i “diversi”, minacciosi come alieni.
(Giorgio Cosmacini)

I Leader che vivono con l’HIV dovrebbero essere incoraggiati, non costretti, a dare l’esempio e rivelare il loro stato di sieropositività.
(Nelson Mandela)

Desidero confermare che sono sieropositivo: ho l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento allo scopo di proteggere la privacy di quanti mi stanno intorno. Tuttavia, è arrivato il momento che i miei amici e i miei fans di tutto il mondo conoscano la verità. Spero che tutti si uniranno a me, ai miei dottori e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia.
(Freddie Mercury, dal comunicato stampa con cui, il 23 novembre 1991, annunciò di avere l’AIDS)

La vera storia è che non facevo del sesso sicuro. È solo questo. È semplice.
(Magic Johnson, commentando le circostanze nelle quali contrasse il virus dell’HIV)

Non sono guarito, ma il virus HIV è addormentato nel profondo del mio corpo.
(Magic Johnson)

1 sieropositivo su 4 non sa di avere l’infezione.
(Anonimo)

La popolazione continua a pensare all’HIV come qualcosa che è venuto negli anni ’80 e se ne andato, e che colpisce solo la popolazione gay o consumatori di droghe per via endovenosa.
(Annie Lennox)

Gli americani che indicavano nell’ Aids la massima emergenza sanitaria per il quarantasei per cento, oggi sono il sei per cento. Le notizie che riguardano la sindrome da Hiv sono ridotte a un quinto rispetto al volume di fine anni Ottanta e le pubblicazioni gay avvertono che i progressi nel trattamento della malattia stanno riportando un clima di pericolosissima spensieratezza.
(Vittorio Zucconi, nel trentennale dell’Aids)

Se pensate che l’istruzione sia costosa, provate l’ignoranza.
(Anonimo)

Purtroppo, oggi la bassa percezione del rischio di ammalarsi di Aids è un problema mondiale, così come il fatto che moltissime persone siano inconsapevoli di essere infette, anche perché in alcuni casi il virus non mostra sintomi anche per molti anni. Purtroppo c’ è una bassa percezione del rischio. Servirebbe un ruolo più attivo della scuola, ma anche dei mezzi di informazione, che hanno abbassato l’ attenzione sull’ Aids, non raccontano più notizie e storie. Così cala il sipario.
(Robert Gallo)

Le sfide che attendono l’HIV e l’AIDS sono sempre più complesse e mature, e noi non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia e dire “non può succedere a me.
(Brande Roderick)

Nel 1981 l’ ipocondria collettiva delle nazioni prospere e la natura malvagia di un microrganismo ancora oggi refrattario a vaccini efficaci, cambiarono le abitudini, i tic, le paure della società come poche altre volte era accaduto. Scossero la fede del popolo nei propri sciamani in camice bianco, coloro che avevano saputo sconfiggere epidemie micidiali e batteri fulminanti, trapiantare organi vitali come parti di ricambio. Ma di fronte a questo virus erano come i cerusici nella Milano della peste manzoniana. Era stato dagli anni della pandemia di influenza spagnola nel primo dopoguerra e poi dall’ incubo della poliomelite infantile esplosa nel 1952 che una malattia non aveva toccato le abitudini quotidiane di tutti.
(Vittorio Zucconi)

L’epidemia di AIDS ha scoperchiato il marciume e rivelato tutta la vita che si contorceva sotto, poiché coinvolge, in una volta sola, i temi principali della nostra esistenza: sesso, morte, potere, denaro, amore, odio, malattia e panico. Nessun fenomeno americano è stato così sconvolgente dai tempi della guerra del Vietnam.
(Edmund White)

Direi che non si può superare questo problema dell’Aids solo con i soldi, che sono necessari, ma se non c’è l’anima che sa applicarli, non aiutano; non si può superare con la distribuzione di preservativi: al contrario, aumentano il problema. Serve invece, un comportamento umano morale e corretto e una grande attenzione verso i malati: “soffrire con i sofferenti”.
(Papa Benedetto XVI, durante il viaggio in Africa nel 2009. La frase suscitò polemiche in tutto il mondo, ma il Vaticano continua ad accreditare una frase che si discosta in più punti da quella realmente pronunciata dal Papa)

Il preservativo è uno degli elementi essenziali nella lotta contro l’Aids e la Commissione Ue ne sostiene la diffusione e l’uso corretto. La Commissione Ue considera che ci siano chiare prove scientifiche che confermano il ruolo di prevenzione del preservativo nella diffusione dell’Aids, pertanto ne sostiene attivamente l’uso, soprattutto in Africa e nei paesi in via di sviluppo dove l’Aids rappresenta un’emergenza insieme alla malaria e alla tubercolosi.
(John Clancy, rappresentante della comunità europea, in risposta a Papa Benedetto XVI)

L’AIDS non è solo la punizione di Dio per gli omosessuali; è la punizione di Dio per la società che tollera gli omosessuali.
(Jerry Falwee, pastore battista e telepredicatore, famoso per le sue frasi omofobe e per le sue dichiarazioni su questo e altri temi. Questa affermazione fu fatta nel 1983. Il reverendo fece atto di contrizione prima di morire)

