Frasi, citazioni e aforismi su Gesù Cristo

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla figura di Gesù Cristo. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi su Dio, Frasi, citazioni e aforismi sulla fede, Frasi, citazioni, aforismi e poesie su Maria e la Madonna200 Frasi, citazioni e aforismi sul Cristianesimo.

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Frasi, citazioni e aforismi su Gesù Cristo

Gesù_cristo

Ho letto in Platone e Cicerone cose che sono veramente sagge e meravigliose. Ma in nessuno dei loro scritti ho mai letto: “Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò riposo”.
(Sant’Agostino)

Gesù disse: “Ti amo per come sei. E ti amo troppo per lasciarti come sei”.
(Chris Lyons)

Gesù comandò addirittura “Amate i vostri nemici”. Dentro questa misura divina e infinita, chiese l’abbandono dell’egoismo, dell’io fatto di desiderio e d’angoscia; la morte dell’uomo isolato, ma altresì la nascita del prossimo. A coloro che gli domandano ironicamente “chi è il mio prossimo?” Gesù risponde: è l’uomo che ha bisogno di te. Tutti i rapporti umani, da quell’istante, mutano di senso.
(Denis De Rougement)

Alessandro, Cesare, Carlo Magno ed io abbiamo fondato enormi imperi; ma da cosa dipendevano queste nostre creazioni geniali? Dalla forza. Solo Gesù ha fondato un impero basato sull’amore e, ancora oggi, milioni di persone sono disposte a morire per lui.
(Napoleone Bonaparte)

Non avessi conosciuto il Cristo, Dio sarebbe stato un vocabolo vuoto di senso… il Dio dei filosofi non avrebbe avuto alcun posto nella mia vita morale. Era necessario che Dio si immergesse nell’umanità, che in un preciso momento della storia… un essere umano, fatto di carne e di sangue, pronunciasse certe parole, compisse certi atti, perché io mi gettassi in ginocchio.
(François Mauriac)

Gli hanno dato la mangiatoia come culla, la panchina di un falegname come pulpito, le spine come corona, e una croce come trono. Lui ha preso ciò e ne ha fatto la vera gloria del sua essere.
(WE Orchard)

Cristo non ha detto “Beati i timidi”.
(Beno Fignon)

Vi confesso che la santità del Vangelo parla al mio cuore. Osservate i libri dei filosofi, con tutta la loro pompa! Come sono piccoli in confronto a quello… Può darsi che Colui di cui fa la storia sia egli stesso un uomo? E’ questo il tono di un invasato o di un settario ambizioso? Che dolcezza, che purità nei suoi costumi! Quale grazia toccante nei suoi insegnamenti, quale elevatezza nelle sue massime, quale saggezza nei suoi discorsi, quale presenza di spirito, quale finezza, quale esattezza nelle sue risposte! Quale dominio delle passioni!
(Jean Jacques Rosseau)

Nel secolo scorso, sono stati dedicati a Gesù 62 mila volumi. Alla Biblioteca Nazionale di Parigi, specchio della cultura occidentale, la voce “Gesù” è seconda per numero di schede; la prima è “Dio”
(Vittorio Messori)

Doveva essere cancellato 2000 anni fa dalla faccia della terra con una terribile esecuzione capitale da schiavo e oggi dopo venti secoli quel supplizio continua a essere ricordato in ogni parte del mondo.
(Antonio Socci)

A che serve che qualcuno possa camminare sulle acque, se non si seguono le sue orme?
(Anonimo)

Gesù Cristo ha detto cose grandi in modo così semplice che sembra non le abbia pensate, ma in modo così preciso che è chiaro che le ha pensate. Questa chiarezza e questa semplicità insieme sono ammirevoli.
(Blaise Pascal)

