Frasi, citazioni e aforismi sui piedi

Mentre una buona percentuale di italiani si dichiara attratto dalle estremità curate dei piedi, giudicandole un’efficace arma di seduzione, c’è anche chi per i piedi prova una profonda antipatia. Secondo una ricerca il 16% degli italiani sono “podofobi” e non amano le estremità dei piedi, proprie e altrui.

Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sui piedi. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sul camminare a piedi scalziFrasi, citazioni e aforismi sul tacco femminile e Shoes in the city. Frasi, citazioni e aforismi sulle scarpe.

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Frasi, citazioni e aforismi sui piedi

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Forse è ridicolo adoperare la parola “espressione” per i piedi, ma sono convinto che anch’essi, come il viso, la possiedano. Anzi, sono convinto di capire se una donna è licenziosa e se una persona è crudele solo guardandone i piedi.
(Tanizaki Jun’ichiro, I piedi di Fumiko)

Se prendiamo a caso due frasi colloquiali come: «me ne vado in punta di piedi» o invece: «levati dai piedi!» ci accorgiamo subito che queste espressioni metaforiche hanno alla loro base il motivo auto referenziale basato su i nostri arti inferiori. In altre parole il piede, la scarpa, e tutto il loro ambito costituiscono certamente dei luoghi preferenziali del nostro corpo.
(Gillo Dorfles)

Non ci sono radici ai nostri piedi, essi sono fatti per muoversi.
(David Le Breton)

In una delle opere più note di Tanizaki Jun’ichirou, “Il diario di un vecchio pazzo”, la passione per i piedi arriva all’estremo a tal punto che il protagonista farà incidere l’impronta dei piedi della donna amata sulla sua tomba.
(Anonimo)

Si calcola che in media nel corso di una vita una persona percorra a piedi circa tremila chilometri.
(Anonimo)

Certamente, per avere a diciassette anni piedi simili, non doveva aver calpestato fino ad allora niente di duro, solo tatami e futon. Immaginavo la felicità che avrei provato se avessi potuto trasformarmi nei suoi bei talloni, più che vivere come uomo. Oppure, sarei stato felicissimo anche solo di diventare il tatami che lei calpestava. Se qualcuno mi avesse chiesto di dire cosa avevo di più prezioso al mondo, se la mia vita o i talloni di Ofumi, avrei certamente risposto che per essi sarei stato felice di morire.
(Tanizaki Jun’ichiro, I piedi di Fumiko)

L’idealista cammina in punta di piedi, il materialista sui talloni.
(Malcolm de Chazal)

Il piede ha 28 ossa, 27 articolazioni, 100 legamenti, 23 muscoli e un sistema nervoso e capillare ramificatissimo. Ci vuole una scarpa che sia degna.
(Anonimo)

Il piede umano è un’opera d’arte e un capolavoro di ingegneria.
(Michelangelo Buonarroti)

A dire il vero, ero pure io in estasi per la bellezza della linea dei piedi nudi di Ofumi. Le gambe snelle e tornite come legno levigato con cura, si assottigliavano progressivamente fino alla caviglia da dove aveva inizio, con una leggera curva, il tenero collo del piede. All’estremità si stendevano ben allineate le cinque dita, che partendo dal mignolo si allungavano gradualmente verso la punta dell’alluce: ciò mi pareva molto più bello delle fattezze del suo viso. Lineamenti come i suoi si trovano anche in altre donne, ma non avevo mai visto, fino ad allora, piedi così regolari e splendidi. Quando hanno il collo piatto in modo sgradevole e le dita divaricate che lasciano intravedere le fessure, provocano la stessa spiacevole sensazione di un brutto viso. Al contrario, il collo del suo piede era ben in carne e le cinque dita ben accostate come la lettera m e allineate in ordine come una fila di denti..
(Jun’ichiro Tanizaki, I piedi di Fumiko)

Neppure l’avorio ha proprio quel colore: solo immaginando di farci scorrere sopra il caldo sangue di una giovinetta, si può forse averne una vaga idea. Era un colore misterioso, colmo di freschezza e bellezza sublimi. I piedi non erano di un bianco uniforme: la parte intorno al tallone e verso la punta delle dita era velata di un rosa pallido e bordata di un rosso tenue. Quando li vidi, mi venne in mente un piatto estivo: fragole innaffiate di latte. Era proprio il colore del succo di fragola mescolato al latte, quello che si stemperava nelle curve dei piedi di Ofumi.
(Jun’ichiro Tanizaki, I piedi di Fumiko)