L’Aids è un castigo di Dio, evidentemente, perché prima non c’era. […] È una malattia terribile che colpisce il peccato direttamente. Purtroppo la malattia si espande da costoro agli altri, innocenti, e così li hanno sulla coscienza. […] Il mondo ha progredito soprattutto nei sette peccati capitali. Dio per risposta ci ha mandato l’Aids
(cardinale Giuseppe Siri, dichiarazione rilasciata nel 1987)

– Che cosa diresti a chi considera l’Aids una punizione divina?
– Che Dio ha già punito lui infettandolo con un pensiero simile.
(Aldo Busi)

Non è mai troppo tardi per rinunciare ai nostri pregiudizi.
(Henry David Thoreau)

La scienza ha finalmente chiarito quali e dove siano i rischi di infezioni, quanto essenziale sia il rilevamento del virus nel sangue delle persone a rischio prima che esploda l’ Aids, quando è relativamente facile bloccarne lo sviluppo, come fu nel celeberrimo caso del campione Magic Johnson, portatore di Hiv da ormai vent’ anni senza sintomi. Ma il virus, come il panico, è un cane feroce tenuto alla catena, non un animale ammansito
(Vittorio Zucconi)

Noi non giudichiamo queste persone, non domandiamo loro che cosa è successo loro o in che modo si sono ammalati: ci limitiamo a vedere il loro bisogno, e a prenderci cura di loro. Penso che, attraverso l’aids, Dio ci stia dicendo qualcosa, dandoci un’opportunità per mostrare il nostro amore. Le persone affette da aids hanno risvegliato l’amore più tenero in altri che magari lo avevano relegato al di fuori della propria vita, dimenticandolo.
(Madre Teresa di Calcutta)

Oggi è la giornata mondiale conto l’AIDS. Ricordatevi di usare il preservativo e soprattutto di usare il cervello, sempre!
(Anonimo)

Oggi giornata mondiale contro l’AIDS “Yes we condom”
(Anonimo)

Oggi, le casistiche dei centri di cura più apprezzati indicano che oltre il 92% delle persone con HIV in terapia ha raggiunto stabilmente la carica virale soppressa. Risultato straordinario, raggiunto in poco più di 30 anni e che, forse, non trova esempi in alcun altro capitolo della patologia umana. Il tempo è quindi maturo per guardare oltre, imperativo d’obbligo per la Ricerca con la R maiuscola e, oggi, “guardare oltre” significa pensare ad una prossima generazione di “AIDS free”. Progetto ambizioso, di cui oggi si parla nei convegni e sulle riviste scientifiche e questo è un ottimo segnale perché significa che ci si crede.
(Mauro Moroni, Anlaids)

Chissà se il vaccino per l’aids o la cura per il cancro non sono rinchiusi nella testa di qualcuno che non può permettersi di studiare.
(David_isayblog, Twitter)

L’AIDS non porta necessariamente alla morte, specialmente se si eliminano i co-fattori che supportano la malattia. È molto importante farlo presente a chi è malato. Penso che dovremmo dare a questi co-fattori lo stesso peso che diamo all’HIV. I fattori psicologici sono di vitale importanza per sostenere il sistema immunitario. E se si elimina questo sostegno, dicendo a chi è malato che è condannato a morire, basteranno queste parole a condannarlo.
(Luc Montagnier)

È difficile rispondere qual è il momento più felice della mia vita. Molti pensano che fu quando individuai il virus Hiv. Non è così: quella scoperta aprì solo mille altre domande. La mia vera felicità sarebbe trovare una cura per l’Aids o per il cancro. Ma ormai mi sono convinto che l’unica strada possibile è quella della prevenzione, con il nostro stile di vita
(Luc Montagnier)

– Intervistatore: Nell’ 84 si disse che sarebbero bastati due anni e in questo quarto di secolo molti hanno, qua e là nel mondo, hanno annunciato l’ imminente arrivo di un antidoto… A che punto siamo?
– Robert Gallo: Ci stiamo lavorando. Il fatto è che questo retrovirus muta a velocità impressionante. Ma il vero problema è che si insidia dentro ai geni del malato per restarci. Ecco perché tutte le strade tentate finora hanno dato esito negativo

La teoria del complotto è diventata una cultura di massa. E ormai non passa giorno che non si faccia dietrologia su qualunque evento, dall’11 settembre all’Aids.
(Pierre Léderrey)

Il complotto vuole semplificare una realtà divenuta estremamente complessa. Si cerca all’improvviso colui che tira i fili. Il caso, di colpo, non esiste più. Il mondo si divide nettamente in buoni e cattivi.
(Pierre Léderrey)

Il cancro e l’AIDS sono bestie educate: mangiano una ben misera razione di carne rispetto a quella che hai mangiato tu e non ti lasciano solo come tu tenti di fare con loro.
(Fabrizio De André)

Il mio messaggio agli uomini d’affari di questo paese quando vanno all’estero per lavoro è che esiste soprattutto una cosa che possono portare con loro per eliminare il rischio AIDS, ed è la moglie.
(Edwina Currie)