Quanti crudeli tormenti mi è costato e mi costa tuttora quel desiderio della fede che nell’anima mi è tanto più forte quanto sono in me motivazioni contrarie! Tuttavia Dio talvolta mi manda momenti nei quali mi sento assolutamente in pace In tali momenti, io ho dato forma in me ad un simbolo di fede nel quale tutto è per me chiaro e santo. Questo simbolo è molto semplice, eccolo: credere che non c’è nulla di più bello, di più profondo, di più ragionevole, di più coraggioso e di più perfetto di Cristo e con fervido amore ripetermi che non solo non c’è, ma non può esserci. Di più: se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori della verità, mi dimostrasse che veramente la verità non è in Cristo, beh, io preferirei lo stesso restare con Cristo piuttosto che con la verità.
(Fëdor Dostoevskij)

Ci credi o non ci credi. Gesù ti ama uguale. Solo che non te lo godi.
(Don Dino Pirri)

Il suo amico Janouch domanda:”E Cristo?”. Kafka, chinando il capo: “E’ un abisso pieno di luce. Bisogna chiudere gli occhi per non precipitarvi”.
(Conversazioni con Kafka di Janouch Gustav)

Gesù ha volato più alto di chiunque altro.
(Friedrich Nietzsche)

La sua memoria è dappertutto. Sui muri delle chiese e delle scuole, sulle cime dei campanili, dei tabernacoli e dei monti, a capo dei letti e sopra le tombe, milioni di croci rammentano la morte del Crocefisso.
(Giovanni Papini)

Gesù sta al centro di tutto, assume tutto e si fa carico di tutto, tutto soffre. E’ impossibile colpire oggi un qualunque essere senza colpire lui, è impossibile umiliare qualcuno o annientarlo, senza umiliare lui, maledire o assassinare uno qualsiasi, senza maledire o uccidere lui.
(Leon Bloy)

Tutto ciò che si è fatto in Occidente durante tanti secoli si è fatto all’ombra gigantesca della croce.
(Paul Louis Couchoud)

Creduli o increduli, nessuno sa sottrarsi all’incanto di quella figura, nessun dolore ha rinunciato sinceramente al fascino della sua promessa
(Alfredo Oriani)

Di Gesù non si parla tra persone educate. Con il sesso, il denaro e la morte, Gesù è tra gli argomenti che mettono a disagio in una conversazione civile. Troppi i secoli di sacrocuorismo. Troppe le immagini di sentimentali nazareni con i capelli biondi e gli occhi azzurri: il Signore delle signore. Troppe quelle prime comunioni presentate come “Gesù che viene nel tuo cuoricino”. Non a torto tra persone di gusto quel nome suona dolciastro. E’ irrimediabilmente tabù… Neppure preti, pope, pastori ne parlano molto… Si costruiscono complesse architetture sui Vangeli; ma pochi scendono in cantina per vedere se le fondamenta ci sono davvero… Dice un detto segreto attribuito a Gesù da un Vangelo apocrifo: “Chi si stupisce, regnerà”. Molti sembrano aver perduto il dono dello stupore.
(Vittorio Messori)

Ho fatto la prima comunione. E basta. Mi pareva tutto poco credibile, i dogmi, il paradiso, l’inferno, che Cristo sia morto proprio per me. Troppo bello per essere vero.
(Louis Ferdinand Céline)

Io non credo nella resurrezione però non posso nascondere l’emozione che sento di fronte a Cristo e al suo insegnamento. Di fronte a lui e di fronte alla sua storia non provo che rispetto e venerazione.
(Albert Camus)

Gesù oggi, in un mondo superaffollato ed in continuo movimento, avrebbe una sola speranza di essere ascoltato e cioè quella di comparire in televisione tra le 20.30 e le 21 di una sera qualsiasi.
(Luciano De Crescenzo)

Mi piace il vostro Cristo, non mi piacciono i vostri cristiani. I vostri cristiani sono così diversi dal vostro Cristo
(Mahatma Gandhi)

Gesù non insegnò nessun dogma metafisico; non scrisse opuscoli teologici; non disse: «Io sono consustanziale, ho due volontà e due nature in una sola persona.» Egli lasciò ai cordiglieri e ai giacobini, che dovevano venire dodici secoli dopo di lui, il compito di argomentare per stabilire se sua madre fosse stata concepita o no nel peccato originale; non disse mai che il matrimonio è il segno visibile di una cosa invisibile; non disse una parola della grazia concomitante; non istituì né monaci né inquisitori; non prescrisse niente di quel che vediamo oggi.
(Voltaire)