Fellini che la chiamava “Anitona”. Aveva grossi piedi nordici, l'”Anitona”. Piedi imponenti
(Ulderico Munzi)

Quando in agenzia da noi arriva una modella con il piede numero 37 (è la misura identificata come perfetta dai produttori) e per di più snello, non ce la lasciamo sfuggire – racconta Piero Piazzi della Women di Milano -: la segnaliamo con un post-it gigante. Le ragazze hanno di solito un 39 o un 40 che al calzaturiero non serve a nulla. E poi per andare bene il piede deve essere sottile e di solito con età e figli si rovina.
(Piero Piazzi)

Il piede è il punto più importante del corpo, Alberto Savinio scriveva nel ’49: “E’ nei piedi la nostra coscienza”.
(Elisabetta Sgarbi)

Le unghie degli animali e delle persone comuni crescono spontaneamente, ma non si poteva dire altrettanto delle unghie dei piedi di Ofumi. Piuttosto, davano l’idea d’esser state “incastonate” perché parevano dei gioielli posti, fin dalla nascita, sulla punta delle sue dita. Separando le dita dal piede e riunendole in un filo di perle, si sarebbe senza dubbio ottenuta una splendida collana da regina.
(Tanizaki Jun’ichiro, I piedi di Fumiko)

La gente antropomorfizza il piede. Esso è sessualizzato, in modo che il retro è come le natiche, e le dita dei piedi sono come i seni.
(Valerie Steele)

Dato che il piede era inarcato, si vedevano bene anche le pieghe della soffice carne della pianta. Visti da sotto, i polpastrelli tondi e carnosi delle cinque dita rannicchiate erano ben allineati, quasi muscoli di una conchiglia messi uno accanto all’altro. Se non fosse stato per l’illimitata flessibilità delle articolazioni, frutto di nozioni pratiche di danza, il piede non avrebbe mai potuto curvarsi in modo tanto sensuale. L’atteggiamento era provocante come quello di una donna voluttuosa che danzi ondeggiando.
(Jun’ichiro Tanizaki, I piedi di Fumiko)

L’uomo che guarda il piede ha nostalgia del fallo, che manca nella donna; volendo ricrearlo per lenire lo choc della scoperta, si inventa la scarpa.
(Sigmund Freud)

Nella scarpa vi è un segno di quel torbido rapporto che l’uomo ha con i suoi piedi. Li occulta, li nasconde con le scarpe. La scarpa diventa così un feticcio e un sostituto di quel piede che non viene più mostrato.
(Jean-Marc Thévenet)

Il piede è un organo erotico e la scarpa alta è la copertura sessuale.
(William A. Rossi)

Il piede non ha mai una cattiva giornata come i fianchi o il sedere e la sua taglia è sempre la medesima.
(Candace Murphy)

Ci sono tre tipi di passi per me riconoscibili: il rumore acuto, acuminato, dei passi femminili, di tacchi sottili sul pavimento, il rumore pieno di passi maschili, il classico rumore di tacchi piatti di mocassini, e il rumore morbido dei piedi scalzi, quando le ragazze arrivano senza scarpe, alcune abituate a portare tacchi alti, camminano in punta di piedi, come se avessero tacchi invisibili.
(Massimiliano Parente, L’inumano)

Intervistatore: Per buona parte di “Death proof” lei inquadra i piedi di Jungle Julia (Sydney Tamilia Poitier) da ogni angolazione. Sono belli come quelli di Uma Thurman?
Quentin Tarantino: Beh, sono belli, grandi, affusolati. Ma piano con i paragoni, i piedi non sono interscambiabili.
Intervistatore: Ma lei l’ha scelta per quelli?
Quentin Tarantino: No, era tutto il pacchetto che mi interessava, anche le gambe che non finivano mai. Nella richiesta di casting avevo chiesto “spirito d’amazzone”.
Intervistatore: A proposito di casting: è vero che ha chiesto alle aspiranti di presentarsi al provino con gli shorts e le infradito?
Quentin Tarantino: Certo, sono un gentiluomo, non avrei mai potuto chiedere di venire nude.