Chi, dicendo di credere in Dio, si preoccupa anzitutto di appartenere a un’istituzione, nega il senso originario del messaggio di Gesù che consiste proprio nel distinguere radicalmente lo spirito dall’istituzione, il Regno di Dio da questo mondo.
(Vito Mancuso)

Ci si laurea in storia senza aver neppure sfiorato il problema dell’esistenza dell’oscuro falegname ebreo che ha spezzato la storia in due: prima di Cristo, dopo di Cristo.
Ci si laurea in lettere antiche sapendo tutto del mito greco-romano, studiato sui testi originali. Senza aver però mai accostato le parole greche del Nuovo Testamento.
È singolare: la misura del tempo finisce con Gesù e da lui riparte. Eppure egli sembra nascosto.
O lo si trascura o lo si dà per già noto.
(Vittorio Messori)

Quand’anche Gesù fosse ? per assurdo ? un personaggio inventato dagli uomini, il fatto che abbia potuto essere immaginato da noi bipedi implumi, di per sé sarebbe altrettanto miracoloso (miracolosamente misterioso) del fatto che il figlio di un Dio si sia veramente incarnato. Questo mistero naturale e terreno non cesserebbe di turbare e ingentilire il cuore di chi non crede.
(Umberto Eco)

Non perché mi sia stato detto che tu eri figlio di Dio ascolto la tua parola: ma la tua parola è bella al di sopra di ogni parola umana, e da ciò riconosco che sei il figlio di Dio.
(André Gide)

Ogni lettura del Vangelo è una scommessa col mistero.
(Vittorio Messori)

Le parole di Gesù sono sovversive, indomabili, rivoluzionarie: soffocano nelle sagrestie e respirano sul marciapiede.
(Andrea Gallo)

Cristo non ritenne mai un tetto tanto misero da impedirgli di entrare con gioia, mai un uomo tanto insignificante da non voler collocare la sua dimora nel suo cuore.
(Soren Kierkegaard)

Gesù si schierò dalla parte dei poveri, degli afflitti, degli affamati, degli uomini senza successo, senza potere e senza significato. I ricchi, che accumulano tesori corrosi dalla ruggine e dalle tignole ed esposti ai furti, i ricchi, il cui cuore è incatenato alla ricchezza, nonostante tutta la loro parsimonia vengono proposti come esempio deterrente
(Hans Kung)

Gesù è l’affamato, l’assetato, il prigioniero, lo straniero, il nudo, il malato, il moribondo. Gesù è con gli oppressi, i poveri. Vivere con Gesù è vivere con i poveri. Vivere con i poveri è vivere con Gesù .
(Jean Vanier)

Gesù viene per chi non capisce e ha dubbi. Per l’imperfezione da amare, lo scarto da accogliere, l’indegno da abbracciare Lc10,21-24
(Don Dino Pirri)

I principali avversari di Gesù? religiosi e giusti.
E i più curiosi di conoscerlo? Miscredenti e peccatori.
Facciamoceli due conti.
(Don Dino Pirri)

Il mondo sarà salvato dalla bellezza…e la bellezza è Cristo.
(Fëdor Dostoevskij)

Se posso comprendere Gesù Cristo, non riesco a credere in lui. Egli non sarebbe più grande di me. Tale è la mia coscienza del peccato e della debolezza che devo avere un Salvatore sovrumano.
(Daniel Webster)

Nessuno mai è stato meno prete di Gesù, o più ostile alle forme, che mentre sembrano proteggere la religione, la soffocano.
(Ernest Renan)

La Chiesa è esattamente ciò contro cui Gesù predicò e contro cui insegnò ai suoi discepoli a combattere.
(Friedrich Nietzsche)

Gesù incontrò un vangelo e chiese: chi sei?
(Multatuli)

L’unica grande rivoluzione avvenuta nel nostro mondo occidentale è quella di Cristo il quale dette all’uomo la consapevolezza del Bene e del Male, e quindi il senso del peccato e del rimorso. In confronto a questa tutte le altre rivoluzioni ? compresa quella francese e quella russa ? fanno ridere.
(Indro Montanelli)

Non solamente non conosciamo Dio se non per mezzo di Gesù Cristo, ma non conosciamo neppure noi stessi se non per mezzo di Gesù Cristo.
(Blaise Pascal)

La fede, non solo guarda a Gesù, ma guarda dal punto di vista di Gesù, con i suoi occhi: è una partecipazione al suo modo di vedere.”
(Papa Francesco)

Gesù non si trova al termine dei nostri ragionamenti, ma al termine del nostro impegno
(Vittorio Messori)

Il cuore di Gesù si rattrista molto di più per le mille piccole imperfezioni dei suoi amici che non per gli errori, anche gravi, dei suoi nemici.”
(Santa Teresa di Lisieux)

Caro Gesù, insegnami i piccoli passi. Quelli che non fanno rumore. Quelli che non pensavo. Quelli degli ultimi.
(Don Dino Pirri)

Gesù non dichiara mai l’idea sacrilega che egli sia Dio. Egli si crede in rapporto diretto con Dio, si crede figliuolo di Dio. La più alta coscienza di Dio che sia mai esistita in seno all’umanità è stata quella di Gesù.
(Ernest Renan)

Non c’è sciocchezza a cui l’uomo moderno non sia capace di credere, pur di evitare di credere in Cristo.
(Nicolás Gómez Dávila)

È falso sino all’assurdo vedere in una “fede”, per esempio nella fede della redenzione per mezzo di Cristo, il segno distintivo del cristiano: soltanto la pratica cristiana, una vita come la visse colui che morì sulla croce, soltanto questo è cristiano…
(Friedrich Nietzsche)

L’insegnamento di Gesù non ha traccia di una morale applicata, o di un diritto canonico ben definito. Una sola volta si pronuncia chiaramente sul matrimonio, e vieta il divorzio.
(Ernest Renan)

Gesù fu il primo socialista, il primo che cercò di ottenere migliori condizioni di vita per l’umanità.
(Mikhail Gorbaciov)

Se Gesù è Dio tutto cambia senso, non soltanto nel vangelo, ma nella storia umana, e anche nel sentimento che noi possiamo avere dell’universo, del posto di questo sperduto pianeta. Poiché colui che prima era un punto della storia ne diviene il centro. Era un passaggio, un tratto, e ora è immobile e il fulcro attorno al quale gira tutto il resto. […] Ormai bisognerebbe chiamare creatore questo Gesù – creatura – immobile ed eterno, questo Gesù mutabile e storico -, centro della storia, colui che finora non ne era che un punto privilegiato. Questo è in fondo il solo capovolgimento delle apparenze che meriterebbe veramente il nome di “dialettica della storia”.
(Jean Guitton)

La morte di Socrate che filosofeggia tranquillamente coi suoi amici, è la più dolce che si possa desiderare; quella di Gesù che spira fra i tormenti, ingiuriato, canzonato, maledetto da tutto un popolo, è la più orribile che si possa temere. Socrate che prende la coppa avvelenata benedice colui che gliela offre e che piange; Gesù, nello spaventoso supplizio, prega per i suoi accaniti carnefici. Sì, se la vita e la morte di Socrate sono quelle di un saggio, la vita e la morte di Gesù sono di un Dio.
(Jean Jacques Rosseau)

Diremo che la storia del vangelo è inventata a piacere? Amico mio, non è così che si inventa; e i fatti di Socrate, di cui nessuno dubita, sono meno attestati di quelli di Gesù Cristo. In fondo è allontanare la realtà senza distruggerla. Sarebbe più inconcepibile che parecchi uomini insieme abbiano fabbricato questo libro piuttosto che uno solo ne abbia fornito il soggetto. Mai gli autori giudei avrebbero trovato questo tono, questa morale; e il vangelo ha dei caratteri di verità così grandi, così sorprendenti cosi perfettamente inimitabili, che l’inventore sarebbe più straordinario dell’eroe.
(Jean Jacques Rosseau)