Per me non ci sono mezze misure: la donna è sensuale a piedi nudi oppure con tacchi chilometrici.
(Alba Parietti)

Rifarsi i piedi. Si chiama “Cinderella Procedure”, costa qualche migliaio di dollari più alcune settimane di sedia a rotelle, ma offre piedini da fata di cui non vergognarsi mai più e la libertà di volteggiare dentro tagliole dorate montate su tacco dodici senza svenire dal dolore
(Annalena Benini)

Sui sabot il tallone cerca il suo centro di gravità e non lo trova mai. Mettiamo le cose in chiaro: il tallone non è bello da esporre. Tutti gli uomini lo pensano, pochi lo confessano. Per loro il lato sexy del piede femminile è quello delle dita
(Paola Jacobbi)

Così tante scarpe e solo due piedi.
(Sarah Jessica Parker, as Carrie Bradshaw, Twitter)

I piedi non ingrassano e non dimagriscono. Non si può sempre portare il proprio pantalone preferito quando si ha preso qualche chilo, ma si può sempre portare il proprio paio di scarpe predilette.
(Sara Vass, collezionista di 500 scarpe)

Mentre in occidente i feticisti ambiscono a essere dominati con scarpe dal tacco alto, in Cina la chiave dell’estasi erotica è rappresentata dalla passività della donna, simboleggiata dai piedi fasciati.
(William A. Rossi)

Ma i suoi beni più grandi erano i suoi piedi fasciati, chiamato in cinese “gigli dorati di otto centimetri” (san-Tsun-gin-lian). Questo significava che camminava “come un tenero germoglio di un giovane salice in una brezza primaverile”, come gli intenditori cinesi tradizionalmente scrivono. La vista di una donna con i piedi fasciati doveva avere un effetto erotico sugli uomini, soprattutto per la sua vulnerabilità che induce un senso di protezione nello spettatore.
(Jung Chang)

In tutti i matrimoni c’è sempre una donna che danza a piedi nudi perché i tacchi le fanno male.
(Anonimo)

Da quando si è messo in piedi sugli arti posteriori, l’uomo non sa più riacquistare l’equilibrio.
(Stanislaw Jerzy Lec)

Queste forze magnifiche dell’universo che entrano proprio nel loro corpo e lo traversano. Tali onde sono fantastiche, provocano anche dolore, e spesso i poeti camminano a piedi nudi per scaricarle: sono come delle antenne, capisce? Pensi che c’è stata una, in ospedale, che ha voluto mettermi le scarpe, e dal quel momento io non ho più scritto. Perché il contatto con la terra è fondamentale.
(Alda Merini)

Non dimenticate che la terra si diletta a sentire i vostri piedi nudi e i venti desiderano intensamente giocare con i vostri capelli.
(Kahlil Gibran)

L’estate è quando le ragazze vanno a piedi nudi e i loro cuori sono altrettanto liberi come le dita dei piedi.
(Anonimo)

Inverno. Inizia il periodo in cui l’uomo viene visto dalla sua donna non più come ‘amore’, ‘compagno’ o ‘anima gemella’ ma come ‘scaldapiedi’.
(dbric511, Twitter)

Se i piedi non si sfiorano nel letto, ma che mattina è?
(Anonimo)

Il momento più commovente è quello in cui una donna si toglie le scarpe e rimpicciolisce improvvisamente davanti a noi. Diventa meravigliosamente minuscola, e allo stesso tempo il suo viso cambia. Essa inaugura l’intimità nella sua forma più seducente.
(Jean Baudrillard)

Piedi, che li voglio se ho ali per volare?
(Frida Kahlo)

Ballare è la poesia dei piedi.
(John Dryden)

Per farmi venire un collo del piede da vera ballerina chiedevo alle mie amiche di sedersi per ore sulle mie caviglie.
(Eleonora Abbagnato)

Ho piedi da fata, sono alta 1,75 e calzo il 36 e mezzo. Sarà per questo che cado sempre: anche l’altro giorno sono scivolata tra i tavoli del ristorante, mentre tempo fa ho dato una craniata contro un lampione. Sono maldestra.
(Belen Rodriguez)

Ah, quanto ebbi a lungo in testa
Due piedini… Triste e freddo,
Li ricordo ancora, e in sogno
A turbarmi il cuor mi vengono.
(Aleksandr Puškin)

Ciò che infastidisce di più le statua di marmo è avere i piedi sempre freddi.
(Ramon Gomez de la Serna)

Piuttosto perdonare un brutto piede che delle brutte calze.
(Karl Kraus)

I piedi sono tutto il male (…) sono come la debolezza di una donna buona e come il raso macchiato di sangue.
(Francis Scott Fitzgerald)

Nei Paesi del Terzo Mondo non esistono due dei tipici mali occidentali: la depressione e le donne che si fotografano i piedi su Instagram.
(mattegrandi, Twitter)

Non permetterò a nessuno di passeggiare nella mia mente con i piedi sporchi. Gandhi
(Mahatma Gandhi)