Dio ha provato il Suo amore sulla croce. Quando Cristo fu appeso, dissanguato e ucciso Dio stava dicendo al mondo “Ti amo”.
(Billy Graham)

L’Agnello c’insegna la fortezza: l’Umiliato ci dà lezioni di dignità: il Condannato esalta la giustizia: il Morente conferma la vita: il Crocifisso prepara la gloria.
(Primo Mazzolari)

Se levi Gesù, Natale può diventare soltanto un’orgia di cibo, un’orda di sorrisi finti e un mucchio di auguri vuoti.
(Don Dino Pirri)

Cristo è il centro. Cristo è il riferimento fondamentale, il cuore della Chiesa. Senza di Lui, Pietro e la Chiesa non esisterebbero né avrebbero ragion d’essere.
(Papa Francesco)

La storia intera risulta essere incomprensibile senza Gesù Cristo.
(Ernest Renan)

Egli è il bellissimo d’aspetto, il desiderabile a vedersi, colui che gli angeli desiderano contemplare. Egli è il re pacifico, il cui volto tutta la terra desidera. Egli è la propiziazione dei penitenti, l’amico dei miseri, il consolatore degli afflitti, il custode dei piccoli, il maestro dei semplici, la guida dei pellegrini, il redentore dei morti, forte ausilio di chi combatte, pio remuneratore di chi vince.
(Monaco benedettino del XII secolo)

L’unione con Cristo dona un’elevazione interiore, conforto nel dolore, tranquilla certezza e cuore aperto all’amore del prossimo, ad ogni cosa nobile e grande, non già per ambizione né brama di gloria, ma solo per amore di Cristo, dunque l’unione con Cristo dona una letizia che invano l’epicureo nella sua filosofia superficiale, invano il più acuto pensatore nelle più riposte profondità del sapere, tentarono di cogliere; una letizia che solo può conoscere un animo schietto, infantile, unito a Cristo e attraverso di Lui a Dio, una letizia che innalza e più bella rende la vita.
(Un giovanissimo Karl Marx)

Come cultura, Gesù Cristo è non meno importante di ciò che è come fede o vita dei fedeli. Nulla di quanto gli uomini hanno detto di nuovo o concreto o anche solo di utile, dopo di lui, è stato detto in contrasto con lui.
(Elio Vittorini)

Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. E’ l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino allora assente. a rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo. Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo? Sono quasi duemila anni che diciamo “prima di Cristo” e “dopo Cristo”. O vogliamo forse smettere di dire così? [..] Il crocifisso è simbolo del dolore umano. La corona di spine, i chiodi evocano le sue sofferenze. La croce che pensiamo alta in cima al monte, è il segno della solitudine nella morte. Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino. [..] Il crocifisso ci rappresenta tutti.
(Natalia Ginzburg, Non togliete quel crocifisso)

Cristo ogni tanto torna,
se ne va, chi l’ascolta? …
Il cuore della città
è morto, la folla passa
e schiaccia – è buia massa
compatta, è cecità
(Giorgio Caproni)

Commenti:

  • Annibale Carlessi

    Quando nelle parole dette da Gesù troverò anche solo una discrepanza associabile all’errore…forse, e ripeto forse, dubiterò di Lui.
    Ora per me rimane il Re dei Re con la corona di spine ad indicarmi che è DIO
    Deduco ciò detto, per l’elementare dato di fatto, che fosse stato “inventato” tutto o qualcosa di quello che Gesù disse, sarebbe impossibile per chiunque esista o sia esistito non commettere degli errori nell’esposizione dei dogmi da Lui descritti. Per ultimo aggiungo un sentito ringraziamento per questa Bellissima pagina virtuale piena di Realtà.

    maggio 14, 2016

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